ECI withdrawal 2023

ECI withdrawal 2023

August 31, 2023
Dear comrades,

To the Parties of the Initiative of Communist and Workers’ Parties
with this letter, the signatory parties communicate their withdrawal from the Initiative of Communist and Workers’ Parties (INITIATIVE).
This decision does not come suddenly.
The political events that are shocking the world have led to a difference of opinion between the parties. This divergence could have been managed in a more effective way.
We underlined many times that we need forms and methods of international cooperation based on equality, mutual respect, and confidence.
We expressed our conviction that the technology of international coordination, the methods of our international contacts have very immense importance. If we change our methods, we can make a great contribution to the strengthening our parties.
Instead, unfortunately, it was not possible to find suitable places for bilateral or multilateral ideological and political debate that could involve all the participants in order to start a frank and collective discussion, nor methods of mediation between the different points of view.
– The signatory parties to this declaration have tried in the past to suggest even small changes in the joint declarations, but these were flatly rejected not after a collective decision, but by authority of the “technical secretariat.”
The Hungarian Workers’ Party has left the Technical Secretariat as a protest against the negative tendencies.
– Recently the Communist Party (Italy), still part of the Secretariat, was prompted to draft a joint communiqué, it was once again rejected by the “technical secretariat” without any collective debate and with the justification that “the theme had already been dealt with” and therefore the party was relieved of the drafting of that communiqué
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– Finally, the telematic meeting is convened for September 9. The Communist Party (Italy) responded positively, however complaining about the limited time allowed (10 minutes each) and asking that each party could at least submit a theoretical document in which their positions could be shared with the other participating members. This request has not even been answered. If the place where you can develop a collective debate is limited to 10 minutes each, it means that it is not a theoretical debate that you want to develop but only a pronouncement in favour or against something or someone.

Furthermore, we complain that the Initiative’s activity is limited to the drafting of often liturgical documents, on the recurrences of characteristic events, but it is not a place for collective discussion and elaboration.
We have seen that some parties hold multilateral meetings, and we are pleased with this, but we have been excluded from the debate, which instead needed to be particularly strengthened precisely among the parties that present the greatest political divergence.
All this testifies that the desire of the direction given to the Initiative was not to start a frank and fraternal debate, but to isolate the dissenters.
At this point we consider our experience exhausted.

Communist Party (Italy)
Hungarian Workers’ Party

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ENNESIMA STRAGE DI LAVORATORI! ORA BASTA! L’ennesima strage di lavoratori è avvenuta…


da Partito Comunista https://ift.tt/uDXKEZ3

ENNESIMA STRAGE DI LAVORATORI!
ORA BASTA!

L’ennesima strage di lavoratori è avvenuta nel nostro Paese, cinque operai sono morti e due sono stati feriti a Brandizzo, travolti da un treno sulla linea Torino-Milano, a un chilometro dalla stazione ferroviaria, in direzione Torino. Tra di loro, c’è anche un giovane lavoratore di 22 anni. Secondo quanto emerso fino a ora sulla dinamica dell’incidente risulta che il treno che ha investito e ucciso gli operai viaggiava a 160 km orari e non ha lasciato scampo alle vittime, trascinate per centinaia di metri.

Queste tragedie continuano a ripetersi giorno dopo giorno, anno dopo anno senza che nessun governo prenda mai seriamente l’argomento della sicurezza sul lavoro e le politiche di privatizzazione e di esternalizzazioni delle Ferrovie dello Stato portate avanti da tutti i governi di centro-sinistra e centro-destra dagli anni 90 fino ad ora hanno fatto sì che i controlli siano diminuiti ancora di più, infatti questo tragico incidente pare sia avvenuto per la mancanza di comunicazione tra TrenItalia e la società privata che doveva far manutenzione sulla tratta.

Non è possibile continuare a morire di Lavoro nel terzo millennio a causa della sempre minor sicurezza sul lavoro per far sì che le aziende private guadagnino sempre di più e sempre sulla pelle dei lavoratori.

ORA BASTA!

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SE TI FAI UN TATUAGGIO PER IL CLIMA HAI I MEZZI…


da Partito Comunista https://ift.tt/O8DNX9R

SE TI FAI UN TATUAGGIO PER IL CLIMA
HAI I MEZZI PUBBLICI GRATUITI

La psicosi sul cambiamento climatico sta investendo tutto il mondo occidentale e giorno dopo giorno si leggono proposte o leggi sempre più assurde da parte dei governi per favorire sempre di più le multinazionali che speculano e si arricchiscono sull’argomento il tutto a danno dei cittadini e soprattutto delle classi meno agiate.

In Italia abbiamo potuto assistere ai nuovi scudi verdi che impediscono l’accesso in città alle auto Euro 5 con a capo Firenze e Torino seguite già da altri 76 comuni, alle città in 15 minuti che impediranno ai cittadini di muoversi all’interno delle loro città creando veri e propri ghetti ed infine alla messa al bando delle auto a benzina entro il 2035 (proposta approvata da tutta l’UE).
In Austria il governo ha avuto la brillante idea (che sicuramente verrà esportata anche in Italia vista l’insensatezza) di offrire un anno di abbonamento gratuito a chi si tatua la scritta “KlimaTicket”, ossia il nome del biglietto unico per accedere ai servizi di trasporto pubblico, o un simbolo che richiama la lotta al cambiamento climatico tra quelli proposti. Senza promozione, lo stesso abbonamento annuale costa 1.095 euro.

Invece di imporre alle multinazionali di ridurre l’inquinamento che producono (ricordiamo che le 100 multinazionali più grandi nel Mondo producono oltre il 70% dell’inquinamento totale) i governi europei si inventano proposte assurde che non risolvono il problema dell’inquinamento ma alimentano solo la psicosi da cambiamento climatico.

L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio

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TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE? DIETRO L’ANGOLO Oggi con la controffensiva…


da Partito Comunista https://ift.tt/zJrM2Dn

TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE? DIETRO L’ANGOLO

Oggi con la controffensiva che si è schiantata sulle difese russe, il probabile contrattacco russo su Odessa e Kharkov, col fronte occidentale che obtorto collo deve ammettere che l’ucraina non vincerà militarmente e con l’economia dei Paesi europei sempre più massacrata, sembrava che la pericolosità del conflitto stesse diminuendo.
Ma esiste una scheggia impazzita nello scacchiere occidentale, questa è la Polonia, guidata da sempre da governi di estrema destra, da quando è cominciato il conflitto vorrebbero mettere le loro mani sull’Ucraina occidentale quando quest’ultima crollerà, anche la Lituania è pronta e vorrebbe prendere la sua parte.
Queste forze stanno cercando di creare le condizioni per intervenire direttamente in Ucraina per occupare la parte occidentale, inventando una scusa, uno screzio con la Bielorussia.

Infatti prima hanno schierato le loro truppe lungo il confine, poi accusano la Bielorussia per gli immigrati che spingono per entrare nella UE e ora minacciano la Bielorussia di espellere la Wagner dal loro territorio.

Russia e Bielorussia hanno già detto che non tollereranno l’occupazione della parte occidentale dell’ucraina da parte di Polacchi.

Gli invasati polacchi e lituani fanno parte, oltre che della Unione Europea, della NATO. Questo vorrebbe dire guerra aperta tra Russia e Bielorussia e Paesi NATO, col rischio concreto di un inizio di una terza guerra mondiale nucleare.
Polacchi e lituani vanno fermati prima che sia troppo tardi, prima che si entri in una fase di non ritorno e che il rischio sia la fine del Pianeta Terra.

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CRISI DEGLI ARTIGIANI IN ITALIA: UN ALLARME SOCIALE E ECONOMICO Il…


da Partito Comunista https://ift.tt/F1Nwmsj

CRISI DEGLI ARTIGIANI IN ITALIA: UN ALLARME SOCIALE E ECONOMICO

Il calo drastico di 325.000 artigiani dal 2012 è un segnalo di allarme che va oltre i numeri.
Il numero di artigiani è in costante diminuzione, e le città italiane stanno perdendo parte della loro anima e del loro tessuto sociale.
Cosa sta accadendo? Gli artigiani tradizionali, spina dorsale della nostra storia culturale e economica, stanno sparendo. Le botteghe che erano il cuore pulsante dei quartieri sono sempre meno. Questo non solo riduce l’identità dei nostri luoghi, ma ha un impatto diretto sulla qualità della vita nelle aree urbane.

Il panorama urbano cambia e con esso la socializzazione e la coesione sociale. Con la chiusura di queste botteghe, le zone urbane diventano meno vivibili e più insicure. Questa crisi tocca in particolare gli anziani, che ora trovano difficoltà nell’accesso quotidiano a servizi di base.
Ma qual è la causa principale di questo declino? L’età avanzata degli artigiani, la competizione con le grandi catene e l’e-commerce, l’aumento degli affitti e delle tasse, e un cambiamento nel comportamento dei consumatori. Si sta abbandonando la cultura del “fatto a mano” per una mentalità dell'”usa e getta”, consumistica.

Inoltre, c’è stata una svalutazione economica del lavoro manuale. L’artigianato, che era una volta rispettato e valorizzato, viene ora visto come un settore in declino. È essenziale reintegrare l’importanza dell’artigianato nella nostra società e nella nostra economia, con azioni concrete.
Detassazione dell’artigianato, sostegno per il caro affitti e per la tari agevolazioni per l’assunzione di nuovo personale che porti avanti qualità e tradizioni.

Non pensate che lo facciano centro destra e centro sinistra perché entrambi gli schieramenti fanno gli interessi delle multinazionali.

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ANCHE IL GABON CERCA DI SGANCIARSI DALLA FRANCIA In un atto…


da Partito Comunista https://ift.tt/PkR0DEr

ANCHE IL GABON CERCA DI SGANCIARSI DALLA FRANCIA

In un atto audace, il Gabon ha sospeso le famose stazioni francesi TV5 Monde, France 24 e Radio France International, segnalando chiaramente la loro insoddisfazione per la “mancanza di obiettività” nella copertura delle recenti elezioni.

È questo il risveglio di una nazione che cerca di staccarsi dalle influenze esterne e trovare la sua voce autonoma? Mentre la Francia esprime “sorpresa”, il Gabon sembra inviare un messaggio chiaro: non sono più disposti ad accettare una narrazione esterna che non rispecchia la loro realtà.

Con il mondo in rapida evoluzione, forse questo è solo l’inizio di un movimento di nazioni che cercano di definire la loro identità lontano dalle potenze coloniali del passato.

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ISRAELE ATTACCA LA SIRIA Oltre a cercare di distruggere il popolo…


da Partito Comunista https://ift.tt/45L8TE6

ISRAELE ATTACCA LA SIRIA

Oltre a cercare di distruggere il popolo palestinese e conquistare tutta la Palestina, Israele fornisce grossi favori ai suoi amici USA attaccando Stati sovrani che non sono allineati con l’occidente.

Sono almeno 25 gli attacchi che Israele ha compiuto in Siria dal 2023 ad oggi, l’ultimo è stato fatto proprio contro l’aeroporto di Aleppo, nel comunicato del ministero della difesa siriano si legge che “il nemico israeliano ha effettuato un attacco aereo dal Mar Mediterraneo, a ovest di Latakia, contro l’aeroporto internazionale di Aleppo”, si legge nel testo. “L’attacco ha causato danni materiali alla pista dell’aeroporto e l’ha messa fuori servizio”.

L’attacco alla Siria da parte di Israele oltre ad essere un grosso favore agli USA che cercando di “esportare la democrazia” nel Paese arabo dal 2011, fa un grosso favore anche all’ISIS, che poi è la stessa cosa, infatti i soldati dell’esercito siriano sono stati recentemente oggetto di crescenti attacchi sia da parte dei miliziani estremisti dell’opposizione che da parte dei membri dell’organizzazione terrorista.
All’inizio di questo mese, l’11 agosto, almeno 23 soldati siriani sono stati uccisi durante un attacco dell’Isis contro un autobus militare vicino alla città di Deir Ezzor.
Questo nuovo terrorismo è stato già stato denunciato dal Presidente siriano Bashar al Assad, il quale, in un’intervista a Sky News in lingua araba, aveva denunciato i tentativi di far precipitare la Siria in “uno stato del terrore” per ripetere lo scenario di Libia e Iraq.
Israele così favorisce l’ISIS proprio come avvenuto in ogni rivoluzione colorata portata avanti nel nord Africa.

BASTA USA E ISRAELE IN SIRIA

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I GOLPE DELL’UE PER DISTRUGGERE I POPOLI I capi dell’UE ammettono candidamente…


da Partito Comunista https://ift.tt/q1rkQ4K

I GOLPE DELL’UE
PER DISTRUGGERE I POPOLI

I capi dell’UE ammettono candidamente di aver creato dei veri e propri golpe all’interno dell’Europa per impoverire i popoli e per far rispettare i diktat impostigli tra cui le feroci misure di austerity.

L’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, nel suo ultimo libro “Il tempo delle battaglie”, ha confermato ciò che molti osservatori politici sostenevano da sempre, cioè che sia in Italia che in Grecia l’asse franco-tedesco che egemonizzava l’UE abbia ordito un vero e proprio colpo di Stato contro il Governo Socialista Giorgos Papandreu in Grecia e in Italia un golpe finanziario ai danni del governo Berlusconi per imporre l’austerità al nostro popolo.
Furono proprio le manovre di Francia e Germania ad agitare i mercati portando all’aumento dello spread e alle pressioni politiche per far dimettere Berlusconi: «L’ora era grave. Abbiamo dovuto sacrificare Papandreou e Berlusconi per tentare di contenere lo tsunami […] I mercati hanno capito che noi auspicavamo le dimissioni di Berlusconi. È stato crudele, ma necessario», scrive l’ex presidente francese nel suo libro.

Gli artefici della “strategia” franco-tedesca a livello comunitario furono l’allora governatrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde e il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, entrambi francesi: quest’ultimo in piena fase di crisi dei debiti procedette a due incauti rialzi del tasso di sconto, che crebbe dall’1% all’1,50%, nell’estate 2011; la Lagarde, invece, propose a Roma di accettare una linea di credito forzosa da 80 miliardi di euro che avrebbe messo Roma sotto il controllo della Troika costituita da Ue, Fmi e Bce.

L’intento della manovra ordita ai danni dell’allora governo italiano non era quello di imporre un regime di austerità all’Italia ma sopratutto quello di rallentare lo sviluppo economico della penisola e iniziare a smantellarne lo Stato sociale.
Per questo, da sempre sosteniamo che si debba uscire dalla morsa dell’UE che impoverisce solamente il popolo.
Fuori dall’UE
Fuori dall’EURO
Fuori dalla NATO
ORA!

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Ieri, alla presenza del presidente onorario Marco Rizzo e del…


da Partito Comunista https://ift.tt/t6rmiB2

Ieri, alla presenza del presidente onorario Marco Rizzo e del segretario regionale Alessandro Pascale, presentazione della candidatura di Daniele Giovanardi a Monza per la elezioni suppletive del collegio Brianza il 22/23 ottobre, per la lista di Democrazia Sovrana Popolare

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COSA È VERO E COSA È FALSO LO DECIDONO LORO È entrato…


da Partito Comunista https://ift.tt/7tYG6A4

COSA È VERO E COSA È FALSO
LO DECIDONO LORO

È entrato in vigore il nuovo regolamento europeo, Digital Service Act (DSA) che mira a cancellare e oscurare tutto ciò che la propaganda mainstream decide essere falso ma a a decidere quali sono le fake news non sarà direttamente la Commissione europea, ma un algoritmo gestito da un gruppo di tecnocrati nominati dalla Commissione.

Questa vera e propria censura da parte della Commissione Europea con a capo Ursula Von der Leyen è stata votata da quasi tutte le formazioni di destra e di sinistra e da tutti i partiti italiani (PD, 5 Stelle, FdI e FI) nel vano tentativo di istruire il popolo con la loro propaganda dettata da USA e NATO cercando di bloccare la vera informazione.
Dopo gli innumerevoli deliri degli ultimi anni su tutti gli argomenti, dai vaccini, alle finte politiche green con imposizioni folli di cambiare obbligatoriamente l’auto o ristrutturare alle loro condizioni le abitazioni entro breve tempo, per paura di perdere le prossime elezioni hanno proposto e fatto approvare questa censura per tutelare le informazioni di regime tramite un algoritmo non appellabile e istruito dalla stessa Commissione europea.

La Democrazia in Europa stava già male, ora è morta definitivamente e l’UE ne è l’artefice.

IL SISTEMA OCCIDENTALE È IN PUTREFAZIONE, PRIMA CI LIBERIAMO DA QUESTE CATENE E MEGLIO È PER TUTTI

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