IL NIGER ALZA LA TESTA CON LA FRANCIA Dopo il colpo…


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IL NIGER ALZA LA TESTA
CON LA FRANCIA

Dopo il colpo di stato che ha deposto il presidente lacchè della Francia e dopo aver chiesto ad ambasciatore e forze armati francesi si tornarsene a casa supportati da imponenti manifestazioni civili, il nuovo provvedimento fatto dal nuovo governo è un chiaro segnale che il Paese africano non ha più intenzione di essere sottomesso dall’imperialismo occidentale.
Così con gran sgomento della Francia, il Niger ha aumentato il prezzo di vendita dell’uranio da 0,80 €/kg a 200 €/kg diventando così un importante attore all’interno del mercato globale dell’uranio.

La Francia,è sempre stata uno dei principali acquirenti dell’uranio del Niger e ha sempre avuto una grande influenza sui governi riuscendo sempre a strappare un prezzo ridicolmente basso di soli 0,80€/cent al kg mentre il prezzo dell’uranio canadese era di €200 € al kg.

Finalmente il Niger (e l’Africa) sta alzando la testa e si sta definitivamente ribellando all’imperialismo occidentale che da centinaia di anni la opprime e la deruba delle proprie ricchezze.

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UNIONE EUROPEA: TUTTO PER TUTTO PER FALSIFICARE LA VERITÀ L’Unione…


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UNIONE EUROPEA: TUTTO PER TUTTO PER FALSIFICARE LA VERITÀ

L’Unione Europea non sa più come giustificare la sua propaganda filo NATO e USA volta a stravolgere completamente la realtà dei fatti e la verità, quindi sta tentando vanamente di mettere un freno alla libertà di stampa e limitare la democrazia censurando tutto ciò che non sia comodo alla loro narrazione.

Così Segretario di Stato per gli Affari Europei francese Laurence Boone, ha proposto di “allargare l’UE” per combattere la disinformazione proveniente dalla Russia. Ha detto “Molti di questi Paesi sono i principali obiettivi delle campagne di influenza russe che mirano a indebolire il sostegno all’UE e tenerli fuori dal blocco motivo per cui l’UE deve essere “chiara ed equilibrata” su ciò che è necessario affinché possano aderire.”
“C’è molta disinformazione e interferenza in questi Paesi. È un problema”, ha continuato il politico, “Vladimir Putin, oltre alle sue ambizioni territoriali, mira anche a indebolire l’Unione Europea. Questo è un fattore di cui dobbiamo tenere conto e contro cui combattere”.
Ha aggiunto che l’UE deve “aiutare questi Paesi a combattere il più possibile contro la strategia di influenza russa.

Ancora una volta l’UE vuole mascherare la verità e attacca i mezzi d’informazione come già in precedenza è stato fatto con i famosi Fact Checkers in Italia che arbitrariamente decidono ciò che è vero e ciò che è falso.

In UE non esiste la democrazia, ma solo una dittatura USA e NATO che comanda direttamente tutti i nostri servili governi

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SEMPRE PIÙ SUCCUBI DI UE E NATO Il nostro governo, che…


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SEMPRE PIÙ SUCCUBI DI UE E NATO

Il nostro governo, che ha vinto le ultime elezioni facendo una progaganda finto sovranista, ha accantonato sin da subito le promesse che aveva fatto durante la campagna elettorale portando avanti l’agenda Draghi e “giurando fedeltà all’ Unione Europea e alla NATO.

Adesso il governo Meloni attraverso le parole del Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri si dicono favorevoli a un Esercito Europeo: “spenderemmo meno e conteremo di più nella NATO”, dimostrando un servilismo che neanche il PD è mai riuscito ad avere verso l’UE e la NATO.

Avere un esercito unico europeo significherebbe l’obbligo del nostro Paese a partecipare ad ogni guerra indetta da un altro Stato membro, accantonando e calpestando così definitivamente la nostra Costituzione.

BASTA UNIONE EUROPEA
BASTA NATO

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ZELENSKIJ ARRUOLA TUTTI TRANNE I RICCHI Mentre i ricchi ucraini sono…


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ZELENSKIJ ARRUOLA TUTTI
TRANNE I RICCHI

Mentre i ricchi ucraini sono già scappati da tempo dal loro Paese (come possiamo vedere nelle nostre città a bordo di macchine lussuose) i poveri saranno costretti ad arruolarsi anche se malati o disabili.

Infatti il Ministero della Difesa ucraino ha emesso un’ordinanza secondo la quale mobiliteranno gli uomini scarsamente idonei al servizio militare, tra le malattie che non costituiscono motivo per dichiarare una persona non idonea al servizio militare, si legge sul sito del governo, sono presenti: tubercolosi, HIV, malattie lentamente progressive del sistema nervoso centrale, disturbi nevrotici, legati allo stress, disturbi mentali e malattie croniche del sangue e degli organi sanguigni. Inoltre dal primo ottobre saranno arruolati anche tutti gli operatori sanitari e farmaceutici e tutte le donne dovranno sottoporsi alla formazione per il servizio militare e segnalare agli uffici di registrazione e arruolamento militare la loro posizione.

Questa decisione di arruolare tutti, anche chi non è idoneo al servizio, arriva dopo la morte di un giovane ucraino che era stato mobilitato nonostante soffrisse di epilessia. Era deceduto poco dopo essere arrivato al fronte, in seguito ad un attacco.

Questo è un provvedimento brutale e disperato da parte di Zelenskij per continuare questa guerra mandando a morire tutto il suo popolo per compiacere gli USA e la NATO

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MELONI: ANCORA TAGLI ALLE PENSIONI PER AIUTARE L’UCRAINA COL RISCHIO…


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MELONI: ANCORA TAGLI ALLE PENSIONI
PER AIUTARE L’UCRAINA COL RISCHIO TERZA GUERRA MONDIALE

Mario Draghi (mentore e capo della Meloni) poco più di un anno fa disse che il popolo italiano doveva scegliere tra “il climatizzatore o la Pace” per giustificare l’innalzamento delle bollette dell’energia, adesso il governo Meloni attraverso le parole di Giorgetti fa la medesima cosa ma chiede di scegliere tra “le pensioni o gli aiuti a Zelenskij”.

Ecco quindi che la Meloni si prepara a tagliare , dopo sanità, scuola, sicurezza sul lavoro e mezzi pubblici, di nuovo le pensioni per riuscire ad inviare i famosi 10 miliardi di Euro di aiuti e armi all’Ucraina. Il nuovo taglio dunque sarà di oltre 4 milioni di Euro e si andrà ad aggiungere alle riforme peggiorative introdotte dal vate della Meloni Mario Draghi con una drastica riduzione in particolare per i pensionati che hanno lavorato e versato i contributi per 40 anni e oltre e che non percepiscono affatto un assegno alto, pensioni di lavoratori dipendenti, frutto di una vita di lavoro e che ora rischiano di avere una rivalutazione di gran lunga inferiore a quella che dovevano percepire secondo la legge in vigore.

“Il governo si appresta quindi a compiere l’ennesimo danno ai pensionati italiani utilizzandoli ancora una volta come cassa per recuperare risorse e negando loro la possibilità di recuperare una parte del loro potere d’acquisto.

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URANIO IMPOVERITO ANCHE GLI USA LO INVIANO A ZELENSKIJ Dopo la Gran…


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URANIO IMPOVERITO
ANCHE GLI USA LO INVIANO A ZELENSKIJ

Dopo la Gran Bretagna, anche gli USA si apprestano ad inviare i proiettili all’Uranio impoverito alle truppe neo-n4ziste di Zelenskij.
Le forniture arriveranno con il prossimo pacchetto di assistenza militare (per un valore tra i 240 e 375 milioni di dollari), che sarà annunciato la prossima settimana, secondo quanto riferisce in esclusiva Reuters. Nel documento inoltre aggiunge: “I proiettili, che potrebbero aiutare a distruggere i carri armati russi, fanno parte di un nuovo pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina che sarà presentato la prossima settimana. Le munizioni potrebbero essere lanciate dai carri armati americani Abrams che, secondo una persona informata, dovrebbero essere consegnati all’Ucraina nelle prossime settimane”.

Prima la bombe a grappolo e ora questo, sono alla frutta, le provano tutte ma l’unico risultato sarà far morire sempre più civili anche negli anni futuri.
Gli USA dal giorno in cui l’occidente ha decretato l’inizio della guerra, hanno speso oltre 43 miliardi di dollari per supportare le truppe di Zelenskij e stanno continuando a costringere anche tutti i Paesi membri dell’UE a inviare denaro, armi e soldati, come il nostro Paese che continua a seguire tutte le direttive imposte dalla NATO/USA e UE facendo tagli su tagli al welfare per contribuire ad alimentare questa guerra.

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TAGLIANO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO Il governo fa tagli considerevoli sulla…


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TAGLIANO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

Il governo fa tagli considerevoli sulla sicurezza sul lavoro aiutando così tutte le grandi aziende a ridurre i costi e aumentandone i guadagni, il tutto sulla pelle dei lavoratori.
Dopo la tragedia avvenuta pochi giorni fa si scopre che il governo Meloni ha tagliato i fondi del PNRR sulla sicurezza sui treni, infatti i tagli e il rinvio degli investimenti sono stati di 500milioni di Euro che erano destinati al sistema ERTMS, che serve ad aumentare la sicurezza della circolazione ferroviaria.

In Italia muoiono in media 3 lavoratori al giorno per la mancanza di sicurezza sul lavoro e il governo non solo non si pone neanche il problema di questa strage silenziosa ma la incrementa andando a tagliare proprio sulla sicurezza.
Serve un cambio di sistema immediato, non è possibile nel 2023 morire sul posto di lavoro. I continui tagli ai diritti dei lavoratori, alla scuola pubblica e alla sanità pubblica hanno permesso alle gare di multinazionali e alle grandi aziende di guadagnare sempre di più, sulla pelle delle famiglie e dei lavoratori

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SEMPRE MENO SPERANZE PER I GIOVANI In Italia sono sempre meno…


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SEMPRE MENO SPERANZE PER I GIOVANI

In Italia sono sempre meno le speranze per i lavoratori di condurre una vita dignitosa (come recita l’articolo 36 della nostra Costituzione) soprattutto per i giovani che si trovano sempre più spesso impossibilitati a trovare un lavoro o gli viene proposto loro contratti al limite dello schiavismo.

Negli ultimi 19 anni nel nostro Paese secondo i dati Istat, sono sempre di più i giovani disoccupati, i 15-34enni occupati a luglio 2023 sono 5,3 milioni, tra cui molti contratti precari, e 2.366.000 posti in meno rispetto a luglio 2004 a causa di tutte le misure che i vari governi di centro-destra e centro-sinistra hanno portato avanti negli ultimi 20 anni, rendendo quasi impossibile ai lavoratori di andare in pensione e impedendo ai giovani di essere assunti. L’abolizione dell’articolo 18, nel silenzio più completo dei sindacati, ha portato poi alla distruzione del lavoro e di tutti i diritti dei lavoratori condannando così i giovani a non avere più un futuro.

I dati sono chiari e la situazione continuerà a peggiorare.
Centrodestra e centrosinistra sono la causa, la soluzione è mandarli a casa.

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2 settembre 1969 – Moriva HO CHI MINH Morì ad…


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2 settembre 1969 – Moriva HO CHI MINH

Morì ad Hanoi il 2 settembre 1969, sei anni prima che il Vietnam comunista battesse l’esercito imperialista degli Stati Uniti ed i loro lacchè del sud unificando il Paese. Oltre gli americani, il valoroso presidente seppe vincere contro i giapponesi ed i francesi. Lo ricordiamo così.

“Il popolo vietnamita ama profondamente l’indipendenza, la libertà e la pace. Ma di fronte alle aggressioni degli Stati Uniti che si sono sollevate, saremo uniti come un sol uomo.“

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STATI UNITI RECORD DI STRAGI DA ARMA DA FUOCO Gli USA…


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STATI UNITI RECORD DI STRAGI DA ARMA DA FUOCO

Gli USA detengono da sempre il record di stragi e di assassinii da arma da fuoco, ogni anno le vittime crescono e sempre più giovani e minorenni si rendono protagonisti di queste tragedie.

In 227 giorni di quest’anno, ci sono state 443 sparatorie in 41 Stati e nell’area metropolitana di Washington e gli analisti stimano che alla data attuale si siano già verificate 28 uccisioni di massa nel Paese.
Più di 6.000 bambini sono stati uccisi o feriti in sparatorie negli Stati Uniti nel 2022, un record.

Nel 2022 almeno 306 bambini di età pari o inferiore a 11 anni sono stati uccisi da armi da fuoco. Altri 1.323 bambini tra i 12 e i 17 anni sono morti in sparatorie, secondo la statistica.

Questo è il SOGNO AMERICANO, un vero e proprio incubo che stanno cercando di esportare con sempre più forza anche nel nostro Paese, un modello basato sulla violenza, la sopraffazione e l’arricchimento a scapito dei lavoratori e lo hanno iniziato con l’egemonia politica e culturale.
Il modello USA è marcio e morente e noi dobbiamo allontanarcene il più possibile, ristabilendo dei veri valori e mettendo al centro il lavoro e la cultura, in modo indipendente, solo così potremo evitare che anche l’Italia di trasformi in un far west.

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L’AFRICA SULL’ORLO DELLA GUERRA PER COLPA DELL’OCCIDENTE. Il Niger poche settimane…


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L’AFRICA SULL’ORLO DELLA GUERRA PER COLPA DELL’OCCIDENTE.

Il Niger poche settimane fa ha cacciato il presidente corrotto filo-occidentale.
l’ECOWAS l’unione dei Paesi dell’Africa occidentale, emanazione dell’occidente (Francia) in questa regione dell’Africa ha da subito minacciato un intervento se non fosse stato rimesso al suo posto il presidente burattino.

Burkina Faso, Mali e Ghana hanno subito detto che sarebbero intervenuto al fianco del Niger in caso di aggressione, quasi tutti gli 11 Paesi restanti dell’ECOWAS con a capo la Nigeria, minacciano un intervento militare sotto pressione francese e statunitense.

Algeria e Ciad chiedono di non far scoppiare una guerra ai loro confini .
Molti dei Paesi i cui governi vogliono intervenire in Niger stanno subendo manifestazioni di protesta contro l’intervento e a favore dei ribelli nigerini.
La stessa Unione Africana, ha si sospeso il niger, ma ha intimato l’ECOWAS di non intervenire militarmente.

Il Popolo africano è sempre più stanco dell’ingerenza neo-coloniale occidentale in primis quella Francese e quella americana.
Il Niger ha subito bloccato il furto dell’Uranio da parte francese, ha bloccato le emittenti televisive e radio francesi e ha l’ambasciatore francese per le continue ingerenze, la Franica ha risposto che non riconosce il governo e quindi non ritirerà l’ambasciatore, che ora è circondato, senza acqua luce e senza la possibilità di fargli arrivare altre provviste.
Ha chiesto il ritiro anche del contingente francese circondato dal popolo.

Il sostegno popolare ai militare che hanno deposto il burattino dell’occidente per riconquistare la sovranità contro il neocolonialismo occidentale e far finire il furto di materie prime, in primis l’Uranio, per avere la possibilità di far sviluppare l’economia.

Oltre 50 mila civili si sono presentati per far parte delle milizie volontarie.
Decine di manifestazioni a sostegno dei militari, contro la presenza francese con la presenza di bandiere russe e nordcoreane, due nazioni che non si sono piegate all’arroganza dell’imperialismo occidentale e che i popoli del mondo sostengono.
Un grande movimento di oltre 20 associazioni alcuni sindacati e comitati popolari, M62 ha comunicato :

“…Il nostro è un movimento radicato nel territorio e cerchiamo di rappresentare le diverse anime della società nigerina. Da anni stiamo lottando duramente per cacciare tutti i militari stranieri dal nostro Paese, non abbiamo bisogno di balie internazionali, l’esercito del Niger può benissimo difendere la sua gente… I francesi non sono qui per aiutarci, solo per sfruttarci. Appoggiamo con tutto il cuore il colpo di stato dei nostri soldati che si sono ripresi la dignità che le truppe straniere avevano loro tolto.”

In tutta l’Africa i ragazzi sotto ai ragazzi sotto i 30 anni non basta la formale indipendenza conquistata dai loro genitori nel dopoguerra, ora vogliono una vera indipendenza e la piena sovranità sulle proprie risorse, sono stanchi di avere governi di élite che fanno gli interessi dei grandi gruppi multinazionali occidentali, sono stanchi di fare guerre tribali fomentanti dai servizi segreti occidentali. Sono stanchi e in molte zone dell’Africa si sta alzando forte il sentimento di vera libertà, stanchi di un mondo etero diretto dall’imperialismo occidentale, arrogante e presuntuoso che anche nella forme migliori, quelle più “progressiste”, vuole spiegare, insegnare, agli africani come si vive e cosa è la “democrazia”. I popoli dell’Africa si sono alzati in piedi e stanno marciando, l’operazione in Niger potrebbe anche finire male, ma il vento in Africa e nel mondo sta cambiando.

Un nuovo mondo multipolare si sta rafforzando sempre di più e il vecchio mondo occidentale è destinato all’inesorabile declino.
Noi come Italia potremmo cambiare il nostro posizionamento prima che sia troppo tardi, prima di essere trascinati in una guerra non nostra, prima che la nostra economia sia definitivamente distrutta con milioni di disoccupati e precari.

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