Cresce l’attenzione internazionale attorno alla presenza del Partito Comunista allo SPIEF 2026 di San Pietroburgo, dove la compagna Daniela Mosca è stata intervistata da Russia Today sui temi della pace, della cooperazione e dello sviluppo.
Cresce l’attenzione internazionale attorno alla presenza del Partito Comunista allo SPIEF 2026 di San Pietroburgo, dove la compagna Daniela Mosca è stata intervistata da Russia Today sui temi della pace, della cooperazione e dello sviluppo.
Il Partito Comunista al III Forum Antifascista di Mosca incontra Boris Litvinov e rafforza la solidarietà internazionalista con i popoli del Donbass.
Daniela Mosca rappresenta il Partito Comunista allo SPIEF 2026 di San Pietroburgo. Incontro con Marija Zacharova su multipolarismo, sviluppo e pace.
Il Governo Rivoluzionario condanna con la massima fermezza la vile accusa del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti annunciata il 20 maggio e sbandierata per diverse settimane contro il Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, leader della Rivoluzione cubana.
Il governo degli Stati Uniti non ha né la legittimità né la giurisdizione per intraprendere questa azione. Si tratta di un atto spregevole e infame di provocazione politica, che si basa sulla manipolazione disonesta dell’incidente che portò all’abbattimento nello spazio aereo cubano, nel febbraio 1996, di due velivoli operati dall’organizzazione terroristica Hermanos al Rescate, con sede a Miami, la cui ripetuta violazione dello spazio aereo cubano a fini ostili era di evidente dominio pubblico.
Il governo statunitense, inoltre, snatura altre verità storiche relative al fatto che utilizza come pretesto. Omette, tra gli altri dettagli, le numerose denunce formali presentate da Cuba in quel periodo al Dipartimento di Stato, all’Amministrazione Federale dell’Aviazione degli Stati Uniti (FAA) e all’Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale (ICAO), relative alle oltre 25 gravi e deliberate violazioni dello spazio aereo cubano compiute dalla suddetta organizzazione tra il 1994 e il 1996, in aperta violazione delle leggi internazionali e della stessa legislazione statunitense.
Ignora inoltre gli avvertimenti pubblici e ufficiali emessi dalle autorità cubane sull’inammissibilità di tali violazioni del proprio spazio aereo e i messaggi di allerta trasmessi direttamente al presidente degli Stati Uniti sulla gravità e sulle possibili conseguenze di tali violazioni.
La risposta di Cuba alla violazione del proprio spazio aereo ha costituito un atto di legittima difesa, tutelato dalla Carta delle Nazioni Unite, dalla Convenzione di Chicago sull’Aviazione Civile Internazionale del 1944, e dai principi di sovranità aerea e proporzionalità.
Gli Stati Uniti, che sono stati vittime dell’uso dell’aviazione civile a fini terroristici, non consentono né consentirebbero la violazione ostile e provocatoria da parte di velivoli stranieri sul proprio territorio e agirebbero, come hanno dimostrato, ricorrendo all’uso della forza.
L’inazione del governo statunitense di fronte agli allarmi allora trasmessi da Cuba ha messo in evidenza la sua complicità nella pianificazione e nell’esecuzione, dal suo territorio, di azioni violente, illegali e di carattere terroristico contro il governo e il popolo cubano, una pratica ricorrente e sistematica dal trionfo della Rivoluzione ad oggi.
È di grande cinismo che questa accusa venga formulata dallo stesso governo che ha ucciso circa 200 persone e distrutto 57 imbarcazioni nelle acque internazionali dei Caraibi e del Pacifico, lontano dal territorio degli Stati Uniti, con l’uso sproporzionato della forza militare, per presunti legami con operazioni di traffico di droga mai dimostrati, qualificabili come crimini di esecuzioni extragiudiziali, secondo il diritto internazionale, e omicidi, secondo le stesse leggi statunitensi.
Questa accusa infondata contro il Leader della Rivoluzione Cubana si aggiunge ai tentativi disperati di elementi anticubani di costruire una narrativa fraudolenta nel tentativo di giustificare la punizione collettiva e spietata contro il nobile popolo cubano, attraverso il rafforzamento delle misure coercitive unilaterali, compreso l’ingiusto e genocida blocco energetico e le minacce di aggressione armata.
Cuba ribadisce il proprio impegno per la pace e la ferma determinazione a esercitare il diritto inalienabile alla legittima difesa, riconosciuto dalla Carta delle Nazioni Unite.
Il popolo cubano ribadisce la sua incrollabile decisione di difendere la Patria e la sua Rivoluzione Socialista e, con la massima forza e fermezza, il suo sostegno incondizionato e immutabile al Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, Leader della Rivoluzione cubana.
Patria o Morte, Vinceremo.
L’Avana, 20 maggio 2026.
“Anno del Centenario del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz”.
https://misiones.cubaminrex.cu/es/articulo/cuba-condena-la-canalla-acusacion-contra-el-lider-de-la-revolucion-32
Il nostro Compagno Stefano Orsi ha preso parte alla delegazione italiana che, tra l’8 e il 9 maggio, ha partecipato nella regione di Ryazan agli eventi dedicati all’81° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica.
Dalla visita al villaggio di Katino, terra natale dell’Eroe d’Italia Fëdor Poletaev, fino agli incontri istituzionali e alla deposizione di fiori presso i memoriali dedicati ai caduti, la presenza della delegazione italiana ha rappresentato un importante momento di difesa della memoria storica.
In un tempo in cui troppo spesso si cerca di cancellare o distorcere il sacrificio del popolo sovietico che combatté contro il nazifascismo, iniziative come questa riaffermano il valore della memoria condivisa e del rispetto per gli eroi che hanno dato la vita per la libertà dei popoli.
La partecipazione di Stefano Orsi a questi eventi conferma l’importanza del dialogo culturale e storico tra le nazioni, nel segno dell’antifascismo e della pace.
Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
Iscriviti al Partito Comunista:
https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
Segui il Partito Comunista sui social:
https://instabio.cc/PartitoComunista
Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
https://linktr.ee/ilpartitocomunista
Il Responsabile nazionale della Federazione della Gioventù Comunista, Fabrizio Da Silva, partecipa in Cina alla delegazione internazionale dei giovani quadri comunisti provenienti da Europa e Nord America. Un percorso di formazione politica e confronto internazionale tra i luoghi simbolo della rivoluzione cinese e dello sviluppo del socialismo contemporaneo.
Il criminale blocco statunitense ai danni del popolo cubano si basa ovviamente non sullo strangolamento economico, ma anche su quello della comunicazione, nella speranza di abbattere l’enorme empatia e solidarietà che l’eroica resistenza del popolo cubano continua a ricevere in tutto il mondo.
Di passaggio, anche il Venezuela Bolivariano subisce lo stesso trattamento da parte dei centri di propaganda imperialisti e delle sue ramificazioni territoriali. Ciò viene promosso attraverso la delegittimazione della presidenza ad interim, usando menzogne più volte smentite di fine del monopolio statale dello sfruttamento delle risorse energetiche e persino ripetendo la bugia che si fosse inviato un carico di petrolio a Israele.
Armi di distrazione di massa.
Tornando a Cuba. La prima campagna di disinformazione è partita dicendo che Cuba è sola e i suoi alleati l’hanno abbandonata. “Come mai la Russia e la Cina non portano le loro navi da guerra nei Caraibi?”. Ovviamente questa enorme sciocchezza può essere creduta solo da chi ha una esperienza militare nei giochi da tavolo (quelli delle feste natalizie, non quelli di alto livello, non vogliamo offendere nessuno), non tenendo conto che sarebbe impraticabile il relativo impegno logistico da parte di forze militari che non hanno basi fuori dal proprio territorio. Vediamo il fallimento degli USA, la prima potenza militare, contro l’Iran, pur considerando l’enorme dispiegamento di basi nella regione. Immaginiamo la seconda o la terza potenza contro la prima, sotto casa di questa e con le proprie basi logistiche distanti a decine di migliaia di miglia.
Però sappiamo che, tenendo conto dei tempi tecnici, la Cina ha fatto arrivare un carico di aiuti alimentari e la Russia ha già fatto attraccare una petroliera a Cuba, scortata da una nave militare russa, e ne sta arrivando un’altra. Ciò ha provocato la classica reazione TACO (Trump always chickens out, Trump fa sempre marcia indietro come un pollo) secondo la quale a lui non importa che arrivino carichi umanitari. Di conseguenza anche il Messico ha ripreso a mandare aiuti e rifornimenti energetici.
La notizia che esce oggi, anche ripresa da Telesur [1], è: “Cuba rilascia 2.010 persone private della libertà”. Già ci aspettiamo gli alti lai dei rivoluzionari da tastiera che piangeranno dicendo che Cuba si è arresa.
Stiano tranquilli costoro. Pensino che questo è il quinto perdono effettuato dal governo cubano dal 2011, a beneficio di oltre 11.000 persone. La grazia è stata concessa a giovani, donne, adulti over 60, quelli che arrivano alla fine del rilascio anticipato nell’ultimo semestre e l’anno prossimo; così come gli stranieri e i cittadini cubani residenti all’estero. Non sono contemplati coloro che hanno commesso reati di violenza sessuale, pedofilia con violenza, omicidio, omicidio, droga, furto e massacro di bestiame, rapina con violenza o forza con l’uso di armi o vittime minori, corruzione di minori, reati contro l’autorità, recidivi e colpevoli di reati multipli o già graziati.
“¡Aquí no se rinde nadie!” (Camilo Cienfuegos)
[1] https://www.telesurtv.net/cuba-libera-a-2-010-personas-privadas-de-libertad/
📢 Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
👉 https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
📬 Iscriviti al Partito Comunista:
👉 https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
🔴 Segui il Partito Comunista sui social:
👉 https://instabio.cc/PartitoComunista
🎧 Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
👉 https://linktr.ee/ilpartitocomunista
🔴 Appello urgente e definitivo: fermate la legge sull’esecuzione dei prigionieri prima che sia troppo tardi
🔴 Gli istituti penitenziari hanno lanciato un appello urgente e rinnovato ai popoli liberi del mondo, chiedendo un’azione immediata per fermare il progetto di legge che prevede l’esecuzione dei prigionieri palestinesi
25 marzo 2026
Mentre il sistema coloniale israeliano continua a perseguitare la presenza palestinese attraverso il crimine di genocidio e le sistematiche operazioni di annientamento in corso da decenni, questo sistema sta portando avanti i suoi sforzi per approvare una legge che consentirebbe l’esecuzione dei prigionieri palestinesi, approfittando della preoccupazione del mondo per la guerra in corso.
In una pericolosa escalation di questa linea, la cosiddetta Commissione per la “Sicurezza Nazionale” della Knesset ha approvato il progetto di legge sull’esecuzione dei prigionieri in lettura finale poco prima della mezzanotte di ieri, aprendo la strada alla sua presentazione alla plenaria della Knesset per la ratifica la prossima settimana.
Alla luce di questo pericoloso sviluppo, le istituzioni che rappresentano i prigionieri rinnovano il loro ultimo appello alla comunità internazionale affinché intervenga con urgenza ed efficacia per fermare questa legge prima che venga approvata. Le organizzazioni hanno affermato di aver inviato, nel corso del tempo, numerose lettere agli organismi internazionali per i diritti umani, in primis le Nazioni Unite, oltre a comunicare con rappresentanti di Stati e missioni diplomatiche, per informarli della rapida e pericolosa escalation degli sviluppi, sia per quanto riguarda il progetto di legge sia per la realtà del genocidio in corso all’interno delle carceri dell’occupazione, trasformate in sistemi integrati di tortura sistematica finalizzati all’uccisione di un numero sempre maggiore di prigionieri palestinesi.
Le organizzazioni hanno sottolineato che la complicità internazionale, l’inazione sistematica e la rinuncia alle responsabilità legali e morali che hanno caratterizzato la posizione della comunità internazionale dopo il genocidio hanno portato a pericolosi cambiamenti, fornendo al regime di occupazione ulteriore copertura per continuare la sua escalation ed espandere la portata dei suoi crimini, compreso il perseguimento dei prigionieri. La legge sulla pena di morte rappresenta il culmine di questo processo genocida in corso.
🔴 Le istituzioni hanno sottolineato diversi aspetti relativi al progetto di legge, in particolare:
Per decenni, il sistema coloniale israeliano ha praticato una politica di esecuzione lenta nei confronti di centinaia di prigionieri all’interno delle sue carceri, attraverso strumenti e metodi sistematici che hanno portato al martirio di decine di persone. Queste politiche hanno subito un’escalation senza precedenti dall’inizio della guerra di sterminio, rendendo la fase attuale la più sanguinosa nella storia del movimento dei prigionieri palestinesi. Il numero di prigionieri martirizzati dall’inizio di questa fase ha superato i cento, di cui 88 sono stati identificati, mentre decine risultano ancora scomparsi con la forza.
Inoltre, la “Legge sull’esecuzione dei prigionieri” non è nuova nella sua struttura. Piuttosto, si inserisce in un sistema giuridico coloniale, di cui l’occupazione ha ereditato parte dall’epoca del Mandato britannico. Tuttavia, la sua applicazione è rimasta storicamente limitata e soggetta a mutevoli considerazioni politiche, nonostante i ripetuti appelli alla sua attivazione in precedenti casi riguardanti attivisti palestinesi.
Con l’ascesa del governo israeliano più estremista nella storia dell’occupazione, le richieste per l’approvazione di questa legge si sono intensificate, guidate dal ministro estremista Itamar Ben-Gvir e sostenute dai partiti di destra, insieme a un ampio spettro di membri della Knesset. La stabilità della coalizione di governo è stata addirittura legata all’approvazione di questa legge, che ha ricevuto il sostegno diretto di Benjamin Netanyahu, diventando uno degli slogan centrali del governo estremista.
🔴 In conclusione, le organizzazioni hanno ribadito una serie di richieste che hanno ripetutamente avanzato:
#StopTheExecutionOfPrisoners
Israele e gli USA hanno lanciato l’attacco contro l’Iran.
Finora sono stati colpiti circa 30 obiettivi in tutto l’Iran, inclusa la residenza del Presidente iraniano e un quartier generale dell’intelligence, il Ministero dell’Intelligence iraniano, l’Agenzia iraniana per l’Energia Atomica, il QG delle Guardie della Rivoluzione
Ciò è avvenuto mentre sembrava che la diplomazia stesse avendo i propri frutti.
Il 26 febbraio i colloqui Iran-USA a Ginevra erano arrivati a “uno dei nostri cicli di negoziati più seri e lunghi” sul nucleare. Ci si aspettava che avrebbero dovuto riprendere a Vienna lunedì, secondo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che si era dichiarato “vicino” agli Stati Uniti su molte questioni, definendo entrambe le parti come “più serie” rispetto al passato nel raggiungere un accordo. Tra l’altro era previsto che “a partire da lunedì, i team tecnici di Vienna e dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica inizieranno le revisioni tecniche degli esperti per inquadrare alcune questioni tecniche in un quadro specifico e poi adattarle alle richieste e alle considerazioni politiche di entrambe le parti.”
Invece oggi l’attacco proditorio.
Ciò svela definitivamente che le sommosse di gennaio in Iran, tramutate dagli agenti provocatori in terrorismo, erano la copertura all’azione bellica di oggi. Vedremo se i pacifisti di casa nostra saranno in grado di aprire gli occhi e uscire dall’ignobile posizione di equidistanza tra “l’aggressore e l’aggredito”.
Ciò svela definitivamente come le trattative diplomatiche per gli USA, Israele, l’UE e tutto il campo imperialista e bellicista sono solo trucchi malevoli per prendere tempo e poi attaccare senza alcun riguardo per il diritto internazionale, che ormai sappiamo “vale fino a un certo punto”. Lo stesso schema abbiamo visto nelle trattative che hanno preceduto la crisi ucraina del 2022 quando hanno fatto fallire le trattative per risolvere il conflitto nel Donbass che perdurava fin dal colpo di stato nazista del 2014. Lo stesso schema vediamo ripetersi ai danni del popolo palestinese, ingannato da decenni sul miraggio di avere uno stato riconosciuto e protetto contro l’espansionismo sionista.
Ciò svela definitivamente che la forza militare Usa e Israeliana non è e non è mai stata una difesa contro le minacce esterne, ma solo la più aggressiva macchina che minaccia tutti i popoli del mondo
FERMIAMOLI
📢 Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
👉 https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
📬 Iscriviti al Partito Comunista:
👉 https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
🔴 Segui il Partito Comunista sui social:
👉 https://instabio.cc/PartitoComunista
🎧 Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
👉 https://linktr.ee/ilpartitocomunista
Il Ministero dell’Interno cubano ha reso noto di aver sventato un’infiltrazione armata nella provincia di Villa Clara, nella zona nord-est del canale El Pino, a Cayo Falcones, nel municipio di Corralillo.
Secondo le informazioni diffuse, un motoscafo proveniente dalla Florida trasportava dieci persone armate con fucili d’assalto, armi corte, ordigni artigianali, giubbotti antiproiettile e uniformi mimetiche. Le autorità hanno parlato apertamente di un tentativo di infiltrazione a fini terroristici.
Tra gli arrestati figurano cittadini cubani residenti negli Stati Uniti, alcuni dei quali – secondo quanto dichiarato – già segnalati nelle liste nazionali legate alla risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU in materia di contrasto al terrorismo.
È stato inoltre arrestato sul territorio cubano un cittadino accusato di aver fornito supporto logistico all’operazione.
Di fronte a fatti di questa gravità, la posizione del nostro Partito è chiara:
CUBA SI DIFENDE SENZA SÉ E SENZA MA
E proprio per questo noi difendiamo Cuba ed il suo popolo che ogni giorno ci insegnano cosa vuol dire RESISTERE e LOTTARE contro un blocco economico genocida imposto dagli Yankee.
Da decenni Cuba è oggetto di pressioni, sanzioni e azioni ostili che hanno cercato di minarne la stabilità.
Patria o Muerte, Venceremos!
#CubaEstáFirme
#CubaSoberana
📢 Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
👉 https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
📬 Iscriviti al Partito Comunista:
👉 https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
🔴 Segui il Partito Comunista sui social:
👉 https://instabio.cc/PartitoComunista
🎧 Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
👉 https://linktr.ee/ilpartitocomunista