Il 14 agosto del 1956 moriva a Berlino Est Bertolt…


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Il 14 agosto del 1956 moriva a Berlino Est Bertolt Brecht, comunista, poeta, uno dei drammaturghi più importanti del XX secolo.

«…essere contro il fascismo senza essere contro il capitalismo, ribellarsi contro la barbarie che nasce dalla barbarie, equivale a reclamare una parte del vitello e opporsi a sopprimerlo.»

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GLI ITALIANI DEVONO PAGARE DI PIÙ DA E PER LE…


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GLI ITALIANI DEVONO PAGARE DI PIÙ
DA E PER LE ISOLE

L’Unione Europea vuole imporre all’Italia il divieto di prezzi agevolati di traghetti e aerei per le isole (principalmente Sardegna e Sicilia) cosicché i cittadini italiani che vivono sulle isole ma lavorano o studiano sulla terra ferma, saranno costretti a pagare molto di più i biglietti per poter tornare a casa, tanto quanto un turista.

A dar man forte alle pretese dell’UE arriva anche l’amministratore delegato di Ryan Air dichiarando che far pagare di meno ai cittadini italiani il prezzo del biglietto per le isole “interferisce con le leggi del libero mercato secondo le norme UE: è una roba populista e di stampo sovietico, da cancellare”.

Con queste parole e con il servilismo del nostro governo verso l’UE, a breve i cittadini italiani vedranno innalzarsi anche i prezzi dei biglietti per le isole.

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“Niente al mondo è irreversibile, nemmeno il capitalismo.” Oggi è la…


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“Niente al mondo è irreversibile, nemmeno il capitalismo.”

Oggi è la ricorrenza della nascita di un gigante della STORIA.
Uno degli uomini che ha lasciato un segno indelebile, non solo tra i lavoratori e le classi popolari di Cuba e dell’America Latina, ma del mondo intero.
L’esempio del comandante in capo FIDEL CASTRO ci guiderà sempre per cercare di abbattere il capitalismo e instaurare il socialismo.

“È davvero impressionante che porcheria di sistema è il capitalismo, che non riesce a garantire alla propria gente né un lavoro, né la salute, né un’educazione adeguata; che non può impedire che la gioventù si corrompa con droghe, gioco d’azzardo e ogni sorta di vizio.”

Fidel Alejandro Castro Ruz

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LA DITTATURA DI ZELENSKJ CONTINUA LA PERSECUZIONE DEI COMUNISTI Il regime…


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LA DITTATURA DI ZELENSKJ
CONTINUA LA PERSECUZIONE DEI COMUNISTI

Il regime di Zelenskj ha incriminato il leader del Partito Comunista Ucraino (KPU) Piotr Simonenko, la SBU (la polizia segreta ucraina) lo incrimina per aver partecipato nell’ottobre del 2022 all’incontro dei Partiti Comunisti a L’Havana e per la partecipazione al Forum Antifascista di Minsk.

Piotr Simonenko è colpevole di reati di opinione e di natura politica, questo dimostra quanto la propaganda occidentale, dove i battaglioni neo-n4zisti sono dipinti come nuovi partigiani e Zelensky come ultimo baluardo della democrazia, sia totalmente falsa.
I cittadini ucraini vivono sotto la dittatura neo-n4zista di Zelenskj e chiunque dissenta dalla sua sudditanza verso USA e NATO viene perseguitato.

Il Partito Comunista esprime piena solidarietà al leader Piotr Simonenko che dopo le accuse è stato costretto a fuggire all’estero.

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NIENTE È PEGGIO DEL PD E DEI SUOI ADEPTI Il PD,…


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NIENTE È PEGGIO DEL PD E DEI SUOI ADEPTI

Il PD, e i suoi adepti non tanto intelligenti, cambiano linea politica a seconda di come gira il vento.
Prima si scagliavano contro il reddito di cittadinanza ritenendolo uno strumento stupido che avrebbe favorito il lavoro nero, per andare contro il M5S.
Adesso lo difendeno in modo sterile per vedere di racimolare qualche voto al di fuori delle zone ZTL per andare (fintamente) contro il governo Meloni.
La verità è che il PD è un partito governato dai grandi gruppi multinazionali, dalle banche è fa gli interessi di Unione Europea e NATO contro il POPOLO.

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L’ULTIMO BIVIO DELL’OCCIDENTE IMPERIALISTA VERSO LA MULTIPOLARITÀ O VERSO IL TRAMONTO L’occidente…


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L’ULTIMO BIVIO DELL’OCCIDENTE IMPERIALISTA
VERSO LA MULTIPOLARITÀ O VERSO IL TRAMONTO

L’occidente si sta isolando e sta venendo escluso dal nuovo Mondo Multipolare che si sta venendo a creare in contrapposizione all’arroganza e al dominio Statunitense e Occidentale.

Il presidente Francese Macron ha fatto richiesta ufficiale di presenziare al “Global South” in Sud Africa, ma il presidente africano gli ha negato l’invito dando un segnale forte di cambiamento per tutto il Continente in cui la Francia ha sempre depredato e sfruttato i popoli.

Il presidente sudafricano ha invitato a partecipare i leader di 67 Paesi dell’Africa e del “Global South” organizzato dai Brics.
34 paesi hanno già confermato la loro partecipazione. Agli eventi sono stati invitati anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite e rappresentanti di altre organizzazioni.
Inoltre Il capo del ministero degli Esteri sudafricano ha nominato tutti i 23 paesi che desiderano aderire ai paesi BRICS:
Algeria, Argentina, Bangladesh, Bahrein, Bielorussia, Bolivia, Cuba, Egitto, Etiopia, Honduras, Indonesia, Iran, Kazakistan, Kuwait, Marocco, Nigeria, Palestina, Arabia Saudita, Senegal, Tailandia, Emirati Arabi Uniti, Venezuela e Vietnam.

Un nuovo Mondo Multipolare si sta affermando sempre più velocemente e l’occidente si appresta a vedere la propria fine.
SPERIAMO DI CAMBIARE L’ITALIA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

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GLI USA VOGLIONO LA GUERRA FINO “ALL’ULTIMO UCRAINO” In Ucraina stanno…


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GLI USA VOGLIONO LA GUERRA FINO
“ALL’ULTIMO UCRAINO”

In Ucraina stanno intensificando massicciamente le attività di reclutamento dei civili da inviare al fronte contro la Russia, gettandoli verso morte certa sotto precise indicazioni da parte della NATO, USA e Gran Bretagna.

Dopo gli ultimi affondi falliti da parte delle milizie del regime di Zelenskij, Usa e Gran Bretagna in primis stanno portando avanti la guerra “fino all’ultimo ucraino” solo per i loro scopi e interessi, facendo credere che la Russia sia il male assoluto e che questo pericolo vada fermato a qualunque costo.

Il prezzo di questa tragedia viene fatto pagare solo ai comuni cittadini.
I direttori e capi di questi centri di reclutamento, vengono periodicamente arrestati, perché coinvolti in scandali di corruzione o abuso di potere, l’ultimo responsabile dei centri di reclutamento che è stato arrestato è quello del distretto della Transcarpazia, accusato di corruzione e di sfruttare la manodopera dei soldati per costruirsi la nuova villa. Poco prima era finito nei guai Evgenij Borisov, il suo collega di Odessa (dove è particolarmente diffuso il reclutamento forzato dei civili lungo le strade), accusato di corruzione, dopo che sono state rilevati immobili e automobili di lusso a lui riconducibili per il valore di diversi milioni di dollari, di questi giorni anche notizie che riguardano membri del governo o del partito di Zelenski che fanno andare i propri figli all’estero per non mandarli al fronte.
LA GUERRA È UN BUSINESS E UNA TRAGEDIA E CHI STA SOTTO VEDE I PROPRI FIGLI MORIRE A DIFFERENZA DI CHI STA SOPRA CHE INVECE FA AFFARI E NON SUBISCE NESSUNA PERDITA.

BASTA GUERRA, BASTA NATO, BASTA ARMI

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SE NON TI ADEGUI AL MERCATO LIBERO VIENI VENDUTO Entro il…


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SE NON TI ADEGUI AL MERCATO LIBERO
VIENI VENDUTO

Entro il 10 gennaio del prossimo anno tutto il mercato energetico dovrà essere messo sul libero mercato, ciò significa che il barlume di servizio pubblico che era rimasto nel nostro Paese riguardo l’energia elettrica sparirà definitivamente e che le aziende private saranno finalmente libere di applicare il prezzo che vogliono ai cittadini per incrementare i propri guadagni.

Da gennaio ARERA metterà all’asta 4 milioni di forniture elettriche che non hanno ancora optato per il mercato libero così da aprile 2024, tali utenti saranno ceduti a chi vincerà la gara.
Siccome il governo non prevede e non ha provveduto a nessuna proroga per tutelare i cittadini che saranno venduti al miglior offerente, nove milioni di italiani, pari al 30% delle utenze, non sono ancora passati al mercato libero verranno automaticamente ceduti a chi vincerà la gara e saranno costretti a sottostare al loro prezzo.

Il Servizio Energetico deve tornare ad essere pubblico, non è pensabile che un settore chiave come quello elettrico sia in mano a privati che pensano solamente al loro guadagno personale a scapito del servizio che dovrebbero erogare al cittadino, soprattutto in questi tempi dove vengono spinte sempre di più le fantomatiche “politiche green” incentrate tutte sull’elettrico, le Multinazionali che operano nel nostro Paese potranno ricattare il governo di turno e tutti i cittadini e svuotare le tasche di tutta la popolazione.

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8 agosto 1956 – LA TRAGEDIA DI MARCINELLE NON DIMENTICHEREMO NIENTE! La…


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8 agosto 1956 – LA TRAGEDIA DI MARCINELLE
NON DIMENTICHEREMO NIENTE!

La tragedia della miniera di Marcinelle.
Una delle più gravi tragedie minerarie della storia si verificò 67 anni fa l’8 agosto 1956, nella miniera di carbone di Bois du Cazier (appena fuori la cittadina belga di Marcinelle) dove si sviluppò un incendio che causò una strage.
262 minatori morirono, per le ustioni, il fumo e i gas tossici, Fu una tragedia agghiacciante, i minatori rimasero senza via di scampo, soffocati dalle esalazioni di gas. 136 erano italiani.
Erano le 8 e 10 quando le scintille causate dal corto circuito fecero incendiare 800 litri di olio in polvere e le strutture in legno del pozzo. Dopo due settimane di ricerche, mentre una fumata nera e acre continuava a uscire dal pozzo sinistrato, uno dei soccorritori che tornava dalle viscere della miniera non poté che lanciare un grido di orrore: «Tutti cadaveri!».

La tragedia della miniera di carbone di Marcinelle è soprattutto una tragedia di lavoratori italiani immigrati in Belgio nel dopoguerra. Tra il 1946 e il 1956 più di 140mila italiani varcarono le Alpi per andare a lavorare nelle miniere di carbone della Vallonia.
Era il prezzo di un accordo tra Italia e Belgio che prevedeva un gigantesco baratto: l’Italia doveva inviare in Belgio 2mila uomini a settimana e, in cambio dell’afflusso di braccia, Bruxelles si impegnava a fornire a Roma 200 chilogrammi di carbone al giorno per ogni minatore.
Solo dopo la tremenda tragedia di Marcinelle venne finalmente introdotta nelle miniere del Belgio la maschera antigas.
Le condizioni in cui lavoravano i minatori erano deplorevoli; il Governo Italiano per la reazione scandalizzata della popolazione, della stampa e dei sindacati di fronte all’alta frequenza con cui si succedevano gli incidenti nelle miniere belghe, interruppe a volte l’enorme esodo di manovali italiani verso il Belgio.

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LIBERTÀ PER JUAN BRANCO! FRANCIA DOPPIOPESISTA Secondo un articolo di LeMonde, Juan…


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LIBERTÀ PER JUAN BRANCO!
FRANCIA DOPPIOPESISTA

Secondo un articolo di LeMonde, Juan Branco, l’illustre avvocato francese noto per la sua strenua difesa di Julian Assange e per il suo ruolo di rilievo nel movimento dei gilet gialli, è stato arrestato in Senegal. L’arresto è avvenuto mentre Branco era nel paese per rappresentare il suo cliente Ousmane Sonko, un avversario politico del governo senegalese attualmente al potere, che è stato arrestato di recente.

In un contesto di silenzio da parte del governo e della presidenza francese, si fa sentire l’assenza di richieste per la liberazione di Branco, noto critico di Macron, e di appelli per il rispetto dei diritti umani e la salvaguardia del diritto alla difesa di un imputato.

Nell’ombra di questa vicenda si riscontra una certa ironia: la Francia, una nazione che ha spesso è salita sul pulpito dando lezioni di diritti umani a tutti, sembra ignorare tali principi quando sono coinvolti i suoi oppositori politici.
Questo solleva seri interrogativi sulla volontà del Paese di rispettare i diritti umani, anche quando si tratta dei propri cittadini. L’arresto di Branco, sostenitore di Assange e dei gillet gialli o di uomini che lottano contro il neocolonialismo francese, sembra rivelare una doppia misura nel modo in cui la Francia affronta i diritti umani.

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