STASERA ore 21 a Firenze presso il Circolo di Brozzi. Via di Brozzi 312 Nel quarto ed ultimo incontro di “Corto Circuiti ideologici” dal titolo: “Analisi della nuova guerra: ordine e disordine nel cuore dell’Europa”, affronteremo grazie anche a immagini e filmati realizzati sul posto il tema dell’attuale guerra nel cuore dell’Europa. Da più di un anno sia la politica che l’informazione cercano di dipingere un quadro distorto e funzionale alla politica bellica Nato riguardo un conflitto che è iniziato in realtà da ormai quasi dieci anni. Scopriremo le cause e gli effetti dell’assetto geopolitico che ha portato a questo conflitto, cercando di dare un quadro dettagliato anche sugli Stati confinanti che sono o potrebbero diventare ulteriori pedine dello scontro. Lo faremo con Luigi Pingitore (esperto area Post-Sovietica), Stefano Vernole (analista, vice presidente del Cesem) e con Luca Rovai (Tempi Post-Moderni) e Salvatore Catello (vice Segretario Nazionale del Partito Comunista).


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STASERA ore 21 a Firenze presso il Circolo di Brozzi. Via di Brozzi 312

Nel quarto ed ultimo incontro di “Corto Circuiti ideologici” dal titolo: “Analisi della nuova guerra: ordine e disordine nel cuore dell’Europa”, affronteremo grazie anche a immagini e filmati realizzati sul posto il tema dell’attuale guerra nel cuore dell’Europa. Da più di un anno sia la politica che l’informazione cercano di dipingere un quadro distorto e funzionale alla politica bellica Nato riguardo un conflitto che è iniziato in realtà da ormai quasi dieci anni. Scopriremo le cause e gli effetti dell’assetto geopolitico che ha portato a questo conflitto, cercando di dare un quadro dettagliato anche sugli Stati confinanti che sono o potrebbero diventare ulteriori pedine dello scontro.
Lo faremo con Luigi Pingitore (esperto area Post-Sovietica), Stefano Vernole (analista, vice presidente del Cesem) e con Luca Rovai (Tempi Post-Moderni) e Salvatore Catello (vice Segretario Nazionale del Partito Comunista).

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“ Bisogna essere onesti (e ammettere che) c’è contro la Russia una guerra americana, che sacrifica essenzialmente il fiore della gioventù ucraina in un mattatoio di morte e distruzione per le ambizioni geopolitiche dei neocon, per provocare la caduta di Putin e sfiancare militarmente la Russia…(sono stati finora) uccisi o feriti 300mila combattenti ucraini “ Queste le parole di Robert F. Kennedy Junior, oppositore di Joe Biden all’intento dei Democratici USA. In queste poche righe, viene confermato quanto è sotto gli occhi di tutti da oltre un anno e forse proprio per questo, la sua discesa in campo contro l’attuale presidente degli Stati Uniti è nascosta in particolare dai media mainstream europei, i quali stanno cercando in tutti i modi di nascondere ogni racconto alternativo alla visione attualmente dominante nel mondo governato dagli USA e dal loro braccio armato, la NATO


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“ Bisogna essere onesti (e ammettere che) c’è contro la Russia una guerra americana, che sacrifica essenzialmente il fiore della gioventù ucraina in un mattatoio di morte e distruzione per le ambizioni geopolitiche dei neocon, per provocare la caduta di Putin e sfiancare militarmente la Russia…(sono stati finora) uccisi o feriti 300mila combattenti ucraini “

Queste le parole di Robert F. Kennedy Junior, oppositore di Joe Biden all’intento dei Democratici USA. In queste poche righe, viene confermato quanto è sotto gli occhi di tutti da oltre un anno e forse proprio per questo, la sua discesa in campo contro l’attuale presidente degli Stati Uniti è nascosta in particolare dai media mainstream europei, i quali stanno cercando in tutti i modi di nascondere ogni racconto alternativo alla visione attualmente dominante nel mondo governato dagli USA e dal loro braccio armato, la NATO

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? NEL DECRETO AIUTI ALL’EMILIA ROMAGNA SPUNTANO A SORPRESA I RIGASSIFICATORI Il governo Meloni si dimostra ancora una volta per quello che è. Inserire una norma sui rigassificatori nel decreto per gli aiuti alluvione in Emilia-Romagna e Marche è un gesto irresponsabile e scandaloso. Noi del Partito Comunista condanniamo fermamente questa mossa del governo, che cerca di approfittare dell’alluvione per promuovere e potenziare una delle fonti di energia più inquinanti e dannose per l’ambiente. È inaccettabile che, di fronte ad un dramma estremo, come quello che ha colpito duramente la Romagna, il governo Meloni scelga di inserire a tradimento una norma così controversa. Questa decisione dimostra la totale mancanza di coerenza di Meloni e del suo Meloni, che parla di vicinanza ai bisogni dei cittadini e si fa fotografare ad hoc, ma agisce in modo contrario promuovendo e facilitando l’espansione dei rigassificatori, piuttosto che mettere subito qualche miliardo sul piatto per lavorare sulla prevenzione dei disastri ambientali in Italia. Quei stessi miliardi che contemporaneamente vengono dirottati ad Est, su ordine della NATO. Quando verranno usati quei soldi per prevenire i drammi come questi in Italia?


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? NEL DECRETO AIUTI ALL’EMILIA ROMAGNA SPUNTANO A SORPRESA I RIGASSIFICATORI

Il governo Meloni si dimostra ancora una volta per quello che è.
Inserire una norma sui rigassificatori nel decreto per gli aiuti alluvione in Emilia-Romagna e Marche è un gesto irresponsabile e scandaloso.
Noi del Partito Comunista condanniamo fermamente questa mossa del governo, che cerca di approfittare dell’alluvione per promuovere e potenziare una delle fonti di energia più inquinanti e dannose per l’ambiente. È inaccettabile che, di fronte ad un dramma estremo, come quello che ha colpito duramente la Romagna, il governo Meloni scelga di inserire a tradimento una norma così controversa.
Questa decisione dimostra la totale mancanza di coerenza di Meloni e del suo Meloni, che parla di vicinanza ai bisogni dei cittadini e si fa fotografare ad hoc, ma agisce in modo contrario promuovendo e facilitando l’espansione dei rigassificatori, piuttosto che mettere subito qualche miliardo sul piatto per lavorare sulla prevenzione dei disastri ambientali in Italia.

Quei stessi miliardi che contemporaneamente vengono dirottati ad Est, su ordine della NATO.

Quando verranno usati quei soldi per prevenire i drammi come questi in Italia?

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? NEL DECRETO AIUTI ALL’EMILIA ROMAGNA SPUNTANO A SORPRESA I RIGASSIFICATORI Il governo Meloni si dimostra ancora una volta per quello che è. Inserire una norma sui rigassificatori nel decreto per gli aiuti alluvione in Emilia-Romagna e Marche è un gesto irresponsabile e scandaloso. Noi del Partito Comunista condanniamo fermamente questa mossa del governo, che cerca di approfittare dell’alluvione per promuovere e potenziare una delle fonti di energia più inquinanti e dannose per l’ambiente. È inaccettabile che, di fronte ad un dramma estremo, come quello che ha colpito duramente la Romagna, il governo Meloni scelga di inserire a tradimento una norma così controversa. Questa decisione dimostra la totale mancanza di coerenza di Meloni e del suo Meloni, che parla di vicinanza ai bisogni dei cittadini e si fa fotografare ad hoc, ma agisce in modo contrario promuovendo e facilitando l’espansione dei rigassificatori, piuttosto che mettere subito qualche miliardo sul piatto per lavorare sulla prevenzione dei disastri ambientali in Italia. Quei stessi miliardi che contemporaneamente vengono dirottati ad Est, su ordine della NATO. Quando verranno usati quei soldi per prevenire i drammi come questi in Italia?


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? NEL DECRETO AIUTI ALL’EMILIA ROMAGNA SPUNTANO A SORPRESA I RIGASSIFICATORI

Il governo Meloni si dimostra ancora una volta per quello che è.
Inserire una norma sui rigassificatori nel decreto per gli aiuti alluvione in Emilia-Romagna e Marche è un gesto irresponsabile e scandaloso.
Noi del Partito Comunista condanniamo fermamente questa mossa del governo, che cerca di approfittare dell’alluvione per promuovere e potenziare una delle fonti di energia più inquinanti e dannose per l’ambiente. È inaccettabile che, di fronte ad un dramma estremo, come quello che ha colpito duramente la Romagna, il governo Meloni scelga di inserire a tradimento una norma così controversa.
Questa decisione dimostra la totale mancanza di coerenza di Meloni e del suo Meloni, che parla di vicinanza ai bisogni dei cittadini e si fa fotografare ad hoc, ma agisce in modo contrario promuovendo e facilitando l’espansione dei rigassificatori, piuttosto che mettere subito qualche miliardo sul piatto per lavorare sulla prevenzione dei disastri ambientali in Italia.

Quei stessi miliardi che contemporaneamente vengono dirottati ad Est, su ordine della NATO.

Quando verranno usati quei soldi per prevenire i drammi come questi in Italia?

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? LO SCHIAVISMO LIBERALE Il Punto del Segretario Generale Alberto Lombardo Su La Repubblica di oggi a pag. 9 esce un articolo di Zagrebelsky “Reato universale” quella formula ipocrita che danneggia i bambini a proposito di una sentenza della Corte Costituzionale del 2017. Esprimiamo il nostro più vivo dissenso sulle posizioni ivi espresse da Zagrebelsky. 1. Nell’articolo si dice «In India, uno dei Paesi dove la pratica è più diffusa, essa è stata legalizzata perfino attraverso una sentenza della Corte Suprema. Si può pensare che un possibile rimedio alla povertà estrema possa essere stroncato da un divieto?». L’utero in affitto è equivalente alla schiavitù, perché mercifica non la forza lavoro, ma il corpo di una persona. La tratta degli schiavi neri era organizzata dai capi tribù africani che speculavano per ogni “capo” imbarcato sulle navi negriere. Una pratica obbrobriosa non è giustificata dal fatto che i “bisognosi” la accettino. Se avete questi soldi, aiutate i bambini già nati che hanno bisogno, possibilmente lasciandoli nel loro paese, e non “ordinate” i bambini su un catalogo! 2. L’equiparazione alla donazione degli organi, che fa Zagrebelsky nell’articolo citato, è del tutto impropria. “Nel nostro Paese, chi decide di donare un organo in vita (rene e porzione di fegato) è sottoposto ad una serie di rigorosi accertamenti per verificare il suo ottimale stato di salute psico-fisico, in aggiunta alla valutazione della sua motivazione che dovrà essere consapevole, informata e libera. … Inoltre, la legge italiana stabilisce che l’autorità giudiziaria vigili sul corretto svolgimento delle attività di trapianto di organi da donatore vivente.” (https://ift.tt/G2hY7wX) Quali sono le garanzie offerte in proposito in India o da qualunque altra parte del mondo? A tanta malvagità può essere arrivato il pensiero liberale, che si è messo sotto i piedi anche le ragioni per cui esso ha combattuto il feudalesimo. Ma di cosa meravigliarsi? I “Padri fondatori” degli Stati Uniti d’America erano proprietari di schiavi. La guerra di invasione del 1846/48 degli Stati Uniti contro il Messico (che aveva abolito la schiavitù nel 1829) annesse il Texas schiavistico, insieme al 55% del territorio del paese latinoamericano compresa la California.


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? LO SCHIAVISMO LIBERALE
Il Punto del Segretario Generale Alberto Lombardo

Su La Repubblica di oggi a pag. 9 esce un articolo di Zagrebelsky “Reato universale” quella formula ipocrita che danneggia i bambini a proposito di una sentenza della Corte Costituzionale del 2017.
Esprimiamo il nostro più vivo dissenso sulle posizioni ivi espresse da Zagrebelsky.
1. Nell’articolo si dice «In India, uno dei Paesi dove la pratica è più diffusa, essa è stata legalizzata perfino attraverso una sentenza della Corte Suprema. Si può pensare che un possibile rimedio alla povertà estrema possa essere stroncato da un divieto?».
L’utero in affitto è equivalente alla schiavitù, perché mercifica non la forza lavoro, ma il corpo di una persona. La tratta degli schiavi neri era organizzata dai capi tribù africani che speculavano per ogni “capo” imbarcato sulle navi negriere. Una pratica obbrobriosa non è giustificata dal fatto che i “bisognosi” la accettino. Se avete questi soldi, aiutate i bambini già nati che hanno bisogno, possibilmente lasciandoli nel loro paese, e non “ordinate” i bambini su un catalogo!
2. L’equiparazione alla donazione degli organi, che fa Zagrebelsky nell’articolo citato, è del tutto impropria.
“Nel nostro Paese, chi decide di donare un organo in vita (rene e porzione di fegato) è sottoposto ad una serie di rigorosi accertamenti per verificare il suo ottimale stato di salute psico-fisico, in aggiunta alla valutazione della sua motivazione che dovrà essere consapevole, informata e libera. … Inoltre, la legge italiana stabilisce che l’autorità giudiziaria vigili sul corretto svolgimento delle attività di trapianto di organi da donatore vivente.”
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Quali sono le garanzie offerte in proposito in India o da qualunque altra parte del mondo?
A tanta malvagità può essere arrivato il pensiero liberale, che si è messo sotto i piedi anche le ragioni per cui esso ha combattuto il feudalesimo.
Ma di cosa meravigliarsi? I “Padri fondatori” degli Stati Uniti d’America erano proprietari di schiavi. La guerra di invasione del 1846/48 degli Stati Uniti contro il Messico (che aveva abolito la schiavitù nel 1829) annesse il Texas schiavistico, insieme al 55% del territorio del paese latinoamericano compresa la California.

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Ieri 24 Maggio erano esattamente 9 anni dall’assassinio del fotoreporter Andrea Rocchelli a Andreevka in Donbass, da parte dell’esercito ucraino impegnato a sparare colpi di mortaio sui civili. Al di là del processo farsa terminato con l’assoluzione di Vitalij Markiv e per cui non si sono ancora trovati i presunti colpevoli, riportiamo alla luce quella guerra che ormai va avanti dal 2014, per ricordare che, contro il volere popolare, il governo Draghi, sottomesso dagli USA e dalla NATO, sta mandando armi a questo tipo di persone. NO ARMI, NO GUERRA, NO NATO! Giustizia per Andy Rocchelli!! ?Foto di Andrea Rocchelli, Bambini del Donbass costretti a rifugiarsi in uno scantinato per i bombardamenti ucraini.


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Ieri 24 Maggio erano esattamente 9 anni dall’assassinio del fotoreporter Andrea Rocchelli a Andreevka in Donbass, da parte dell’esercito ucraino impegnato a sparare colpi di mortaio sui civili.
Al di là del processo farsa terminato con l’assoluzione di Vitalij Markiv e per cui non si sono ancora trovati i presunti colpevoli, riportiamo alla luce quella guerra che ormai va avanti dal 2014, per ricordare che, contro il volere popolare, il governo Draghi, sottomesso dagli USA e dalla NATO, sta mandando armi a questo tipo di persone.

NO ARMI, NO GUERRA, NO NATO!

Giustizia per Andy Rocchelli!!

?Foto di Andrea Rocchelli, Bambini del Donbass costretti a rifugiarsi in uno scantinato per i bombardamenti ucraini.

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60° ANNIVERSARIO DELLA COLLABORAZIONE MEDICA INTERNAZIONALE CUBANA Nella giornata di ieri il Partito Comunista ha partecipato alle celebrazioni per il 60° Anniversario della collaborazione medica internazionale Cubana.��Hanno portato i saluti del Partito il Presidente Onorario Marco Rizzo ed il Responsabile Nazionale della Gioventù Comunista Nicolas Gabrielli. La sanità ed il diritto universale alla salute sono fin dai primi giorni della Rivoluzione, il fiore all’occhiello dello stato cubano. Un faro per tutto il mondo, sia per i paesi del terzo mondo come per l’Italia che prima durante la pandemia e tutt’ora in Calabria per l’assenza di medici a disposizione del Sistema Sanitario Nazionale. Mentre nel nostro paese si continua a massacrare la sanità pubblica, Cuba prosegue senza sosta nel curare il suo popolo con il meglio che le medicina possa offrire. �GRAZIE CUBA!


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60° ANNIVERSARIO DELLA COLLABORAZIONE MEDICA INTERNAZIONALE CUBANA

Nella giornata di ieri il Partito Comunista ha partecipato alle celebrazioni per il 60° Anniversario della collaborazione medica internazionale Cubana.��Hanno portato i saluti del Partito il Presidente Onorario Marco Rizzo ed il Responsabile Nazionale della Gioventù Comunista Nicolas Gabrielli.

La sanità ed il diritto universale alla salute sono fin dai primi giorni della Rivoluzione, il fiore all’occhiello dello stato cubano. Un faro per tutto il mondo, sia per i paesi del terzo mondo come per l’Italia che prima durante la pandemia e tutt’ora in Calabria per l’assenza di medici a disposizione del Sistema Sanitario Nazionale.

Mentre nel nostro paese si continua a massacrare la sanità pubblica, Cuba prosegue senza sosta nel curare il suo popolo con il meglio che le medicina possa offrire.
�GRAZIE CUBA!

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SAPEVO CHE IL PONTE ERA A RISCHIO CROLLO «Perché non ci ho pensato, perché abbiamo creduto che non fosse necessario, perché così dicevano gli altri, i competenti… E invece dovevamo intervenire come è stato fatto adesso, mettendo in sicurezza le strade, i ponti, le gallerie» In questa tragiche parole troviamo la conferma di come la gestione di Atlantia della rete autostradale italiana sia stata totalmente responsabile della tragedia del Ponte Morandi di Genova.��Con almeno 8 anni di anticipo si sarebbero potute evitare 43 vittime, 11 feriti e 566 sfollati mentre invece tutto continuò nella totale incuria ed abbandono della manutenzione del ponte simbolo del capoluogo ligure ed in tutte le altre infrastrutture del paese, mentre la famiglia Benetton continuava ad incassare ogni singolo pedaggio, euro dopo euro. Alla luce di tutto ciò ci chiediamo ancora come sia stato possibile non ESPROPRIARE le Autostrade ad Atlantia ma bensì premiarli riacquistandole a peso d’oro, con milioni di euro di manutenzione da fare a carico dei cittadini.


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SAPEVO CHE IL PONTE ERA A RISCHIO CROLLO

«Perché non ci ho pensato, perché abbiamo creduto che non fosse necessario, perché così dicevano gli altri, i competenti… E invece dovevamo intervenire come è stato fatto adesso, mettendo in sicurezza le strade, i ponti, le gallerie»

In questa tragiche parole troviamo la conferma di come la gestione di Atlantia della rete autostradale italiana sia stata totalmente responsabile della tragedia del Ponte Morandi di Genova.��Con almeno 8 anni di anticipo si sarebbero potute evitare 43 vittime, 11 feriti e 566 sfollati mentre invece tutto continuò nella totale incuria ed abbandono della manutenzione del ponte simbolo del capoluogo ligure ed in tutte le altre infrastrutture del paese, mentre la famiglia Benetton continuava ad incassare ogni singolo pedaggio, euro dopo euro.

Alla luce di tutto ciò ci chiediamo ancora come sia stato possibile non ESPROPRIARE le Autostrade ad Atlantia ma bensì premiarli riacquistandole a peso d’oro, con milioni di euro di manutenzione da fare a carico dei cittadini.

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LA NATO CERCA MERCENARI Il conflitto in Ucraina è una guerra della NATO, lo abbiamo sempre detto, proprio per questo non può destare scalpore la notizia della ricerca di mercenari e combattenti in tutto il Nord Africa e Medio Oriente. Storicamente gli Stati Uniti ed il loro braccio armato, la NATO, non si sono fatti problemi ad arruolare combattenti in queste zone del mondo, proprio come si allearono con i Talebani per abbattere la Repubblica Democratica dell’Afghanistan o più recentemente con DAESH (diventata poi l’ISIS) per contrastare gli interessi dei suo rivali geopolitici nei paesi medio orientali. La storia continua a ripetersi, ma evidentemente questa volta il responsabile per il reclutamento del Patto Atlantico deve essere rimasto a corto di idee e contatti, infatti la chiamata ai mercenari questa volta è bella in vista su un sito internet, di seguito il testo tradotto: �_______� Invitiamo i cittadini del Medio Oriente e del Nord Africa a partecipare a un programma volontario di assistenza all’Ucraina su base competitiva. Requisiti: Per partecipare alla controffensiva ucraina sono richiesti specialisti militari in buona salute e stabilità psicologica. I partecipanti devono comprendere tutti i rischi e firmare una rinuncia alle richieste di risarcimento. Condizioni: – Elevato pagamento del contratto – Dopo la scadenza del contratto e la verifica del rispetto dei requisiti, è garantita la cittadinanza accelerata nel Regno Unito o nell’UE. _______ Così mentre c’è chi come @Referendum Ripudia la Guerra cerca di fermare la barbarie della guerra nel mondo, i nostri alleati offrono 20.000 sterline l’anno e la cittadinanza Britannica o nell’Unione Europea ai suoi mercenari. Noi oggi come ieri siamo CONTRO LA GUERRA, PER LA PACE in difesa del Articolo 11 della nostra Costituzione.


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LA NATO CERCA MERCENARI

Il conflitto in Ucraina è una guerra della NATO, lo abbiamo sempre detto, proprio per questo non può destare scalpore la notizia della ricerca di mercenari e combattenti in tutto il Nord Africa e Medio Oriente.

Storicamente gli Stati Uniti ed il loro braccio armato, la NATO, non si sono fatti problemi ad arruolare combattenti in queste zone del mondo, proprio come si allearono con i Talebani per abbattere la Repubblica Democratica dell’Afghanistan o più recentemente con DAESH (diventata poi l’ISIS) per contrastare gli interessi dei suo rivali geopolitici nei paesi medio orientali.

La storia continua a ripetersi, ma evidentemente questa volta il responsabile per il reclutamento del Patto Atlantico deve essere rimasto a corto di idee e contatti, infatti la chiamata ai mercenari questa volta è bella in vista su un sito internet, di seguito il testo tradotto:
�_______�
Invitiamo i cittadini del Medio Oriente e del Nord Africa a partecipare a un programma volontario di assistenza all’Ucraina su base competitiva.

Requisiti:
Per partecipare alla controffensiva ucraina sono richiesti specialisti militari in buona salute e stabilità psicologica. I partecipanti devono comprendere tutti i rischi e firmare una rinuncia alle richieste di risarcimento.

Condizioni:
– Elevato pagamento del contratto
– Dopo la scadenza del contratto e la verifica del rispetto dei requisiti, è garantita la cittadinanza accelerata nel Regno Unito o nell’UE.

_______

Così mentre c’è chi come @Referendum Ripudia la Guerra cerca di fermare la barbarie della guerra nel mondo, i nostri alleati offrono 20.000 sterline l’anno e la cittadinanza Britannica o nell’Unione Europea ai suoi mercenari.

Noi oggi come ieri siamo CONTRO LA GUERRA, PER LA PACE in difesa del Articolo 11 della nostra Costituzione.

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Venerdì 26 Maggio ore 21 Firenze presso il Circolo di Brozzi. Via di Brozzi 312 Nel quarto ed ultimo incontro di “Corto Circuiti ideologici” dal titolo: “Analisi della nuova guerra: ordine e disordine nel cuore dell’Europa”, affronteremo grazie anche a immagini e filmati realizzati sul posto il tema dell’attuale guerra nel cuore dell’Europa. Da più di un anno sia la politica che l’informazione cercano di dipingere un quadro distorto e funzionale alla politica bellica Nato riguardo un conflitto che è iniziato in realtà da ormai quasi dieci anni. Scopriremo le cause e gli effetti dell’assetto geopolitico che ha portato a questo conflitto, cercando di dare un quadro dettagliato anche sugli Stati confinanti che sono o potrebbero diventare ulteriori pedine dello scontro. Lo faremo con Luigi Pingitore (esperto area Post-Sovietica), Stefano Vernole (analista, vice presidente del Cesem) e con Luca Rovai (Tempi Post-Moderni) e Salvatore Catello (vice Segretario Nazionale del Partito Comunista).


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Venerdì 26 Maggio ore 21 Firenze presso il Circolo di Brozzi. Via di Brozzi 312

Nel quarto ed ultimo incontro di “Corto Circuiti ideologici” dal titolo: “Analisi della nuova guerra: ordine e disordine nel cuore dell’Europa”, affronteremo grazie anche a immagini e filmati realizzati sul posto il tema dell’attuale guerra nel cuore dell’Europa. Da più di un anno sia la politica che l’informazione cercano di dipingere un quadro distorto e funzionale alla politica bellica Nato riguardo un conflitto che è iniziato in realtà da ormai quasi dieci anni. Scopriremo le cause e gli effetti dell’assetto geopolitico che ha portato a questo conflitto, cercando di dare un quadro dettagliato anche sugli Stati confinanti che sono o potrebbero diventare ulteriori pedine dello scontro.
Lo faremo con Luigi Pingitore (esperto area Post-Sovietica), Stefano Vernole (analista, vice presidente del Cesem) e con Luca Rovai (Tempi Post-Moderni) e Salvatore Catello (vice Segretario Nazionale del Partito Comunista).

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23 Maggio 1992. 29 anni dalla strage di Capaci. Il ricordo va a chi perse la vita nella lotta contro un cancro che stritola il tessuto sociale del nostro paese, patteggiando con i forti e sottomettendo i deboli. Lo era ieri, come lo è oggi, come lo sarà domani: LA MAFIA È UNA MONTAGNA DI MERDA! Anche per questo scendi in Piazza il 2 Giugno in tutta ITALIA e gridalo forte.


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23 Maggio 1992.
29 anni dalla strage di Capaci.
Il ricordo va a chi perse la vita nella lotta contro un cancro che stritola il tessuto sociale del nostro paese, patteggiando con i forti e sottomettendo i deboli.

Lo era ieri, come lo è oggi, come lo sarà domani: LA MAFIA È UNA MONTAGNA DI MERDA!
Anche per questo scendi in Piazza il 2 Giugno in tutta ITALIA e gridalo forte.

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