Il regime di Zelenskji ringrazia con un video l’Italia per le armi pesanti e le bombe che il governo Meloni gli fornisce. Il governo Meloni come il suo predecessore Draghi continuano a violare senza vergogna l’articolo 11 della nostra Costituzione e continuano ad andare contro il volere popolare, la maggioranza degli italiani non vuole la guerra, la maggioranza degli italiani RIPUDIA LA GUERRA ed è contraria all’invio di armi a favore del governo neo-nazista di Kiev. Zelenskij non deve ringraziare l’Italia, ma solamente il governo Meloni, servo della NATO, degli USA e dell’UE.


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Il regime di Zelenskji ringrazia con un video l’Italia per le armi pesanti e le bombe che il governo Meloni gli fornisce. Il governo Meloni come il suo predecessore Draghi continuano a violare senza vergogna l’articolo 11 della nostra Costituzione e continuano ad andare contro il volere popolare, la maggioranza degli italiani non vuole la guerra, la maggioranza degli italiani RIPUDIA LA GUERRA ed è contraria all’invio di armi a favore del governo neo-nazista di Kiev.

Zelenskij non deve ringraziare l’Italia, ma solamente il governo Meloni, servo della NATO, degli USA e dell’UE.

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LA FINLANDIA ENTRA NELLA NATO La Finlandia entra nella NATO e i nostri giornali fanno una vile propaganda festeggiando l’evento, nel mentre il Segretario Generale della NATO dichiara “questa è una settimana storica. La Finlandia e gli alleati saranno più sicuri e la nostra alleanza sarà più forte.” La Finlandia lascia così il suo ruolo di neutralità stabiliti dopo la seconda guerra mondialev(con il trattato di Parigi) e apre grosse tensioni verso est aumentando ulteriormente il dominio della NATO in Europa. Nel 1948 venne siglato un un patto bilaterale tra URSS e Finlandia chiamato “Accordo di amicizia, cooperazione e mutua assistenza” che prevedeva la neutralità della Finlandia e addirittura il suo impegno in difesa dell’Unione Sovietica in caso di attacco. In cambio della neutralità, l’URSS offriva la piena indipendenza alla Finlandia. Dopo la dissoluzione dell’URSS il trattato del 1948 non si estinse, in quanto la Russia ne è il successore legale e ad ogni modo, nel 1992 venne siglato un nuovo accordo bilaterale che all’articolo 4 tra le altre cose prevede “Le Parti non utilizzeranno né autorizzeranno l’utilizzo del loro territorio per l’aggressione armata contro l’altra Parte. Nel caso in cui la Finlandia o la Russia siano vittime di un’aggressione armata, l’altra Parte cercherà di pervenire a una soluzione del conflitto […] e si asterrà dal concedere assistenza militare all’aggressore”. Ora la NATO potrà usare il territorio finlandese per continuare nella sua operazione di provocazione, aggressione a accerchiamento alla Russia. La Finlandia ha infranto tutti gli impegni sulla neutralità sottoscritti nel 1948 e nel 1992 dando il suo netto contributo all’alimentazione delle tensioni che potrebbero sfociare in un’ulteriore guerra. In barba a tutti gli accordi firmati tra gli stati, Il Segretario della NATO Jens Stoltenberg, sull’annessione della Finlandia alla NATO, rincara persino le provocazioni: Non è Mosca che decide chi aderisce”. Ottimo lavoro Sanna Marin, quando la sinistra si mette a fare la destra, entrando in un gruppo guerrafondaio, costruendo muri antiimmigrati, le persone votano per l’originale, ecco perché ha perso.


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LA FINLANDIA ENTRA NELLA NATO

La Finlandia entra nella NATO e i nostri giornali fanno una vile propaganda festeggiando l’evento, nel mentre il Segretario Generale della NATO dichiara “questa è una settimana storica. La Finlandia e gli alleati saranno più sicuri e la nostra alleanza sarà più forte.”

La Finlandia lascia così il suo ruolo di neutralità stabiliti dopo la seconda guerra mondialev(con il trattato di Parigi) e apre grosse tensioni verso est aumentando ulteriormente il dominio della NATO in Europa.

Nel 1948 venne siglato un un patto bilaterale tra URSS e Finlandia chiamato “Accordo di amicizia, cooperazione e mutua assistenza” che prevedeva la neutralità della Finlandia e addirittura il suo impegno in difesa dell’Unione Sovietica in caso di attacco. In cambio della neutralità, l’URSS offriva la piena indipendenza alla Finlandia. Dopo la dissoluzione dell’URSS il trattato del 1948 non si estinse, in quanto la Russia ne è il successore legale e ad ogni modo, nel 1992 venne siglato un nuovo accordo bilaterale che all’articolo 4 tra le altre cose prevede “Le Parti non utilizzeranno né autorizzeranno l’utilizzo del loro territorio per l’aggressione armata contro l’altra Parte. Nel caso in cui la Finlandia o la Russia siano vittime di un’aggressione armata, l’altra Parte cercherà di pervenire a una soluzione del conflitto […] e si asterrà dal concedere assistenza militare all’aggressore”.

Ora la NATO potrà usare il territorio finlandese per continuare nella sua operazione di provocazione, aggressione a accerchiamento alla Russia. La Finlandia ha infranto tutti gli impegni sulla neutralità sottoscritti nel 1948 e nel 1992 dando il suo netto contributo all’alimentazione delle tensioni che potrebbero sfociare in un’ulteriore guerra.

In barba a tutti gli accordi firmati tra gli stati, Il Segretario della NATO Jens Stoltenberg, sull’annessione della Finlandia alla NATO, rincara persino le provocazioni: Non è Mosca che decide chi aderisce”.

Ottimo lavoro Sanna Marin, quando la sinistra si mette a fare la destra, entrando in un gruppo guerrafondaio, costruendo muri antiimmigrati, le persone votano per l’originale, ecco perché ha perso.

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LA NATO SI PREPARA ALLA GUERRA La NATO continua a prepararsi alla guerra contro Cina e Russia e il resto del mondo che sta alzando la testa, e lo fa in maniera sempre più aggressiva con la più grande esercitazione mai effettuata dalla sua nascita fino ad ora: la “Air Defender 2023”, che si protrarrà per undici giorni, ne faranno parte oltre 210 aerei da caccia e diecimila uomini da diciotto paesi:ITALIA, Belgio, Bulgaria, Rep. Ceca, Slovacchia, USA, Finlandia, Gran Bretagna Francia, Germania, Ungheria, , Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Romania, Spagna e Turchia, programmata principalmente nei cieli della Germania. Saranno interessate le basi di Jagel e Hohn (Schleswig-Holstein), Wunstorf (Bassa Sassonia), Lechfeld (Baviera), Laage (Meclemburgo-Pomerania occidentale), Spangdahlem (Renania-Palatinato), insieme a quelle di Volkel nei Paesi Bassi e Tsaslav nella Repubblica Ceca. Secondo il quotidiano tedesco Die Junge Welt la “Air Defender 2023” ha un duplice scopo: il trasferimento più veloce possibile di circa 100 velivoli militari dagli USA all’Europa; da questo punto di vista, le prossime manovre sono in linea con le “Defender Europe”, in cui si testa il trasferimento di grandi unità di forze di terra statunitensi verso l’Europa. Se infatti la contrapposizione NATO-Russia dovesse degenerare in conflitto aperto, dovranno essere trasferire grandi unità di combattimento americane sul vecchio continente il più rapidamente possibile. In second’ordine saranno testate anche operazioni «per difendere lo spazio aereo della NATO». L’aggressione della NATO nel nostro Continente si fa sempre più pressante e i nostri governanti sono ancora tutti disposti a sacrificare il proprio popolo per le mire espansionistiche e imperialiste degli USA e NATO.


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LA NATO SI PREPARA ALLA GUERRA

La NATO continua a prepararsi alla guerra contro Cina e Russia e il resto del mondo che sta alzando la testa, e lo fa in maniera sempre più aggressiva con la più grande esercitazione mai effettuata dalla sua nascita fino ad ora: la “Air Defender 2023”, che si protrarrà per undici giorni, ne faranno parte oltre 210 aerei da caccia e diecimila uomini da diciotto paesi:ITALIA, Belgio, Bulgaria, Rep. Ceca, Slovacchia, USA, Finlandia, Gran Bretagna Francia, Germania, Ungheria, , Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Romania, Spagna e Turchia, programmata principalmente nei cieli della Germania. Saranno interessate le basi di Jagel e Hohn (Schleswig-Holstein), Wunstorf (Bassa Sassonia), Lechfeld (Baviera), Laage (Meclemburgo-Pomerania occidentale), Spangdahlem (Renania-Palatinato), insieme a quelle di Volkel nei Paesi Bassi e Tsaslav nella Repubblica Ceca.

Secondo il quotidiano tedesco Die Junge Welt la “Air Defender 2023” ha un duplice scopo: il trasferimento più veloce possibile di circa 100 velivoli militari dagli USA all’Europa; da questo punto di vista, le prossime manovre sono in linea con le “Defender Europe”, in cui si testa il trasferimento di grandi unità di forze di terra statunitensi verso l’Europa. Se infatti la contrapposizione NATO-Russia dovesse degenerare in conflitto aperto, dovranno essere trasferire grandi unità di combattimento americane sul vecchio continente il più rapidamente possibile. In second’ordine saranno testate anche operazioni «per difendere lo spazio aereo della NATO».

L’aggressione della NATO nel nostro Continente si fa sempre più pressante e i nostri governanti sono ancora tutti disposti a sacrificare il proprio popolo per le mire espansionistiche e imperialiste degli USA e NATO.

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IN FRANCIA CONTINUANO LE LOTTE LA CGIL PENSA AD ALTRO In Francia continuano gli scontri e le manifestazioni in piazza contro il governo di Macron e contro la riforma sulle pensioni. In Italia, sopratutto a causa dei sindacati come Cgil Cisl e Uil queste cose non accadono. Questi sindacati ormai ridotti ad essere maggiordomi di qualsiasi governo di turno, i sindacati confederali pensano solo a se stessi e non ai lavoratori, fanno di tutto per mantenere la loro posizione di privilegio al tavolo dei padroni dimenticandosi completamente i diritti dei lavoratori. Basti pensare al silenzio assordante dei sindacati quando fu approvata la riforma Fornero, l’abolizione dell’articolo 18 oppure il Jobs Act, in quell’occasione la Cgil fece solamente quattro ore di sciopero. Adesso la stessa Cgil si congratula con la nuova segretaria della Cgt francese Sophie Binet per la sua carica, ma nei ringraziamenti si dimentica di citare il ruolo fondamentale che dovrebbe avere un sindacato: difendere i diritti dei lavoratori e il lavoro. Come Partito Comunista sosteniamo la lotta del popolo francese.


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IN FRANCIA CONTINUANO LE LOTTE
LA CGIL PENSA AD ALTRO

In Francia continuano gli scontri e le manifestazioni in piazza contro il governo di Macron e contro la riforma sulle pensioni.

In Italia, sopratutto a causa dei sindacati come Cgil Cisl e Uil queste cose non accadono. Questi sindacati ormai ridotti ad essere maggiordomi di qualsiasi governo di turno, i sindacati confederali pensano solo a se stessi e non ai lavoratori, fanno di tutto per mantenere la loro posizione di privilegio al tavolo dei padroni dimenticandosi completamente i diritti dei lavoratori.
Basti pensare al silenzio assordante dei sindacati quando fu approvata la riforma Fornero, l’abolizione dell’articolo 18 oppure il Jobs Act, in quell’occasione la Cgil fece solamente quattro ore di sciopero.

Adesso la stessa Cgil si congratula con la nuova segretaria della Cgt francese Sophie Binet per la sua carica, ma nei ringraziamenti si dimentica di citare il ruolo fondamentale che dovrebbe avere un sindacato: difendere i diritti dei lavoratori e il lavoro.

Come Partito Comunista sosteniamo la lotta del popolo francese.

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? IV CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA Condividiamo con voi il testo del saluto del Partito della Democrazia Popolare (Corea del Sud) al IV Congresso del Partito Comunista ?Qui il testo completo? https://bit.ly/PDP-saluti-IV-Congresso


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? IV CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA
Condividiamo con voi il testo del saluto del Partito della Democrazia Popolare (Corea del Sud) al IV Congresso del Partito Comunista
?Qui il testo completo?
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PARTITO COMUNISTA SVIZZERA ,AVANTI! Tutto il Partito Comunista si congratula con il suo partito fratello Partito Comunista Svizzera per l’ottimo risultato ottenuto con il consolidamento dei due seggi in Parlamento con l’elezione del loro Segretario Generale Massimiliano Ay e di Lea Ferrari. Il lavoro svolto dal Partito Comunista Svizzera dimostra che i temi come lavoro e servizio pubblico sono ancora importati per il popolo. Il duro lavoro svolto dai compagni di militanza e organizzazione hanno ripagato i loro sforzi della campagna elettorale. AVANTI!


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PARTITO COMUNISTA SVIZZERA ,AVANTI!

Tutto il Partito Comunista si congratula con il suo partito fratello Partito Comunista Svizzera per l’ottimo risultato ottenuto con il consolidamento dei due seggi in Parlamento con l’elezione del loro Segretario Generale Massimiliano Ay e di Lea Ferrari.

Il lavoro svolto dal Partito Comunista Svizzera dimostra che i temi come lavoro e servizio pubblico sono ancora importati per il popolo.
Il duro lavoro svolto dai compagni di militanza e organizzazione hanno ripagato i loro sforzi della campagna elettorale.

AVANTI!

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LE MULTINAZIONALI VOGLIONO MANODOPERA A BASSO COSTO Le multinazionali e i grandi padroni italiani vogliono sempre di più manodopera a basso costo e se non riescono a ricattare abbastanza i lavoratori italiani pagandoli sempre meno, si rivolgono all’UE e al governo, chiedendo esplicitamente di importare “lavoratori stranieri” nonostante oltre 2 milioni di disoccupati presenti sul nostro territorio. E’ quello che sta succedendo nel nostro Paese, dove i grandi monopoli del turismo e dell’agricoltura chiedono più lavoratori stranieri per il periodo stagionale perché quelli italiani costano troppo. Vogliono sempre più schiavi da sfruttare e richiedono a gran voce lavoratori che possono ricattare più facilmente proponendo paghe sempre più basse a fronte di orari di lavoro sempre più lunghi, alimentando ulteriormente il caporalato e la guerra degli ultimi contro i penultimi. Bisogna impiegare i lavoratori tra le fila dei disoccupati fino alla piena occupazione.


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LE MULTINAZIONALI VOGLIONO MANODOPERA A BASSO COSTO

Le multinazionali e i grandi padroni italiani vogliono sempre di più manodopera a basso costo e se non riescono a ricattare abbastanza i lavoratori italiani pagandoli sempre meno, si rivolgono all’UE e al governo, chiedendo esplicitamente di importare “lavoratori stranieri” nonostante oltre 2 milioni di disoccupati presenti sul nostro territorio.

E’ quello che sta succedendo nel nostro Paese, dove i grandi monopoli del turismo e dell’agricoltura chiedono più lavoratori stranieri per il periodo stagionale perché quelli italiani costano troppo.

Vogliono sempre più schiavi da sfruttare e richiedono a gran voce lavoratori che possono ricattare più facilmente proponendo paghe sempre più basse a fronte di orari di lavoro sempre più lunghi, alimentando ulteriormente il caporalato e la guerra degli ultimi contro i penultimi.

Bisogna impiegare i lavoratori tra le fila dei disoccupati fino alla piena occupazione.

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VILE ATTENTATO TERRORISTICO A SAN PIETROBURGO A seguito del vile attentato terroristico in un caffè dI San Pietroburgo in cui è rimasto ucciso il blogger Vladlen Tatarsky e 25 civili sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, la colpevole è stata arrestata. La terrorista, Daria Trepova, assoldata dai servizi ucraini, ha portato al interno del caffè una scatola con una statuetta, al cui interno era confezionato dell’esplosivo, faceva parte dell’Organizzazione di Navalny, l’esponente dell’estrema destra espulso dal partito liberale Yabloko nel 2007 per le sue attività con i gruppi neonazisti. Navalny, non è insomma quel perseguitato politico moderato e pacifico che i media occidentali vogliono far credere, ma un pericoloso eversore di ultradestra. La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato in un commento per Radio Komsomolskaya Pravda che la reazione occidentale agli atti terroristici di Kiev in Russia è semplicemente disumana in tutti i sensi. “Sentiamo cose assolutamente terribili. Sentiamo come tutti coloro che siedono su sovvenzioni occidentali, ricevono premi occidentali, chi riceve strette di mano dall’Occidente, – questi sono i veri conduttori della loro ideologia – hanno spezzato la catena… ” infatti molti sostenitori del regime di Zelenskij sui social media hanno commentato la notizia della morte del blogger russo con era un “obiettivo legittimo” in quanto propagandista filo Putin, nonostante fosse un civile


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VILE ATTENTATO TERRORISTICO A SAN PIETROBURGO

A seguito del vile attentato terroristico in un caffè dI San Pietroburgo in cui è rimasto ucciso il blogger Vladlen Tatarsky e 25 civili sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, la colpevole è stata arrestata.

La terrorista, Daria Trepova, assoldata dai servizi ucraini, ha portato al interno del caffè una scatola con una statuetta, al cui interno era confezionato dell’esplosivo, faceva parte dell’Organizzazione di Navalny, l’esponente dell’estrema destra espulso dal partito liberale Yabloko nel 2007 per le sue attività con i gruppi neonazisti. Navalny, non è insomma quel perseguitato politico moderato e pacifico che i media occidentali vogliono far credere, ma un pericoloso eversore di ultradestra.

La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dichiarato in un commento per Radio Komsomolskaya Pravda che la reazione occidentale agli atti terroristici di Kiev in Russia è semplicemente disumana in tutti i sensi.

“Sentiamo cose assolutamente terribili. Sentiamo come tutti coloro che siedono su sovvenzioni occidentali, ricevono premi occidentali, chi riceve strette di mano dall’Occidente, – questi sono i veri conduttori della loro ideologia – hanno spezzato la catena… ” infatti molti sostenitori del regime di Zelenskij sui social media hanno commentato la notizia della morte del blogger russo con era un “obiettivo legittimo” in quanto propagandista filo Putin, nonostante fosse un civile

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Oggi 4 Aprile, nascita della NATO. 74 anni di guerre in giro per il mondo, miliardi spesi che sarebbero potuti servire per una sanità pubblica diffusa ed efficiente. Per una istruzione all’avanguardia, per garantire il lavoro e una casa per tutti. Ecco dove cominciare a prendere i soldi. Ogni anno solo la NATO CI COSTA OLTRE 20 MILIARDI DI EURO. Dopo 74 anni è l’ora di dire basta. FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA


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Oggi 4 Aprile, nascita della NATO.
74 anni di guerre in giro per il mondo, miliardi spesi che sarebbero potuti servire per una sanità pubblica diffusa ed efficiente. Per una istruzione all’avanguardia, per garantire il lavoro e una casa per tutti.
Ecco dove cominciare a prendere i soldi.
Ogni anno solo la NATO CI COSTA OLTRE 20 MILIARDI DI EURO.
Dopo 74 anni è l’ora di dire basta.

FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA

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VERGOGNOSO ATTACCO AL PARTITO COMUNISTA RUSSO DA PARTE DELL’UE L’Unione Europea forte delle sue posizioni russofobe e sempre più succube di USA e NATO non ha di meglio da fare che sanzionare persino il Partito Comunista della Federazione Russa guidato da Gennady Zyuganov. L’UE così oltre alle sanzioni imposte ai vertici del potere economico e politico russo estende le sanzioni anche al PCRF a partire dal suo presidente Gennady Zyuganov assieme a 200 altre personalità, fra cui appunto deputati eletti dal popolo ma senza incarichi ministeriali. La loro colpa sarebbe quella di non fare sufficiente opposizione a Putin. Va ricordato che il PCFR è dal 2014 che chiede alla Duma di riconoscere le due repubbliche del Donbass come indipendenti, le loro richieste sono state ignorate fino al fatidico 24 febbraio del 2022. L’UE con questa assurda decisione ha perso un’ altra occasione per stare zitta, facendo l’ennesima figuraccia.


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VERGOGNOSO ATTACCO AL PARTITO COMUNISTA RUSSO DA PARTE DELL’UE

L’Unione Europea forte delle sue posizioni russofobe e sempre più succube di USA e NATO non ha di meglio da fare che sanzionare persino il Partito Comunista della Federazione Russa guidato da Gennady Zyuganov.

L’UE così oltre alle sanzioni imposte ai vertici del potere economico e politico russo estende le sanzioni anche al PCRF a partire dal suo presidente Gennady Zyuganov assieme a 200 altre personalità, fra cui appunto deputati eletti dal popolo ma senza incarichi ministeriali.
La loro colpa sarebbe quella di non fare sufficiente opposizione a Putin. Va ricordato che il PCFR è dal 2014 che chiede alla Duma di riconoscere le due repubbliche del Donbass come indipendenti, le loro richieste sono state ignorate fino al fatidico 24 febbraio del 2022.

L’UE con questa assurda decisione ha perso un’ altra occasione per stare zitta, facendo l’ennesima figuraccia.

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? IV CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA Condividiamo con voi il testo del saluto portato dal Consigliere dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Zou Jianjun, da parte del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese al nostro Congresso. All’interno dell’articolo troverete anche i saluti per il Presidente Onorario Marco Rizzo ed il Segretario Generale Alberto Lombardo ?Qui l’articolo completo ?https://bit.ly/IV-Congresso-PC-PCC


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? IV CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA

Condividiamo con voi il testo del saluto portato dal Consigliere dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Zou Jianjun, da parte del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese al nostro Congresso.

All’interno dell’articolo troverete anche i saluti per il Presidente Onorario Marco Rizzo ed il Segretario Generale Alberto Lombardo

?Qui l’articolo completo ?https://bit.ly/IV-Congresso-PC-PCC

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