I referendum hanno vinto, Berlusconi ha perso. Mai più nucleare ed acqua privatizzata. Ora serve coerenza.

I referendum hanno vinto, Berlusconi ha perso. Mai più nucleare ed acqua privatizzata. Ora serve coerenza.

I referendum hanno vinto, Berlusconi ha perso. Mai più nucleare ed acqua privatizzata. Ora serve coerenza.

Nessuno si faccia più ingannare dai prossimi governi di qualunque segno siano.Nessuna zona del territorio nazionale può essere usata per l’uso del nucleare nè civile nè militare, a compinciare da Napoli nel cui golfo si sta installando la flotta nucleare Usa che porta l’attacco imperialista alla Libia. Sarebbe inoltre un bene che i membri dei Consigli di Amministrazione delle municipalizzate che hanno privatizzato acqua e servizi (dal Piemonte all’Emilia Romagna, dalla Campania alla Puglia) si dimettano. Non lo chiediamo a quelli del PD perché sappiamo che non lo faranno mai, ma almeno quelli della FDS e di SEL potrebbero avere la coerenza col mandato referendario della maggioranza degli Italiani. Potrebbero cominciare proprio quelli di Hera in Emilia Romagna. (dichiarazione di Marco Rizzo, segretario di Comunisti Sinistra Popolare).

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No della Segretaria del KKE, Aleka Papariga al Primo Ministro greco Giorgios Papandreou.

No della Segretaria del KKE, Aleka Papariga al Primo Ministro greco Giorgios Papandreou.

La Segretaria del Comitato Centrale del Partito Comunista di Grecia, Aleka Papariga, ha declinato l’invito a un incontro col Primo Ministro Giorgios Papandreou, ritenendo che non vi siano argomenti di conversazione in quanto è noto che le posizioni del KKE e del governo sono diametralmente opposte.

Il KKE rifiuta il cosiddetto programma di medio termine che il governo e i suoi alleati hanno elaborato, così come la loro linea politica generale. Oltretutto Papandreou ha dichiarato che non farà un passo indietro rispetto agli obiettivi stabiliti con la Troika. 

Il KKE, come sempre, non darà alcun contributo alla linea politica che massacra la classe operaia e calpesta i diritti popolari. Esorta i lavoratori a non cadere nella trappola del consenso, attraverso la quale il governo e l’Unione europea vogliono il fallimento del popolo per consentire ai capitalisti di uscire da una crisi da loro stessi creata insieme ai loro rappresentanti politici. Oggi, l’alleanza del popolo per respingere e rovesciare questa linea politica antipopolare è più necessaria che mai. 


Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

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