Venerdì 26 Maggio ore 21 Firenze presso il Circolo di Brozzi. Via di Brozzi 312 Nel quarto ed ultimo incontro di “Corto Circuiti ideologici” dal titolo: “Analisi della nuova guerra: ordine e disordine nel cuore dell’Europa”, affronteremo grazie anche a immagini e filmati realizzati sul posto il tema dell’attuale guerra nel cuore dell’Europa. Da più di un anno sia la politica che l’informazione cercano di dipingere un quadro distorto e funzionale alla politica bellica Nato riguardo un conflitto che è iniziato in realtà da ormai quasi dieci anni. Scopriremo le cause e gli effetti dell’assetto geopolitico che ha portato a questo conflitto, cercando di dare un quadro dettagliato anche sugli Stati confinanti che sono o potrebbero diventare ulteriori pedine dello scontro. Lo faremo con Luigi Pingitore (esperto area Post-Sovietica), Stefano Vernole (analista, vice presidente del Cesem) e con Luca Rovai (Tempi Post-Moderni) e Salvatore Catello (vice Segretario Nazionale del Partito Comunista).


from Partito Comunista https://ift.tt/ZdT7t90

Venerdì 26 Maggio ore 21 Firenze presso il Circolo di Brozzi. Via di Brozzi 312

Nel quarto ed ultimo incontro di “Corto Circuiti ideologici” dal titolo: “Analisi della nuova guerra: ordine e disordine nel cuore dell’Europa”, affronteremo grazie anche a immagini e filmati realizzati sul posto il tema dell’attuale guerra nel cuore dell’Europa. Da più di un anno sia la politica che l’informazione cercano di dipingere un quadro distorto e funzionale alla politica bellica Nato riguardo un conflitto che è iniziato in realtà da ormai quasi dieci anni. Scopriremo le cause e gli effetti dell’assetto geopolitico che ha portato a questo conflitto, cercando di dare un quadro dettagliato anche sugli Stati confinanti che sono o potrebbero diventare ulteriori pedine dello scontro.
Lo faremo con Luigi Pingitore (esperto area Post-Sovietica), Stefano Vernole (analista, vice presidente del Cesem) e con Luca Rovai (Tempi Post-Moderni) e Salvatore Catello (vice Segretario Nazionale del Partito Comunista).

Condividi !

Shares

23 Maggio 1992. 29 anni dalla strage di Capaci. Il ricordo va a chi perse la vita nella lotta contro un cancro che stritola il tessuto sociale del nostro paese, patteggiando con i forti e sottomettendo i deboli. Lo era ieri, come lo è oggi, come lo sarà domani: LA MAFIA È UNA MONTAGNA DI MERDA! Anche per questo scendi in Piazza il 2 Giugno in tutta ITALIA e gridalo forte.


from Partito Comunista https://ift.tt/mB9b1AY

23 Maggio 1992.
29 anni dalla strage di Capaci.
Il ricordo va a chi perse la vita nella lotta contro un cancro che stritola il tessuto sociale del nostro paese, patteggiando con i forti e sottomettendo i deboli.

Lo era ieri, come lo è oggi, come lo sarà domani: LA MAFIA È UNA MONTAGNA DI MERDA!
Anche per questo scendi in Piazza il 2 Giugno in tutta ITALIA e gridalo forte.

Condividi !

Shares

I tre passi del Governo per il Baratro Sociale ∙ Eliminazione del superbollo auto per le vetture di lusso, ∙ Soppressione dell’imposta sulle transazioni finanziarie ∙ Aumento della deducibilità per la previdenza complementare Tre passi per dare il colpo di grazia ai Servizi Pubblici ed alle casse dello Stato. Questi tre provvedimenti che sono in preparazione da parte del Governo sono la spinta sul baratro per tutto ciò che riguarda lo stato sociale in Italia. Non solo l’attuale Governo (in continuità con tutti i suoi predecessori, di qualsiasi colore) continua ad effettuare tagli in ambiti fondamentali come la scuola o la sanità, ma allo stesso tempo fa in modo di diminuire drasticamente le entrate per le casse dello Stato, andando a privilegiare ambiti come il superbollo o l’imposta sulle transazioni finanziare che riguardano solamente una piccola parte dei cittadini (quelli più ricchi). Questi provvedimenti vanno solamente ad aiutare tutti coloro i quali, se trovano una fila di 8 ore per accedere al Pronto Soccorso, non hanno grossi problemi nell’ accedere alla Sanità Privata. Il Governo non è dalla parte del Popolo e dei suoi cittadini, ma continua ogni giorno a sfavorire chi senza i servizi pubblici non potrebbe studiare o curarsi, tutto questo nel silenzio assordante dell’opposizione, complice da sempre in queste disposizioni antipopolari.


from Partito Comunista https://ift.tt/DbJsjPp

I tre passi del Governo per il Baratro Sociale

∙ Eliminazione del superbollo auto per le vetture di lusso,
∙ Soppressione dell’imposta sulle transazioni finanziarie
∙ Aumento della deducibilità per la previdenza complementare

Tre passi per dare il colpo di grazia ai Servizi Pubblici ed alle casse dello Stato.
Questi tre provvedimenti che sono in preparazione da parte del Governo sono la spinta sul baratro per tutto ciò che riguarda lo stato sociale in Italia.

Non solo l’attuale Governo (in continuità con tutti i suoi predecessori, di qualsiasi colore) continua ad effettuare tagli in ambiti fondamentali come la scuola o la sanità, ma allo stesso tempo fa in modo di diminuire drasticamente le entrate per le casse dello Stato, andando a privilegiare ambiti come il superbollo o l’imposta sulle transazioni finanziare che riguardano solamente una piccola parte dei cittadini (quelli più ricchi). Questi provvedimenti vanno solamente ad aiutare tutti coloro i quali, se trovano una fila di 8 ore per accedere al Pronto Soccorso, non hanno grossi problemi nell’ accedere alla Sanità Privata.
Il Governo non è dalla parte del Popolo e dei suoi cittadini, ma continua ogni giorno a sfavorire chi senza i servizi pubblici non potrebbe studiare o curarsi, tutto questo nel silenzio assordante dell’opposizione, complice da sempre in queste disposizioni antipopolari.

Condividi !

Shares

? CENSURANO LA PACE! È notizia di ieri di come il docu-film “Referendum” realizzato da Michelangelo Severgnini, sia appena stato censurato su YouTube rendendo impossibile la fruizione su quello che è a tutti gli effetti uno dei siti più visitati al mondo, ed oramai punto di approdo, per tutti coloro che cercano informazione fuori dal mainstream. Ma sfortunatamente YouTube è ormai da anni parte integrante del sistema e non si fa problemi a far sparire da un giorno all’altro video e canali interi senza avere modo di opporsi. La libertà di espressione e di informazione, da sempre non gode di ottima salute in Italia, ma da oltre un anno le maglie si sono strette ancora di giù, proprio come se il nostro stato fosse in guerra. Una guerra in cui siamo stati trascinati ed in cui tutto il nostro Paese è coinvolto, attaccando anche la possibilità di raccontare la raccolta firme per i Referendum contro l’invio di armi in Ucraina, attaccando quindi la partecipazione dei cittadini alla vita politica del nostro Paese. Anche per questo motivo il Partito Comunista è impegnato nel sostenere la raccolta firme, anche per questo motivo non dovremo fare un passo indietro per cambiare lo stato delle cose in Italia e in Europa. Sempre in questi giorni i canali Donbass Italia e Comedonchisciotte hanno subito lo stesso trattamento. Nel frattempo, il film con la partecipazione del Presidente Onorario Marco Rizzo e del Segretario Generale Alberto Lombardo è disponibile su Vimeo, almeno per ora.


from Partito Comunista https://ift.tt/rLUw49G

? CENSURANO LA PACE!

È notizia di ieri di come il docu-film “Referendum” realizzato da Michelangelo Severgnini, sia appena stato censurato su YouTube rendendo impossibile la fruizione su quello che è a tutti gli effetti uno dei siti più visitati al mondo, ed oramai punto di approdo, per tutti coloro che cercano informazione fuori dal mainstream.

Ma sfortunatamente YouTube è ormai da anni parte integrante del sistema e non si fa problemi a far sparire da un giorno all’altro video e canali interi senza avere modo di opporsi.

La libertà di espressione e di informazione, da sempre non gode di ottima salute in Italia, ma da oltre un anno le maglie si sono strette ancora di giù, proprio come se il nostro stato fosse in guerra.

Una guerra in cui siamo stati trascinati ed in cui tutto il nostro Paese è coinvolto, attaccando anche la possibilità di raccontare la raccolta firme per i Referendum contro l’invio di armi in Ucraina, attaccando quindi la partecipazione dei cittadini alla vita politica del nostro Paese.

Anche per questo motivo il Partito Comunista è impegnato nel sostenere la raccolta firme, anche per questo motivo non dovremo fare un passo indietro per cambiare lo stato delle cose in Italia e in Europa. Sempre in questi giorni i canali Donbass Italia e Comedonchisciotte hanno subito lo stesso trattamento.

Nel frattempo, il film con la partecipazione del Presidente Onorario Marco Rizzo e del Segretario Generale Alberto Lombardo è disponibile su Vimeo, almeno per ora.

Condividi !

Shares

BASTA OBIEZIONE DI COSCIENZA 45 anni fa, le donne, in Italia conquistavano finalmente grazie alla Legge 194, la depenalizzazione dell’aborto. A dispetto di ciò, ancora oggi viene negato e reso inaccessibile. È intollerabile avere il 70% di medici obiettori, e più del 90% in alcune regioni. Basta obiezione di coscienza negli ospedali pubblici. Le donne lavoratrici difendono l’aborto come strumento attraverso cui esercitare il diritto alla libera scelta della maternità, ma affinché la maternità sia realmente una scelta libera è necessario intraprendere una lotta che miri ad alleggerire il ricorso all’aborto stesso. Bisogna quindi incentivare l’educazione all’affettività ed alla sessualità, all’uso di misure contraccettive e la loro diffusione a partire dalla gioventù oltre a garantire istituzioni per la tutela della maternità e della cura ed educazione dell’infanzia per emancipare la donna dal percorrere la scelta abortiva come soluzione unicamente dettata dalla propria condizione materiale come invece impone la società liberale.


from Partito Comunista https://ift.tt/lseFgBC

BASTA OBIEZIONE DI COSCIENZA

45 anni fa, le donne, in Italia conquistavano finalmente grazie alla Legge 194, la depenalizzazione dell’aborto.
A dispetto di ciò, ancora oggi viene negato e reso inaccessibile.
È intollerabile avere il 70% di medici obiettori, e più del 90% in alcune regioni.
Basta obiezione di coscienza negli ospedali pubblici.

Le donne lavoratrici difendono l’aborto come strumento attraverso cui esercitare il diritto alla libera scelta della maternità, ma affinché la maternità sia realmente una scelta libera è necessario intraprendere una lotta che miri ad alleggerire il ricorso all’aborto stesso.

Bisogna quindi incentivare l’educazione all’affettività ed alla sessualità, all’uso di misure contraccettive e la loro diffusione a partire dalla gioventù oltre a garantire istituzioni per la tutela della maternità e della cura ed educazione dell’infanzia per emancipare la donna dal percorrere la scelta abortiva come soluzione unicamente dettata dalla propria condizione materiale come invece impone la società liberale.

Condividi !

Shares

L’ITALIA È PRONTA ALLA GUERRA E COMBATTE A FIANCO DEI NEO-NAZISTI Il nostro Paese è ormai ufficialmente in guerra, dopo aver stanziato 10 Miliardi di Euro (tolti a sanità pubblica e pensioni) da inviare per le armi in Ucraina, adesso parteciperà attivamente anche con i propri soldati. Il ministro della Difesa di FDI Guido Crosetto ha parlato di un impegno significativo da parte dell’Italia. Un impegno che dovrebbe portare il Paese ad inviare sul lato orientale dell’Alleanza atlantica circa 3.400 unità, inoltre ha dichiarato:“L’Italia invierà 3.400 militari con 600 unità in equipaggiamento, tra cui cinque navi da guerra e 30 aerei, per tutto il 2023 per rafforzare il fianco orientale della NATO” e “La Difesa continuerà la convinta partecipazione alle iniziative sul fianco est messe in atto dalla Nato” . L’Italia metterà sul tavolo uomini ma anche mezzi, equipaggiamenti e materiali di vario tipo, si parla infatti di circa 600 mezzi e materiali terrestri, cinque unità navali e circa trenta assetti aerei, inoltre la Difesa italiana ha valutato, per il momento, di poter prendere parte all’iniziativa europea dell’addestramento di militari ucraini con personale di staff da inviare nei comandi di Bruxelles, in Polonia e in Germania, nonché offrendo moduli addestrativi specialistici da svolgere, però, presso scuole e installazioni militari sul nostro territorio nazionale. L’Italia dunque entra ancora più attivamente dentro la guerra, non solo con armi e denaro ma anche con l’invio di militari combattenti andando a combattere fianco a fianco con il regime neo-nazista di Zelenskij, proprio come fece nella Seconda Guerra Mondiale al fianco di Hitler. TUTTI SOLDI NOSTRI CHE POTREBBERO ESSERE USATI PER IL DRAMMA IN EMILIA ROMAGNA O PER LA SANITÀ O PER CREARE LAVORO E CHE INVECE FINISCONO COL RISCHIO DI ALIMENTARE LA TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE


from Partito Comunista https://ift.tt/DdBtFLH

L’ITALIA È PRONTA ALLA GUERRA
E COMBATTE A FIANCO DEI NEO-NAZISTI

Il nostro Paese è ormai ufficialmente in guerra, dopo aver stanziato 10 Miliardi di Euro (tolti a sanità pubblica e pensioni) da inviare per le armi in Ucraina, adesso parteciperà attivamente anche con i propri soldati.

Il ministro della Difesa di FDI Guido Crosetto ha parlato di un impegno significativo da parte dell’Italia. Un impegno che dovrebbe portare il Paese ad inviare sul lato orientale dell’Alleanza atlantica circa 3.400 unità, inoltre ha dichiarato:“L’Italia invierà 3.400 militari con 600 unità in equipaggiamento, tra cui cinque navi da guerra e 30 aerei, per tutto il 2023 per rafforzare il fianco orientale della NATO” e “La Difesa continuerà la convinta partecipazione alle iniziative sul fianco est messe in atto dalla Nato” .

L’Italia metterà sul tavolo uomini ma anche mezzi, equipaggiamenti e materiali di vario tipo, si parla infatti di circa 600 mezzi e materiali terrestri, cinque unità navali e circa trenta assetti aerei, inoltre la Difesa italiana ha valutato, per il momento, di poter prendere parte all’iniziativa europea dell’addestramento di militari ucraini con personale di staff da inviare nei comandi di Bruxelles, in Polonia e in Germania, nonché offrendo moduli addestrativi specialistici da svolgere, però, presso scuole e installazioni militari sul nostro territorio nazionale.

L’Italia dunque entra ancora più attivamente dentro la guerra, non solo con armi e denaro ma anche con l’invio di militari combattenti andando a combattere fianco a fianco con il regime neo-nazista di Zelenskij, proprio come fece nella Seconda Guerra Mondiale al fianco di Hitler.

TUTTI SOLDI NOSTRI CHE POTREBBERO ESSERE USATI PER IL DRAMMA IN EMILIA ROMAGNA O PER LA SANITÀ O PER CREARE LAVORO E CHE INVECE FINISCONO COL RISCHIO DI ALIMENTARE LA TERZA GUERRA MONDIALE NUCLEARE

Condividi !

Shares

STANNO PERDENDO LA TESTA! C’è chi vorrebbe chiedere il confino per chi non la pensa come vuole l’impero, se pensi che la ragione non sia quella narrata da tutti media filoNATO, vorrebbero non farti lavorare o bloccarti il conto in banca fino a chiuderti in casa. Questo,il membro di Fratelli D’Italia Mauro Giubileo, ha scritto oggi con un tweet dai toni davvero preoccupati. “Lockdown, blocco del conto in banca, esclusione dal lavoro per i filo-Putin e i filo-Cina”. Scrive così, senza mezzi termini. Aggiunge anche di non voler sentire lamentele, dato che avrebbe voluto chiedere niente meno che il CONFINO. Nella politica italiana sempre più partiti si scagliano a favore della russofobia e della sinofobia lanciando una campagna di demonizzazione trasversale e allo stesso momento dando sempre più prova di lealtà e fedeltà alla NATO e agli USA. È il momento di far sentire la voce delle persone ragionevoli, che non fanno differenze tra persone per la loro nazionalità o per i loro pensieri. Si sta facendo sempre più largo la legittimazione di personaggi razzisti e fate attenzione, non riguarda solo per i politici di destra, questo tweet lo avrebbe potuto benissimo scrivere un esponente del PD, della Lega, di Italia Viva o di +Europa, dimostrando per l’ennesima volta che nel parlamento sono tutti uguali, facce della stessa medaglia


from Partito Comunista https://ift.tt/zRoWgTe

STANNO PERDENDO LA TESTA!

C’è chi vorrebbe chiedere il confino per chi non la pensa come vuole l’impero, se pensi che la ragione non sia quella narrata da tutti media filoNATO, vorrebbero non farti lavorare o bloccarti il conto in banca fino a chiuderti in casa.

Questo,il membro di Fratelli D’Italia Mauro Giubileo, ha scritto oggi con un tweet dai toni davvero preoccupati. “Lockdown, blocco del conto in banca, esclusione dal lavoro per i filo-Putin e i filo-Cina”. Scrive così, senza mezzi termini. Aggiunge anche di non voler sentire lamentele, dato che avrebbe voluto chiedere niente meno che il CONFINO.
Nella politica italiana sempre più partiti si scagliano a favore della russofobia e della sinofobia lanciando una campagna di demonizzazione trasversale e allo stesso momento dando sempre più prova di lealtà e fedeltà alla NATO e agli USA.

È il momento di far sentire la voce delle persone ragionevoli, che non fanno differenze tra persone per la loro nazionalità o per i loro pensieri. Si sta facendo sempre più largo la legittimazione di personaggi razzisti e fate attenzione, non riguarda solo per i politici di destra, questo tweet lo avrebbe potuto benissimo scrivere un esponente del PD, della Lega, di Italia Viva o di +Europa, dimostrando per l’ennesima volta che nel parlamento sono tutti uguali, facce della stessa medaglia

Condividi !

Shares

URANIO IMPOVERITO DONATO ALL’UCRAINA Pochi mesi fa al regime di Zelenskij furono donati proiettili al’uranio impoverito da parte della GranBretagna come dotazione ai mezzi corazzati Challenger 2. Gli Stati Uniti hanno usato questo tipo di proiettili più volte durante le guerre che hanno fatto in giro per il mondo, la prima volta, durante l’operazione Desert Storm nel golfo Persico. Nel 1991, durante la prima guerra del golfo. E poi, in ex Jugoslavia, in Iraq e in Siria. Si sospetta anche Somalia e in Afghanistan con gravi danni alla salute di chi si è trovato onsinteova in quei posti. Adesso torna la paura della contaminazione dopo che nella notte del 13 maggio, l’aviazione russa ha colpito depositi in Ucraina in cui venivano stoccate armi e munizioni, si teme che tra le munizioni stoccate vi fossero anche ingenti quantitativi di proiettili contenenti uranio impoverito che dopo la loro deflagrazione si sarebbe disperso nell’aria. Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo ha dichiarato: “ La distruzione delle munizioni all’uranio impoverito fornite dall’Occidente all’Ucraina ha portato alla comparsa di una nube radioattiva, che si è già diretta verso l’Europa”. Il pericolo per tutto il nostro Continente diventa sempre più grande sia per quanto riguarda la guerra, sia per quanto riguarda il rischio di essere contaminati da sostanze che provocano il cancro, tutto a causa dei nostri governi che succubi della NATO e degli USA continuano ad inviare armi e denaro per continuare questa guerra. FERMIAMO LA GUERRA FIRMA PER IL REFERENDUM


from Partito Comunista https://ift.tt/lGqJItZ

URANIO IMPOVERITO DONATO ALL’UCRAINA

Pochi mesi fa al regime di Zelenskij furono donati proiettili al’uranio impoverito da parte della GranBretagna come dotazione ai mezzi corazzati Challenger 2.

Gli Stati Uniti hanno usato questo tipo di proiettili più volte durante le guerre che hanno fatto in giro per il mondo, la prima volta, durante l’operazione Desert Storm nel golfo Persico. Nel 1991, durante la prima guerra del golfo. E poi, in ex Jugoslavia, in Iraq e in Siria. Si sospetta anche Somalia e in Afghanistan con gravi danni alla salute di chi si è trovato onsinteova in quei posti.

Adesso torna la paura della contaminazione dopo che nella notte del 13 maggio, l’aviazione russa ha colpito depositi in Ucraina in cui venivano stoccate armi e munizioni, si teme che tra le munizioni stoccate vi fossero anche ingenti quantitativi di proiettili contenenti uranio impoverito che dopo la loro deflagrazione si sarebbe disperso nell’aria.
Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo ha dichiarato: “ La distruzione delle munizioni all’uranio impoverito fornite dall’Occidente all’Ucraina ha portato alla comparsa di una nube radioattiva, che si è già diretta verso l’Europa”.

Il pericolo per tutto il nostro Continente diventa sempre più grande sia per quanto riguarda la guerra, sia per quanto riguarda il rischio di essere contaminati da sostanze che provocano il cancro, tutto a causa dei nostri governi che succubi della NATO e degli USA continuano ad inviare armi e denaro per continuare questa guerra.

FERMIAMO LA GUERRA FIRMA PER IL REFERENDUM

Condividi !

Shares

SANITÀ COME NEGLI USA Il nostro Paese ormai da molti anni ha preso come modello sanitario quello presente negli USA e ha fatto di tutto per smantellare progressivamente quello pubblico che garantiva cure si qualità e gratuite a tutti i cittadini (sicuramente con margini di miglioramento) Da poco prima del periodo Covid sono iniziate a nascere anche in Italia le prime assicurazioni sanitarie private che, proprio come negli USA, saranno indispensabili a breve per poter avere qualsiasi tipo di cura. Le liste di attesa per avere le cure adeguate negli ospedali pubblici diventano sempre più lunghe a causa dei continui tagli che i governi hanno effettuato negli anni, spingendo sempre più la popolazione a rivolgersi alla sanità privata. Adesso, sempre sul modello statunitense, approdano anche in Italia i primi Pronto Soccorso privati, il primo è stato quello di Brescia, gestito dalla privata BresciaMed, che si rivolgerà a “tutti coloro che necessitano di una risposta rapida, ma non desiderano aspettare ore in un Pronto Soccorso pubblico” come dichiarato dalla direttrice. Questo precedente mette definitivamente le basi per l’apertura di Pronto Soccorso privati per ricchi, dividendo tra cittadini di serie a e di serie b e delinea ancora di più il futuro della sanità italiana, cioè solamente a pagamento. L’intento di questo governo e di quelli che ci hanno governato negli ultimi 30 anni è chiaro, smantellare definitivamente tutto il Servizio Sanitario Nazionale per far sì che solo chi ha il denaro per permettersi di curarsi lo potrà fare. Noi continueremo a batterci sempre per avere un sistema sanitario gratuito, di qualità, capillare e accessibile per tutti


from Partito Comunista https://ift.tt/yr4t0cW

SANITÀ COME NEGLI USA

Il nostro Paese ormai da molti anni ha preso come modello sanitario quello presente negli USA e ha fatto di tutto per smantellare progressivamente quello pubblico che garantiva cure si qualità e gratuite a tutti i cittadini (sicuramente con margini di miglioramento)

Da poco prima del periodo Covid sono iniziate a nascere anche in Italia le prime assicurazioni sanitarie private che, proprio come negli USA, saranno indispensabili a breve per poter avere qualsiasi tipo di cura.
Le liste di attesa per avere le cure adeguate negli ospedali pubblici diventano sempre più lunghe a causa dei continui tagli che i governi hanno effettuato negli anni, spingendo sempre più la popolazione a rivolgersi alla sanità privata.
Adesso, sempre sul modello statunitense, approdano anche in Italia i primi Pronto Soccorso privati, il primo è stato quello di Brescia, gestito dalla privata BresciaMed, che si rivolgerà a “tutti coloro che necessitano di una risposta rapida, ma non desiderano aspettare ore in un Pronto Soccorso pubblico” come dichiarato dalla direttrice.
Questo precedente mette definitivamente le basi per l’apertura di Pronto Soccorso privati per ricchi, dividendo tra cittadini di serie a e di serie b e delinea ancora di più il futuro della sanità italiana, cioè solamente a pagamento.

L’intento di questo governo e di quelli che ci hanno governato negli ultimi 30 anni è chiaro, smantellare definitivamente tutto il Servizio Sanitario Nazionale per far sì che solo chi ha il denaro per permettersi di curarsi lo potrà fare.
Noi continueremo a batterci sempre per avere un sistema sanitario gratuito, di qualità, capillare e accessibile per tutti

Condividi !

Shares

GOVERNO E PD SONO LE CAUSE DEL DISASTRO IN EMILIA ROMAGNA Persino il giornale Open.online di Mentana non può far più niente per coprire i gravi errori del PD in Emilia Romagna con a capo il duo Bonaccini-Schlein. I due avrebbero avrebbe potuto spendere 55 milioni di euro di fondi anti-alluvioni quando era vice presidente della Regione Emilia-Romagna, invece quei soldi non solo non sono stati mai spesi, ma sono stati pure restituiti al governo, nell’elenco degli interventi previsti in quei finanziamenti persi c’erano anche la “manutenzione ordinaria per la sistemazione della rete idrografica del bacino Lamone“, così pure i lavori di “sfalcio, taglio vegetazione riprofilatura e ripristino sponde in frana tratti saltuari nei corsi d’acqua dei bacini del torrente Idice e del torrente Sillaro“, gli interventi “urgenti d’emergenza nei corsi d’acqua dei bacini del torrente Idice“, come quelli “nei corsi d’acqua dei bacini del torrente Sillaro“. Figurano anche i lavori di “sfalcio, taglio vegetazione riprofilatura e ripristino sponde in frana in tratti saltuari dei torrenti Idice, Savena, Sillaro, Quaderna, Gaiana e Fossatone“, come pure quelli di “manutenzione del torrente Ravone“. A livello nazionale invece ci sarebbero addirittura 8 miliardi di euro di fondi anti dissesto che non sono mai stati spesi e che sarebbero dovuti essere spesi entro il 2023. Così l’alluvione ha devastato intere città. Sono stati 23 i fiumi esondati, 280 le frane e oltre 400 le strade interrotte. I comuni colpiti dall’alluvione sono 41 e oltre 20mila gli sfollati soprattutto dalle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna. Questo è il risultato di anni e anni di governi di destra e sinistra che non hanno investito nella prevenzione e cura del territorio, l’unica soluzione è quella di iniziare ad investire in un grande piano di riassesto idrogeologico per il nostro Paese che occupi centinaia di migliaia di persone per far si che queste tragedie vengano limitate o del tutto prevenute. Solo il Partito Comunista lo ha sempre detto e continuerà a lottare per eseguirlo.


from Partito Comunista https://ift.tt/GHYivIE

GOVERNO E PD SONO LE CAUSE DEL DISASTRO IN EMILIA ROMAGNA

Persino il giornale Open.online di Mentana non può far più niente per coprire i gravi errori del PD in Emilia Romagna con a capo il duo Bonaccini-Schlein.
I due avrebbero avrebbe potuto spendere 55 milioni di euro di fondi anti-alluvioni quando era vice presidente della Regione Emilia-Romagna, invece quei soldi non solo non sono stati mai spesi, ma sono stati pure restituiti al governo, nell’elenco degli interventi previsti in quei finanziamenti persi c’erano anche la “manutenzione ordinaria per la sistemazione della rete idrografica del bacino Lamone“, così pure i lavori di “sfalcio, taglio vegetazione riprofilatura e ripristino sponde in frana tratti saltuari nei corsi d’acqua dei bacini del torrente Idice e del torrente Sillaro“, gli interventi “urgenti d’emergenza nei corsi d’acqua dei bacini del torrente Idice“, come quelli “nei corsi d’acqua dei bacini del torrente Sillaro“. Figurano anche i lavori di “sfalcio, taglio vegetazione riprofilatura e ripristino sponde in frana in tratti saltuari dei torrenti Idice, Savena, Sillaro, Quaderna, Gaiana e Fossatone“, come pure quelli di “manutenzione del torrente Ravone“.
A livello nazionale invece ci sarebbero addirittura 8 miliardi di euro di fondi anti dissesto che non sono mai stati spesi e che sarebbero dovuti essere spesi entro il 2023.

Così l’alluvione ha devastato intere città. Sono stati 23 i fiumi esondati, 280 le frane e oltre 400 le strade interrotte. I comuni colpiti dall’alluvione sono 41 e oltre 20mila gli sfollati soprattutto dalle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna.
Questo è il risultato di anni e anni di governi di destra e sinistra che non hanno investito nella prevenzione e cura del territorio, l’unica soluzione è quella di iniziare ad investire in un grande piano di riassesto idrogeologico per il nostro Paese che occupi centinaia di migliaia di persone per far si che queste tragedie vengano limitate o del tutto prevenute.
Solo il Partito Comunista lo ha sempre detto e continuerà a lottare per eseguirlo.

Condividi !

Shares

DITTATURA DELL’UNIONE EUROPEA In Europa non si può essere contrari alla guerra e all’invio di armi e denaro al regime di Zelenskij, i Paesi che si oppongono subiscono forti pressioni, sia dall’UE che dalla NATO. E’ quello che sta succedendo sia in Ungheria che in Moldavia. L’Ungheria non voterà più mozioni di sostegno finanziario all’Ucraina e qualsiasi ulteriore sanzione che imponga costi agli europei”. Questa è stata la risposta del Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó in riferimento alla pubblicazione del Washington Post, secondo la quale Zelensky avrebbe proposto di far saltare in aria l’oleodotto Druzhba, che fornisce petrolio all’Ungheria. In Moldavia invece il governo centrale guidato dalla filo europeista ed atlantista Maia Sandu, non ha riconosciuto l’esito elettorale in Gagauzia (dove l’opposizione, rappresentato da Eugenia Gutsul ha vinto con il 52, 36%) ed ha inviato la polizia per sequestrare le schede elettorali. “Vogliamo continuare ad essere amici della Federazione Russa, ad essere amici di altri Paesi. Non vogliamo alcun conflitto”, ha dichiarato Gutsul. “Quello che le autorità in carica stanno facendo ora ha rovinato le relazioni con la Russia in tutti i modi,e colpisce anche la Gagauzia. Ma quando gli altri dicono che ripristineremo relazioni amichevoli con la Russia, intanto che loro parlano del futuro, noi lo stiamo già mettendo in pratica”, ha aggiunto. L’Europa non è democratica e lo dimostra ogni ogni giorno sia dentro i Paesi UE sia nei Paesi su cui ha una grossa influenza. Bisogna uscire subito dall’UE e dalla NATO e smettere di essere schiavi di questi individui che vogliono portarci solo alla guerra e alla distruzione.


from Partito Comunista https://ift.tt/VpAXUM1

DITTATURA DELL’UNIONE EUROPEA

In Europa non si può essere contrari alla guerra e all’invio di armi e denaro al regime di Zelenskij, i Paesi che si oppongono subiscono forti pressioni, sia dall’UE che dalla NATO.
E’ quello che sta succedendo sia in Ungheria che in Moldavia.
L’Ungheria non voterà più mozioni di sostegno finanziario all’Ucraina e qualsiasi ulteriore sanzione che imponga costi agli europei”. Questa è stata la risposta del Ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó in riferimento alla pubblicazione del Washington Post, secondo la quale Zelensky avrebbe proposto di far saltare in aria l’oleodotto Druzhba, che fornisce petrolio all’Ungheria.

In Moldavia invece il governo centrale guidato dalla filo europeista ed atlantista Maia Sandu, non ha riconosciuto l’esito elettorale in Gagauzia (dove l’opposizione, rappresentato da Eugenia Gutsul ha vinto con il 52, 36%) ed ha inviato la polizia per sequestrare le schede elettorali.
“Vogliamo continuare ad essere amici della Federazione Russa, ad essere amici di altri Paesi. Non vogliamo alcun conflitto”, ha dichiarato Gutsul. “Quello che le autorità in carica stanno facendo ora ha rovinato le relazioni con la Russia in tutti i modi,e colpisce anche la Gagauzia. Ma quando gli altri dicono che ripristineremo relazioni amichevoli con la Russia, intanto che loro parlano del futuro, noi lo stiamo già mettendo in pratica”, ha aggiunto.

L’Europa non è democratica e lo dimostra ogni ogni giorno sia dentro i Paesi UE sia nei Paesi su cui ha una grossa influenza.
Bisogna uscire subito dall’UE e dalla NATO e smettere di essere schiavi di questi individui che vogliono portarci solo alla guerra e alla distruzione.

Condividi !

Shares