LA SOVRANISTA DI CARTONE MELONI SVENDE PURE LE TELECOMUNICAZIONI AGLI…


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LA SOVRANISTA DI CARTONE MELONI SVENDE PURE LE TELECOMUNICAZIONI AGLI USA

L’Italia perde un altro pezzo di sovranità vendendo agli USA un settore strategico come quello delle telecomuncazioni. Il governo ha infatti autorizzato la Tim a vendere al fondo statunitense KKR le infrastrutture che consentono ai clienti di parlare al telefono e navigare su internet, consentendo così a un privato di poter anche intercettare le conversazioni e le ricerche dei cittadini italiani.

“Si delinea – afferma Palazzo Chigi – un quadro certo di supervisione strategica affidata allo Stato”; “Un passo avanti importante”; tutto procede “secondo le tempistiche annunciate”.
Inoltre il Ministro Giorgetti ha dichiarato: “Le operazioni che abbiamo avviato, dal Monte dei Paschi a operazioni anche molto complesse come la Netco di Tim, hanno registrato ampia soddisfazione” tra gli investitori internazionali. “Sono i primi step di un piano – ha spiegato – che noi confermiamo molto ambizioso. Ma dalla nostra abbiamo un governo stabile, una maggioranza forte che probabilmente è un unicum in Europa. E questo tutti l’hanno appurato e valutato”.

Questa operazione, che porterà qualche spicciolo nelle casse dello Stato, rischia di diventare molto pericolosa, con un privato statunitense che potrà entrare nelle conversazioni di tutto un Paese e decidere come usare a proprio piacimento le informazioni ricavate. Lo Stato italiano si ritroverà messo all’angolo con un piccolo 20% della rete con il rischio di essere costantemente ricattato dagli USA.

Il governo che aveva fatto della sovranità la propria bandiera durante la campagna elettorale si è dimostrato esattamente l’opposto cedendo persino un settore strategico come quello delle telecomunicazioni, una mossa che sarebbe stata difficile anche per il PD.

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L’UE VUOLE IL CONTROLLO TOTALE DELL’INFORMAZIONE. L’UE vuole mettere a tacere…


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L’UE VUOLE IL CONTROLLO TOTALE DELL’INFORMAZIONE.

L’UE vuole mettere a tacere tute le voci che vanno contro la propaganda filo NATO e USA a cui tutti i media occidentali si sono felicemente piegati. Ursula von der Leyen lo dice chiaramente dal palco del World Economic Forum di Davos, chiedendo un controllo globale sul flusso di tutte le informazioni nell’era digitale.

“La preoccupazione principale per i prossimi due anni non è il conflitto, o il clima, ma la disinformazione” ha affermato Von der Leyen, aggiungendo poi un’altra dichiarazione totalmente falsa sugli sviluppi della guerra in Ucraina: “Quando la Russia ha attaccato l’Ucraina, molti temevano che Kiev sarebbe caduta in pochi giorni e il resto del Paese in settimane. Ma alla fine la Russia ha perso metà della sua potenza di combattimento e l’Ucraina ha riconquistato metà dei suoi territori”.

Questa è la chiara intenzione da parte dell’élite globalista di manipolare e gestire tutta l’informazione, dando solo la versione più comoda per loro e tralasciando completamente la realtà così da provare a soggiogare meglio la popolazione europea.
Il controllo dell’informazione in questi ultimi due anni non è funzionato come avrebbero voluto, infatti sempre più persone si accorgono dell’inattendibilità delle notizie che ci vengono propinate e hanno cercato la verità su canali alternativi. Per questi motivi adesso l’UE vuole limitare ancora di più l’informazione nel tentativo di far passare solo ciò che è stato approvato da USA e NATO.

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FINE DELL’APPARENTE DEMOCRAZIA IN UE Il Parlamento Europeo ha deciso di…


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FINE DELL’APPARENTE DEMOCRAZIA IN UE

Il Parlamento Europeo ha deciso di mettere la parola “fine” all’apparente democrazia di cui si sono riempiti la bocca fino ad oggi.
Da quando è stata creata la UE ci hanno imposto di credere che avessero fatto tutto ciò per rafforzare la democrazia e l’economia dei singoli Paesi aderenti, la realtà però si è dimostrata ben diversa soprattutto sul piano economico, imponendo diktat su diktat e strangolando interi Stati portandoli al fallimento (come avvenuto in Grecia con la Troika), i stanno mettendo la parola fine anche alla loro democrazia di facciata.

Il Parlamento Europeo così ha deciso di fare una petizione per privare il Primo Ministro Ungherese del diritto al voto al Consiglio dell’UE, con la proposta che sarà esaminata dallo stesso Parlamento già la settimana scorsa.
Le decisioni del Parlamento europeo per privare Orban del diritto di voto nel Consiglio dell’UE, devono avere il consenso unanime del Consiglio stesso, compreso il voto dell’Ungheria, infatti molti Paesi (guidati dalla Germania) sostengono da tempo l’idea di abbandonare il principio dell’unanimità nel processo decisionale degli Stati membri dell’UE.

Questo metterebbe fine alla democrazia tanto sbandierata all’interno dell’UE gettando la maschera e dimostrando a tutti i cittadini il loro vero volto dittatoriale e la graduale disintegrazione dell’UE stessa.

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? Celebriamo i 100 Anni dalla Morte di Lenin con…

? Celebriamo i 100 Anni dalla Morte di Lenin con…


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? Celebriamo i 100 Anni dalla Morte di Lenin con un Evento Memorabile!

? Dove? Teatro Flavio, Via Crescimbeni 19, Roma
⏰ Quando? 21 Gennaio, a partire dalle ore 15:00
? Unisciti a noi per un pomeriggio di riflessione e celebrazione, organizzato dal Partito Comunista, per commemorare i 100 anni dalla scomparsa di Vladimir Lenin.
�? Il programma inizia con l’apertura del Presidente Onorario Marco Rizzo, seguito da:

? Interventi delle ambasciate estere, unendo voci da tutto il mondo.�?️ Intervento speciale di Nicolas Gabrielli, responsabile della Federazione della Gioventù Comunista.
✊ Conclusione del Segretario Generale Alberto Lombardo, che offrirà una prospettiva unica e attuale.

? E non finisce qui! La giornata sarà arricchita dalla rappresentazione teatrale “Disegni (più o meno) divini”,

? Un evento aperto a tutti imperdibile per coloro che sono interessati alla storia, alla politica e al contributo di Lenin al pensiero e all’azione politica.

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IL MONDO SI RIBELLA AGLI USA Il Mondo Unipolare sta velocemente…


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IL MONDO SI RIBELLA AGLI USA

Il Mondo Unipolare sta velocemente perdendo il suo dominio sul mondo intero, adesso gli USA non sono più intoccabili come lo erano fino a qualche anno fa e le loro politiche imperialiste fanno sempre meno paura. Anche il Sud Africa si sta ribellando e infatti 47 avvocati sudafricani stanno preparando una causa contro Stati Uniti e Regno Unito per complicità nei crimini di guerra dell’occupante sionista. “Gli Stati Uniti devono ora essere ritenuti responsabili per i crimini che hanno commesso”, afferma Wikus Van Rensburg, che capeggia il team di avvocati e ha ricevuto sostegno da colleghi negli Stati Uniti e nel Regno Unito. “Nessuno ha ritenuto gli Stati Uniti responsabili per i crimini commessi in Iraq, poiché alla questione non è stata data l’importanza necessaria, dice van Rensburg ad Anadolu“.

Questo avviene a pochi giorni dalla causa che lo stesso Sud Africa ha portato alla Corte Internazionale di Giustizia per genocidio contro l’occupante sionista.

Questo è un chiaro segnale da parte del Mondo Multipolare che non teme più l’arroganza e l’imperialismo marcato USA e NATO

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LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI La legge non è…


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LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI

La legge non è uguale per tutti, i ricchi hanno sempre un trattamento privilegiato e sempre più spesso riescono a non pagare per i loro crimini, così come è successo per la famiglia Benetton per la strage del Ponte Morandi a Genova, anche per la strage di Viareggio (LU) i veri colpevoli riusciranno a farla franca.

Dopo ben 15 anni la cassazione ha confermato le condanne per la strage di Viareggio che nel 2009 causò la morte di 32 persone. 15 anni in cui i familiari delle vittime hanno chiesto invano giustizia, mentre i veri colpevoli continuavano ad arricchirsi ed essere protetti dalle istituzioni.
Infatti il maggior responsabile della strage, l’ex AD di FS e RFI Mauro Moretti potrebbe non farsi neanche un giorno di carcere grazie all’abbassamento della pena che i giudici hanno sancito. “Il ricalcolo della pena evita il rischio degli arresti – spiega l’avvocato difensore, Ambra Giovene -. Il carcere non lo rischia sicuramente: la riduzione della pena che potrebbe essere comminata a Firenze la farà scendere, non sarà più pari a cinque anni”.

La Legge non è uguale per tutti, i ricchi hanno sempre un canale privilegiato che eviterà loro di pagare per le loro colpe e le 32 vittime e le loro famiglie non avranno giustizia.

Socialismo o Barbarie

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PATRICE EMERY LUMUMBA: Il simbolo dell’indipendenza del Congo. Patrice Emery Lumumba…


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PATRICE EMERY LUMUMBA: Il simbolo dell’indipendenza del Congo.

Patrice Emery Lumumba divenne il Primo Ministro della Repubblica Popolare del Congo nel 23 giugno del 1960.
Sette giorni più tardi, pronunciò lo “storico “discorso dell’indipendenza congolese”
Lumumba fu inoltre il primo dirigente politico democraticamente eletto nella storia della Repubblica Democratica del Congo.
Quando infine sfidò le compagnie minerarie e il governo belga, decretando l’africanizzazione dell’esercito, venne catturato e giustiziato il 17 gennaio del 1961 dai suoi nemici politici al soldo del Belgio.
Tutto ciò con il benestare degli USA, che giustificarono i fatti con il pretesto che la politica di Lumumba stava avvicinando il Congo all’URSS.
Ancora oggi in Africa e nel mondo rappresenta un simbolo indelebile della lotta all’imperialismo e del riscatto dei popoli africani.
ONORE A PATRICE LUMUMBA.

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META’ DELLA RICCHEZZA ITALIANA E’ IN MANO AL 5% DELLE…


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META’ DELLA RICCHEZZA ITALIANA E’ IN MANO AL 5% DELLE FAMIGLIE

Oramai non si vergognano più neanche a scriverlo, molti quotidiani in questi giorni ammettono candidamente che la “ricchezza, in Italia è in mano al 5% delle famiglie”, cioè che il restante 50% è risuddiviso tra il 95% delle rimanente persone.

Un dato sconcertante, riportato dalle nuove statistiche sperimentali trimestrali sui conti distributivi della ricchezza delle famiglie italiane pubblicate dalla Banca d’Italia, Bankitalia inoltre sostiene che le famiglie meno abbienti possano contare principalmente sul possesso dell’abitazione mentre quelle più benestanti detengano un portafoglio più diversificato in azioni, depositi, polizze con il 50% della popolazione più povera che ha meno dell’8% della ricchezza totale.

I ricchi diventano sempre più ricchi e al resto della popolazione lasciano solamente le “briciole”, spesso lo stretto necessario per sopravvivere, aiutati sempre dai governi che continuano a fare solamente i loro interessi trovando sempre nuovi modi per peggiorare la vita del popolo e dei lavoratori tagliando i fondi su sanità pubblica, istruzione e welfare, favorendo le delocalizzazioni e la diminuzione progressiva di tutti i diritti dei lavoratori a favore dei grandi industriali e dei grandi gruppi multinazionali.
Il sistema capitalista porta inevitabilmente a questo, per questo non basta un cambio, serve una rivoluzione.

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MELONI: SOLDI ALLA GUERRA E NON ALLA SANITA’ Il Governo Meloni…


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MELONI: SOLDI ALLA GUERRA E NON ALLA SANITA’

Il Governo Meloni continua ubbidire ai diktat di USA, NATO e UE danneggiando gravemente il proprio popolo, impoverendolo sempre di più e finendo di distruggere completamente lo stato sociale.

Così si viene a conoscenza che mentre l’Italia parteciperà allo stanziamento di oltre 20 miliardi di Euro per continuare a sostenere la dittatura di Zelenskij, il maxi investimento da 1,2 miliardi per sostituire i macchinari per le TAC, ecografie e rinosanze magnetiche desueti slitterà al 2026 per mancanza di fondi.

L’acquisto di ben 3100 macchinari che servono per salvare le vite dei cittadini non arriveranno per altri due anni, favorendo così la sanità privata a cui sempre più persone sono costrette a rivolgersi indebitandosi e facendo molti sacrifici, il tutto per aver deviato fondi alla continuazione di una guerra in cui il nostro Stato partecipa attivamente violando costantemente la nostra costituzione.

Il governo Meloni preferisce inviare armi e soldi a Zelenskij invece di prendersi cura della salute e il benessere dei propri cittadini, piegandosi ogni giorno ai voleri di USA, NATO e UE

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