LA GIUSTIZIA NON È UGUALE PER TUTTI La giustizia non è uguale per tutti in Italia infatti per essere condannati e arrestati adesso basta andare contro le linee guida che la NATO e l’UE hanno dato al nostro Paese. E’ vergognoso l’arresto di Alessandro Bertolini che subito dopo essere atterrato all’aeroporto di Malpensa è stato preso subito in custodia dalle forze dell’ordine la sua colpa è quella di aver combattuto a fianco delle repubbliche del Donbass contro i n4zifasciti di Zelenskij queste sono le accuse mosse nei suoi confronti dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova. Secondo le accuse il giovane trentino avrebbe partecipato “ad azioni preordinate e violente dirette a mutare l’ordine costituzionale o a violare l’integrità territoriale del governo ucraino Stato estero di cui non era cittadino né stabilmente residente senza far parte delle forze armate di alcuna delle parti in conflitto”. La giustizia italiana adesso oltre a chiudere tutti e due gli occhi di fronte ai reati dei potenti che delinquono nel nostro Paese esegue ordini precisi per conto della NATO USA e UE. Se Bertolini avesse combattuto a fianco delle truppe neo-n4ziste come molti neofascisti italiani ucraine non sarebbe stato sicuramente indagato.


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LA GIUSTIZIA NON È UGUALE PER TUTTI

La giustizia non è uguale per tutti in Italia infatti per essere condannati e arrestati adesso basta andare contro le linee guida che la NATO e l’UE hanno dato al nostro Paese.

E’ vergognoso l’arresto di Alessandro Bertolini che subito dopo essere atterrato all’aeroporto di Malpensa è stato preso subito in custodia dalle forze dell’ordine, la sua colpa è quella di aver combattuto a fianco delle repubbliche del Donbass contro i n4zifasciti di Zelenskij, queste sono le accuse mosse nei suoi confronti dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova.
Secondo le accuse, il giovane trentino avrebbe partecipato “ad azioni, preordinate e violente, dirette a mutare l’ordine costituzionale o a violare l’integrità territoriale del governo ucraino, Stato estero di cui non era cittadino né stabilmente residente, senza far parte delle forze armate di alcuna delle parti in conflitto”.

La giustizia italiana adesso, oltre a chiudere tutti e due gli occhi di fronte ai reati dei potenti che delinquono nel nostro Paese, esegue ordini precisi per conto della NATO, USA e UE.
Se Bertolini avesse combattuto a fianco delle truppe neo-n4ziste come molti neofascisti italiani, ucraine non sarebbe stato sicuramente indagato.

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Quando parlano di immigrati e di razzismonon vi raccontano tutta la verità. LAfrica di oggi potrebbe esser diversa. Potrebbe esser rigogliosa ed indipendente se limperialismo non lavesse depredata e non avesse ucciso i suoi capi rivoluzionari le avanguardie popolari come leroe congolese Patrice Lumumba che nasceva il 2 luglio di 98 anni fa. Patrice Lumumba è unaltra vittima della CIA. Emblema della lotta contro il colonialismo e per l’emancipazione del suo popolo primo capo del governo della Repubblica democratica del Congo dopo lindipendenza arrestato e ucciso nel 1961 dalle forze golpiste del colonnello Mobutu con la regia della CIA e dei servizi segreti britannici e l’intervento diretto del Belgio. Patrice Lumumba è un simbolo per tutta lAfrica. Fondò il Movimento Nazionale Congolese alla guida del quale riuscì ad ottenere lindipendenza del suo paese il 30 giugno 1960. Il giovane primo ministro pagava la sua intransigente politica anti coloniale e anticapitalista il suo desiderio di sollevare le condizioni di vita del suo popolo. Se oggi a governare lAfrica ci fossero esempi come Lumumba non ci sarebbero né emigrazioni di massa né razzismo. #PatriceLumumba #Africa #Colonialismo #Razzismo #Imperialismo #Immigrazione #PartitoComunista


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Quando parlano di immigrati e di razzismo,non vi raccontano tutta la verità.
L’Africa di oggi potrebbe esser diversa.

Potrebbe esser rigogliosa ed indipendente se l’imperialismo non l’avesse depredata e non avesse ucciso i suoi capi rivoluzionari, le avanguardie popolari, come l’eroe congolese Patrice Lumumba che nasceva il 2 luglio di 98 anni fa.

Patrice Lumumba è un’altra vittima della CIA.

Emblema della lotta contro il colonialismo e per l’emancipazione del suo popolo, primo capo del governo della Repubblica democratica del Congo dopo l’indipendenza, arrestato e ucciso nel 1961 dalle forze golpiste del colonnello Mobutu, con la regia della CIA e dei servizi segreti britannici e l’intervento diretto del Belgio.

Patrice Lumumba è un simbolo per tutta l’Africa.
Fondò il Movimento Nazionale Congolese alla guida del quale, riuscì ad ottenere l’indipendenza del suo paese il 30 giugno 1960.

Il giovane primo ministro pagava la sua intransigente politica anti coloniale e anticapitalista, il suo desiderio di sollevare le condizioni di vita del suo popolo.

Se oggi a governare l’Africa ci fossero esempi come Lumumba, non ci sarebbero né emigrazioni di massa, né razzismo.

#PatriceLumumba #Africa #Colonialismo #Razzismo #Imperialismo #Immigrazione #PartitoComunista

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VALDITARA VERGOGNATI! “Se noi vogliamo essere sinceri democratici dobbiamo capire quella che è stata la storia del 900 non soltanto condannando il fascismo e questo va sicuramente fatto ma anche il comunismo” Nulla di strano per uno dei rappresentanti del governo più a destra della storia Repubblicana e che ha speso tutta la sua carriera politica tra le fila di partiti come Alleanza Nazionale o la Lega. Con queste parole il Ministro dellIstruzione prosegue nellopera di equiparazione tra fascismo e comunismo come i suoi colleghi del Partito Democratico hanno equiparato senza battere ciglio il nazismo al comunismo. Già a giugno del 2021Giorgia Meloni in perfetta linea con i diktat dell’Unione Europea proponendo di mettere al bando il comunismo” che ha liberato l’Europa dal Nazi-Fascismo tra cui anche tutti i gruppi organizzazioni movimenti associazioni e partiti che si rifanno al comunismo e che si rifanno a i modelli sovietici cubani venezuelani. La destra italiana attacca nuovamente i simboli del lavoro e della libertà cercando nuovamente di equiparare chi ha tentato di distruggere l’Europa (i loro avi) e di sterminare popoli interi a chi invece ha combattuto per liberarla. Il partito della Meloni segue esattamente le politiche neoliberiste e atlantiste portate avanti dalla UE infatti ancora oggi il primo nemico del capitalismo in tutte le sue variabili è il COMUNISMO.


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VALDITARA VERGOGNATI!

“Se noi vogliamo essere sinceri democratici, dobbiamo capire quella che è stata la storia del 900, non soltanto condannando il fascismo, e questo va sicuramente fatto, ma anche il comunismo”

Nulla di strano per uno dei rappresentanti del governo più a destra della storia Repubblicana e che ha speso tutta la sua carriera politica tra le fila di partiti come Alleanza Nazionale o la Lega.

Con queste parole, il Ministro dell’Istruzione prosegue nell’opera di equiparazione tra fascismo e comunismo come i suoi colleghi del Partito Democratico hanno equiparato, senza battere ciglio, il nazismo al comunismo.

Già a giugno del 2021Giorgia Meloni in perfetta linea con i diktat dell’Unione Europea proponendo di “mettere al bando il comunismo” che ha liberato l’Europa dal Nazi-Fascismo, tra cui anche tutti i gruppi, organizzazioni, movimenti, associazioni e partiti che si rifanno al comunismo e che si rifanno a i modelli sovietici, cubani, venezuelani.
La destra italiana attacca nuovamente i simboli del lavoro e della libertà cercando nuovamente di equiparare chi ha tentato di distruggere l’Europa (i loro avi) e di sterminare popoli interi a chi invece ha combattuto per liberarla.
Il partito della Meloni segue esattamente le politiche neoliberiste e atlantiste portate avanti dalla UE infatti ancora oggi il primo nemico del capitalismo in tutte le sue variabili è il COMUNISMO.

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FERROVIE DELLO STATO: TRENI SOLO PER RICCHI La rete ferroviaria e il servizio dei treni in Italia è sempre stato abbastanza scadente ma negli ultimi trenta anni con le privatizzazioni di tutto il compartimento treni dato a Trenitalia il servizio al cittadino è addirittura peggiorato i ritardi di tutti i treni sono aumentati le condizioni dei treni sono sempre peggiori e con sempre maggiori disservizi solamente l’alta velocità (che serve una piccolissima parte del nostro Paese viene incentivata e utilizzata principalmente dalla parte della popolazione più benestante). Negli ultimi anni Trenitalia ha concentrato tutte le sue risorse solamente sull’alta velocità dimenticandosi di tutti i treni che ogni giorno i pendolari e i lavoratori sono costretti a prendere. Di fatto hanno voluto creare anche per il trasporto su rotaie cittadini di serie A e cittadini di serie B costretti a prendere treni fatiscenti con continui ritardi e di conseguenza perdita della coincidenza. Il punto più basso della nostra già disastrata rete ferroviaria lo abbiamo sulla tratta Trapani- Ragusa che ci mette ben 13 ore e 8 minuti prendendosi il primato di treno più lento d’Europa e mentre a livello nazionale si parla della possibilità di realizzare il ponte che colleghi la Sicilia al resto dellItalia i problemi dei trasporti nellIsola restano legati a delle infrastrutture che denotano il segno dei tempi e il completo disinteresse da parte del governo e dell’azienda per migliorare il servizio ai cittadini della rete ferroviaria interna. Cè bisogno di un grande piano di investimenti per migliorare i collegamenti soprattutto nel meridione per migliorare i treni pendolari in tutta Italia e aumentare le corse e gli orari anche su tratte abbandonate solo così si può disincentivare luso dellautomobile decongestionando il traffico e linquinamento ma le multinazionali green non vogliono questo.


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FERROVIE DELLO STATO:
TRENI SOLO PER RICCHI

La rete ferroviaria e il servizio dei treni in Italia è sempre stato abbastanza scadente ma negli ultimi trenta anni con le privatizzazioni di tutto il compartimento treni dato a Trenitalia, il servizio al cittadino è addirittura peggiorato, i ritardi di tutti i treni sono aumentati, le condizioni dei treni sono sempre peggiori e con sempre maggiori disservizi, solamente l’alta velocità (che serve una piccolissima parte del nostro Paese viene incentivata e utilizzata principalmente dalla parte della popolazione più benestante).
Negli ultimi anni Trenitalia ha concentrato tutte le sue risorse solamente sull’alta velocità, dimenticandosi di tutti i treni che ogni giorno i pendolari e i lavoratori sono costretti a prendere. Di fatto hanno voluto creare anche per il trasporto su rotaie cittadini di serie A e cittadini di serie B costretti a prendere treni fatiscenti, con continui ritardi e di conseguenza perdita della coincidenza.

Il punto più basso della nostra già disastrata rete ferroviaria lo abbiamo sulla tratta Trapani- Ragusa che ci mette ben 13 ore e 8 minuti prendendosi il primato di “treno più lento d’Europa” e mentre a livello nazionale si parla della possibilità di realizzare il ponte che colleghi la Sicilia al resto dell’Italia, i problemi dei trasporti nell’Isola restano legati a delle infrastrutture che denotano il segno dei tempi e il completo disinteresse da parte del governo e dell’azienda per migliorare il servizio ai cittadini della rete ferroviaria interna.

C’è bisogno di un grande piano di investimenti per migliorare i collegamenti soprattutto nel meridione, per migliorare i treni pendolari in tutta Italia e aumentare le corse e gli orari anche su tratte abbandonate, solo così si può disincentivare l’uso dell’automobile decongestionando il traffico e l’inquinamento, ma le multinazionali green non vogliono questo.

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MONTI UOMO DEI GRANDI MONOPOLI INTERNAZIONALI DELLE BANCHE E DELLA FINANZA CONTRO IL POPOLO E CHI LAVORA Mario Monti l’uomo che ha portato nel baratro il nostro Paese quello che ha fatto approvare (con il benestare del PD e di quasi tutto il parlamento) i decreti lacrime e sangue quello che ha fatto dei diktat imposti dall’UE la propria agenda di governo ha parlato del ruolo internazionale dell’Italia in questo periodo intervistato dalla conduttrice di Omnibus il senatore a vita Monti dice la sua sull’aumento dei tassi d’interesse da parte della BCE: “Da un lato la Francia chiede tassi d’interesse più bassi per tutelare famiglie ed imprese dall’altro la Germania invoca tassi alti per timore dell’inflazione… Se anche l’Italia si mettesse a dire la propria creerebbe confusione a Francoforte. Lasciamo lavorare la BCE in tranquillità vedrete che tutto andrà bene”. Il governo Monti è stato quello che ha distrutto quel poco di sovranità politica che ancora il nostro Paese aveva imposto come premier dalla stessa UE e dall’allora Presidente della BCE Mario Draghi Monti continua ad essere un senatore della nostra Repubblica e continua ad influenzare le scelte che il nostro Stato prende. L’Italia è diventata ininfluente in Europa e nello scacchiere internazionale e lo dobbiamo a persone come Monti. BASTA AUMENTI DEL TASSO DI INTERESSE. BASTA UE BCE E EURO.


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MONTI UOMO DEI GRANDI MONOPOLI INTERNAZIONALI, DELLE BANCHE E DELLA FINANZA, CONTRO IL POPOLO E CHI LAVORA

Mario Monti, l’uomo che ha portato nel baratro il nostro Paese, quello che ha fatto approvare (con il benestare del PD e di quasi tutto il parlamento) i decreti lacrime e sangue, quello che ha fatto dei diktat imposti dall’UE la propria agenda di governo, ha parlato del ruolo internazionale dell’Italia in questo periodo, intervistato dalla conduttrice di Omnibus, il senatore a vita Monti dice la sua sull’aumento dei tassi d’interesse da parte della BCE: “Da un lato, la Francia chiede tassi d’interesse più bassi per tutelare famiglie ed imprese, dall’altro la Germania invoca tassi alti per timore dell’inflazione… Se anche l’Italia si mettesse a dire la propria, creerebbe confusione a Francoforte. Lasciamo lavorare la BCE in tranquillità, vedrete che tutto andrà bene”.

Il governo Monti è stato quello che ha distrutto quel poco di sovranità politica che ancora il nostro Paese aveva, imposto come premier dalla stessa UE e dall’allora Presidente della BCE Mario Draghi, Monti continua ad essere un senatore della nostra Repubblica e continua ad influenzare le scelte che il nostro Stato prende. L’Italia è diventata ininfluente in Europa e nello scacchiere internazionale e lo dobbiamo a persone come Monti.

BASTA AUMENTI DEL TASSO DI INTERESSE.
BASTA UE, BCE E EURO.

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URSULA VON DER LEYEN AMICA DELLE LOBBY FARMACEUTICHE E DELLE ARMI La Presidentessa della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha appena annunciato che si ritiene molto soddisfatta dell’accordo politico raggiunto nella serata del 27 giugno sull’ EDIRPA (European defence industry reinforcement through common procurement act) soprattutto riguardo alla gestione degli appalti e delle forniture di armi per la difesa dell’Europa. Proprio come per l’acquisto dei vaccini in quantità molto superiori alla necessità della popolazione europea solo per far gonfiare i prezzi e aumentare i profitti delle multinazionali del farmaco adesso Ursula von der Leyen vuole fare la stessa operazione con le industrie di armi facendo sì che gli Stati siano obbligati a spendere sempre di più per le forniture di armi e proprio come per i vaccini tutto ciò ricadrà sulla pelle e sulle tasche dei cittadini. L’ obiettivo della Presidentessa è quindi quello di continuare a favorire alcune aziende a scapito di altre e di avere favori in cambio disinteressandosi completamente del benessere e delle economie degli Stati membri dell’UE confermando che l’UE è solamente una gabbia che ha impoverito e distrutto tutti coloro che ne fanno parte. Nel caso di EDIRPA l’aggravante è che la signora Von der Leyen dice pubblicamente nel suo tweet che tutte le armi che verranno acquistate andranno direttamente al regime di Zelenskij per continuare la guerra. VOGLIONO LA TERZA GUERRA MONDIALE. FERMIAMOLI!!!


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URSULA VON DER LEYEN AMICA DELLE LOBBY
FARMACEUTICHE E DELLE ARMI

La Presidentessa della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha appena annunciato che si ritiene molto soddisfatta dell’accordo politico raggiunto nella serata del 27 giugno sull’ EDIRPA (European defence industry reinforcement through common procurement act) soprattutto riguardo alla gestione degli appalti e delle forniture di armi “per la difesa dell’Europa”.

Proprio come per l’acquisto dei vaccini in quantità molto superiori alla necessità della popolazione europea solo per far gonfiare i prezzi e aumentare i profitti delle multinazionali del farmaco, adesso Ursula von der Leyen vuole fare la stessa operazione con le industrie di armi facendo sì che gli Stati siano obbligati a spendere sempre di più per le forniture di armi, e proprio come per i vaccini, tutto ciò ricadrà sulla pelle e sulle tasche dei cittadini.
L’ obiettivo della Presidentessa è quindi quello di continuare a favorire alcune aziende a scapito di altre e di avere favori in cambio disinteressandosi completamente del benessere e delle economie degli Stati membri dell’UE, confermando che l’UE è solamente una gabbia che ha impoverito e distrutto tutti coloro che ne fanno parte.

Nel caso di EDIRPA l’aggravante è che la signora Von der Leyen dice pubblicamente nel suo tweet che tutte le armi che verranno acquistate andranno direttamente al regime di Zelenskij per continuare la guerra.

VOGLIONO LA TERZA GUERRA MONDIALE.
FERMIAMOLI!!!

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CI IMPONGONO SACRIFICI PER MANTENERE I LORO PRIVILEGI ALTRO CHE GREEN! È difficile non notare l’ipocrisia dei potentati del capitalismo quando saltano fuori notizie come queste: Mark Zuckerberg il co-fondatore di Meta è stato accusato di usare il suo jet privato per un volo di soli 3 minuti1. Un jet da 645 milioni di dollari capace di trasportare fino a 19 passeggeri utilizzato per un viaggio di appena 30 km1. Questo mentre la gente comune è costretta a cambiare la propria automobile spesso l’unica fonte di trasporto a causa delle normative contro l’inquinamento. Nel corso di due mesi il jet di Zuckerberg ha fatto 28 viaggi consumando almeno 158448 dollari di carburante e emettendo più di 253 tonnellate di carbonio. Per mettere queste cifre in prospettiva l’americano medio ha un’impronta di carbonio annuale di 16 tonnellate. I voli brevi di Zuckerberg quindi producono un impatto ambientale sproporzionato. Questo tipo di comportamento dimostra chiaramente come le élite capitaliste si sentano al di sopra delle regole che impongono al resto di noi. Usano la giustificazione della sicurezza personale per giustificare le proprie scelte egoistiche ma non dovremmo permettere che queste scuse mascherino la verità: i ricchi e potenti si considerano al di sopra delle norme che impongono sacrifici alle persone comuni È tempo di richiedere che le persone che detengono l’1% della ricchezza globale e del potere nel mondo facciano la smettano con la loro ipocrisia sui problemi ambientali imponendo a noi i sacrifici per mantenere i loro privilegi


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CI IMPONGONO SACRIFICI PER MANTENERE I LORO PRIVILEGI, ALTRO CHE GREEN!

È difficile non notare l’ipocrisia dei potentati del capitalismo quando saltano fuori notizie come queste: Mark Zuckerberg, il co-fondatore di Meta, è stato accusato di usare il suo jet privato per un volo di soli 3 minuti​1​. Un jet da 64,5 milioni di dollari, capace di trasportare fino a 19 passeggeri​​, utilizzato per un viaggio di appena 30 km​1​. Questo, mentre la gente comune è costretta a cambiare la propria automobile, spesso l’unica fonte di trasporto, a causa delle normative contro l’inquinamento.

Nel corso di due mesi, il jet di Zuckerberg ha fatto 28 viaggi, consumando almeno 158,448 dollari di carburante e emettendo più di 253 tonnellate di carbonio​​. Per mettere queste cifre in prospettiva, l’americano medio ha un’impronta di carbonio annuale di 16 tonnellate. I voli brevi di Zuckerberg, quindi, producono un impatto ambientale sproporzionato.

Questo tipo di comportamento dimostra chiaramente come le élite capitaliste si sentano al di sopra delle regole che impongono al resto di noi. Usano la giustificazione della sicurezza personale per giustificare le proprie scelte egoistiche​​, ma non dovremmo permettere che queste scuse mascherino la verità: i ricchi e potenti si considerano al di sopra delle norme che impongono sacrifici alle persone comuni

È tempo di richiedere che le persone che detengono l’1% della ricchezza globale e del potere nel mondo facciano la smettano con la loro ipocrisia sui problemi ambientali, imponendo a noi i sacrifici per mantenere i loro privilegi

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GLI STATI UNITI E LA NATO PRONTI AD ATTACCARE INOLTRE INQUINANO CON LE LORO ESERCITAZIONI E MOVIMENTI DI TRUPPE SENZA CHE I FINTI AMBIENTALISTI LI CONTESTINO La nave da guerra più grande del mondo la portaerei statunitense USS Gerald R. Ford è stata avvistata nel porto di Spalato in Croazia. La notizia non è ovviamente passata dai media mainstream e nessuna delle organizzazioni finte ambientaliste finanziate dalle grandi multinazionali ha osato dire qualcosa a riguardo. La USS Gerald R. Ford è lunga 333 metri alta 76 metri e pesa circa 100.000 tonnellate. Oltre a un equipaggio di 4.500 persone trasporta 90 aerei ed elicotteri ed è stata inviata a Spalato dalla NATO con il solo intento di alimentare ulteriormente la guerra in Ucraina. DOVE È GRETA? DOVE SONO QUELLI SI ULTIMA GENERAZIONE?


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GLI STATI UNITI E LA NATO
PRONTI AD ATTACCARE

INOLTRE INQUINANO CON LE LORO ESERCITAZIONI E MOVIMENTI DI TRUPPE SENZA CHE I FINTI AMBIENTALISTI LI CONTESTINO

La nave da guerra più grande del mondo, la portaerei statunitense USS Gerald R. Ford è stata avvistata nel porto di Spalato in Croazia. La notizia non è ovviamente passata dai media mainstream e nessuna delle organizzazioni finte ambientaliste finanziate dalle grandi multinazionali ha osato dire qualcosa a riguardo.
La USS Gerald R. Ford è lunga 333 metri, alta 76 metri e pesa circa 100.000 tonnellate. Oltre a un equipaggio di 4.500 persone, trasporta 90 aerei ed elicotteri ed è stata inviata a Spalato dalla NATO con il solo intento di alimentare ulteriormente la guerra in Ucraina.

DOVE È GRETA?
DOVE SONO QUELLI SI ULTIMA GENERAZIONE?

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Oggi si è svolto un incontro con una delegazione del Partito Comunista Cinese guidata dal Capo del Dipartimento delle relazioni internazionali Liu Jianchao. Per il Pc erano presenti il segretario Generale Alberto Lombardo e Marco Rizzo.

Oggi si è svolto un incontro con una delegazione del Partito Comunista Cinese guidata dal Capo del Dipartimento delle relazioni internazionali Liu Jianchao. Per il Pc erano presenti il segretario Generale Alberto Lombardo e Marco Rizzo.


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Oggi si è svolto un incontro con una delegazione del Partito Comunista Cinese guidata dal Capo del Dipartimento delle relazioni internazionali Liu Jianchao. Per il Pc erano presenti il segretario Generale Alberto Lombardo e Marco Rizzo.

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LA GRANDE BUGIA DELLE AUTO ELETTRICHE Le grandi multinazionali in collaborazione con i finti (o ingenui) ecologisti sono anni che spingono per trasformare qualsiasi cosa in elettrico in nome dell’ecologia per contrastare l’inquinamento non dicendo però che OLTRE 70% di tutto l’inquinamento mondiale proviene dalle 100 più grandi multinazionali. In questi anni queste stesse multinazionali hanno spinto tutto sulla vendita delle auto elettriche per aumentare i loro introiti (quasi nulli nel periodo di covid) costringendo la popolazione a cambiare automobile sia con leggi apposite sia con una propaganda feroce volta a far sentire in colpa i cittadini che non hanno le finanze per poter acquistare un auto nuova messi al pubblico ludibrio da quella minoranza radical chic ricca. La grande bugia si scopre quando si viene a scoprire che la corsa allauto elettrica e forse persino gli obiettivi di decarbonizzazione rischiano di schiantarsi contro il muro della mancanza di materie prime come il litio il cobalto o il nickel. E ad accusare i danni maggiori potrebbe essere lEuropa che nella filiera delle batterie oggi non solo deve confrontarsi con lo strapotere della Cina ma anche vincere la crescente competizione degli Stati Uniti sempre più attrattivi per gli investitori grazie ai generosi incentivi offerti dallInflation Reduction Act. Intanto però l’UE ha già approvato la legge per abolire le auto a benzina entro il 2035 e tanti comuni finti ecologisti mettono limiti au auto diesel e benzina senza fare i conti con la realtà senza andare alla radice del problema. L’UE sin dalla sua nascita sta distruggendo i popoli europei creando un’ Europa per soli ricchi anche per questo sosteniamo da sempre l’uscita dell’Italia dallUe e dall’Euro. PER RISOLVERE IL PROBLEMA INQUINAMENTO BISOGNA COLPIRE LA SOCIETÀ CONSUMISTICA IN CUI VIVIAMO ELIMINARE LOBSOLESCENZA PROGRAMMATA RAZIONALIZZAZIONE DELLE RISORSE E RICERCA FINALIZZATA AL BENESSERE DELL’UMANITÀ E NON DEL PROFITTO. SOLO CON LA FINE DELLA SOCIETÀ CAPITALISTICA RISOLVEREMO IL PROBLEMA DELLINQUINAMENTO.


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LA GRANDE BUGIA DELLE AUTO ELETTRICHE

Le grandi multinazionali in collaborazione con i finti (o ingenui) ecologisti sono anni che spingono per trasformare qualsiasi cosa “in elettrico” in nome dell’ecologia per contrastare l’inquinamento, non dicendo però che OLTRE 70% di tutto l’inquinamento mondiale proviene dalle 100 più grandi multinazionali.
In questi anni, queste stesse multinazionali, hanno spinto tutto sulla vendita delle auto elettriche per aumentare i loro introiti (quasi nulli nel periodo di covid) costringendo la popolazione a cambiare automobile sia con leggi apposite sia con una propaganda feroce volta a far sentire in colpa i cittadini che non hanno le finanze per poter acquistare un auto nuova, messi al pubblico ludibrio da quella minoranza radical chic ricca.

La grande bugia si scopre quando si viene a scoprire che la corsa all’auto elettrica – e forse persino gli obiettivi di decarbonizzazione – rischiano di schiantarsi contro il muro della mancanza di materie prime, come il litio, il cobalto o il nickel.
E ad accusare i danni maggiori potrebbe essere l’Europa, che nella filiera delle batterie oggi non solo deve confrontarsi con lo strapotere della Cina, ma anche vincere la crescente competizione degli Stati Uniti, sempre più attrattivi per gli investitori grazie ai generosi incentivi offerti dall’Inflation Reduction Act.
Intanto però l’UE ha già approvato la legge per abolire le auto a benzina entro il 2035 e tanti comuni finti ecologisti mettono limiti au auto diesel e benzina, senza fare i conti con la realtà senza andare alla radice del problema.
L’UE sin dalla sua nascita sta distruggendo i popoli europei creando un’ “Europa per soli ricchi”, anche per questo sosteniamo da sempre l’uscita dell’Italia dall’Ue e dall’Euro.

PER RISOLVERE IL PROBLEMA INQUINAMENTO BISOGNA COLPIRE LA SOCIETÀ CONSUMISTICA IN CUI VIVIAMO, ELIMINARE L’OBSOLESCENZA PROGRAMMATA, RAZIONALIZZAZIONE DELLE RISORSE E RICERCA FINALIZZATA AL BENESSERE DELL’UMANITÀ E NON DEL PROFITTO.
SOLO CON LA FINE DELLA SOCIETÀ CAPITALISTICA RISOLVEREMO IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO.

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LA GRANDE BUGIA DELLE AUTO ELETTRICHE Le grandi multinazionali in collaborazione con i finti (o ingenui) ecologisti sono anni che spingono per trasformare qualsiasi cosa in elettrico in nome dell’ecologia per contrastare l’inquinamento non dicendo però che OLTRE 70% di tutto l’inquinamento mondiale proviene dalle 100 più grandi multinazionali. In questi anni queste stesse multinazionali hanno spinto tutto sulla vendita delle auto elettriche per aumentare i loro introiti (quasi nulli nel periodo di covid) costringendo la popolazione a cambiare automobile sia con leggi apposite sia con una propaganda feroce volta a far sentire in colpa i cittadini che non hanno le finanze per poter acquistare un auto nuova messi al pubblico ludibrio da quella minoranza radical chic ricca. La grande bugia si scopre quando si viene a scoprire che la corsa allauto elettrica e forse persino gli obiettivi di decarbonizzazione rischiano di schiantarsi contro il muro della mancanza di materie prime come il litio il cobalto o il nickel. E ad accusare i danni maggiori potrebbe essere lEuropa che nella filiera delle batterie oggi non solo deve confrontarsi con lo strapotere della Cina ma anche vincere la crescente competizione degli Stati Uniti sempre più attrattivi per gli investitori grazie ai generosi incentivi offerti dallInflation Reduction Act. Intanto però l’UE ha già approvato la legge per abolire le auto a benzina entro il 2035 e tanti comuni finti ecologisti mettono limiti au auto diesel e benzina senza fare i conti con la realtà senza andare alla radice del problema. L’UE sin dalla sua nascita sta distruggendo i popoli europei creando un’ Europa per soli ricchi anche per questo sosteniamo da sempre l’uscita dell’Italia dallUe e dall’Euro. PER RISOLVERE IL PROBLEMA INQUINAMENTO BISOGNA COLPIRE LA SOCIETÀ CONSUMISTICA IN CUI VIVIAMO ELIMINARE LOBSOLESCENZA PROGRAMMATA RAZIONALIZZAZIONE DELLE RISORSE E RICERCA FINALIZZATA AL BENESSERE DELL’UMANITÀ E NON DEL PROFITTO. SOLO CON LA FINE DELLA SOCIETÀ CAPITALISTICA RISOLVEREMO IL PROBLEMA DELLINQUINAMENTO.


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LA GRANDE BUGIA DELLE AUTO ELETTRICHE

Le grandi multinazionali in collaborazione con i finti (o ingenui) ecologisti sono anni che spingono per trasformare qualsiasi cosa “in elettrico” in nome dell’ecologia per contrastare l’inquinamento, non dicendo però che OLTRE 70% di tutto l’inquinamento mondiale proviene dalle 100 più grandi multinazionali.
In questi anni, queste stesse multinazionali, hanno spinto tutto sulla vendita delle auto elettriche per aumentare i loro introiti (quasi nulli nel periodo di covid) costringendo la popolazione a cambiare automobile sia con leggi apposite sia con una propaganda feroce volta a far sentire in colpa i cittadini che non hanno le finanze per poter acquistare un auto nuova, messi al pubblico ludibrio da quella minoranza radical chic ricca.

La grande bugia si scopre quando si viene a scoprire che la corsa all’auto elettrica – e forse persino gli obiettivi di decarbonizzazione – rischiano di schiantarsi contro il muro della mancanza di materie prime, come il litio, il cobalto o il nickel.
E ad accusare i danni maggiori potrebbe essere l’Europa, che nella filiera delle batterie oggi non solo deve confrontarsi con lo strapotere della Cina, ma anche vincere la crescente competizione degli Stati Uniti, sempre più attrattivi per gli investitori grazie ai generosi incentivi offerti dall’Inflation Reduction Act.
Intanto però l’UE ha già approvato la legge per abolire le auto a benzina entro il 2035 e tanti comuni finti ecologisti mettono limiti au auto diesel e benzina, senza fare i conti con la realtà senza andare alla radice del problema.
L’UE sin dalla sua nascita sta distruggendo i popoli europei creando un’ “Europa per soli ricchi”, anche per questo sosteniamo da sempre l’uscita dell’Italia dall’Ue e dall’Euro.

PER RISOLVERE IL PROBLEMA INQUINAMENTO BISOGNA COLPIRE LA SOCIETÀ CONSUMISTICA IN CUI VIVIAMO, ELIMINARE L’OBSOLESCENZA PROGRAMMATA, RAZIONALIZZAZIONE DELLE RISORSE E RICERCA FINALIZZATA AL BENESSERE DELL’UMANITÀ E NON DEL PROFITTO.
SOLO CON LA FINE DELLA SOCIETÀ CAPITALISTICA RISOLVEREMO IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO.

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