Oggi 20 Luglio di 22 anni fa ricorre l’uccisione di…


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Oggi 20 Luglio di 22 anni fa ricorre l’uccisione di Carlo Giuliani al G8 di Genova.
Quel movimento aveva tanti limiti, ma ancora oggi restano attuali le idee di chi lotta per un mondo di pace e giustizia, contro la globalizzazione capitalistica e contro la barbarie di questo sistema, che condanna milioni di persone a vivere nella miseria per il profitto di un pugno di parassiti..

In questi vent’anni tanti hanno tradito, da antiglobalisti a copertura a sinistra dell’Unione Europea e della NATO.

Noi continuiamo a lavorare contro la globalizzazione, contro il capitalismo contro la UE, l’Euro e la NATO. Costruendo un grande Partito Comunista all’interno di un fronte ampio che sposi le nostre parole d’ordine.

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STANNO PERDENDO LA TESTA! Dopo una battaglia legale durata 20 anni…


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STANNO PERDENDO LA TESTA!

Dopo una battaglia legale durata 20 anni un uomo da qualche settimana è riuscito a fare il cambio di sesso all’anagrafe, cambiando il proprio nome da Emanuele a Emanuela, senza però sottoporsi a nessuna cura ormonale né alcun intervento per il cambio di sesso quindi restando fisicamente a tutti gli effetti un uomo.

La situazione sta totalmente degenerando, a farne le spese sono ovviamente tutti coloro che si battono giustamente per i veri diritti LGBT e anche tutte le donne.
A questo punto, provocatoriamente, chiediamo a tutti gli uomini di fare come il sig. Emanuele, così da poter andare in pensione qualche anno prima, addirittura potendo chiedere “l’opzione donna” e andandoci ancora prima (con grande gioia dell’Inps):
poter partecipare a tutte le competizioni sportive femminili soprattutto quelle dove la forza o la prestanza fisica degli uomini fa la differenza, per non parlare poi che se molti uomini diventassero donne senza operazione, potrebbero tranquillamente andare negli spogliatoi e nelle docce delle donne in palestra, piscina, terme etc e sicuramente la maggior parte delle donne non ne sarebbero entusiaste.

Queste stupidaggini ledono gravemente la lotta per i pari diritti e pari opportunità delle donne che ancora oggi sono pagate meno rispetto agli uomini e che non vedono servizi come asili o assistenza agli anziani eliminargli il carico familiare e allontanando sempre di più l’uguaglianza sociale per cui da sempre lottiamo insieme.

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MANDELA UNA VITA PER L’UGUAGLIANZA E LA LIBERTÀ Oggi Nelson Mandela…


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MANDELA UNA VITA PER L’UGUAGLIANZA E LA LIBERTÀ

Oggi Nelson Mandela avrebbe compiuto 105 anni.

Mandela era un membro del Partito Comunista Sudafricano, un fatto che ha svolto un ruolo significativo nel plasmare le sue ideologie politiche e la sua visione di una società equa e giusta. Nonostante le sue convinzioni comuniste fossero viste con sospetto e ostilità da molti, Mandela rimase fermo nel suo impegno per la giustizia sociale e l’uguaglianza.

La sua militanza politica, tuttavia, non fu senza conseguenze. Mandela fu arrestato e condannato a una pena di prigione a vita nel 1964. La sua cella, situata sull’isola di Robben, era incredibilmente piccola, misurando solo 2,4 metri per 2,1 metri. In questo spazio ristretto, Mandela trascorse 18 dei suoi 27 anni di prigionia. Questo periodo di isolamento forzato non fece altro che rafforzare la sua determinazione a lottare per la libertà e l’uguaglianza.

Nonostante le condizioni difficili e la lunga durata della sua prigionia, Mandela non si lasciò abbattere. Al contrario, usò il suo tempo in prigione per studiare e prepararsi per il futuro. Quando fu finalmente rilasciato nel 1990, Mandela continuò la sua lotta contro l’apartheid, diventando il primo presidente nero del Sud Africa nel 1994.

La vita di Nelson Mandela è un esempio di resistenza, coraggio e dedizione alla causa della giustizia sociale. La sua storia ci ricorda che, nonostante le avversità, possiamo sempre lottare per un mondo migliore.

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LA BANCA D’AMERICA HA RIVELATO CHE SPERANO CHE I DISOCCUPATI…


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LA BANCA D’AMERICA HA RIVELATO CHE SPERANO CHE I DISOCCUPATI AUMENTINO

In una recente revisione di metà anno ottenuta dal giornale americano The Intercept, un dirigente della Bank of America ha dichiarato “Entro la fine del prossimo anno, speriamo che la quantità di posti di lavoro disponibili ai disoccupati sia scesa ai livelli più normali dell’ultimo ciclo economico”.
Facendo previsioni per i clienti sull’economia statunitense nei prossimi anni, il promemoria ha anche osservato che i cambiamenti nella percentuale di americani in cerca di lavoro “dovrebbero contribuire a far salire il tasso di disoccupazione”.

Lo scrittore è Ethan Harris, responsabile della ricerca economica globale per il ramo di investment banking della società, Bank of America Securities.
Il memo sarebbe stato sollecitato dalla Federal Reserve per “raffreddare” l’economia, sulla base della stessa logica, ovvero che gli alti salari stanno guidando l’inflazione.
Intanto il Dipartimento del Commercio ha riferito giovedì che il prodotto interno lordo è sceso per il secondo trimestre consecutivo, indicando che una recessione potrebbe essere già iniziata.

Quello che il memo chiama “il rapporto tra posti di lavoro disponibili e disoccupati” è generalmente calcolato al contrario, ovvero il rapporto tra disoccupati e posti di lavoro disponibili. Il rapporto più diffuso offre una misura dell’equilibrio di potere tra lavoratori e datori di lavoro. Più basso è questo numero, più opzioni hanno i disoccupati nella ricerca di un lavoro e più opportunità hanno gli occupati di passare a lavori con retribuzioni e condizioni migliori. Secondo il Bureau of Labor Statistics, a maggio questo rapporto era pari a 0,5, il che significa che c’erano due posti di lavoro disponibili per ogni disoccupato.

Oramai sono senza vergogna.
Bisogna fermarli riportando tutto il potere politico nelle mani di chi vivendo del proprio lavoro, produce veramente tutta la ricchezza, riconquistando la democrazia e la sovranità popolare!

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INCONTRO A ROMA TRA PARTITI COMUNISTI EUROPEI PER RIBADIRE L’OPPOSIZIONE…

INCONTRO A ROMA TRA PARTITI COMUNISTI EUROPEI PER RIBADIRE L’OPPOSIZIONE…

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INCONTRO A ROMA TRA PARTITI COMUNISTI EUROPEI PER RIBADIRE L’OPPOSIZIONE ALL’IMPERIALISMO USA

?? Sabato e domenica si è tenuto un incontro tra i seguenti partiti comunisti.
* Partito Comunista (Italia)
* Deutsche Kommunistische Partei – DKP
* Magyar Munkáspárt – Partito Operaio Ungherese
* Partido Comunista de los Pueblos de España – PCPE
* Partito Comunista (Svizzera)
* Pôle de Renaissance Communiste en France – PRCF

Nella giornata di Sabato le delegazioni dei partiti hanno dibattuto temi di politica internazionale, con particolare riferimento alla situazione del movimento comunista, della crisi economica, dei pericoli di guerra generalizzata specificatamente generati dell’imperialismo a guida USA-NATO

Domenica si è tenuto un incontro tra i rappresentanti dei partiti comunisti presenti con la partecipazione di alcuni militanti del nostro partito che ha consentito un fruttuoso scambio di esperienze e valutazioni grazie al quale i rappresentanti dei partiti comunisti hanno dimostrato il proprio apprezzamento per le azioni e le iniziative intraprese dal nostro Partito nell’ultimo periodo

?? On Saturday and Sunday, a meeting was held between the following communist parties.
* Communist Party (Italy)
* Deutsche Kommunistische Partei – DKP
* Magyar Munkáspárt – Hungarian Workers Party
* Partido Comunista de los Pueblos de España – PCPE
* Communist Party (Switzerland)
* Pôle de Renaissance Communiste en France – PRCF

On Saturday, the party delegations debated international political issues, with particular reference to the situation of the communist movement, the economic crisis, and the dangers of generalised war specifically generated by US-NATO-led imperialism.

On Sunday, a meeting was held between the representatives of the communist parties present with the participation of some militants of our party, which allowed for a fruitful exchange of experiences and evaluations through which the representatives of the communist parties demonstrated their appreciation for the actions and initiatives undertaken by our Party in the last period

? LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO ?
https://bit.ly/incontro-roma-partiti-comunisti-anti-imperialismo-usa

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?? COMUNICATO ? Il Comitato Referendario Ripudia la Guerra è…


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?? COMUNICATO

? Il Comitato Referendario Ripudia la Guerra è composto da persone serie. Il grande lavoro fatto da splendidi militanti, in meno di 90 giorni e nonostante la totale censura, ha prodotto 370 mila firme. Non è stato raggiunto il limite delle 500mila sottoscrizioni e quindi non ci recheremo in Corte di Cassazione. Continueremo chiaramente la lotta contro la guerra.

⚪️ Infatti faremo 3 grandi assemblee online dei comitati referendari: Sabato 29 Luglio alle ore 16 Nord Italia.

? Domenica 30 Luglio alle ore 10 Centro Italia e alle ore 15 Sud Italia e Isole.

Il presidente Enzo Pennetta

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UCCISO IL LEADER DEL PARTITO COMUNISTA DELLA TRANS ISTRIA OLEG…


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UCCISO IL LEADER DEL PARTITO COMUNISTA DELLA TRANS ISTRIA OLEG KHORZAN

In una dichiarazione sorprendente e preoccupante, Gennady Zyuganov, che guida il Partito Comunista della Federazione Russa, ha rivelato che Oleg Khorzhan, il leader del Partito Comunista di Transnistria, è stato tragicamente ucciso nel suo appartamento situato in Transnistria.

È importante notare che Khorzhan aveva una storia di conflitti con le autorità locali. Il suo dissenso aveva raggiunto un punto tale che era stato condannato a scontare quattro anni di carcere per un’accusa di “uso della forza contro i rappresentanti delle autorità”. Questa sentenza è stata scontata fino al dicembre dell’anno passato, momento in cui Khorzhan è stato finalmente liberato.

Di fronte a questa notizia sconvolgente, Zyuganov ha risposto in modo deciso. Ha chiesto con enfasi che venga intrapresa un’azione immediata in risposta alla morte di Khorzhan. In particolare, ha affermato: “Chiediamo che venga avviata immediatamente un’indagine”.

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L’UNIONE EUROPEA ATTACCA CUBA E’ veramente vergognosa la risoluzione approvata dall’UE…


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L’UNIONE EUROPEA ATTACCA CUBA

E’ veramente vergognosa la risoluzione approvata dall’UE contro Cuba Socialista in pieno stile “Guerra Fredda”.

Mentre il Presidente Díaz-Canel è in visita in Portogallo, il parlamento europeo perde il suo tempo ad approvare mozioni reazionarie contro il comunismo e i movimenti socialisti del mondo approvando una mozione vergognosa contro la Repubblica di Cuba, dimostrando nuovamente il suo imperialismo e neocolonialismo oltretutto totalmente asservito all’imperialismo statunitense.

La risoluzione allinea la posizione dell’UE a quella degli Stati Uniti, che considerano Cuba come uno Stato sostenitore del terrorismo, nonostante l’evidenza mostri i grandi sforzi che L’Avana compie per la pace nel continente americano e nel mondo. Tutto ciò risulta essere ancora più vergognoso se si considera che negli ultimi anni Cuba ha intrattenuto rapporti positivi con molti Paesi europei e ha offerto il suo sostegno a Paesi più ricchi e industrializzati nel corso della fase più acuta della pandemia, compresa l’Italia.

Il parlamento cubano ha duramente risposto alla mozione dell’emiciclo di Bruxelles, condannando questa ennesima ingerenza negli affari interni dell’isola, volta solo a dimostrare il proprio fedele servilismo ai padroni di Washington. “La Commissione per le Relazioni Internazionali dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare sottolinea che il Parlamento Europeo non ha l’autorità morale, politica e legale per giudicare Cuba”, si legge nel documento ufficiale rilasciato dalla commissione dell’organo legislativo cubano. “Come è avvenuto per le precedenti risoluzioni su Cuba, approvate dall’attuale legislatura, il testo mostra un alto contenuto interventista, diffamando non solo la realtà cubana, il suo ordinamento giuridico e lo Stato di diritto, ma anche i legami che Cuba intrattiene con altri Stati in modo sovrano, in stretta osservanza del diritto internazionale. Allo stesso tempo, riflette l’applicazione di doppi standard nell’emissione di giudizi di valore su questioni alle quali quel Parlamento non presta attenzione nel territorio dei propri Stati membri e in altre parti del mondo. Il silenzio del Parlamento europeo sulla rinascita del fascismo potrebbe essere inteso come complice”.
L’UE si dimostra sempre più schiava consenziente degli USA, anche per questo motivo, il Partito Comunista sostiene sin dalla sua nascita L’USCITA dall’ UE, dalla NATO e dall’Euro ed esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a CUBA SOCIALISTA.

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ITALIA: DISASTRO STIPENDI L’Italia tra tutte le cosiddette economie avanzate è…


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ITALIA: DISASTRO STIPENDI

L’Italia tra tutte le cosiddette economie avanzate è quella che più di tutte ha avuto un calo vertiginoso degli stipendi.
Alla fine del 2022, secondo i dati Ocse, i SALARI REALI erano calati del 7% rispetto al periodo precedente la pandemia. La discesa è continuata nel primo trimestre del 2023, con una diminuzione su base annua del 7,5%. Un particolare avvertimento viene lanciato all’Italia rispetto ai “significativi ritardi nel rinnovo dei contratti collettivi (oltre il 50% dei lavoratori italiani è coperto da un contratto scaduto da oltre due anni)” che – sottolinea l’Ocse – rischiano di “prolungare la perdita di potere d’acquisto per molti lavoratori”, questo sopratutto per colpa dei sindacati concertativi che sono ormai piegati ai voleri del governo e di Confindustria e dei vari governi nazionali e ai poteri internazionali.

Se si considerano tutte le tecnologie di automazione, compresa l’IA, le professioni a più alto rischio di automazione restano, in ogni caso quelle meno qualificate: il 30,1% dei lavoratori in Italia è occupato in professioni a più alto rischio di automazione, rispetto a una media Ocse del 27%.
Bisognerebbe impostare il lavoro in modo diverso lavorando meno ore per andare verso la piena occupazione, aumentare gli stipendi diretti ma anche migliorare i servizi e facendoli tornare gratuiti e mandando le persone in pensione a 60 anni con una pensione retributiva.

Il Lavoro nel nostro Paese viene retribuito sempre meno, il potere d’acquisto crolla se non invertiamo la rotta, la maggior parte delle piccole attività, piccoli commercianti e piccoli artigiani saranno costretti a chiudere innescando un circolo vizioso impoverendo sempre di più la maggior parte della popolazione, lavoratori dipendenti pubblici e privati, piccole partite iva, professionisti etc.
La colpa di tutto ciò è imputabile direttamente all’UE che da quando ha imposto l’Euro ci ha imposto limitazioni e diktat volti a depredare il nostro Paese e anche da NATO e USA che ci hanno imposto un sempre crescente impegno finanziario nel sovvenzionare l’organizzazione terroristica Nord Atlantica (NATO) e la guerra in Ucraina.

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