A Cuba non si arrende nessuno

A Cuba non si arrende nessuno

Il criminale blocco statunitense ai danni del popolo cubano si basa ovviamente non sullo strangolamento economico, ma anche su quello della comunicazione, nella speranza di abbattere l’enorme empatia e solidarietà che l’eroica resistenza del popolo cubano continua a ricevere in tutto il mondo.

Di passaggio, anche il Venezuela Bolivariano subisce lo stesso trattamento da parte dei centri di propaganda imperialisti e delle sue ramificazioni territoriali. Ciò viene promosso attraverso la delegittimazione della presidenza ad interim, usando menzogne più volte smentite di fine del monopolio statale dello sfruttamento delle risorse energetiche e persino ripetendo la bugia che si fosse inviato un carico di petrolio a Israele.

Armi di distrazione di massa.

Tornando a Cuba. La prima campagna di disinformazione è partita dicendo che Cuba è sola e i suoi alleati l’hanno abbandonata. “Come mai la Russia e la Cina non portano le loro navi da guerra nei Caraibi?”. Ovviamente questa enorme sciocchezza può essere creduta solo da chi ha una esperienza militare nei giochi da tavolo (quelli delle feste natalizie, non quelli di alto livello, non vogliamo offendere nessuno), non tenendo conto che sarebbe impraticabile il relativo impegno logistico da parte di forze militari che non hanno basi fuori dal proprio territorio. Vediamo il fallimento degli USA, la prima potenza militare, contro l’Iran, pur considerando l’enorme dispiegamento di basi nella regione. Immaginiamo la seconda o la terza potenza contro la prima, sotto casa di questa e con le proprie basi logistiche distanti a decine di migliaia di miglia.

Però sappiamo che, tenendo conto dei tempi tecnici, la Cina ha fatto arrivare un carico di aiuti alimentari e la Russia ha già fatto attraccare una petroliera a Cuba, scortata da una nave militare russa, e ne sta arrivando un’altra. Ciò ha provocato la classica reazione TACO (Trump always chickens out, Trump fa sempre marcia indietro come un pollo) secondo la quale a lui non importa che arrivino carichi umanitari. Di conseguenza anche il Messico ha ripreso a mandare aiuti e rifornimenti energetici.

La notizia che esce oggi, anche ripresa da Telesur [1], è: “Cuba rilascia 2.010 persone private della libertà”. Già ci aspettiamo gli alti lai dei rivoluzionari da tastiera che piangeranno dicendo che Cuba si è arresa.

Stiano tranquilli costoro. Pensino che questo è il quinto perdono effettuato dal governo cubano dal 2011, a beneficio di oltre 11.000 persone. La grazia è stata concessa a giovani, donne, adulti over 60, quelli che arrivano alla fine del rilascio anticipato nell’ultimo semestre e l’anno prossimo; così come gli stranieri e i cittadini cubani residenti all’estero. Non sono contemplati coloro che hanno commesso reati di violenza sessuale, pedofilia con violenza, omicidio, omicidio, droga, furto e massacro di bestiame, rapina con violenza o forza con l’uso di armi o vittime minori, corruzione di minori, reati contro l’autorità, recidivi e colpevoli di reati multipli o già graziati.

¡Aquí no se rinde nadie!” (Camilo Cienfuegos)

 

[1] https://www.telesurtv.net/cuba-libera-a-2-010-personas-privadas-de-libertad/

 

📢 Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
👉 https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/

📬 Iscriviti al Partito Comunista:
👉 https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/

🔴 Segui il Partito Comunista sui social:
👉 https://instabio.cc/PartitoComunista

🎧 Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
👉 https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Condividi !

Shares
TENTATIVO DI INFILTRAZIONE TERRORISTICA? CUBA SI DIFENDE!

TENTATIVO DI INFILTRAZIONE TERRORISTICA? CUBA SI DIFENDE!

TENTATIVO DI INFILTRAZIONE TERRORISTICA? CUBA SI DIFENDE!

Il Ministero dell’Interno cubano ha reso noto di aver sventato un’infiltrazione armata nella provincia di Villa Clara, nella zona nord-est del canale El Pino, a Cayo Falcones, nel municipio di Corralillo.

Secondo le informazioni diffuse, un motoscafo proveniente dalla Florida trasportava dieci persone armate con fucili d’assalto, armi corte, ordigni artigianali, giubbotti antiproiettile e uniformi mimetiche. Le autorità hanno parlato apertamente di un tentativo di infiltrazione a fini terroristici.

Tra gli arrestati figurano cittadini cubani residenti negli Stati Uniti, alcuni dei quali – secondo quanto dichiarato – già segnalati nelle liste nazionali legate alla risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU in materia di contrasto al terrorismo.

È stato inoltre arrestato sul territorio cubano un cittadino accusato di aver fornito supporto logistico all’operazione.

Di fronte a fatti di questa gravità, la posizione del nostro Partito è chiara:

CUBA SI DIFENDE SENZA SÉ E SENZA MA

E proprio per questo noi difendiamo Cuba ed il suo popolo che ogni giorno ci insegnano cosa vuol dire RESISTERE e LOTTARE contro un blocco economico genocida imposto dagli Yankee.

Da decenni Cuba è oggetto di pressioni, sanzioni e azioni ostili che hanno cercato di minarne la stabilità.

Patria o Muerte, Venceremos!

#CubaEstáFirme
#CubaSoberana


📢 Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
👉 https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/

📬 Iscriviti al Partito Comunista:
👉 https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/

🔴 Segui il Partito Comunista sui social:
👉 https://instabio.cc/PartitoComunista

🎧 Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
👉 https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Condividi !

Shares
DAI NEMICI MI GUARDO IO, DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO – La lotta anti-imperialista in Venezuela non si è mai fermata

DAI NEMICI MI GUARDO IO, DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO – La lotta anti-imperialista in Venezuela non si è mai fermata

Mai proverbio fu più azzeccato!
 
Prendiamo spunto dalla frase contenuta nell’articolo di Luciana Castellina dell’8 febbraio del manifesto (giornale che si vanta abusivamente di essere un “quotidiano comunista”), solo perché tale foglio ha una risonanza maggiore di innumerevoli blog e organizzazioni che a parole dichiarano appoggio a Cuba socialista, quando invece tentano di minarne la solidarietà attaccando i suoi principali sostegni internazionali. In questo caso si tratta del Venezuela bolivariano.
Nell’articolo, di cui riportiamo per intero una frase onde non si possa equivocare, si legge:
 
«L’OCCIDENTE, come si vede, in barba ai suoi “valori” accetta disciplinato il diktat di Trump. Il quale, nel frattempo, soddisfatto per non aver trovato ostacoli al suo programma, ha mandato a dire all’Avana che lui è pronto ad un accordo e che, anzi, lui «sarà molto gentile» e farà quanto necessario per rendere finalmente Cuba libera. Come nel Venezuela che ha accettato, per salvarsi, di ammazzare definitivamente la Rivoluzione bolivariana, aprendo alla totale privatizzazione del suo petrolio.»
 
La “narrazione” che il governo venezuelano abbia aperto alla “totale privatizzazione” è appunto frutto dei desideri di Trump e non è corroborata da nessun atto del governo bolivariano in carica.
La verità è radicalmente opposta.
 
1. La notizia che sfugge all’informazione di regime: «La raffineria di Dos Bocas entra a pieno regime e il Messico taglia le importazioni dagli USA ai minimi da 16 anni. Un duro colpo per i raffinatori americani che perdono greggio pesante e quote di mercato. Trump ha bisogno ora di greggio pesante, come il Venezuelano.» (vedi i dettagli in coda) [1]
2. Il governo bolivariano ribadisce che le riforme sono in piena continuità con quanto delineato sia durante la presidenza Chavez che quella Maduro, in quanto il sistema produttivo venezuelano necessita di costosi investimenti che il blocco statunitense ha impedito. Inoltre il mercato petrolifero venezuelano è aperto a ogni acquirente ne sia interessato e non è certo ostaggio degli USA.
3. Già il primo carico ha fruttato al Venezuela un’entrata di 500 milioni di dollari che, contrariamente a quanto affermato dal vendifumo Trump, verranno spesi per il benessere del popolo e del sistema produttivo interno.
4. Il Messico (altro oggetto della propaganda filoimperialista) sta urgentemente mandando aiuti umanitari a Cuba. La Russia (la cattivona per eccellenza) ha dichiarato che continuerà a sostenere Cuba con tutte le sue forze. Altrettanto fa la Cina socialista.
 
In sintesi.
Trump si è macchiato di un crimine orrendo – contro i cittadini venezuelani e contro gli eroi cubani difensori della persona del Presidente Maduro e di sua moglie, violando le più elementari regole del diritto internazionale – per mascherare una sconfitta epocale che l’imperialismo statunitense sta subendo nel suo “cortile di casa”. Ma il risultato non cambia, perché gli investitori hanno manifestato seri dubbi a investire in Venezuela, non perché quel Paese non sia affidabile, ma perché non lo è l’aggressiva politica americana, in preda al terrore da ultimi giorni dell’impero, che spaventa anche i propri amici.
 
La Presidente messicana Claudia Sheinbaum sta dando un’eccellente prova di protezione della sovranità del suo Paese, in condizioni molto difficili, attraverso la compagnia statale Pemex. Ovviamente nulla garantisce che nel prossimo futuro questo percorso non possa essere invertito.
 
Il governo bolivariano, col coltello puntato alla gola, ha messo in scacco il tracotante Trump e l’imperialismo USA, in continuità con quanto fatto nei decenni precedenti dal Comandante Chavez e dal Presidente Maduro.
 
Cuba resiste e la rete di solidarietà (quella vera!) si estende.
 
Un’ultima domanda ai castellini e alle castelline di tutto il mondo:
CI SEI O CI FAI?
 
***********
Dettagli sulla produzione della nuova raffineria messicana:
«Questo cambiamento rappresenta una pessima notizia per i raffinatori statunitensi, che si trovano a fronteggiare una “tempesta perfetta”: stanno perdendo contemporaneamente le forniture di greggio pesante messicano e i volumi di esportazione dei prodotti raffinati verso il loro vicino meridionale.
Per anni, il Messico è stato uno dei principali acquirenti di carburante dagli Stati Uniti, paradossalmente esportando petrolio greggio per poi ricomprare benzina raffinata. Per interrompere questo ciclo, il governo ha costruito una nuova raffineria costata circa 20 miliardi di dollari, concepita per aumentare l’indipendenza energetica del Paese.
La raffineria Olmeca, nota anche come Dos Bocas, è stata il fulcro della precedente amministrazione guidata da Andres Manuel Lopez Obrador (AMLO), con l’intento di restituire centralità alla compagnia statale Pemex nel sistema energetico messicano.
Questa dinamica, perfettamente in linea con i piani di sovranità energetica messicana, crea un doppio problema per l’industria statunitense. I raffinatori del Golfo del Messico, infatti, sono strutturati per lavorare il greggio pesante (come il Maya messicano o il venezuelano) e hanno sempre contato sul Messico come mercato di sbocco per i prodotti finiti.
Ecco spiegato perché Trump sta spingendo le società petrolifere USA e di mezzo mondo a investire in Venezuela: le sue raffinerie hanno bisogno di questo greggio.» [1]
 
📢 Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
👉 https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
📬 Iscriviti al Partito Comunista:
👉 https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
🔴 Segui il Partito Comunista sui social:
👉 https://instabio.cc/PartitoComunista
🎧 Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
👉 https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Condividi !

Shares
Giù le mani dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela

Giù le mani dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela

Il Partito Comunista aderisce alla manifestazione di Sabato 10 Gennaio a Roma in difesa della Repubblica Bolivariana del Venezuela e contro l’Imperialismo USA.
Lo facciamo senza se e senza ma, invitando tutti i compagni che non potranno partecipare alla manifestazione di Roma a partecipare alle relative manifestazioni sul territorio nazionale.

Viva Maduro!
Viva Venezuela!

Promotori:
Potere al Popolo
Unione Sindacale di Base
Arci Roma
Movimento diritto all’abitare
La Villetta per Cuba
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
Cred
Pacto Historico – Italia
Piattaforma progressista latinoamericana
Movimento studenti palestinesi
Comunità palestinesi d’Italia
Udap
Cambiare Rotta
Osa
Patria socialista
Rifondazione comunista
Rete dei Comunisti
Partito Comunista
Federazione della Gioventù Comunista

? Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
? https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
? Iscriviti al Partito Comunista:
? https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
? Segui il Partito Comunista sui social:
? https://instabio.cc/PartitoComunista
? Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
? https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Condividi !

Shares
Comunicato del Comitato Centrale del Partito Comunista sul sequestro del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro

Comunicato del Comitato Centrale del Partito Comunista sul sequestro del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro

Il Comitato Centrale del Partito Comunista condanna con la massima fermezza il sequestro del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, operato dagli Stati Uniti d’America attraverso un’azione di forza che rappresenta una gravissima violazione del diritto internazionale, della sovranità di uno Stato indipendente e dei principi fondamentali di convivenza tra i popoli.
Si tratta di un atto di aggressione imperialista che nulla ha a che vedere con la tutela dei diritti umani o con la difesa della democrazia né tantomeno con la lotta al narcotraffico e che si inserisce nella storica strategia di destabilizzazione dell’America Latina da parte dell’imperialismo statunitense e dei suoi alleati.
Il sequestro di un capo di Stato eletto costituisce un pericoloso precedente, che apre la strada alla legittimazione della forza militare e giudiziaria come strumento di dominio politico globale. È un messaggio intimidatorio rivolto a tutti i Paesi che non intendono sottomettersi ai diktat economici, militari e geopolitici delle potenze occidentali.
Il Venezuela viene colpito perché:
• difende il controllo pubblico delle proprie risorse strategiche;
• rivendica la propria indipendenza politica;
• porta avanti un processo di trasformazione sociale alternativo al capitalismo neoliberista.
Il Comitato Centrale del Partito Comunista denuncia inoltre:
• la complicità dell’Unione Europea e dei governi occidentali, responsabili di un silenzio che equivale a una corresponsabilità politica;
• il ruolo dei media mainstream, impegnati a giustificare o minimizzare un atto che, se compiuto da qualsiasi altro Stato, verrebbe unanimemente definito come atto di guerra.
Il Partito Comunista esprime la propria piena solidarietà al popolo venezuelano, alla Rivoluzione Bolivariana e a tutte le forze che nel mondo resistono all’imperialismo, allo sfruttamento e alla subordinazione dei popoli.
Difendere il Venezuela oggi significa difendere il diritto dei popoli all’autodeterminazione, la pace internazionale e la possibilità di un’alternativa al sistema capitalistico dominante.
Il Partito Comunista continuerà a battersi, in Italia e sul piano internazionale, contro ogni forma di imperialismo, per la sovranità dei popoli, per la pace e per il socialismo.
? Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
? https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
? Iscriviti al Partito Comunista:
? https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
? Segui il Partito Comunista sui social:
? https://instabio.cc/PartitoComunista
? Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
? https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Condividi !

Shares
Attacco al Venezuela e arresto di Maduro – Podcast del Partito Comunista

Attacco al Venezuela e arresto di Maduro – Podcast del Partito Comunista

Il Segretario Generale Alberto Lombardo analizza la situazione a poche ore dalla notizia dell’attacco yankee contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela e dell’arresto del suo Presidente.

Ascolta qui su Youtube
? https://youtu.be/cvf96uvfno4

? Per tutte le altre piattaforme ascoltate il podcast qui:
? https://linktr.ee/ilpartitocomunista
? Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
? https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
? Iscriviti al Partito Comunista:
? https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
? Segui il Partito Comunista sui social:
? https://instabio.cc/PartitoComunista

Condividi !

Shares
Attacco imperialista al Venezuela

Attacco imperialista al Venezuela

In questo momento di folle attacco da parte dell’imperialismo Yankee, il nostro partito è sempre dalla parte del Venezuela Bolivarista e libero. Viva il Venezuela!

Di seguito, condividiamo il comunicato dell’Ambasciata Venezuelana.

COMUNICATO DELLA REPUBBLICA BOLIVARIANA DEL VENEZUELA

La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, condanna e denuncia dinanzi alla comunità internazionale la gravissima aggressione militare perpetrata dall’attuale Governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e la popolazione venezuelani nelle località civili e militari della città di Caracas, capitale della Repubblica, e degli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Questo atto costituisce una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite, in particolare dei suoi articoli 1 e 2, che consacrano il rispetto della sovranità, l’uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell’uso della forza. Tale aggressione minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare dell’America Latina e dei Caraibi, e mette in grave pericolo la vita di milioni di persone.

L’obiettivo di questo attacco non è altro che impadronirsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, tentando di spezzare con la forza l’indipendenza politica della Nazione. Non ci riusciranno. Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo legittimo Governo restano saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un “cambio di regime”, in alleanza con l’oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti.

Dal 1811 il Venezuela ha affrontato e vinto imperi. Quando nel 1902 potenze straniere bombardarono le nostre coste, il Presidente Cipriano Castro proclamò: “La pianta insolente dello straniero ha profanato il sacro suolo della Patria”. Oggi, con la morale di Bolívar, Miranda e dei nostri liberatori, il popolo venezuelano si leva nuovamente per difendere la propria indipendenza dinanzi all’aggressione imperiale.

Popolo, scendete in strada!

Il Governo Bolivariano chiama tutte le forze sociali e politiche del Paese ad attivare i piani di mobilitazione e a ripudiare questo attacco imperialista. Il popolo del Venezuela e la sua Forza Armata Nazionale Bolivariana, in perfetta fusione popolare-militare-poliziesca, sono dispiegati per garantire la sovranità e la pace. Contestualmente, la Diplomazia Bolivariana di Pace presenterà le corrispondenti denunce al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, al Segretario Generale di tale organizzazione, alla CELAC e al Movimento dei Paesi Non Allineati, esigendo la condanna e l’assunzione di responsabilità da parte del Governo statunitense.

Il Presidente Nicolás Maduro ha disposto tutti i piani di difesa nazionale perché siano attuati nel momento e nelle circostanze adeguate, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, dalla Legge Organica sugli Stati di Eccezione e dalla Legge Organica di Sicurezza della Nazione.

In tal senso, il Presidente Nicolás Maduro ha firmato e ordinato l’attuazione del Decreto che dichiara lo stato di Commozione Esterna in tutto il territorio nazionale, per proteggere i diritti della popolazione, il pieno funzionamento delle istituzioni repubblicane e passare immediatamente alla lotta armata. Tutto il Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista.

Allo stesso modo ha ordinato il dispiegamento immediato del Comando per la Difesa Integrale della Nazione e degli Organi di Direzione per la Difesa Integrale in tutti gli stati e municipi del Paese.

Nel pieno rispetto dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, il Venezuela si riserva il diritto di esercitare la legittima difesa per proteggere il proprio popolo, il proprio territorio e la propria indipendenza. Chiamiamo i popoli e i governi dell’America Latina, dei Caraibi e del mondo a mobilitarsi in solidarietà attiva di fronte a questa aggressione imperiale.

Come affermò il Comandante Supremo Hugo Chávez Frías, “di fronte a qualsiasi circostanza di nuove difficoltà, di qualunque portata, la risposta di tutti e di tutte i patrioti è unità, lotta, battaglia e vittoria”.

Caracas, 3 gennaio 2026

 

? Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
? https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
? Iscriviti al Partito Comunista:
? https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
? Segui il Partito Comunista sui social:
? https://instabio.cc/PartitoComunista
? Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
? https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Condividi !

Shares
VITTORIA DI CUBA ALL’ONU!

VITTORIA DI CUBA ALL’ONU!

Per la 33ª volta, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato – con 165 voti a favore (tra cui l’Italia) – la risoluzione cubana che chiede la fine del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba.
Solo 7 Paesi (tra cui USA, Israele e Ucraina) hanno votato contro, mentre 12 si sono astenuti.
Una vittoria politica e morale di enorme valore, che conferma l’isolamento internazionale della politica di embargo e la solidarietà del mondo intero con il popolo cubano.
Riprendiamo dal Presidente di Cuba Miguel Díaz-Canel:
#Cuba, dignitosa, resiliente, senza alcun timore dell’impero turbolento, brutale, cinico e bugiardo, ha sconfitto ancora una volta il #BloccoGenocida che dura da sei decenni.
Le pesanti pressioni degli Stati Uniti sono riuscite a piegare alcuni. Ma la maggior parte del mondo ha votato nuovamente insieme a #Cuba per la Vita.”
?? Cuba vencerá! Forza Cuba, siamo con te!
Nella foto l’Ambasciatrice di Cuba in Italia, Mirta Granda Averhoff, insieme al Vicesegretario Matteo Di Cocco, al corpo diplomatico e a tante compagne, compagni e amiche e amici di Cuba, riuniti oggi in Ambasciata per celebrare la vittoria di Cuba all’ONU.

Condividi !

Shares
Il SG Alberto Lombardo in manifestazione a Cuba per la difesa del Venezuela

Il SG Alberto Lombardo in manifestazione a Cuba per la difesa del Venezuela

Dal nostro Segretario Generale Alberto Lombardo, in questo momento in missione a Cuba per rappresentare il nostro Partito:

” Stamattina una grandiosa manifestazione in piazza Bolivar all’Avana alla presenza del primo segretario e presidente della repubblica Miguel Diaz Canel. I valori di unità indissolubile dei popoli cubano e venezuelano, cementati storimamente dai Comandanti Fidel Castro e Hugo Chavez, sono stati ribaditi con forza. Ogni attacco al Venezuela sarà considerato come un attacco a Cuba. “

Viva Cuba!
Viva Venezuela!

? Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione:
? https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/
? Iscriviti al Partito Comunista:
? https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/
? Segui il Partito Comunista sui social:
? https://instabio.cc/PartitoComunista
? Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme:
? https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Condividi !

Shares
Cuba respinge il Memorandum presidenziale degli Stati Uniti che inasprisce il blocco economico

Cuba respinge il Memorandum presidenziale degli Stati Uniti che inasprisce il blocco economico

Condividiamo e supportiamo la dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri di Cuba.

Cuba respinge il Memorandum presidenziale degli Stati Uniti che inasprisce il blocco economico

Il documento anticubano reso noto dal governo statunitense il 30 giugno 2025 consiste in una riedizione e modifica del Memorandum presidenziale sulla sicurezza nazionale n. 5 che lo stesso governo degli Stati Uniti aveva emesso il 16 giugno 2017, all’inizio del primo mandato di Donald Trump.

Cuba denuncia e respinge categoricamente entrambe le versioni del famigerato documento.

Come chiara espressione del comportamento aggressivo e delle mire egemoniche di quel Paese, il testo originale e la sua attuale riedizione contemplano una serie di misure volte a rafforzare ulteriormente l’assedio economico e a provocare maggiori privazioni al popolo cubano, nel fallito tentativo di impadronirsi del Paese e di governarne il destino, in conformità con quanto previsto dalla legge Helms-Burton del 1996.

Già dal 2017, e sulla base del memorandum allora emesso, il governo statunitense ha iniziato ad applicare misure di rafforzamento estremo del blocco economico che lo hanno portato a una dimensione qualitativamente più dannosa. Queste misure sono state mantenute per otto anni, compreso il periodo di governo di Joseph Biden, e spiegano in larga misura le attuali carenze e le grandi sfide che l’economia cubana deve affrontare per la sua ripresa, crescita e sviluppo.

Il Memorandum originale del 2017 è stato la piattaforma politica che ha promosso, tra le altre misure, il divieto quasi assoluto per i cittadini statunitensi di recarsi a Cuba. È stato questo a indurre la persecuzione delle forniture di carburante, l’ostacolo alle rimesse e le misure contro i governi di paesi terzi per aver fatto ricorso ai servizi medici cubani per assistere le rispettive popolazioni.

È anche ciò che ha promosso pressioni su entità commerciali e finanziarie di qualsiasi parte del mondo per impedire loro di intrattenere relazioni con Cuba, che favorisce cause legali nei tribunali degli Stati Uniti contro gli investitori nel nostro paese, che ha disposto la calunniosa inclusione dell’isola nella lista degli Stati che presumibilmente sponsorizzano il terrorismo, con le sue nefaste conseguenze per l’economia nazionale.

La politica ostile così definita viola il diritto internazionale e numerose risoluzioni dell’ONU. Essa pretende di giustificare l’uso della coercizione economica come arma di aggressione contro un paese sovrano, con l’intento di spezzare la volontà politica dell’intera nazione e sottometterla alla dittatura egemonica degli Stati Uniti. Non è per caso né per capriccio che, dal 1992, l’Assemblea Generale dell’ONU chiede quasi all’unanimità la fine del blocco economico, commerciale e finanziario.

Per giustificare la sua azione, sia il Memorandum presidenziale originale che quello ora emendato fanno riferimento a termini come democrazia, diritti umani, libertà religiosa e altri. Tutti questi sono concetti incompatibili con il comportamento storico abusivo e trasgressivo del governo statunitense. Si fa anche espresso riferimento all’impegno di distruggere il socialismo e convertire l’economia cubana al capitalismo.

I governanti e i politici degli Stati Uniti hanno la sfacciataggine di dichiarare che agiscono in questo modo per il bene del popolo cubano.

Le sfide che Cuba deve affrontare sono grandi e impegnative, soprattutto a causa dell’impegno degli Stati Uniti a distruggere il progetto nazionale che noi cubani abbiamo costruito nel pieno esercizio dei nostri diritti sovrani, tra cui quello di autodeterminazione.

Al governo statunitense non importa che Cuba sia un paese pacifico, stabile, solidale e in rapporti amichevoli con praticamente tutto il mondo. La politica che applica risponde agli interessi ristretti di una cricca anticubana e corrotta che ha fatto dell’aggressione al vicino uno stile di vita e un business molto redditizio.

L’Avana, 1° luglio 2025.

 

Condividi !

Shares