GLI USA AFFONDANO SEMPRE PIÙ NELLA GUERRA ECONOMICA SUI MICROCHIP…


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GLI USA AFFONDANO SEMPRE PIÙ NELLA GUERRA ECONOMICA SUI MICROCHIP CONTRO LA CINA

Gli USA hanno intrapreso da tempo una guerra economica con la Cina che stanno ampiamente perdendo su tutti i fronti, inizialmente impostata con forti restrizioni per impedirle di avere e produrre i propri microchip indispensabili per la creazione di moltissimi prodotti elettronici, ha sortito l’effetto opposto con la debacle di tutta l’industria occidentale.

Infatti la Cina a luglio dopo aver introdotto nuove misure di controllo alle esportazioni di gallio e germanio, ad agosto ha effettivamente azzerato le vendite all’estero di prodotti lavorati contenenti i due metalli, questa misura è stata fatta dopo la decisione statunitense di divieto di vendita di “stampanti per microchip”.
Di fatto, se gli Usa miravano a rallentare lo sviluppo industriale cinese bloccando l’accesso ai mezzi di produzione ad hoc, Pechino restituisce il favore facendo venire a mancare due delle materie prime fondamentali per la costruzione di elettronica.
Le nuove regole stabilite dal governo cinese, peraltro, non sono formulate come un divieto esplicito, ma semplicemente come un obbligo per le aziende esportatrici di gallio e germanio di ottenere una licenza speciale per l’esportazione di tecnologie “dual use”, civile e militare.

Questo è il modus operdandi degli USA, imporre sanzioni ed embarghi al fine di distruggere e soggiogare un in intero popolo, ma queste misure, grazie anche alla creazione di un Mondo Multipolare sempre più sganciato dal predominio Statunitense, rischiano sempre di più di ritorcersi contro il mandante.

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ALTRI 1,5 MILIARDI A ZELENSKIJ La Commissione Europea invierà altri 1,5…


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ALTRI 1,5 MILIARDI A ZELENSKIJ

La Commissione Europea invierà altri 1,5 miliardi di Euro per aiutare il dittatore Zelenskij a continuare questa guerra che vanno ad aggiungersi agli altri 13 Miliardi di Euro che sono già stati stanziati durante quest’anno.

Nel mentre tutta l’Europa sprofonda sempre di più in una crisi economica e sociale da cui difficilmente riuscirà a riprendersi, con aumenti su tutte le materie prime, trasporti, carburante che stanno impoverendo sempre di più tutti i popoli, basti guardare al nostro Paese per vedere che le famiglie italiane hanno perso quest’anno oltre il 20% del loro potere d’acquisto e che le bollette ricominceranno a salire a partire da ottobre.

L’UE ormai è intenzionata solamente a finanziare questa guerra, facendola pagare direttamente ai suoi cittadini tagliando ancora su sanità, pensioni, trasporto pubblico e Welfare, il tutto per compiacere USA e NATO.

13 Miliardi dunque è la cifra annuale che Ursula von der Leyen mette a disposizione per Zelenskij e suoi battaglioni neo-n4zisti per finanziarsi le armi e continuare questa guerra prelevandoli direttamente ai propri cittadini che a breve riceveranno nuovi diktat per altre riforme “lacrime e sangue”.

Bisogna uscire dall’Unione Europea
Smettere di finanziare l’Ucraina e riprendere normali rapporti con la Russia.
Per la Pace e per il bene del nostro popolo.

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DISASTRO STIPENDI: CONFINDUSTRIA ESULTA INSIEME AL GOVERNO COMPLICE Crolla il potere d’acquisto…


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DISASTRO STIPENDI:
CONFINDUSTRIA ESULTA INSIEME AL GOVERNO COMPLICE

Crolla il potere d’acquisto dei cittadini italiani del 22% nel 2022 (fonte Area studi Mediobanca) a causa dell’inflazione e dei salari sempre più al limite della povertà a differenza delle grandi aziende dell’industria dove queste si sono si sono arricchite del 26,2%.

I lavoratori italiani sono sempre più poveri a causa delle politiche portate avanti dai precedenti governi e sopratutto da questo, dove la Meloni ha deciso di mettere ogni risorsa in mano a USA e NATO per continuare la guerra in Ucraina. Confindustria intanto continua a fare i propri interessi massacrando sempre di più i lavoratori e aumentando a dismisura il divario economico e sociale all’interno di tutta la popolazione.

Per far fronte a questa crisi gli stipendi dovrebbero aumentare di oltre il 20% per far rimanere la popolazione “povera” come lo scorso anno ed evitare che ai già 6 milioni che vivono in stato di povertà assuluta nel nostro Paese (su una popolazione di 60milioni) se ne aggiungano molti altri milioni nel breve periodo.

Ai nostri governanti non interessa delle sorti del proprio popolo e questi dati ne sono il chiaro esempio.

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IL “GRUPPO DEI 77 + CINA” PORTANO AVANTI IL…


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IL “GRUPPO DEI 77 + CINA” PORTANO AVANTI IL MONDO MULTIPOLARE

Nei giorni scorsi a l’Avana si è riunito il vertice “G77 più la Cina”, un organismo, che rappresenta i paesi del Sud globale. Nato nel 1964 con 77 paesi di Africa, Asia e America Latina, si è allargato a 134 paesi più la Cina.

Nella dichiarazione finale è emersa la volontà di rafforzare il proprio ruolo nel contesto internazionale con la richiesta di “una riforma dell’architettura finanziaria globale”, e ha denunciato “l’attuale ordine economico internazionale ingiusto” e le “sanzioni unilaterali” con “le ripercussioni negative e devastanti delle misure coercitive sul godimento dei diritti umani, compreso il diritto allo sviluppo e al cibo”.

Il gruppo inolte si è opposto a “leggi e regolamenti che hanno effetto extraterritoriale e tutte le altre forme di misure economiche coercitive, comprese le sanzioni unilaterali contro i paesi in via di sviluppo”. Il vertice ha chiesto la loro immediata abolizione condannando “il monopolio tecnologico e altre pratiche sleali che ostacolano lo sviluppo tecnologico dei Paesi in via di sviluppo”.

Due chiari segnali di questo vertice sono l’orientamento antioccidentale volto a rafforzare il multipolarismo di tutta quella parte del mondo che non vuole più sottostare ai soprusi degli USA e il fatto che il tutto si sia svolto proprio a Cuba, che presiede il “Gruppo dei 77 + Cina” per la prima volta dalla sua esistenza nel 1964.

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ANCORA RIVOLUZIONI COLORATE MADE IN USA Gli USA continuano a destabilizzare interi…


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ANCORA RIVOLUZIONI COLORATE
MADE IN USA

Gli USA continuano a destabilizzare interi territori con “rivoluzioni colorate” create ad hoc come già successo in Sudamerica, Jugoslavia, in nord Africa e successivamente in Ucraina con EuroMaidan, ora continuano a provarci in Georgia per cercare di portare il Paese sotto l’influenza USA e UE.

Infatti il Servizio di Sicurezza dello Stato della Georgia ha avvertito della preparazione di disordini nel Paese con l’obiettivo di un colpo di stato come riferito dal Servizio di sicurezza dello Stato della Georgia, gli oppositori, compresi i soci dell’ex presidente venduto filo occidentale Mikheil Saakashvili, sarebbero intenzionati a organizzare disordini nel Paese simili proprio all’EuroMaidan. Tutto questo “con il coordinamento e il sostegno finanziario dei Paesi esteri”.

Ancora una volta gli USA e la NATO cercano di destabilizzare una Nazione sovrana nel tentativo di renderla loro schiava calpestando il volere del popolo e schiacciando la loro sovranità nazionale.
Sempre per provocare la Russia essendo la Georgia al confine proprio con la Russia

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I comunisti e la sfida del lavoro oggi. Domenica 24 settembre…


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I comunisti e la sfida del lavoro oggi.
Domenica 24 settembre Circolo Arci Fenulli con la partecipazione del Segretario Generale del Partito Comunista Alberto Lombardo ospite della federazione reggiana, verrà intervistato da Giovanni Mazzoni direttore di etv Teletricolore.

Ospite della iniziativa Pietro Bergonzini della Federazione estero del Partito Comunista ed una lavoratrice del supermercato Lidl di Reggio Emilia in stato di agitazione. Coordina la serata, Sara Ludovico segretaria del Partito Comunista di Reggio Emilia.
A seguire cena popolare di sostentamento al partito, solo su prenotazione.

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NO ALLA NATO NEL PORTO DI TRIESTE Questa non è la…


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NO ALLA NATO NEL PORTO DI TRIESTE

Questa non è la prima volta che le forze imperialiste Statunitensi cercano di mostrare la loro forza e la loro presenza nel Mediterraneo.
L’imperialismo occidentale vuole intimidire i popoli che lottano per la loro sovranità e indipendenza imponendo una nave da guerra NATO nel nostro mare, al porto di Trieste.

Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questa provocazione. La presenza di queste navi da guerra non porta pace ma acuisce la tensione e l’instabilità di tutto il territorio.
La NATO non protegge i popoli ma solo gli interessi delle élite capitaliste e delle multinazionali.

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IL KKE SCIOGLIE D’IMPERIO L’INIZIATIVA DEI PARTITI COMUNISTI OPERAI ED EUROPEI

IL KKE SCIOGLIE D’IMPERIO L’INIZIATIVA DEI PARTITI COMUNISTI OPERAI ED EUROPEI

Come pubblicato sul sito del nostro Partito [1], il 31 agosto insieme al Partito Operaio Ungherese abbiamo abbandonato l’Iniziativa.

La decisione, come chiarito dalla lettera, è stata dettata dal fatto che la gestione dei dissidi ideologici e politici tra i partiti aderenti è stata gestita in modo verticistico. Non c’è stato spazio per un vero dibattito, le nostre proposte anche di minimi aggiustamenti nei comunicati sono state sempre respinte. Il colmo si è raggiunto quando è stata convocata per il 9 settembre una riunione plenaria telematica in cui ad ogni partito si concedevano solo 10 minuti. Persino la nostra richiesta di inviare un documento scritto è stata ignorata. D’altro lato il KKE ha organizzato negli ultimi tempi legittimi incontri bilaterali e multilaterali con partiti con cui hanno sintonia e non con quelli con cui c’era veramente da discutere, come il nostro. L’Iniziativa si era ridotta a formulare liturgici e sterili comunicati, neanche condivisi, per le ricorrenze.

Seguendo il comportamento di grandi e rispettati partiti comunisti, come quello cubano e portoghese, ci siamo astenuti dell’elevare il tono della polemica pubblica e a questa linea ci atterremo.

I compagni francesi hanno partecipato alla riunione del 9 settembre e dal loro resoconto [2] si può evincere a quale punto sia arrivato il comportamento verticistico tenuto dalla direzione della sezione internazionale del KKE. Dopo una introduzione e un giro di interventi dei vari partiti, è stata comunicata da parte del rappresentante del KKE la decisione di sciogliere l’Iniziativa. La sorpresa è stata grossa per tutti e chiedevano di intervenire per opporsi. Opportunità negata dalla segreteria “tecnica”. Persino la chat è stata disattivata impedendo ai partiti di esprimere il loro dissenso.

Al contrario, il resoconto emesso dal KKE [3] non tiene conto del reale andamento della discussione.

Come il partito è stato informato puntualmente, il prestigio e l’attenzione di cui godiamo a livello internazionale, sia nei partiti più grandi, che anche nei più piccoli, è in costante crescita.

Le posizioni politiche ben basate ideologicamente, equilibrate e responsabili che il nostro partito esprime e porta all’esterno – anche grazie all’opera instancabile del Segretariato Generale, già da tempo Responsabile Esteri, c. Alberto Lombardo – sono conosciute e apprezzate sempre di più. La prossima occasione della riunione plenaria dell’Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai che si terrà a Smirne dal 18 al 22 ottobre sarà una preziosa occasione per aumentare ancora la proiezione del nostro partito in questa direzione.

La coraggiosa ed efficace azione politica che il nostro partito conduce nel nostro paese, le iniziative contro la guerra e per la difesa dei lavoratori e dei ceti popolari, la politica di aggregazione e di alleanze che stiamo sviluppando è guardata con rispetto, attenzione, approvazione e talvolta anche presa ad esempio.

Tutto ciò ci deve stimolare a intensificare l’opera del partito all’estero, nel paese e anche al proprio interno per assimilare a tutti i livelli la linea di massa che abbiamo intrapreso nel IV Congresso.

Si dà indicazione a tutti i compagni di spiegare bene all’interno e all’esterno del partito i concetti qui sviluppati. In particolare

1. Evitare polemiche coi partiti stranieri, anche nei siti social personali. La forza della nostra linea viene indebolita dalla rissa politica e l’ultima cosa che dobbiamo fare è dare il destro a linee errate e pericolose di ammantarsi da vittime e fare appello al giusto spirito di difesa del proprio partito. La critica ideologica va portata sui fatti reali e non sulla contrapposizione personale. A chiunque ribatte che lo stile di Lenin era diverso, non si può che rispondere che credere di avere la capacità e il prestigio del nostro immortale Maestro è indice di totale arroganza e insipienza umana prima che politica.

2. L’attività che il nostro partito sta indefessamente sviluppando dentro la coalizione, grazie alla sapiente abnegazione di tanti compagni a cominciare dal nostro Presidente Onorario, c. Marco Rizzo, ci fa guadagnare ogni giorno considerazione, attenzione, EGEMONIA politica dentro quegli strati della società che da comunisti dobbiamo conquistare perché al momento non sono nostri, ma che stiamo penetrando ogni giorno di più. Tutti i compagni devono svolgere la funzione dei capitani di gramsciana memoria, consci che rafforzare la coalizione significa e deve significare rafforzare il partito che è stato, è e resterà sempre lo strumento fondamentale per l’emancipazione delle classi oppresse.

  1. [1]  https://ilpartitocomunista.it/eci-withdrawal-2023/
  2. [2]  https://www.initiative-communiste.fr/articles/europe-capital/nous-refusons-la-dissolution-unilaterale-de-linitiative-des-partis-communistes-et-ouvriers-appel-a-la-reconstruction/ [3] https://www.resistenze.org/sito/os/ep/osepni11-026479.html

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UNIONE EUROPEA USURAIA MANDA SUL LASTRICO MILIONI DI FAMIGLIE L’UE sta continuando…


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UNIONE EUROPEA USURAIA
MANDA SUL LASTRICO MILIONI DI FAMIGLIE

L’UE sta continuando a distruggere l’intero continente con le sue politiche volte a impoverire tutti i popoli alzando ancora i tassi d’interesse sui mutui dello 0,25% arrivando al livello più alto dal 2001 rendendo le banche a tutti gli effetti degli usurai.

Ciò significa che chi ha un mutuo a tasso variabile vedrà innalzarsi ancora la rata da restituire impoverendosi sempre di più, invece le piccole aziende a corto di liquidità non potranno fare altro che licenziare i dipendenti oppure chiudere.

Le conseguenze dell’inflazione le stanno facendo pagare ai lavoratori e ai cittadini facendo fallire centinaia di migliaia di piccole e medie aziende e portando alla fame milioni di famiglie distruggendo l’intero tessuto sociale.

Il nostro governo intanto rimane a guardare subendo passivamente le assurde decisioni da usurai prese a Bruxelles dalla Presidentessa della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e dalla Presidentessa della BCE Lagarde, dichiarando inoltre piena sudditanza all’UE in ogni suo aspetto.

Bisogna uscire immediatamente dall’UE, dall’EURO e dalla NATO se non vogliamo essere derubati di tutto.

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