ISRAELE CONTINUA A BOMBARDARE GAZA Israele ricomincia con i bombardamenti a tappeto sui palestinesi indifesi nella striscia di Gaza, il fine del governo di Netanyahu è quello di eliminare tutta la popolazione palestinese occupando definitivamente tutta la Palestina Israele è “pronto ad allargare la corrente operazione ed infliggere colpi pesanti a Gaza ora e in futuro”. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu, Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha avvertito che Israele “pagherà un prezzo” per le uccisioni. l ministero degli esteri dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) condanna gli attacchi definendoli “un crimine atroce commesso dall’occupazione israeliana”. “Una estensione della guerra aperta contro il nostro popolo e suoi giusti e legittimi diritti nazionali”. L’Anp ha quindi chiesto alla Comunità internazionale “un intervento urgente per fermare l’aggressione contro il popolo palestinese” sottolineando la necessità di “un accordo politico negoziato” per il conflitto. Dopo giorni di scontri sanguinosi, che hanno provocato 22 morti nell’enclave palestinese, tra cui 4 donne e 6 bambini, inizierà il cessate il fuoco tra le parti grazie alla mediazione da parte dell’Egitto. Israele, come il suo alleato USA si dimostra sempre di più un Paese bellicista che vuole solamente eliminare e sottomettere un’intera popolazione Da più di 70 anni la Palestina è occupata illegalmente da Israele. Tutto questo nel silenzio dei media e dei governi occidentali che se usassero lo stesso metro usato con l’Ucraina dovrebbero cominciare a riempire la Palestina di armi contro l’occupante invasore. Ma l’occidente è solo doppiopesismo e ipocrisia.


from Partito Comunista https://ift.tt/hpWY8FZ

ISRAELE CONTINUA A BOMBARDARE GAZA

Israele ricomincia con i bombardamenti a tappeto sui palestinesi indifesi nella striscia di Gaza, il fine del governo di Netanyahu è quello di eliminare tutta la popolazione palestinese occupando definitivamente tutta la Palestina

Israele è “pronto ad allargare la corrente operazione ed infliggere colpi pesanti a Gaza ora e in futuro”. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu,
Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha avvertito che Israele “pagherà un prezzo” per le uccisioni. l ministero degli esteri dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) condanna gli attacchi definendoli “un crimine atroce commesso dall’occupazione israeliana”. “Una estensione della guerra aperta contro il nostro popolo e suoi giusti e legittimi diritti nazionali”. L’Anp ha quindi chiesto alla Comunità internazionale “un intervento urgente per fermare l’aggressione contro il popolo palestinese” sottolineando la necessità di “un accordo politico negoziato” per il conflitto.

Dopo giorni di scontri sanguinosi, che hanno provocato 22 morti nell’enclave palestinese, tra cui 4 donne e 6 bambini, inizierà il cessate il fuoco tra le parti grazie alla mediazione da parte dell’Egitto.

Israele, come il suo alleato USA si dimostra sempre di più un Paese bellicista che vuole solamente eliminare e sottomettere un’intera popolazione
Da più di 70 anni la Palestina è occupata illegalmente da Israele.

Tutto questo nel silenzio dei media e dei governi occidentali che se usassero lo stesso metro usato con l’Ucraina dovrebbero cominciare a riempire la Palestina di armi contro l’occupante invasore. Ma l’occidente è solo doppiopesismo e ipocrisia.

Condividi !

Shares

LA FINTA DEMOCRAZIA E SOVRANITÀ ITALIANA Il governo di Giorgia Meloni ha continuato terribile agenda Draghi, nonostante avesse fatto ben altri proclami, e continua a servire la NATO e l’Unione Eiropea facendo si che il governo non possa più decidere nulla di importante ma solo cose inutili e ininfluenti per la vita del popolo. Dalla seconda guerra mondiale siamo sempre stati sotto il tallone degli Stati Uniti, ma il processo degenerativo della nostra democrazie e sovranità è conciso con la caduta dell’Unione Sovietica e del campo socialista, che garantiva una sorta di equilibrio mondiale e con la fine del Partito Comunista Italiano, anche se ormai degenerato. Contemporaneamente ha accelerato la creazione europea con i trattati di Maastricht del 92 e successivamente con l’entrata nell’EURO. La Meloni vorrebbe distruggere ancora di più la nostra martoriata e inapplicata Costituzione, col Presidenzialismo, deriva autoritaria con cui si controlleranno le “due società”, la società dei mutlimilardari, banchieri e finanzieri e la società degli esclusi. La democrazia è finita quando hanno deciso di calpestare la Costituzione Italiana mandando armi e denaro a Kiev, mandando flotte armate nel mar cinese mediterraneo, bocciando il Memorandum della Via della Seta facendo un grosso danno economico a tutta la popolazione ormai già oppressa dalla crisi economica, dai diktat europei e dai favori che i nostri governo fanno alle multinazionali e alle banche. Adesso comanda solamente la NATO, che a sua volta comanda l’UE e rimane una finta democrazia e nessuna sovranità popolare e la nostra Costituzione è carta straccia sia per il centrodestra che per la finta sinistra.


from Partito Comunista https://ift.tt/QdJqsMw

LA FINTA DEMOCRAZIA E SOVRANITÀ ITALIANA

Il governo di Giorgia Meloni ha continuato terribile agenda Draghi, nonostante avesse fatto ben altri proclami, e continua a servire la NATO e l’Unione Eiropea facendo si che il governo non possa più decidere nulla di importante ma solo cose inutili e ininfluenti per la vita del popolo.

Dalla seconda guerra mondiale siamo sempre stati sotto il tallone degli Stati Uniti, ma il processo degenerativo della nostra democrazie e sovranità è conciso con la caduta dell’Unione Sovietica e del campo socialista, che garantiva una sorta di equilibrio mondiale e con la fine del Partito Comunista Italiano, anche se ormai degenerato. Contemporaneamente ha accelerato la creazione europea con i trattati di Maastricht del 92 e successivamente con l’entrata nell’EURO.
La Meloni vorrebbe distruggere ancora di più la nostra martoriata e inapplicata Costituzione, col Presidenzialismo, deriva autoritaria con cui si controlleranno le “due società”, la società dei mutlimilardari, banchieri e finanzieri e la società degli esclusi.

La democrazia è finita quando hanno deciso di calpestare la Costituzione Italiana mandando armi e denaro a Kiev, mandando flotte armate nel mar cinese mediterraneo, bocciando il Memorandum della Via della Seta facendo un grosso danno economico a tutta la popolazione ormai già oppressa dalla crisi economica, dai diktat europei e dai favori che i nostri governo fanno alle multinazionali e alle banche.

Adesso comanda solamente la NATO, che a sua volta comanda l’UE e rimane una finta democrazia e nessuna sovranità popolare e la nostra Costituzione è carta straccia sia per il centrodestra che per la finta sinistra.

Condividi !

Shares

In onore di Giuseppe Doneddu, un anno fa ci lasciava il nostro caro compagno Giuseppe, compagno della prima ora. Ex segretario della Sardegna ha lasciato un vuoto incolmabile. Uomo e compagno di un altro spessore.


from Partito Comunista https://ift.tt/iGLW0rc

In onore di Giuseppe Doneddu, un anno fa ci lasciava il nostro caro compagno Giuseppe, compagno della prima ora. Ex segretario della Sardegna ha lasciato un vuoto incolmabile. Uomo e compagno di un altro spessore.

Condividi !

Shares

LE CONTINUE PRETESE DI ZELENSKIJ Il presidente Zelenskij aumenta di giorno in giorno le sue pretese di armi e denaro nei confronti dell’UE come se gli fossero dovute e forse lo sono visto che Zelenskij lo ha messo l’occidente a provocare la Russia per conto nostro. Durante un incontro con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente ucraino ha sottolineato oggi la necessità di ricevere più rapidamente proiettili di artiglieria dall’Unione Europea per poter continuare questa guerra dimostrando di non voler neanche prendere in considerazione le proposte di pace portate avanti sia dalla Cina e dalla maggioranza dei popoli del mondo. Al tempo stesso il segretario della NATO (Stoltemberg, nomen omen) continua ad alimentare la tensione spingendo per far entrare l’Ucraina nella NATO il più velocemente possibile dichiarando: Tutti i membri della NATO concordano sul fatto che l’Ucraina diventerà membro di quest’alleanza. Il compito urgente ora è garantire la vittoria dell’Ucraina, perché se Kiev non vince, non ci sarà nulla da discutere”. Tutta l’Europa si trova quindi a dover supportare il regime di Kiev con ogni mezzo, impoverendo così la propria popolazione, solamente perché lo ha deciso la NATO e gli USA.


from Partito Comunista https://ift.tt/JX3K7sE

LE CONTINUE PRETESE DI ZELENSKIJ

Il presidente Zelenskij aumenta di giorno in giorno le sue pretese di armi e denaro nei confronti dell’UE come se gli fossero dovute e forse lo sono visto che Zelenskij lo ha messo l’occidente a provocare la Russia per conto nostro.
Durante un incontro con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente ucraino ha sottolineato oggi la necessità di ricevere più rapidamente proiettili di artiglieria dall’Unione Europea per poter continuare questa guerra dimostrando di non voler neanche prendere in considerazione le proposte di pace portate avanti sia dalla Cina e dalla maggioranza dei popoli del mondo.

Al tempo stesso il segretario della NATO (Stoltemberg, nomen omen) continua ad alimentare la tensione spingendo per far entrare l’Ucraina nella NATO il più velocemente possibile dichiarando: Tutti i membri della NATO concordano sul fatto che l’Ucraina diventerà membro di quest’alleanza. Il compito urgente ora è garantire la vittoria dell’Ucraina, perché se Kiev non vince, non ci sarà nulla da discutere”.

Tutta l’Europa si trova quindi a dover supportare il regime di Kiev con ogni mezzo, impoverendo così la propria popolazione, solamente perché lo ha deciso la NATO e gli USA.

Condividi !

Shares

LE SANZIONI BOOMERANG DELL’UE L’Unione Europea dopo aver imposto forti sanzioni alla Russia che poi le si sono ritorse contro impoverendo tutti i cittadini del continente grazie ai rincari di bollette, carburanti e ad un inflazione terribile e aver continuato a supportare economicamente e militarmente il regime di Zelenskij, adesso alza il livello del conflitto mondiale decodendo di sanzionare anche le aziende cinesi. Per la prima volta dall’inizio del conflitto in Ucraina, l’Unione Europea propone di imporre sanzioni alle compagnie cinesi per il presunto sostegno alla Russia, che aumenteranno le tensioni con Pechino e porranno fine agli scambi commerciali con molti Paesi, tra cui anche l’Italia che da fedele serva approva ogni risoluzione UE/NATO/USA che le venga proposta e che provochi danno alla propria popolazione. Bruxelles sta valutando l’imposizione di sanzioni ad alcune società iraniane coinvolte nella produzione e fornitura di droni alla Russia, aggiunge il quotidiano. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, ha dichiarato che Pechino si oppone a qualsiasi misura che usi le relazioni sino-russe come pretesto per danneggiare la cooperazione commerciale. L’alto diplomatico ha avvertito anche che se queste sanzioni entreranno in vigore, la Cina adotterà misure ferme per salvaguardare i propri interessi.


from Partito Comunista https://ift.tt/IZ7qFh9

LE SANZIONI BOOMERANG DELL’UE

L’Unione Europea dopo aver imposto forti sanzioni alla Russia che poi le si sono ritorse contro impoverendo tutti i cittadini del continente grazie ai rincari di bollette, carburanti e ad un inflazione terribile e aver continuato a supportare economicamente e militarmente il regime di Zelenskij, adesso alza il livello del conflitto mondiale decodendo di sanzionare anche le aziende cinesi.

Per la prima volta dall’inizio del conflitto in Ucraina, l’Unione Europea propone di imporre sanzioni alle compagnie cinesi per il presunto sostegno alla Russia, che aumenteranno le tensioni con Pechino e porranno fine agli scambi commerciali con molti Paesi, tra cui anche l’Italia che da fedele serva approva ogni risoluzione UE/NATO/USA che le venga proposta e che provochi danno alla propria popolazione.

Bruxelles sta valutando l’imposizione di sanzioni ad alcune società iraniane coinvolte nella produzione e fornitura di droni alla Russia, aggiunge il quotidiano.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, ha dichiarato che Pechino si oppone a qualsiasi misura che usi le relazioni sino-russe come pretesto per danneggiare la cooperazione commerciale.
L’alto diplomatico ha avvertito anche che se queste sanzioni entreranno in vigore, la Cina adotterà misure ferme per salvaguardare i propri interessi.

Condividi !

Shares

IL CANADA SI ALLINEA AGLI USA Anche il Canada si allinea agli USA e inizia con le provocazioni alla Cina. Dopo che gli USA hanno stanziato 500 milioni di dollari per armare Taiwan, il Canada decide di espellere l’ambasciatore cinese a Toronto dichiarandolo: Persona non gradita. Il diplomatico aveva preso di mira il legislatore canadese Michael Chong e i suoi parenti a Hong Kong per aver accusato la Cina di abusi. Il ministero degli Esteri cinese ha subitorisposto all’espulsione di un diplomatico da parte del Canada dichiarando il console canadese a Shanghai Jennifer Lynn Lalonde persona non grata e dovrà lasciare il paese entro il 13 maggio. Il mondo occidentale governato dagli USA e NATO continua nella sua battaglia aggressiva e imperialista contro tutti quei Paesi che non vogliono allinearsi ed essere loro succubi. Questi Paesi aumentano ogni giorno sempre di più dimostrando che un Mondo Multipolare è possibile e sta nascendo e che l’oppressione degli USA, fatta solo di arroganza, sanzioni e guerre sta finendo.


from Partito Comunista https://ift.tt/KQyIrA0

IL CANADA SI ALLINEA AGLI USA

Anche il Canada si allinea agli USA e inizia con le provocazioni alla Cina.
Dopo che gli USA hanno stanziato 500 milioni di dollari per armare Taiwan, il Canada decide di espellere l’ambasciatore cinese a Toronto dichiarandolo: Persona non gradita.

Il diplomatico aveva preso di mira il legislatore canadese Michael Chong e i suoi parenti a Hong Kong per aver accusato la Cina di abusi.
Il ministero degli Esteri cinese ha subitorisposto all’espulsione di un diplomatico da parte del Canada dichiarando il console canadese a Shanghai Jennifer Lynn Lalonde persona non grata e dovrà lasciare il paese entro il 13 maggio.

Il mondo occidentale governato dagli USA e NATO continua nella sua battaglia aggressiva e imperialista contro tutti quei Paesi che non vogliono allinearsi ed essere loro succubi. Questi Paesi aumentano ogni giorno sempre di più dimostrando che un Mondo Multipolare è possibile e sta nascendo e che l’oppressione degli USA, fatta solo di arroganza, sanzioni e guerre sta finendo.

Condividi !

Shares

USA, IN GUERRA CON TUTTI Gli USA continuano nella loro opera di voler fare guerra a qualunque Paese non sia loro vassallo, dopo aver appoggiato e finanziato le rivoluzioni colorate in nord Africa, in Siria, in Ucraina appoggiando il regime neo-nazista di Zelenskij, adesso hanno incrementato il finanziamento e l’armamento del regime fantoccio di Taiwan. Gli Stati Uniti quindi forniranno denaro e armamenti, inasprendo ancora di più le relazioni diplomatiche con la Cina a Taiwan senza neanche aspettare l’approvazione del loro Congresso. L’amministrazione di Biden invierà “aiuti” per 500 milioni di dollari in nome di una finta emergenza che è già stata utilizzata per ben 35 volte per l’Ucraina. Le politiche imperialiste e guerrafondaie degli Stati Uniti ormai riguardano larga parte del mondo, fatta eccezione per l’UE che continua ad essere loro fedele vassallo, adesso entrando in aperto conflitto con la Cina che non si è voluta piegare ai loro diktat economici ma che anzi, sta cercando di costruire un mondo multipolare cercando di mettere fine a quello unipolare del dollaro.


from Partito Comunista https://ift.tt/4KHmnB1

USA, IN GUERRA CON TUTTI

Gli USA continuano nella loro opera di voler fare guerra a qualunque Paese non sia loro vassallo, dopo aver appoggiato e finanziato le rivoluzioni colorate in nord Africa, in Siria, in Ucraina appoggiando il regime neo-nazista di Zelenskij, adesso hanno incrementato il finanziamento e l’armamento del regime fantoccio di Taiwan.

Gli Stati Uniti quindi forniranno denaro e armamenti, inasprendo ancora di più le relazioni diplomatiche con la Cina a Taiwan senza neanche aspettare l’approvazione del loro Congresso. L’amministrazione di Biden invierà “aiuti” per 500 milioni di dollari in nome di una finta emergenza che è già stata utilizzata per ben 35 volte per l’Ucraina.

Le politiche imperialiste e guerrafondaie degli Stati Uniti ormai riguardano larga parte del mondo, fatta eccezione per l’UE che continua ad essere loro fedele vassallo, adesso entrando in aperto conflitto con la Cina che non si è voluta piegare ai loro diktat economici ma che anzi, sta cercando di costruire un mondo multipolare cercando di mettere fine a quello unipolare del dollaro.

Condividi !

Shares

I GIORNALI MAINSTREAM SI ACCORGONO CHE GLI STIPENDI DEGLI ITALIANI SONO BASSI Le testate giornalistiche si accorgono solamente adesso che gli stipendi degli italiani non sono adeguati al costo della vita e che non crescono più svelando il segreto di pulcinella dato che ormai è noto a tutti che gli stipendi dei lavoratori non solo non crescono ma dal 1990 ad oggi sono diminuiti del 3%. Il pubblico impiego esce da anni e anni di blocco degli aumenti. Sempre su questo fronte la mancanza di investimenti statali ha favorito una disoccupazione cronica (l’Italia ha in proporzione meno dipendenti pubblici degli Stati Uniti) che consente una competizione al ribasso, anche per l’assenza di un salario minimo intercategoriale. La fine della lotta per l’aumento degli stipendi l’ha data principalmente il primo PD, quando Veltroni in piena sindrome da Obama italiano professava dal palco dei comizi: “con gli operai, ma anche con gli imprenditori”, che tradotto significa fine della conflittualità sociale e senza conflittualità non è pensabile che i salari possano aumentare. Il tutto con il beneplacito dei sindacati confederali.


from Partito Comunista https://ift.tt/Ul45ocp

I GIORNALI MAINSTREAM SI ACCORGONO CHE GLI STIPENDI DEGLI ITALIANI SONO BASSI

Le testate giornalistiche si accorgono solamente adesso che gli stipendi degli italiani non sono adeguati al costo della vita e che non crescono più svelando il segreto di pulcinella dato che ormai è noto a tutti che gli stipendi dei lavoratori non solo non crescono ma dal 1990 ad oggi sono diminuiti del 3%.

Il pubblico impiego esce da anni e anni di blocco degli aumenti. Sempre su questo fronte la mancanza di investimenti statali ha favorito una disoccupazione cronica (l’Italia ha in proporzione meno dipendenti pubblici degli Stati Uniti) che consente una competizione al ribasso, anche per l’assenza di un salario minimo intercategoriale.

La fine della lotta per l’aumento degli stipendi l’ha data principalmente il primo PD, quando Veltroni in piena sindrome da Obama italiano professava dal palco dei comizi: “con gli operai, ma anche con gli imprenditori”, che tradotto significa fine della conflittualità sociale e senza conflittualità non è pensabile che i salari possano aumentare. Il tutto con il beneplacito dei sindacati confederali.

Condividi !

Shares

9 Maggio 1978 Ricordiamo il compagno Peppino Impastato, assassinato 45 anni fa dalla mafia DEMOCRISTIANA. I comunisti hanno dato tanto a questo paese, spesso anche la vita, per lottare contro l’ingiustizia e l’oppressione.


from Partito Comunista https://ift.tt/cPNGbT0

9 Maggio 1978

Ricordiamo il compagno Peppino Impastato, assassinato 45 anni fa dalla mafia DEMOCRISTIANA.

I comunisti hanno dato tanto a questo paese, spesso anche la vita, per lottare contro l’ingiustizia e l’oppressione.

Condividi !

Shares

GIORNATA DELLA VITTORIA Il 9 maggio 1945 è il giorno della definitiva resa del Terzo Reich, l’Unione Sovietica è stato il paese che più di tutti ha dato il contributo maggiore alla sconfitta del Nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale, nell’aprile 1945 Berlino veniva conquistata dai soldati Sovietici, mentre gli anglo-americani erano ancora molto lontani dalla città. Il prezzo che l’Unione sovietica ha pagato è il più alto di tutte le altre forze alleate, ben 27 milioni di soldati caddero in guerra per liberare tutta l’Europa dall’occupazione nazi-fascista. In questi giorni, molti paesi della grande “democrazia” europea, stanno cercando di ostacolare questa giornata cercando di riscrivere la storia con una narrazione filo-americana che vede solo gli USA come veri e unici vincitori. Ma la memoria non si cancella e la storia non si riscrive attraverso la propaganda hollywoodiana, per questo, tutti dobbiamo rendere grazie all’Armata Rossa e all’Unione Sovietica per aver liberato l’Europa dal giogo nazista. “Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all’Armata Rossa di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita.”


from Partito Comunista https://ift.tt/dfGLD9z

GIORNATA DELLA VITTORIA

Il 9 maggio 1945 è il giorno della definitiva resa del Terzo Reich, l’Unione Sovietica è stato il paese che più di tutti ha dato il contributo maggiore alla sconfitta del Nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale, nell’aprile 1945 Berlino veniva conquistata dai soldati Sovietici, mentre gli anglo-americani erano ancora molto lontani dalla città.
Il prezzo che l’Unione sovietica ha pagato è il più alto di tutte le altre forze alleate, ben 27 milioni di soldati caddero in guerra per liberare tutta l’Europa dall’occupazione nazi-fascista.

In questi giorni, molti paesi della grande “democrazia” europea, stanno cercando di ostacolare questa giornata cercando di riscrivere la storia con una narrazione filo-americana che vede solo gli USA come veri e unici vincitori.
Ma la memoria non si cancella e la storia non si riscrive attraverso la propaganda hollywoodiana, per questo, tutti dobbiamo rendere grazie all’Armata Rossa e all’Unione Sovietica per aver liberato l’Europa dal giogo nazista.

“Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all’Armata Rossa di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita.”

Condividi !

Shares

LE MULTINAZIONALI SPECULANO SEMPRE Le multinazionali cercano sempre di arricchirsi in qualsiasi ambito operino, anche sul green (solamente di facciata) hanno trovato il modo di aumentare a dismisura i loro profitti ai danni dei cittadini che sono costretti a pagare sempre di più i prodotti a fronte di finti benefici per il pianeta. Così negli Stati Uniti hanno subito coniato il termine “greedflation” cioè, inflazione da avidità. Le multinazionali produttrici di beni di largo consumo hanno aumentato i prezzi oltre quanto sarebbe stato necessario per compensare l’incremento dei costi di energia, materie prime e lavoro, il risultato è ovvio, i loro margini di profitto sono saliti nonostante il calo dei volumi di vendita dovuti alla crisi energetica ed economica che sta opprimendo tutto il mondo occidentale. Nestlé, per esempio, ha alzato i profitti del 9,8% fra gennaio e marzo. Nonostante un calo dello 0,5% di vendite, il colosso svizzero è riuscito a incrementare i ricavi a 24 miliardi. Stessa dinamica si ritrova nei conti trimestrali di Procter & Gamble – che aumentato i prezzi e i profitti del 10% – Unilever (11%), Pepsi (16%), Coca-Cola (11%) e altri marchi internazionali che popolano gli scaffali dei supermercati europei. Tutto questo viene fatto in nome di politiche “green” avallate da tutti i governi ma che stanno impoverendo ulteriormente i cittadini e aiutando solamente le multinazionali ad aumentare i propri guadagni. Servono sì politiche green ma che aiutino la popolazione e il pianeta a vivere meglio, non che aiutino solamente le grandi multinazionali a speculare. Come diceva Chico Mendes: L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio


from Partito Comunista https://ift.tt/wuDox6h

LE MULTINAZIONALI SPECULANO SEMPRE

Le multinazionali cercano sempre di arricchirsi in qualsiasi ambito operino, anche sul green (solamente di facciata) hanno trovato il modo di aumentare a dismisura i loro profitti ai danni dei cittadini che sono costretti a pagare sempre di più i prodotti a fronte di finti benefici per il pianeta.

Così negli Stati Uniti hanno subito coniato il termine “greedflation” cioè, inflazione da avidità. Le multinazionali produttrici di beni di largo consumo hanno aumentato i prezzi oltre quanto sarebbe stato necessario per compensare l’incremento dei costi di energia, materie prime e lavoro, il risultato è ovvio, i loro margini di profitto sono saliti nonostante il calo dei volumi di vendita dovuti alla crisi energetica ed economica che sta opprimendo tutto il mondo occidentale.
Nestlé, per esempio, ha alzato i profitti del 9,8% fra gennaio e marzo. Nonostante un calo dello 0,5% di vendite, il colosso svizzero è riuscito a incrementare i ricavi a 24 miliardi. Stessa dinamica si ritrova nei conti trimestrali di Procter & Gamble – che aumentato i prezzi e i profitti del 10% – Unilever (11%), Pepsi (16%), Coca-Cola (11%) e altri marchi internazionali che popolano gli scaffali dei supermercati europei.

Tutto questo viene fatto in nome di politiche “green” avallate da tutti i governi ma che stanno impoverendo ulteriormente i cittadini e aiutando solamente le multinazionali ad aumentare i propri guadagni.
Servono sì politiche green ma che aiutino la popolazione e il pianeta a vivere meglio, non che aiutino solamente le grandi multinazionali a speculare.
Come diceva Chico Mendes: L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio

Condividi !

Shares