RICCHI SEMPRE PIÙ RICCHI I ricchi continuano ad accumulare ricchezza, incrementando…


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RICCHI SEMPRE PIÙ RICCHI

I ricchi continuano ad accumulare ricchezza, incrementando i loro patrimoni, mentre i lavoratori si impoveriscono sempre di più a causa dell’inflazione e della crisi economica e finanziaria che sta colpendo l’Occidente. In questa situazione, un ruolo non trascurabile è giocato dai governi, i quali sembrano sempre più inclini a favorire le grandi multinazionali e le classi più agiate. Questo si traduce in una minore tassazione per i grandi gruppi da un lato, e una progressiva erosione dei diritti dei lavoratori dall’altro.

Di conseguenza, le 500 persone più ricche del mondo hanno visto aumentare il loro patrimonio di ben 1500 miliardi di euro nell’ultimo anno. Nel frattempo, la popolazione generale ha sperimentato un marcato peggioramento del proprio tenore di vita. In Italia, ad esempio, gli stipendi sono stagnanti da trent’anni e i diritti dei lavoratori si stanno riducendo, avvicinandosi a condizioni di quasi schiavitù.

Va inoltre considerato che i super ricchi pagano le tasse sui loro dividendi multimilionari con un’aliquota del 26%, la stessa percentuale applicata a un lavoratore dipendente che guadagna tra 1300 e 1400 euro al mese. Questa situazione rappresenta una vera e propria vergogna: da un lato, si lascia che la popolazione soffra la mancanza di servizi essenziali come sanità, istruzione e lavoro, privandola di diritti fondamentali; dall’altro, si continua a favorire l’ulteriore arricchimento di queste persone privilegiate attraverso svariati favoritismi.

Socialismo o Barbarie

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65° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE CUBANA Domani 7 gennaio dalle 15.30 a…


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65° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE CUBANA

Domani 7 gennaio dalle 15.30 a Padova in via Pindemonte 4.

Presentazione del libro “Sulle orme del CHE” con Giuliano Mazzuccato.

Interverranno il Presidente Onorario del Partito Comunista Marco Rizzo, il Segretario Generale del Partito Comunista Alberto Lombardo, introduce l’evento il Segretario Regionale Nicola Degani.

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PROPAGANDA NATO SE SOLIDARIZZI CON LA PALESTINA VIENI CONDANNATO In occidente ormai…


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PROPAGANDA NATO
SE SOLIDARIZZI CON LA PALESTINA VIENI CONDANNATO

In occidente ormai la libertà di espressione e di pensiero passano tutte dalla censura dettata da NATO e USA. Anche solamente scrivere un post in sostegno del popolo palestinese che sta subendo un feroce genocidio da parte dell’occupante sionista è diventato reato.

E’ quello che è successo al calciatore algerino Youcef Atal in forza al Nizza che è stato condannato a otto mesi di reclusione e a una multa di 45 mila euro per aver condiviso un video contro l’occupante sionista, sui fatti del conflitto in corso. Accusato di istigazione all’odio per motivi religiosi, dovrà pubblicare a proprie spese la sentenza di condanna sul quotidiano locale Nice-Matin e sul quotidiano Le Monde.

Diventa quindi reato schierarsi dalla parte del popolo palestinese, andando contro la narrazione di tutti i media occidentali, che giustificano ogni azione presa dal governo guidato da Netanyahu e che supportano in tutto e per tutto ciò che l’occupante sionista sta perpetuando nella striscia di Gaza, andando a reprimere con pene severe la libertà di pensiero e di espressione.

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Nasceva oggi il 5 Gennaio del 1948 a Cinisi (PA)…


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Nasceva oggi il 5 Gennaio del 1948 a Cinisi (PA) PEPPINO IMPASTATO, militante comunista assassinato dalla mafia che oggi avrebbe compiuto 76 anni.
I comunisti hanno dato tanto a questo Paese, spesso anche la vita, affinché non vincessero l’ingiustizia e l’oppressione.

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CONTINUA LA STRAGE SILENZIOSA 745 MORTI SUL LAVORO NEL 2023 Continua la…


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CONTINUA LA STRAGE SILENZIOSA
745 MORTI SUL LAVORO NEL 2023

Continua la strage silenziosa delle morti sul lavoro in Italia senza che il governo faccia nulla per risolvere la situazione. Sono ben 745 le vittime accertate quest’anno, non tenendo conto però degli oltre 2 milioni di lavoratori non assicurati e quindi non inseriti in questa vergognosa lista.

Nel nostro Paese si continua a morire a causa del lavoro, i governi che si sono succeduti negli anni non hanno mai voluto affrontare questo enorme problema, neanche dopo i casi cavalcati dalla stampa nostrana per qualche giorno come quello di Luana a Prato o quello di Grishaj Anila nel trevigiano, non investendo mai sulla sicurezza sul lavoro per far si che tragedie come queste non si ripetano.

Non è pensabile che ogni giorno i lavoratori escano di casa non sapendo se torneranno a casa a causa della poca sicurezza sul lavoro.
BASTA MORTI SUL LAVORO. E’ necessario istituire un piano di sicurezza efficace per combattere questa piaga.

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LO YEMEN SOSTIENE IL POPOLO PALESTINESE USA PRONTI A ESPORTARE LA…


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LO YEMEN SOSTIENE IL POPOLO PALESTINESE
USA PRONTI A ESPORTARE LA GUERRA

Gli USA insieme al Regno Unito minacciano di fare guerra anche allo Yemen a causa delle posizioni contro l’occupante sionista e l’appoggio al popolo palestinese.
Lo Yemen infatti ha dichiarato, salvo un immediato termine del genocidio a Gaza, che non solo non farà passare dallo stretto alcuna nave israeliana, ma che tutte le navi dirette verso Israele, indipendentemente dalla nazionalità, saranno bloccate dal passaggio attraverso lo stretto. Numerose navi si sono rifiutate di rispettare i sopracitati avvertimenti e sono state conseguentemente attaccate o prese sotto il controllo della resistenza yemenita.

USA e Regno Unito quindi hanno lanciato un ultimatum al movimento Ansarallah in Yemen che riguarda le operazioni contro le navi mercantili dirette verso i porti l’occupante sionista bloccate nel mar rosso, lo stesso Regno Unito ha dichiarato che sarebbe intenzionato a rispondere militarmente in maniera “limitata” ma “significativa” colpendo obiettivi sul territorio yemenita in attacchi coordinati con gli Stati Uniti.
Va ricordato che il nostro Paese, grazie al governo Meloni è attivamente impegnato in questa guerra, partecipando già all’operazione militare voluta e guidata dagli Usa “Guardian of Prosperity” mandando già navi da guerra nel Mar Rosso meridionale e nel Golfo di Aden sotto il silenzio generale della stampa nostrana.

Gli USA e NATO stanno ampliando il conflitto in tutto il medio oriente appoggiando acriticamente il genocidio che l’occupante sionista sta perpetuando contro il popolo palestinese con il nostro governo che continua nella sua sudditanza stando sempre dalla parte sbagliata della storia.

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TORNANO A MINACCIARE IL VENEZUELA! Il Venezuela di Maduro si trova…


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TORNANO A MINACCIARE IL VENEZUELA!

Il Venezuela di Maduro si trova nuovamente sotto minaccia. Dopo il fallito golpe organizzato dagli USA, che ha destabilizzato il Paese con l’autoproclamato presidente Guaidò, adesso è il turno della Gran Bretagna.

Londra ha appena inviato una nave da guerra britannica nella Guyana. Il presidente Maduro è stato così costretto ad attivare un’operazione militare nella zona orientale del Paese commentando: “Una minaccia inaccettabile per il Venezuela e per qualsiasi Paese della regione”, rimandando alla decisione di Londra di dislocare la Hms Trent proprio nelle acque antistanti al Territorio Essequibo, oggetto di una contesa internazionale.
“Abbiamo mosso un primo passo. Le nostre forze armate, unite, si sono attivate. Noi non ci mettiamo contro nessuno ma nessuno deve venire a maramaldeggiare in Venezuela”, ha aggiunto il capo dello Stato annunciando l’esercitazione “General Domingo Antonio Sifontes”.

L’occidente continua a destabilizzare tutto il Mondo esportando conflitti e guerre cercando di rallentare il mondo multipolare che sempre più velocemente sta crescendo e affermandosi danneggiando gravemente il mondo unipolare rappresentato dagli USA, NATO e da tutti i suoi vassalli europei.

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Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli…


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Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio; il tempo in cui quelle stesse cose che fino allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate – virtù, amore, opinione, scienza, coscienza, ecc. – tutto divenne commercio. È il tempo della corruzione generale, della venalità universale, o, per parlare in termini di economia politica, il tempo in cui ogni realtà morale e fisica viene portata al mercato per essere apprezzata al suo giusto valore.

Karl Marx, “Miseria della filosofia”

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1 GENNAIO 1959: TRIONFA LA RIVOLUZIONE! Con il rovesciamento del regime…


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1 GENNAIO 1959: TRIONFA LA RIVOLUZIONE!

Con il rovesciamento del regime del generale Batista grazie alla rivoluzione guidata da Fidel Castro e da Ernesto Che Guevara, nel 1959 Cuba entra in una nuova era.
I ricchi proprietari terrieri, i servi del dittatore filo USA e i potenti mafiosi italo-americani che fino ad allora avevano abusato della libertà del popolo cubano, scappano inseguiti dalle fucilate dei giovani rivoluzionari, che trasformeranno da lì a poco Cuba.
Non più “il bordello degli USA”, ma la patria di un popolo unito, compatto e fiero della propria storia.
Un popolo che ancora oggi resiste agli attentati e all’infame blocco economico che gli Stati Uniti continuano a perpetuare.
Con un saluto fraterno al popolo cubano, il Partito Comunista continua il suo percorso contro il governo Draghi, il governo delle banche, dell’Unione Europea, e degli sfruttatori di quelli che vivono del proprio lavoro e chiunque continui a voler imbavagliare la volontà del popolo.

BUON 2024, non un passo indietro!

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2023 – Un anno di passaggio grande è la confusione sotto…


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2023 – Un anno di passaggio
grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente
Possiamo dire che il 2023 ha segnato una serie di sconfitte per il mondo unipolare.
In Europa il tanto atteso crollo della Russia non solo non si è avuto, ma quella nazione sembra stare meglio di prima. I russi non combattono con le pale e non smontano le lavatrici per ricavarne i chip di cui sono a corto, ma lanciano missili ipersonici di precisione, oggi montati anche su aerei, cosa che rende qualunque difesa antiaerea impossibile. La controffensiva ucraina si è rivelata quella tragica burla che era palese fin dall’inizio a tutti gli osservatori indipendenti e che doveva solo servire a coprire l’ulteriore trasferimento di fondi sottratti ai contribuenti americani ed europei per finanziare speculazione e distruzione di armi obsolete. Il 2024 si aprirà con un esercito ucraino ormai in disfacimento con prospettive ingestibili per la NATO.
Le sanzioni che l’occidente collettivo ha messo in opera si sono rivelate inefficaci a fiaccare l’economia russa, che invece si è riorientata rapidamente a commerciare con tutto il resto del mondo. È proprio notizia di oggi 30 gennaio, che Russia e India hanno deciso di aumentare ulteriormente gli scambi commerciali regolati nelle rispettive valute.
D’altro lato dopo la pandemia non è andato tutto bene come si prometteva. Anzi. Va avanti a larghi passi la deindustrializzazione dell’Europa, a causa anche delle controproducenti sanzioni e delle politiche suicide della Banca Centrale Europea. La Commissione Europea ordina (ma sappiamo che sono gli USA a ordinare) di tornare all’austerità, ma ora si chiamerà “sostenibilità”. Un termine sciocco e fuorviante ne sostituisce un altro. Nel frattempo ci incateniamo ancora con ulteriori debiti.
In Asia la Cina non è sull’orlo di una crisi finanziaria, la bolla dell’edilizia non è scoppiata e il PIL supera di slancio l’incremento del 5 percento, mentre da noi si farebbero carte false per farne un decimo, non riuscendo neanche a recuperare la crisi del post pandemia. Da noi neanche i “gatti morti” rimbalzano più. Mentre lo yuan supera il nostro tanto decantato euro come la moneta di scambio internazionale, il piratesco predominio del dollaro si avvia alla fine.
La pulizia etnica e il genocidio perpetrato da Israele, in cui tutti i partiti partecipano ora al governo di coalizione, mette quello Stato ormai in una posizione insostenibile davanti agli occhi di tutto il mondo. In due mesi ha fatto più del doppio di vittime civili palestinesi che la guerra in Ucraina in due anni di vittime civili da entrambe le parti. Ciò renderà ancora più ingestibile la situazione da parte dell’Occidente a guida USA.
In Africa i francesi e gli americani vengono cacciati a viva forza dai popoli in rivolta.
In Sudamerica possono vantare la vittoria del “loco” argentino, che però ne vedrà subito delle belle da parte della classe operaia in rivolta. Per il resto, la posizione del Venezuela e dell’eroica Cuba si rafforza nel prestigio internazionale. Persino in Nordamerica gli USA non riescono più a mettere in riga il Messico, che si rifiuta di collaborare nella politica dei respingimenti di massa.
Insomma: grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente.
Anche in Italia dobbiamo fare la nostra parte.
Il Partito Comunista è impegnato nell’incessante attività internazionale che sta facendo crescere costantemente la considerazione di cui godiamo presso gli altri partiti fratelli, nella costruzione della organizzazione della gioventù comunista, nell’approfondimento teorico e ideologico.
Il 21 gennaio ricorderemo a Roma il nostro immortale Maestro, V. I. Lenin, che ci indica ancora la strada, a 100 anni dalla sua scomparsa, di come si incarna l’azione di avanguardia rivoluzionaria.
È indispensabile rafforzare l’opera dei militanti del Partito dentro Democrazia Sovrana Popolare.
È indispensabile far sì che la nostra voce arrivi alla più vasta parte dei lavoratori, che si organizzi nel concreto l’opposizione politica reale nel nostro Paese, che si possano unire varie strade e diverse sensibilità per un unico fine comune, il rovesciamento di questa classe politica corrotta e venduta allo straniero.
Colui che attende una rivoluzione sociale pura non la vedrà mai; egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.

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