LA NATO OLTRE LA VERGOGNA La propaganda occidentale pro- NATO va…


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LA NATO OLTRE LA VERGOGNA

La propaganda occidentale pro- NATO va oltre la vergogna, Rob Bauer, Capo del Comitato Militare della NATO ammette candidamente “La NATO iniziò i preparativi per il confronto con la Federazione Russa 14 anni prima dell’Operazione Militare Speciale.La NATO ha scritto in 4.500 pagine i suoi piani militari per contrastare la Federazione Russa.”

Nessuna vergogna, nessun tentativo di nascondere la verità perchè sanno che tutta l’informazione in occidente (soprattutto in Italia) è pilotata e controllata e quindi il popolo non verrà mai a conoscenza di queste notizie dai media mainstream che ancora fanno credere ai cittadini che sia stata la Russia a cominciare l’Operazione Speciale in Ucraina.

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FINISCE LA LIBERTÀ DI STAMPA IN EUROPA La libertà di stampa…


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FINISCE LA LIBERTÀ DI STAMPA IN EUROPA

La libertà di stampa in Europa è messa ogni giorno a dura prova e viene sempre di più limitata, i giornali e le televisioni si sono ormai messe a totale disposizione della propaganda NATO e censurano costantemente tutte le notizie che non siano concordi con la loro narrazione, adesso la Commissione Europea mette definitivamente una pietra sopra alla libertà di stampa e alla democrazia nel nostro continente.

Il Parlamento europeo ha approvato l’ European Media Freedom Act (EFMA), la legge Ue sulla libertà, trasparenza e pluralità dei media, che al suo interno presenta un articolo molto controverso che di fatto legalizza la pratica dello spionaggio dei giornalisti: l’EMFA consente l’installazione di spyware sui telefoni dei giornalisti per il bene della “sicurezza nazionale” e costringe i giornalisti a rivelare l’identità delle loro fonti, il tutto spacciato come garantire la pluralità dei media e di proteggerne l’indipendenza da interferenze politiche, governative ed economiche (come recita l’articolo 4).

Questa è una pietra tombale per la libertà di stampa che già vede il nostro Paese in una posizione molto critica, dietro a Montenegro, Argentina e Macedonia del Nord grazie anche alla disinformazione e propaganda con cui i nostri media ci sommergono ogni giorno.

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In questi giorni i militanti del Partito Comunista hanno volantinato…


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In questi giorni i militanti del Partito Comunista hanno volantinato davanti alla Stellantis di Melfi come davanti tante altre aziende in tutta Italia per ribadire la nostra posizione sulla questione del lavoro e lo sciopero del 7.

CHIEDERE AL POTERE DI RIFORMARE IL POTERE, CHE INGENUITÀ!

Il 7 ottobre a Roma i sindacati confederali concertativi scenderanno in piazza, le ragioni? Fisco, flat tax ed evasione fiscale, solamente buoni propositi, nella realtà sarà la solita sfilata folcloristica, con la subdola benedizione politica del Partito unico liberale.
Purtroppo da troppi anni questi sindacati, pensano solo a loro stessi e non ai lavoratori.
Bisognerebbe abbandonare la concertazione e tornare ad essere conflittuali ed è importante che i lavoratori all’interno di queste organizzazioni si organizzino e lottino per riuscire a debellare il moderatismo da questi sindacati. Che mai faranno una vera lotta per i nostri salari e i nostri diritti.

Bisogna lottare per un salario minimo intercategoriale di almeno 12 €, con rivalutazioni di tutti gli altri, agganciare gli stipendi all’inflazione reale con la scala mobile, annullare tutti i contratti precari e per andare in pensione a 60 anni o 40 di contributi.

I Comunisti sono per un sindacato di classe vero, che unisca tutti i lavoratori e NON per un sindacato che serve solo ai sindacalisti.
Ai lavoratori diciamo la verità, con la concertazione si va a spasso col padrone.

SOLO LA LOTTA PAGA.

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LA DEMOCRAZIA FUNZIONA SOLO QUANDO VINCONO LORO Si sono svolte da…


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LA DEMOCRAZIA FUNZIONA SOLO QUANDO VINCONO LORO

Si sono svolte da poco le elezioni in Slovacchia, dove il candidato Robert Fico ha vinto grazie anche alle sue posizioni in contrasto con i diktat NATO e UE.
Robert Fico infatti in campagna elettorale si era scagliato contro gli aiuti a Zelenskij, promettendo di interromperli appena vinto le elezioni e contro le sanzioni che l’UE ha imposto alla Russia. Subito dopo le elezioni la Commissione Europea è intervenuta affermando che in Slovacchia le elezioni parlamentari si sono svolte in condizioni “di disinformazione senza precedenti”, paventando che ci siano stati persino dei brogli.

È impossibile per l’Unione Europea accettare la sconfitta del proprio candidato pro-NATO e pro-UE contro un candidato che ha scelto la strada di una politica estera indipendente, libera dall’obbligo di invio di armi al dittatore Zelenskij e dalla pressione delle sanzioni alla Russia. Infatti, hanno subito iniziato ad attaccarlo con ogni mezzo al fine di deporlo o addirittura non riconoscendo l’esito delle elezioni.
La democrazia in occidente funziona solo quando vincono loro.

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30 ANNI DALLE TRAGICHE E DIMENTICATE GIORNATE DI MOSCA Le giornate…


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30 ANNI DALLE TRAGICHE E DIMENTICATE GIORNATE DI MOSCA

Le giornate tra il 2 e il 4 ottobre 1993 scossero tutta la Russia che versava in una profonda crisi economica innescata dal capitalismo a cui si era da poco appoggiata con il rappresentante degli USA Boris Eltsin.
Il 4 ottobre dopo le rivolte da parte del popolo e del parlamento Russo che lo aveva deposto, ordinò all’esercito (una piccola parte) di attaccare con i carri armati l’edificio dei soviet, sede del parlamento, dove si erano rifugiati i membri delle opposizioni muniti di armi.

Ancora oggi non si è a conoscenza di quante siano state le vittime di quei giorni, dai 200 agli 800 morti, secondo le fonti, tra i difensori del parlamento caduti sotto i cecchini filo governativi capitanati da Eltsin e chi era insorto contro quest’ultimo per cercare di sovvertire il sistema capitalista imposto e iniziato da Gorbačëv attraverso lo smantellamento dell’URSS e continuato dall’uomo degli USA Boris Eltsin

Dopo 30 anni noi non dimentichiamo

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Anche il Nobel per la medicina diventa una farsa assegnato…


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Anche il Nobel per la medicina diventa una farsa assegnato a chi è collabora con i grandi gruppi multinazionali del farmaco.

Il Nobel per la medicina infatti è deciso dalla Karolinska Institute in Svezia in cui lavora Kenneth Chien che è il fondatore di Moderna e infatti a vincere il Nobel sono stati due ricercatori che hanno gettato le basi per i vaccini anti-covid a mRNA messaggero (quelli usati da Pfizer e moderna appunto).
Inoltre tra i finanziatori del Karolinska Institute sono presenti illustri miliardari del calibro di Bill Gates, Zuckerberg e i Wallenberg investitori del WEF, che con Bill Gates ha creato GAVI (Global Alliance for Vaccines).

GIUSTO PER INFORMARVI

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L’entusiasmo della campagna elettorale di Democrazia Sovrana Popolare va avanti!…


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L’entusiasmo della campagna elettorale di Democrazia Sovrana Popolare va avanti!

Oggi Martedì 3 Ottobre, il nostro candidato presidente Marco Rizzo avrà un dialogo stimolante con Franco Cardini nell’evento Contro la Guerra, sottolineando come la sovranità sia fondamentale per l’autonomia. ?️
Un evento contro la guerra ma che ci ricorderà anche come senza sovranità non c’è autonomia.
? Vi aspettiamo con anticipazione presso la sala Hotel America in via Torre Verde 50 a Trento, a partire dalle ore 18.

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CRESCE IL DISSENSO. IN SLOVACCHIA SI ROMPE IL FRONTE DELLA GUERRA Per…


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CRESCE IL DISSENSO.
IN SLOVACCHIA SI ROMPE IL FRONTE DELLA GUERRA

Per quanto in tutta Europa i governi e i media cerchino di fare sempre più propaganda pro-Ucraina e pro-Zelesnkij, i popoli iniziano a non credere più a tutte le bugie che vengono loro continuamente raccontate e i partiti che hanno messo nel loro programma i rifiuti a continuare a finanziare questa guerra crescono.

È quello che è successo in Slovacchia dove il partito social democratico di Robert Fico ha vinto anche grazie al rifiuto di sottostare a tutti i diktat imposti da USA e NATO e alle folli pretese di armi e denaro da parte di Zelenskij. Fico è favorevole allo stop delle armi a Kiev e contrario all’adesione dell’Ucraina alla Nato. “Il mio è un partito di pace” ha ripetuto l’ex premier, che vede le origini dell’attuale conflitto nel 2014, quando “i fascisti ucraini ammazzavano i civili russi”. Molto critico anche nei confronti delle politiche dell’UE, ha dichiarato che ignorerà il mandato di cattura internazionale contro Putin.

In Italia la propaganda mainstream regge ancora e continua a censurare tutto ciò che non sia in linea con la loro narrazione, come avvenuto con il Referendum Ripudia la Guerra (completamente censurato da tutti i media), ma il loro castello di sabbia sta crollando sempre più velocemente e i popoli si stanno rendendo conto dell’inganno e della volontà degli USA e NATO di sacrificare tutta l’Europa.

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GUERRA E PANDEMIA STESSA STRATEGIA A Zagarolo insieme a Professor Enzo…


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GUERRA E PANDEMIA
STESSA STRATEGIA

A Zagarolo insieme a Professor Enzo Pennetta (Presidente del Comitato Ripudia la Guerra) organizzeremo un evento per chiedere:

_Stop all’invio delle armi in Ucraina
_Aumenti dei salari
_Potenziamento della Sanità Pubblica
_Aumento dei fondi per la Scuola Pubblica

Evento per la Pace, il Lavoro e i Diritti Sociali

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ZELENSKIJ VUOLE ATTACCARE ANCHE LA SIRIA E L’IRAN Zelenskij continua a…


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ZELENSKIJ VUOLE ATTACCARE ANCHE LA SIRIA E L’IRAN

Zelenskij continua a minacciare il mondo intero. Dopo aver minacciato tutto l’occidente nel caso in cui non gli verranno inviati altri sostanziosi aiuti sotto forma di denaro e sopratutto armi, cominciando a provocare qualche malcontento nel fronte amico, adesso minaccia di attaccare anche la Siria e l’Iran, sempre grazie all’aiuto di USA, NATO e dei loro fedeli vassalli.

Il dittatore ucraino dice di essere pronto ad attaccare Iran e Siria se l’Occidente gli fornirà i mezzi necessari, è quanto scritto nero su bianco su un documento rivelato dal Guardian, nel quale Kiev denunciava agli Stati Uniti e ai suoi alleati che imprese di diversi Stati stanno fornendo armi e componenti per armi ai russi.
Il documento invita gli alleati a perseguire le industrie nei Paesi alleati della Russia e a distruggere a suon di bombe le aziende iraniane segnalate. Vista la reticenza che molti paesi NATO avrebbero nel bombardare sia l’Iran che la Siria, Zelenskij ha proposto una soluzione: “Quanto sopra potrà essere effettuato dalle forze di difesa ucraine se i partner forniranno i mezzi di distruzione necessari”, cioè i missili a lungo raggio ATACMS.

La follia di Zelenskij continua a crescere, ha capito che l’unico modo per non perdere la guerra è trascinare tutti nella terza guerra mondiale nucleare. Dopo aver finto attacchi russi in Polonia e Romania per cercare di coinvolgere Paesi NATO, ovviamente risultati missili della contraerea ucraina, ora minaccia direttamente altri Paesi.

Zelenskij, la sua follia e i suoi alleati devono essere fermati immediatamente prima che la Terza Guerra Mondiale diventi realtà.

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RICORDIAMO IL COMPAGNO WALTER ROSSI L’assassinio di Walter Rossi, avvenuto…


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RICORDIAMO IL COMPAGNO WALTER ROSSI

L’assassinio di Walter Rossi, avvenuto il 30 settembre del 1977, fu l’epilogo di una serie di aggressioni squadriste avvenute nei giorni precedenti.
Dopo il ferimento di Paola Cavignani e di Elena Pacinelli (19 anni) che morì poco tempo dopo, si arriva al 30 settembre.

Un gruppo di antifascisti volantina a Piazzale degli Eroi e in via delle Medaglie d ‘Oro per denunciare le aggressioni squadriste avvenute nei giorni precedenti senza però avvicinarsi alla locale sezione del MSI, dato che la zona è controllata da numerosi agenti in borghese.
Giunge la voce di una nuova aggressione e si forma nuovamente un presidio.
In quel mentre dalla sezione del MSI escono una quarantina fascisti che iniziano a lanciare sassi e bottiglie e poi si ritirano nella sede missina.

Subito dopo un blindato della polizia scende lentamente da via delle Medaglie d’ Oro verso piazzale degli Eroi ma dietro di esso si muove seminascosto un gruppo di fascisti, da questo si staccano due persone che inginocchiate prendono la mira e sparano tre colpi di pistola, uno dei quali colpisce ed uccide Walter Rossi, giovane compagno di 20 anni militante di Lotta Continua.
Nonostante l’evidenza e la gravità dei fatti nessun tentativo da parte della polizia viene messo in atto per identificare i colpevoli e chiamare i soccorsi.

Vengono fermati nei giorni seguenti una quindicina di persone tra le quali quella che diventerà la direttrice del Secolo d’Italia Flavia Perina, e Andrea Insabato autore nel 1976 di un assalto ad una sede del PCI a colpi di pistola e nel 2000 dell’attentato alla sede del Manifesto.
Tutti prosciolti.
A distanza di 4 anni dai fatti alcuni pentiti faranno i nomi di Alessandro Alibrandi e Cristiano Fioravanti come esecutori materiali dell’omicidio; Cristiano Fioravanti, fratello di Giusva appartenente ai NAR confessò di aver partecipato all’azione ma negò di aver sparato addossando la colpa ad Alibrandi il quale morì nel dicembre del 1981 prima della sentenza in uno scontro a fuoco con la polizia. Fioravanti fu assolto con sentenza definitiva nel 2001.

Grandi furono i funerali di Walter Rossi e pieni di rabbia per i continui ed impuniti crimini fascisti che anche quel giorno continuarono col ferimento di Patrizia D’Agostini operaia e militante del PCI.
La rivolta contro le violenze fasciste esplose in tutta Roma e in molte altre città con assalti alle sedi fasciste e scontri con la polizia.
Anche la storia di Walter Rossi si inquadra in quel contesto di attentati, assassinii, depistaggi e coperture che che nel corso degli anni hanno caratterizzato la storia del nostro paese dalla P2 a Gladio, dai tentativi di golpe degli anni ’70 alla strategia della tensione.

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