LA NATO SI PREPARA ALLA GUERRA La NATO continua a prepararsi alla guerra contro Cina e Russia e il resto del mondo che sta alzando la testa, e lo fa in maniera sempre più aggressiva con la più grande esercitazione mai effettuata dalla sua nascita fino ad ora: la “Air Defender 2023”, che si protrarrà per undici giorni, ne faranno parte oltre 210 aerei da caccia e diecimila uomini da diciotto paesi:ITALIA, Belgio, Bulgaria, Rep. Ceca, Slovacchia, USA, Finlandia, Gran Bretagna Francia, Germania, Ungheria, , Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Romania, Spagna e Turchia, programmata principalmente nei cieli della Germania. Saranno interessate le basi di Jagel e Hohn (Schleswig-Holstein), Wunstorf (Bassa Sassonia), Lechfeld (Baviera), Laage (Meclemburgo-Pomerania occidentale), Spangdahlem (Renania-Palatinato), insieme a quelle di Volkel nei Paesi Bassi e Tsaslav nella Repubblica Ceca. Secondo il quotidiano tedesco Die Junge Welt la “Air Defender 2023” ha un duplice scopo: il trasferimento più veloce possibile di circa 100 velivoli militari dagli USA all’Europa; da questo punto di vista, le prossime manovre sono in linea con le “Defender Europe”, in cui si testa il trasferimento di grandi unità di forze di terra statunitensi verso l’Europa. Se infatti la contrapposizione NATO-Russia dovesse degenerare in conflitto aperto, dovranno essere trasferire grandi unità di combattimento americane sul vecchio continente il più rapidamente possibile. In second’ordine saranno testate anche operazioni «per difendere lo spazio aereo della NATO». L’aggressione della NATO nel nostro Continente si fa sempre più pressante e i nostri governanti sono ancora tutti disposti a sacrificare il proprio popolo per le mire espansionistiche e imperialiste degli USA e NATO.


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LA NATO SI PREPARA ALLA GUERRA

La NATO continua a prepararsi alla guerra contro Cina e Russia e il resto del mondo che sta alzando la testa, e lo fa in maniera sempre più aggressiva con la più grande esercitazione mai effettuata dalla sua nascita fino ad ora: la “Air Defender 2023”, che si protrarrà per undici giorni, ne faranno parte oltre 210 aerei da caccia e diecimila uomini da diciotto paesi:ITALIA, Belgio, Bulgaria, Rep. Ceca, Slovacchia, USA, Finlandia, Gran Bretagna Francia, Germania, Ungheria, , Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Romania, Spagna e Turchia, programmata principalmente nei cieli della Germania. Saranno interessate le basi di Jagel e Hohn (Schleswig-Holstein), Wunstorf (Bassa Sassonia), Lechfeld (Baviera), Laage (Meclemburgo-Pomerania occidentale), Spangdahlem (Renania-Palatinato), insieme a quelle di Volkel nei Paesi Bassi e Tsaslav nella Repubblica Ceca.

Secondo il quotidiano tedesco Die Junge Welt la “Air Defender 2023” ha un duplice scopo: il trasferimento più veloce possibile di circa 100 velivoli militari dagli USA all’Europa; da questo punto di vista, le prossime manovre sono in linea con le “Defender Europe”, in cui si testa il trasferimento di grandi unità di forze di terra statunitensi verso l’Europa. Se infatti la contrapposizione NATO-Russia dovesse degenerare in conflitto aperto, dovranno essere trasferire grandi unità di combattimento americane sul vecchio continente il più rapidamente possibile. In second’ordine saranno testate anche operazioni «per difendere lo spazio aereo della NATO».

L’aggressione della NATO nel nostro Continente si fa sempre più pressante e i nostri governanti sono ancora tutti disposti a sacrificare il proprio popolo per le mire espansionistiche e imperialiste degli USA e NATO.

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IN FRANCIA CONTINUANO LE LOTTE LA CGIL PENSA AD ALTRO In Francia continuano gli scontri e le manifestazioni in piazza contro il governo di Macron e contro la riforma sulle pensioni. In Italia, sopratutto a causa dei sindacati come Cgil Cisl e Uil queste cose non accadono. Questi sindacati ormai ridotti ad essere maggiordomi di qualsiasi governo di turno, i sindacati confederali pensano solo a se stessi e non ai lavoratori, fanno di tutto per mantenere la loro posizione di privilegio al tavolo dei padroni dimenticandosi completamente i diritti dei lavoratori. Basti pensare al silenzio assordante dei sindacati quando fu approvata la riforma Fornero, l’abolizione dell’articolo 18 oppure il Jobs Act, in quell’occasione la Cgil fece solamente quattro ore di sciopero. Adesso la stessa Cgil si congratula con la nuova segretaria della Cgt francese Sophie Binet per la sua carica, ma nei ringraziamenti si dimentica di citare il ruolo fondamentale che dovrebbe avere un sindacato: difendere i diritti dei lavoratori e il lavoro. Come Partito Comunista sosteniamo la lotta del popolo francese.


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IN FRANCIA CONTINUANO LE LOTTE
LA CGIL PENSA AD ALTRO

In Francia continuano gli scontri e le manifestazioni in piazza contro il governo di Macron e contro la riforma sulle pensioni.

In Italia, sopratutto a causa dei sindacati come Cgil Cisl e Uil queste cose non accadono. Questi sindacati ormai ridotti ad essere maggiordomi di qualsiasi governo di turno, i sindacati confederali pensano solo a se stessi e non ai lavoratori, fanno di tutto per mantenere la loro posizione di privilegio al tavolo dei padroni dimenticandosi completamente i diritti dei lavoratori.
Basti pensare al silenzio assordante dei sindacati quando fu approvata la riforma Fornero, l’abolizione dell’articolo 18 oppure il Jobs Act, in quell’occasione la Cgil fece solamente quattro ore di sciopero.

Adesso la stessa Cgil si congratula con la nuova segretaria della Cgt francese Sophie Binet per la sua carica, ma nei ringraziamenti si dimentica di citare il ruolo fondamentale che dovrebbe avere un sindacato: difendere i diritti dei lavoratori e il lavoro.

Come Partito Comunista sosteniamo la lotta del popolo francese.

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? IV CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA Condividiamo con voi il testo del saluto del Partito della Democrazia Popolare (Corea del Sud) al IV Congresso del Partito Comunista ?Qui il testo completo? https://bit.ly/PDP-saluti-IV-Congresso


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? IV CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA
Condividiamo con voi il testo del saluto del Partito della Democrazia Popolare (Corea del Sud) al IV Congresso del Partito Comunista
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PARTITO COMUNISTA SVIZZERA ,AVANTI! Tutto il Partito Comunista si congratula con il suo partito fratello Partito Comunista Svizzera per l’ottimo risultato ottenuto con il consolidamento dei due seggi in Parlamento con l’elezione del loro Segretario Generale Massimiliano Ay e di Lea Ferrari. Il lavoro svolto dal Partito Comunista Svizzera dimostra che i temi come lavoro e servizio pubblico sono ancora importati per il popolo. Il duro lavoro svolto dai compagni di militanza e organizzazione hanno ripagato i loro sforzi della campagna elettorale. AVANTI!


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PARTITO COMUNISTA SVIZZERA ,AVANTI!

Tutto il Partito Comunista si congratula con il suo partito fratello Partito Comunista Svizzera per l’ottimo risultato ottenuto con il consolidamento dei due seggi in Parlamento con l’elezione del loro Segretario Generale Massimiliano Ay e di Lea Ferrari.

Il lavoro svolto dal Partito Comunista Svizzera dimostra che i temi come lavoro e servizio pubblico sono ancora importati per il popolo.
Il duro lavoro svolto dai compagni di militanza e organizzazione hanno ripagato i loro sforzi della campagna elettorale.

AVANTI!

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LE MULTINAZIONALI VOGLIONO MANODOPERA A BASSO COSTO Le multinazionali e i grandi padroni italiani vogliono sempre di più manodopera a basso costo e se non riescono a ricattare abbastanza i lavoratori italiani pagandoli sempre meno, si rivolgono all’UE e al governo, chiedendo esplicitamente di importare “lavoratori stranieri” nonostante oltre 2 milioni di disoccupati presenti sul nostro territorio. E’ quello che sta succedendo nel nostro Paese, dove i grandi monopoli del turismo e dell’agricoltura chiedono più lavoratori stranieri per il periodo stagionale perché quelli italiani costano troppo. Vogliono sempre più schiavi da sfruttare e richiedono a gran voce lavoratori che possono ricattare più facilmente proponendo paghe sempre più basse a fronte di orari di lavoro sempre più lunghi, alimentando ulteriormente il caporalato e la guerra degli ultimi contro i penultimi. Bisogna impiegare i lavoratori tra le fila dei disoccupati fino alla piena occupazione.


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LE MULTINAZIONALI VOGLIONO MANODOPERA A BASSO COSTO

Le multinazionali e i grandi padroni italiani vogliono sempre di più manodopera a basso costo e se non riescono a ricattare abbastanza i lavoratori italiani pagandoli sempre meno, si rivolgono all’UE e al governo, chiedendo esplicitamente di importare “lavoratori stranieri” nonostante oltre 2 milioni di disoccupati presenti sul nostro territorio.

E’ quello che sta succedendo nel nostro Paese, dove i grandi monopoli del turismo e dell’agricoltura chiedono più lavoratori stranieri per il periodo stagionale perché quelli italiani costano troppo.

Vogliono sempre più schiavi da sfruttare e richiedono a gran voce lavoratori che possono ricattare più facilmente proponendo paghe sempre più basse a fronte di orari di lavoro sempre più lunghi, alimentando ulteriormente il caporalato e la guerra degli ultimi contro i penultimi.

Bisogna impiegare i lavoratori tra le fila dei disoccupati fino alla piena occupazione.

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VILE ATTENTATO TERRORISTICO A SAN PIETROBURGO A seguito del vile attentato terroristico in un caffè dI San Pietroburgo in cui è rimasto ucciso il blogger Vladlen Tatarsky e 25 civili sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, la colpevole è stata arrestata. La terrorista, Daria Trepova, assoldata dai servizi ucraini, ha portato al interno del caffè una scatola con una statuetta, al cui interno era confezionato dell’esplosivo, faceva parte dell’Organizzazione di Navalny, l’esponente dell’estrema destra espulso dal partito liberale Yabloko nel 2007 per le sue attività con i gruppi neonazisti. Navalny, non è insomma quel perseguitato politico moderato e pacifico che i media occidentali vogliono far credere, ma un pericoloso eversore di ultradestra. La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato in un commento per Radio Komsomolskaya Pravda che la reazione occidentale agli atti terroristici di Kiev in Russia è semplicemente disumana in tutti i sensi. “Sentiamo cose assolutamente terribili. Sentiamo come tutti coloro che siedono su sovvenzioni occidentali, ricevono premi occidentali, chi riceve strette di mano dall’Occidente, – questi sono i veri conduttori della loro ideologia – hanno spezzato la catena… ” infatti molti sostenitori del regime di Zelenskij sui social media hanno commentato la notizia della morte del blogger russo con era un “obiettivo legittimo” in quanto propagandista filo Putin, nonostante fosse un civile


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VILE ATTENTATO TERRORISTICO A SAN PIETROBURGO

A seguito del vile attentato terroristico in un caffè dI San Pietroburgo in cui è rimasto ucciso il blogger Vladlen Tatarsky e 25 civili sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, la colpevole è stata arrestata.

La terrorista, Daria Trepova, assoldata dai servizi ucraini, ha portato al interno del caffè una scatola con una statuetta, al cui interno era confezionato dell’esplosivo, faceva parte dell’Organizzazione di Navalny, l’esponente dell’estrema destra espulso dal partito liberale Yabloko nel 2007 per le sue attività con i gruppi neonazisti. Navalny, non è insomma quel perseguitato politico moderato e pacifico che i media occidentali vogliono far credere, ma un pericoloso eversore di ultradestra.

La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato in un commento per Radio Komsomolskaya Pravda che la reazione occidentale agli atti terroristici di Kiev in Russia è semplicemente disumana in tutti i sensi.

“Sentiamo cose assolutamente terribili. Sentiamo come tutti coloro che siedono su sovvenzioni occidentali, ricevono premi occidentali, chi riceve strette di mano dall’Occidente, – questi sono i veri conduttori della loro ideologia – hanno spezzato la catena… ” infatti molti sostenitori del regime di Zelenskij sui social media hanno commentato la notizia della morte del blogger russo con era un “obiettivo legittimo” in quanto propagandista filo Putin, nonostante fosse un civile

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Oggi 4 Aprile, nascita della NATO. 74 anni di guerre in giro per il mondo, miliardi spesi che sarebbero potuti servire per una sanità pubblica diffusa ed efficiente. Per una istruzione all’avanguardia, per garantire il lavoro e una casa per tutti. Ecco dove cominciare a prendere i soldi. Ogni anno solo la NATO CI COSTA OLTRE 20 MILIARDI DI EURO. Dopo 74 anni è l’ora di dire basta. FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA


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Oggi 4 Aprile, nascita della NATO.
74 anni di guerre in giro per il mondo, miliardi spesi che sarebbero potuti servire per una sanità pubblica diffusa ed efficiente. Per una istruzione all’avanguardia, per garantire il lavoro e una casa per tutti.
Ecco dove cominciare a prendere i soldi.
Ogni anno solo la NATO CI COSTA OLTRE 20 MILIARDI DI EURO.
Dopo 74 anni è l’ora di dire basta.

FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA

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VERGOGNOSO ATTACCO AL PARTITO COMUNISTA RUSSO DA PARTE DELL’UE L’Unione Europea forte delle sue posizioni russofobe e sempre più succube di USA e NATO non ha di meglio da fare che sanzionare persino il Partito Comunista della Federazione Russa guidato da Gennady Zyuganov. L’UE così oltre alle sanzioni imposte ai vertici del potere economico e politico russo estende le sanzioni anche al PCRF a partire dal suo presidente Gennady Zyuganov assieme a 200 altre personalità, fra cui appunto deputati eletti dal popolo ma senza incarichi ministeriali. La loro colpa sarebbe quella di non fare sufficiente opposizione a Putin. Va ricordato che il PCFR è dal 2014 che chiede alla Duma di riconoscere le due repubbliche del Donbass come indipendenti, le loro richieste sono state ignorate fino al fatidico 24 febbraio del 2022. L’UE con questa assurda decisione ha perso un’ altra occasione per stare zitta, facendo l’ennesima figuraccia.


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VERGOGNOSO ATTACCO AL PARTITO COMUNISTA RUSSO DA PARTE DELL’UE

L’Unione Europea forte delle sue posizioni russofobe e sempre più succube di USA e NATO non ha di meglio da fare che sanzionare persino il Partito Comunista della Federazione Russa guidato da Gennady Zyuganov.

L’UE così oltre alle sanzioni imposte ai vertici del potere economico e politico russo estende le sanzioni anche al PCRF a partire dal suo presidente Gennady Zyuganov assieme a 200 altre personalità, fra cui appunto deputati eletti dal popolo ma senza incarichi ministeriali.
La loro colpa sarebbe quella di non fare sufficiente opposizione a Putin. Va ricordato che il PCFR è dal 2014 che chiede alla Duma di riconoscere le due repubbliche del Donbass come indipendenti, le loro richieste sono state ignorate fino al fatidico 24 febbraio del 2022.

L’UE con questa assurda decisione ha perso un’ altra occasione per stare zitta, facendo l’ennesima figuraccia.

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? IV CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA Condividiamo con voi il testo del saluto portato dal Consigliere dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Zou Jianjun, da parte del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese al nostro Congresso. All’interno dell’articolo troverete anche i saluti per il Presidente Onorario Marco Rizzo ed il Segretario Generale Alberto Lombardo ?Qui l’articolo completo ?https://bit.ly/IV-Congresso-PC-PCC


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? IV CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA

Condividiamo con voi il testo del saluto portato dal Consigliere dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Zou Jianjun, da parte del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese al nostro Congresso.

All’interno dell’articolo troverete anche i saluti per il Presidente Onorario Marco Rizzo ed il Segretario Generale Alberto Lombardo

?Qui l’articolo completo ?https://bit.ly/IV-Congresso-PC-PCC

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LA VERGOGNOSA RUSSOFOBIA DEI NOSTRI MEDIA Il 25 marzo è uscito sul Corriere della Sera, uno dei giornali più letti e influenti del nostro Paese, purtroppo, è uscito un articolo a dir poco vergognoso di Danilo Taino volto solamente ad alimentare il clima di russofobia nel nostro Paese a aumentare le simpatie per il neo-nazista Zelenskj. L’articolo ha come titolo “ Ecco perchè Putin minaccia tutti noi” e il sottotitolo recita: “Le armi per gli ucraini che muoiono anche per noi sono armi per fermare il fascismo di Putin e per impedire che si propaghi. Va detto agli italiani” E’ veramente vergognoso che un giornale di tale importanza permetta che sia stato pubblicato un articolo (con titolo in grassetti in prima pagina) così denigratorio e carico d’odio verso la Russia, soprattutto visti gli aiuti che la Russia ha sempre dato in modo disinteressato all’Italia, ultimo quello durante i primi giorni di pandemia con Camion per la disinfezione, ospedali da campo, 100 ventilatori polmonari, 500mila mascherine e 500 medici. All’Ambasciata della Federazione Russa in Italia hanno letto il materiale con sorpresa e un notevole disgusto, scrive la stampa russa. Il dipartimento diplomatico definisce l’articolo una diffamazione Di seguito la risposta dell’Ambasciata della Federazione russa in Italia al Corriere della Sera Signor direttore, abbiamo letto con stupore e un po’ di disgusto l’articolo “Così Putin minaccia tutti noi” di Danilo Taino sul Suo giornale del 25 marzo 2023. “Dal momento che ha ritenuto ammissibile concedere spazio sulle pagine del Suo quotidiano a questa pasquinata diffamatoria e oltretutto richiamarne il titolo in prima pagina, stimiamo che la posizione dell’autore sia condivisa dal comitato di redazione di uno dei giornali più influenti d’Italia. Riteniamo che non sia per noi dignitoso discutere con l’autore di questa “opera”, intrisa di un odio non celato per la Russia contemporanea e il suo popolo. Vorremmo richiamare l’attenzione della redazione del Suo giornale su quanto segue. Voi, forse, avete il dubbio primato tra gli altri media italiani nel sostenere la tesi blasfema del popolo della Russia contemporanea come “nazione fascista” governata da un “regime fascista”. Se questa è una provocazione deliberata volta a suscitare l’indignazione dei cittadini russi, e dei milioni di altre persone che hanno studiato la storia moderna a scuola, allora ha certamente raggiunto il suo obiettivo. Per coloro che non hanno studiato o che hanno dimenticato le lezioni di storia, ricordiamo che il popolo sovietico, nella lotta contro il fascismo per la libertà del proprio Paese, per la libertà dell’Europa e del mondo, ha sacrificato 27 milioni di suoi cittadini e ha subito disastri e sofferenze incalcolabili. L’odiosissima parola “fascismo” che, com’è noto, ha origine italiana, è saldamente radicata nella nostra coscienza pubblica come sinonimo di ideologia antiumana e razzista che, non solo non ha nulla in comune con la politica della Russia moderna, ma è inoltre oggetto della nostra lotta coerente e intransigente, anche contro le sue manifestazioni nelle politiche di altri Paesi. Siamo inoltre costretti a ricordare che la politica del fascismo italiano, oltre a tanti lutti e devastazioni sul territorio dell’Unione Sovietica, ha cagionato molte sofferenze allo stesso popolo italiano. Durante la Seconda guerra mondiale sul solo fronte orientale sono morte decine di migliaia di italiani. Il marchio irresponsabilmente impostoci, gli appelli a “fermare il fascismo di Putin”, che rappresenterebbe “una minaccia mortale per l’Europa e per le società europee”, a nostro avviso, sono soprattutto ad uso e consumo interno, per fomentare il sentimento russofobico nella società italiana. Contiamo sul buon senso degli italiani comuni che non sono inclini a vedere dei “fascisti” nei russi che hanno sempre avuto un’indubbia simpatia per il vostro Paese e che in molte occasioni hanno fornito un aiuto disinteressato al suo popolo. Chiediamo, signor direttore, di considerare il nostro punto di vista che riflette quello della stragrande maggioranza dei cittadini della Russia contemporanea.” NOI PENSIAMO CHE SIA PIÙ FASCISTA IL CORRIERE CON LE LISTE DI PROSCRIZIONE SUL PROPRIO GIORNALE E PER LA QUANTITÀ DI MENZOGNA CHE QUOTIDIANAMENTE DICE.


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LA VERGOGNOSA RUSSOFOBIA DEI NOSTRI MEDIA

Il 25 marzo è uscito sul Corriere della Sera, uno dei giornali più letti e influenti del nostro Paese, purtroppo, è uscito un articolo a dir poco vergognoso di Danilo Taino volto solamente ad alimentare il clima di russofobia nel nostro Paese a aumentare le simpatie per il neo-nazista Zelenskj.

L’articolo ha come titolo “ Ecco perchè Putin minaccia tutti noi” e il sottotitolo recita: “Le armi per gli ucraini che muoiono anche per noi sono armi per fermare il fascismo di Putin e per impedire che si propaghi. Va detto agli italiani”

E’ veramente vergognoso che un giornale di tale importanza permetta che sia stato pubblicato un articolo (con titolo in grassetti in prima pagina) così denigratorio e carico d’odio verso la Russia, soprattutto visti gli aiuti che la Russia ha sempre dato in modo disinteressato all’Italia, ultimo quello durante i primi giorni di pandemia con Camion per la disinfezione, ospedali da campo, 100 ventilatori polmonari, 500mila mascherine e 500 medici.

All’Ambasciata della Federazione Russa in Italia hanno letto il materiale con sorpresa e un notevole disgusto, scrive la stampa russa. Il dipartimento diplomatico definisce l’articolo una diffamazione

Di seguito la risposta dell’Ambasciata della Federazione russa in Italia al Corriere della Sera
Signor direttore,

abbiamo letto con stupore e un po’ di disgusto l’articolo “Così Putin minaccia tutti noi” di Danilo Taino sul Suo giornale del 25 marzo 2023.

“Dal momento che ha ritenuto ammissibile concedere spazio sulle pagine del Suo quotidiano a questa pasquinata diffamatoria e oltretutto richiamarne il titolo in prima pagina, stimiamo che la posizione dell’autore sia condivisa dal comitato di redazione di uno dei giornali più influenti d’Italia.
Riteniamo che non sia per noi dignitoso discutere con l’autore di questa “opera”, intrisa di un odio non celato per la Russia contemporanea e il suo popolo.
Vorremmo richiamare l’attenzione della redazione del Suo giornale su quanto segue. Voi, forse, avete il dubbio primato tra gli altri media italiani nel sostenere la tesi blasfema del popolo della Russia contemporanea come “nazione fascista” governata da un “regime fascista”. Se questa è una provocazione deliberata volta a suscitare l’indignazione dei cittadini russi, e dei milioni di altre persone che hanno studiato la storia moderna a scuola, allora ha certamente raggiunto il suo obiettivo. Per coloro che non hanno studiato o che hanno dimenticato le lezioni di storia, ricordiamo che il popolo sovietico, nella lotta contro il fascismo per la libertà del proprio Paese, per la libertà dell’Europa e del mondo, ha sacrificato 27 milioni di suoi cittadini e ha subito disastri e sofferenze incalcolabili.

L’odiosissima parola “fascismo” che, com’è noto, ha origine italiana, è saldamente radicata nella nostra coscienza pubblica come sinonimo di ideologia antiumana e razzista che, non solo non ha nulla in comune con la politica della Russia moderna, ma è inoltre oggetto della nostra lotta coerente e intransigente, anche contro le sue manifestazioni nelle politiche di altri Paesi. Siamo inoltre costretti a ricordare che la politica del fascismo italiano, oltre a tanti lutti e devastazioni sul territorio dell’Unione Sovietica, ha cagionato molte sofferenze allo stesso popolo italiano. Durante la Seconda guerra mondiale sul solo fronte orientale sono morte decine di migliaia di italiani.

Il marchio irresponsabilmente impostoci, gli appelli a “fermare il fascismo di Putin”, che rappresenterebbe “una minaccia mortale per l’Europa e per le società europee”, a nostro avviso, sono soprattutto ad uso e consumo interno, per fomentare il sentimento russofobico nella società italiana. Contiamo sul buon senso degli italiani comuni che non sono inclini a vedere dei “fascisti” nei russi che hanno sempre avuto un’indubbia simpatia per il vostro Paese e che in molte occasioni hanno fornito un aiuto disinteressato al suo popolo.
Chiediamo, signor direttore, di considerare il nostro punto di vista che riflette quello della stragrande maggioranza dei cittadini della Russia contemporanea.”

NOI PENSIAMO CHE SIA PIÙ FASCISTA IL CORRIERE CON LE LISTE DI PROSCRIZIONE SUL PROPRIO GIORNALE E PER LA QUANTITÀ DI MENZOGNA CHE QUOTIDIANAMENTE DICE.

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Ci ha lasciati Gianni Minà, un esempio per tutti i giornalisti, un gigante che ha avuto il coraggio e di raccontare Cuba, Chavez, Lula, Muhammad Ali e tutta l’America Latina. Proprio a causa della sua correttezza e dell’integrità del suo lavoro è stato escluso da tutto giornalismo italiano dimostrando che il giornalismo mainstream italiano è solo a becera propaganda padronale ed atlantista. Lo ricordiamo con questa citazione: “Non mi hanno più voluto in RAI perché ho intervistato Fidel, Lula e Chavez. Chi dice qualcosa di diverso dal pensiero degli Stati Uniti rischia l’isolamento”.


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Ci ha lasciati Gianni Minà, un esempio per tutti i giornalisti, un gigante che ha avuto il coraggio e di raccontare Cuba, Chavez, Lula, Muhammad Ali e tutta l’America Latina. Proprio a causa della sua correttezza e dell’integrità del suo lavoro è stato escluso da tutto giornalismo italiano dimostrando che il giornalismo mainstream italiano è solo a becera propaganda padronale ed atlantista.

Lo ricordiamo con questa citazione:
“Non mi hanno più voluto in RAI perché ho intervistato Fidel, Lula e Chavez. Chi dice qualcosa di diverso dal pensiero degli Stati Uniti rischia l’isolamento”.

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