CHATILLON (#aosta) Via Emilio Chanoux 180/E presso TIpografia Tipolito Domenica 5 Marzo ore 11.30 RAFFORZARE – UNIRE – ALLARGARE I #comunisti e la fase attuale: Interverrà SALVATORE CATELLO Vice Segretario Generale del Partito Comunista


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CHATILLON (#aosta) Via Emilio Chanoux 180/E presso TIpografia Tipolito
Domenica 5 Marzo ore 11.30
RAFFORZARE – UNIRE – ALLARGARE
I #comunisti e la fase attuale:
Interverrà
SALVATORE CATELLO Vice Segretario Generale del Partito Comunista

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LA NATO VUOLE ANCORA PIÙ SOLDI PER LA GUERRA. La NATO vuole ancora più soldi per gli armamenti da inviare all’Ucraina di Zelenskij da parte dei suoi Stati sudditi della politica imperialista degli Stati Uniti. Il segretario generale della NATO Stoltenberg chiede ufficialmente di aumentare le spese per le munizioni da inviare al governo di Kiev e di superare il 2% del PIL nazionale di spese militari da destinare all’organizzazione. Ciò si traduce in un ulteriore impoverimento degli Stati Satelliti degli USA che si vedranno costretti ad aumentare i fondi da destinare alla guerra. Inoltre i Paesi dell’Unione Europea si apprestano ad approvare il decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia proposto dalla Commissione. La presidente Ursula von der Leyen lo ha presentato a grandi linee al Parlamento europeo . Nel pacchetto verranno così proibite le esportazioni per un valore superiore a 11 miliardi di euro, per privare la Russia di tecnologie essenziali, dai pezzi di ricambio all’elettronica e ai materiali che possono venire utilizzati per produrre armamenti. Per la prima volta, sono coinvolte dalle sanzioni entità terze: in particolare sette entità dell’Iran che hanno fornito tecnologie sensibili (droni Shahed) alla Russia. Un ulteriore misura che andrà a minare sia la libertà di stampa che quella di opinone sarà quella che andrà a colpire la «macchina di propaganda» russa (così definita dagli “esportatori della Libertà”), con una lista di propagandisti messi al bando nella Ue: il capo della diplomazia, Josep Borrell, ha precisato che riguarda più di un centinaio di persone e entità. La Ue prenderà anche misure contro Paesi terzi per evitare che vengano aggirate le sanzioni. Anche l’Italia quindi si vedrà costretta ad aumentare le spese militari NATO per andare a finanziare una guerra che viola l’articolo 11 della nostra costituzione e che di fatto andrà a colpire di più un popolo già martoriato dalla crisi e dall’aumento del carovita, con tagli a sanità, istruzione e spesa pubblica necessaria per contrastare il carovita e per rilanciare l’occupazione.


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LA NATO VUOLE ANCORA PIÙ SOLDI PER LA GUERRA.

La NATO vuole ancora più soldi per gli armamenti da inviare all’Ucraina di Zelenskij da parte dei suoi Stati sudditi della politica imperialista degli Stati Uniti.

Il segretario generale della NATO Stoltenberg chiede ufficialmente di aumentare le spese per le munizioni da inviare al governo di Kiev e di superare il 2% del PIL nazionale di spese militari da destinare all’organizzazione.
Ciò si traduce in un ulteriore impoverimento degli Stati Satelliti degli USA che si vedranno costretti ad aumentare i fondi da destinare alla guerra.

Inoltre i Paesi dell’Unione Europea si apprestano ad approvare il decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia proposto dalla Commissione. La presidente Ursula von der Leyen lo ha presentato a grandi linee al Parlamento europeo .
Nel pacchetto verranno così proibite le esportazioni per un valore superiore a 11 miliardi di euro, per privare la Russia di tecnologie essenziali, dai pezzi di ricambio all’elettronica e ai materiali che possono venire utilizzati per produrre armamenti. Per la prima volta, sono coinvolte dalle sanzioni entità terze: in particolare sette entità dell’Iran che hanno fornito tecnologie sensibili (droni Shahed) alla Russia.

Un ulteriore misura che andrà a minare sia la libertà di stampa che quella di opinone sarà quella che andrà a colpire la «macchina di propaganda» russa (così definita dagli “esportatori della Libertà”), con una lista di propagandisti messi al bando nella Ue: il capo della diplomazia, Josep Borrell, ha precisato che riguarda più di un centinaio di persone e entità. La Ue prenderà anche misure contro Paesi terzi per evitare che vengano aggirate le sanzioni.

Anche l’Italia quindi si vedrà costretta ad aumentare le spese militari NATO per andare a finanziare una guerra che viola l’articolo 11 della nostra costituzione e che di fatto andrà a colpire di più un popolo già martoriato dalla crisi e dall’aumento del carovita, con tagli a sanità, istruzione e spesa pubblica necessaria per contrastare il carovita e per rilanciare l’occupazione.

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#RENDE (CS) presso Museo del Presente – Via Caduti di Nassirya 298 Sabato 4 Marzo ore 18 RAFFORZARE – UNIRE – ALLARGARE I #comunisti e la fase attuale: Interverrà Alberto Lombardo Segretario Generale Partito Comunista.


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#RENDE (CS) presso Museo del Presente – Via Caduti di Nassirya 298
Sabato 4 Marzo ore 18
RAFFORZARE – UNIRE – ALLARGARE
I #comunisti e la fase attuale:
Interverrà
Alberto Lombardo Segretario Generale Partito Comunista.

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#TORINO Corso Ferrucci 65 – Associazione Comala Sabato 4 Marzo ore 17,30 RAFFORZARE – UNIRE – ALLARGARE I #comunisti e la fase attuale: Interverrà SALVATORE CATELLO Vice Segretario Generale del Partito Comunista


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#TORINO Corso Ferrucci 65 – Associazione Comala
Sabato 4 Marzo ore 17,30
RAFFORZARE – UNIRE – ALLARGARE
I #comunisti e la fase attuale:
Interverrà
SALVATORE CATELLO Vice Segretario Generale del Partito Comunista

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#PALERMO Via dello Spezio 43, Salone della chiesa Valdese Sabato 4 Marzo ore 15.30 RAFFORZARE – UNIRE – ALLARGARE I #comunisti e la fase attuale: Interverrà Marco Rizzo Presidente Onorario Partito Comunista.


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#PALERMO Via dello Spezio 43, Salone della chiesa Valdese
Sabato 4 Marzo ore 15.30
RAFFORZARE – UNIRE – ALLARGARE
I #comunisti e la fase attuale:
Interverrà
Marco Rizzo Presidente Onorario Partito Comunista.

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“VOLEVAMO BRACCIA E SONO ARRIVATE PERSONE” La tragedia avvenuta sulle coste calabresi ci obbliga a una riflessione. Si è scatenato ancora una volta il teatrino delle due facce della stessa medaglia. Il meccanismo è sempre lo stesso. Le due parti assumono una posizione opposta, litigando furiosamente. Le vite vanno salvate sempre e in modo prioritario. Vero I disperati che arrivano illegalmente nel nostro paese sono destinati a un futuro di sfruttamento. Vero anche questo. Ci angosciano i 60 morti che vediamo sulle nostre coste, ma non i 400 milioni di profughi che oggi ci sono complessivamente nel mondo. Tra questi 70 mila in Libia, prigionieri di un regime asserragliato a Tripoli e sostenuto solo dall’Occidente e in particolare da tutti i governi italiani che si sono succeduti. Sono le guerre e il saccheggio dei paesi perpetrati dall’Occidente che continuano ad alimentare questa condizione. Siria, Libia, Afghanistan, Africa subsahariana. Gli “ingressi programmati” prosciugano una goccia in questo mare di disperazione e non è vero che risolvono la crisi demografica del nostro paese, ma abbattono le condizioni di tutti i lavoratori, autoctoni e immigrati. O si ferma l’imperialismo occidentale o parliamo del nulla e continuerà il teatrino, utile solo a chi vuole nascondere la verità.


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“VOLEVAMO BRACCIA E SONO ARRIVATE PERSONE”

La tragedia avvenuta sulle coste calabresi ci obbliga a una riflessione. Si è scatenato ancora una volta il teatrino delle due facce della stessa medaglia. Il meccanismo è sempre lo stesso. Le due parti assumono una posizione opposta, litigando furiosamente.
Le vite vanno salvate sempre e in modo prioritario. Vero
I disperati che arrivano illegalmente nel nostro paese sono destinati a un futuro di sfruttamento. Vero anche questo.

Ci angosciano i 60 morti che vediamo sulle nostre coste, ma non i 400 milioni di profughi che oggi ci sono complessivamente nel mondo. Tra questi 70 mila in Libia, prigionieri di un regime asserragliato a Tripoli e sostenuto solo dall’Occidente e in particolare da tutti i governi italiani che si sono succeduti.
Sono le guerre e il saccheggio dei paesi perpetrati dall’Occidente che continuano ad alimentare questa condizione. Siria, Libia, Afghanistan, Africa subsahariana.
Gli “ingressi programmati” prosciugano una goccia in questo mare di disperazione e non è vero che risolvono la crisi demografica del nostro paese, ma abbattono le condizioni di tutti i lavoratori, autoctoni e immigrati.

O si ferma l’imperialismo occidentale o parliamo del nulla e continuerà il teatrino, utile solo a chi vuole nascondere la verità.

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LA POVERTÀ ERODE I QUARTIERI POPOLARI La situazione sociale ed economica nel nostro Paese peggiora di giorno in giorno, dalle ricette di austerità promosse dall’Unione Europea e portate avanti da Monti, Conte, Draghi e Meloni e sostenute da tutti i partiti, l’Italia diventa sempre più povera e va sempre più verso il fallimento. In dieci anni, dai 2012 al 2022, dalle vie di città e dai paesi d’Italia sono scomparsi più di 99 mila negozi mentre il commercio ambulante ha perso altre 16mila imprese. Ancora peggiore è la situazione dei quartieri popolari che grazie alla desertificazione, chiudono sempre più negozi legati al commercio tradizionale, persino quelli storici. I settori più colpiti nel ultimo decennio sono chi vende libri e giocattoli, mobili e ferramenta con una flessione intorno al 30%, i distributori di benzina (-38,5%). Non ce la fanno più i titolari dei negozi di calzature e abbigliamento, diminuiti di poco più di un quinto, quelli di alimentari (-7,6%) e persino i tabaccai (-3%). A guadagnarci sono state solamente le grandi multinazionali straniere e i giganti dell’e-commerce che negli ultimi anni hanno avuto grossissimi favori fiscali da parte dei governi e hanno potuto aumentare a dismisura i loro fatturati, andando ad annientare chi vive del proprio lavoro. Si calcola che per un posto di lavoro precario creato nella grande distribuzione e nell’e-commerce vengono distrutti 5 posti di lavoro stabili nel commercio di prossimità. Quel che è scomparso è una parte importante della sostanza stessa della vita locale, con il corrispondente disfacimento del tessuto sociale. CI STANNO PORTANDO VERSO LA DISTRUZIONE, FERMIAMOLI!


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LA POVERTÀ ERODE I QUARTIERI POPOLARI

La situazione sociale ed economica nel nostro Paese peggiora di giorno in giorno, dalle ricette di austerità promosse dall’Unione Europea e portate avanti da Monti, Conte, Draghi e Meloni e sostenute da tutti i partiti, l’Italia diventa sempre più povera e va sempre più verso il fallimento.

In dieci anni, dai 2012 al 2022, dalle vie di città e dai paesi d’Italia sono scomparsi più di 99 mila negozi mentre il commercio ambulante ha perso altre 16mila imprese.
Ancora peggiore è la situazione dei quartieri popolari che grazie alla desertificazione, chiudono sempre più negozi legati al commercio tradizionale, persino quelli storici. I settori più colpiti nel ultimo decennio sono chi vende libri e giocattoli, mobili e ferramenta con una flessione intorno al 30%, i distributori di benzina (-38,5%).
Non ce la fanno più i titolari dei negozi di calzature e abbigliamento, diminuiti di poco più di un quinto, quelli di alimentari (-7,6%) e persino i tabaccai (-3%).

A guadagnarci sono state solamente le grandi multinazionali straniere e i giganti dell’e-commerce che negli ultimi anni hanno avuto grossissimi favori fiscali da parte dei governi e hanno potuto aumentare a dismisura i loro fatturati, andando ad annientare chi vive del proprio lavoro.

Si calcola che per un posto di lavoro precario creato nella grande distribuzione e nell’e-commerce vengono distrutti 5 posti di lavoro stabili nel commercio di prossimità.

Quel che è scomparso è una parte importante della sostanza stessa della vita locale, con il corrispondente disfacimento del tessuto sociale.

CI STANNO PORTANDO VERSO LA DISTRUZIONE, FERMIAMOLI!

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STATI UNITI CRIMINALI Non li ferma nemmeno il terremoto Gli USA si ergono agli occhi del mondo occidentale come Paese liberatore e l’unico “esportatore di democrazia”, la realtà però è ben diversa, ovunque portano distruzione. Morte e povertà. Gli USA, così, rinnovano le sanzioni alla Siria nonostante la catastrofe umanitaria per il terremoto, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato la Risoluzione 132, che esorta la Casa Bianca a “rimanere impegnata” nell’attuazione di sanzioni economiche unilaterali sulla Siria colpita dal terremoto. Nel 2019, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il Caesar Act, che proibisce severamente a Stati, società e individui di fare affari con il governo siriano. Questo schiacciante pacchetto di sanzioni si è aggiunto alle misure punitive esistenti imposte a Damasco dal 2011. Ovviamente, l’ultimo atto del Congresso degli Stati Uniti d’America non è una novità, è solo una conferma del cinismo e della criminale volontà di Washington di rovinare chi non si attiene ai suoi diktat con feroci sanzioni già stigmatizzate dall’Onu. Questa è la ferocia con cui gli Stati Uniti d’America (e la NATO) usano verso i Paesi che non si sono piegati fin da subito ai loro voleri, condannando così un’intera popolazione a sofferenze e ulteriore povertà.


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STATI UNITI CRIMINALI
Non li ferma nemmeno il terremoto

Gli USA si ergono agli occhi del mondo occidentale come Paese liberatore e l’unico “esportatore di democrazia”, la realtà però è ben diversa, ovunque portano distruzione. Morte e povertà.

Gli USA, così, rinnovano le sanzioni alla Siria nonostante la catastrofe umanitaria per il terremoto, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato la Risoluzione 132, che esorta la Casa Bianca a “rimanere impegnata” nell’attuazione di sanzioni economiche unilaterali sulla Siria colpita dal terremoto.

Nel 2019, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il Caesar Act, che proibisce severamente a Stati, società e individui di fare affari con il governo siriano. Questo schiacciante pacchetto di sanzioni si è aggiunto alle misure punitive esistenti imposte a Damasco dal 2011.
Ovviamente, l’ultimo atto del Congresso degli Stati Uniti d’America non è una novità, è solo una conferma del cinismo e della criminale volontà di Washington di rovinare chi non si attiene ai suoi diktat con feroci sanzioni già stigmatizzate dall’Onu.
Questa è la ferocia con cui gli Stati Uniti d’America (e la NATO) usano verso i Paesi che non si sono piegati fin da subito ai loro voleri, condannando così un’intera popolazione a sofferenze e ulteriore povertà.

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PASSERELLA FINTA ANTIFASCISTA Il Partito Democratico col suo neo segretario globalista, pro nazisti ucraini, Elly SCHLEIN. Sfilerà insieme agli altri leader della sinistra a Firenze, nella cosiddetta manifestazione nazionale antifascista. La strumentalizzazione di quello che è successo a Firenze qualche settimana fa, tra studenti di destra e di sinistra è qualcosa di raccapricciante. Così sabato scenderà in piazza in nome di un antifascismo finto, di facciata, sarà sostenuti da sindacati, associazionismo etc. per la solita finta contrapposizione centrosinistra, centrodestra tanto comoda alle classi dominanti e utile sotto elezioni. Ci dispiace per quanti scenderanno in buona fede, ma speriamo che questo messaggio arrivi anche a loro, scendere in piazza vuol dire legittimarli e dargli ancora più visibilità di quanta già non ne abbiano. Sabato 4 Marzo a Firenze, non ci presteremo a questo squallido teatrino. Di chi da un lato si dichiara antifascista e dall’altro manda le armi ai nazisti ucraini. ANTIFASCISMO È FERMARE LA GUERRA IMPERIALISTA NO NATO – NO SANZIONI – NO ARMI SI PACE – SI LAVORO – SI SOVRANITÀ POPOLARE


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PASSERELLA FINTA ANTIFASCISTA

Il Partito Democratico col suo neo segretario globalista, pro nazisti ucraini, Elly SCHLEIN.
Sfilerà insieme agli altri leader della sinistra a Firenze, nella cosiddetta manifestazione nazionale antifascista.
La strumentalizzazione di quello che è successo a Firenze qualche settimana fa, tra studenti di destra e di sinistra è qualcosa di raccapricciante.
Così sabato scenderà in piazza in nome di un antifascismo finto, di facciata, sarà sostenuti da sindacati, associazionismo etc. per la solita finta contrapposizione centrosinistra, centrodestra tanto comoda alle classi dominanti e utile sotto elezioni.

Ci dispiace per quanti scenderanno in buona fede, ma speriamo che questo messaggio arrivi anche a loro, scendere in piazza vuol dire legittimarli e dargli ancora più visibilità di quanta già non ne abbiano.

Sabato 4 Marzo a Firenze, non ci presteremo a questo squallido teatrino. Di chi da un lato si dichiara antifascista e dall’altro manda le armi ai nazisti ucraini.

ANTIFASCISMO È FERMARE LA GUERRA IMPERIALISTA
NO NATO – NO SANZIONI – NO ARMI
SI PACE – SI LAVORO – SI SOVRANITÀ POPOLARE

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FUTURA UMANITA’ Il 2 marzo 1919 veniva fondata a Mosca l’Internazionale Comunista. Nel marzo 1919 molti rappresentanti di numerosi partiti socialisti e dei partiti comunisti già costituiti si ritrovano a Mosca sotto invito di Lenin, dove sull’onda dell’entusiasmo per le spinte rivoluzionarie che sembrano percorrere quasi tutti i paesi europei, i bolscevichi riescono a costituire, di fatto, la fondazione della Internazionale comunista. Dopo il fallimento della Seconda Internazionale, Lenin insieme al partito Bolscevico, riuscì nell’intento di costituire la Terza Internazionale Comunista dandogli un carattere più rivoluzionario e comunista. L’intento principale e fondamentale fu quella di garantire al proletariato di tutto il mondo la liberazione dall’oppressione del capitalismo. Il congresso di fondazione della Terza Internazionale si riunì a Mosca fra il 2 e il 6 marzo 1919. I delegati con diritto di voto erano 35 e rappresentavano 19 partiti o organizzazioni comuniste, oltre a questi vi erano, come osservatori, altri 19 delegati in rappresentanza di 16 organizzazioni. In quei giorni furono date le disposizioni per organizzare, consolidare, ampliare e collegare il lavoro rivoluzionario fra il proletariato europeo.


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FUTURA UMANITA’
Il 2 marzo 1919 veniva fondata a Mosca l’Internazionale Comunista.
Nel marzo 1919 molti rappresentanti di numerosi partiti socialisti e dei partiti comunisti già costituiti si ritrovano a Mosca sotto invito di Lenin, dove sull’onda dell’entusiasmo per le spinte rivoluzionarie che sembrano percorrere quasi tutti i paesi europei, i bolscevichi riescono a costituire, di fatto, la fondazione della Internazionale comunista.
Dopo il fallimento della Seconda Internazionale, Lenin insieme al partito Bolscevico, riuscì nell’intento di costituire la Terza Internazionale Comunista dandogli un carattere più rivoluzionario e comunista. L’intento principale e fondamentale fu quella di garantire al proletariato di tutto il mondo la liberazione dall’oppressione del capitalismo.
Il congresso di fondazione della Terza Internazionale si riunì a Mosca fra il 2 e il 6 marzo 1919. I delegati con diritto di voto erano 35 e rappresentavano 19 partiti o organizzazioni comuniste, oltre a questi vi erano, come osservatori, altri 19 delegati in rappresentanza di 16 organizzazioni. In quei giorni furono date le disposizioni per organizzare, consolidare, ampliare e collegare il lavoro rivoluzionario fra il proletariato europeo.

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PASSERELLA FINTA ANTIFASCISTA Il Partito Democratico col suo neo segretario globalista, pro nazisti ucraini, Elly SCHLEIN. Sfilerà insieme agli altri leader della sinistra a Firenze, nella cosiddetta manifestazione nazionale antifascista. La strumentalizzazione di quello che è successo a Firenze qualche settimana fa, tra studenti di destra e di sinistra è qualcosa di raccapricciante. Così sabato scenderà in piazza in nome di un antifascismo finto, di facciata, sarà sostenuti da sindacati, associazionismo etc. per la solita finta contrapposizione centrosinistra, centrodestra tanto comoda alle classi dominanti e utile sotto elezioni. Ci dispiace per quanti scenderanno in buona fede, ma speriamo che questo messaggio arrivi anche a loro, scendere in piazza vuol dire legittimarli e dargli ancora più visibilità di quanta già non ne abbiano. Sabato 4 Marzo a Firenze, non ci presteremo a questo squallido teatrino. Di chi da un lato si dichiara antifascista e dall’altro manda le armi ai nazisti ucraini. ANTIFASCISMO È FERMARE LA GUERRA IMPERIALISTA NO NATO – NO SANZIONI – NO ARMI SI PACE – SI LAVORO – SI SOVRANITÀ POPOLARE


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PASSERELLA FINTA ANTIFASCISTA

Il Partito Democratico col suo neo segretario globalista, pro nazisti ucraini, Elly SCHLEIN.
Sfilerà insieme agli altri leader della sinistra a Firenze, nella cosiddetta manifestazione nazionale antifascista.
La strumentalizzazione di quello che è successo a Firenze qualche settimana fa, tra studenti di destra e di sinistra è qualcosa di raccapricciante.
Così sabato scenderà in piazza in nome di un antifascismo finto, di facciata, sarà sostenuti da sindacati, associazionismo etc. per la solita finta contrapposizione centrosinistra, centrodestra tanto comoda alle classi dominanti e utile sotto elezioni.

Ci dispiace per quanti scenderanno in buona fede, ma speriamo che questo messaggio arrivi anche a loro, scendere in piazza vuol dire legittimarli e dargli ancora più visibilità di quanta già non ne abbiano.

Sabato 4 Marzo a Firenze, non ci presteremo a questo squallido teatrino. Di chi da un lato si dichiara antifascista e dall’altro manda le armi ai nazisti ucraini.

ANTIFASCISMO È FERMARE LA GUERRA IMPERIALISTA
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