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REGOLAMENTO FINANZIARIO
Principi Ispiratori

A questo Regolamento Finanziario e’ affidato il ruolo di stabilire e disciplinare le modalità di acquisizione delle attività economiche e patrimoniali  con relative modalità di spesa e di impiego, considerando il principio della economicità di gestione, al fine di assicurare equilibrio finanziario e patrimoniale.

Attraverso questo regolamento, il tesoriere gestisce e organizza amministrativamente e contabilmente l’organizzazione e le risorse a disposizione, compreso il patrimonio con vincoli che consentono preventivamente l’equilibrio finanziario sia in sede previsionale che a consuntivo.

 

Art. 1

Ambito di applicazione

Questo regolamento disciplina in materia economica, finanziaria e patrimoniale il rapporto tra Organizzazione Centrale e le articolazioni regionali, nel rispetto della loro autonomia statutaria.

Art. 2

Figura del Tesoriere e suo rapporto con i regolamenti e i Tesorieri regionali.

a-     Ogni articolazione regionale elegge un Tesoriere che è il legale rappresentante della stessa.

b-    Ogni regolamento regionale deve essere dotato di una parte  finanziaria e stabilire i poteri assunti dal Tesoriere.

c-     Gli stessi regolamenti devono ispirarsi ai criteri di gestione che fanno capo al regolamento e allo statuto nazionale dell’organizzazione.

d-    Il Tesoriere nazionale entro 30 gg. Dall’approvazione del regolamento finanziario delle articolazioni regionali, o di una sua modifica, ne attesta la conformità.

Art. 3

Principio dell’autofinanziamento.

a-     Tesseramento per i componenti il Comitato Centrale: oltre alla quota tessera annuale e’ prevista una quota di autofinanziamento proporzionale al proprio reddito mensile (ad esclusione dei disoccupati e studenti) da versare con bonifico bancario trimestrale sulla base di scaglioni progressivi:

  • Fino a 1500.00 euro di reddito mensile l’1%
  • Da 1501.00 a 3000.00 euro il 2%
  • Da 3001.00 a 5000.00 euro il 3%
  • Oltre 5000.00 euro di reddito mensile il 5%.

b-     Tesseramento nei comitati regionali, provinciali, di zona e di sezione con tessera annuale e con quota di autofinanziamento proporzionale al reddito mensile identica al Comitato nazionale salvo diversa ed autonoma scelta degli organismi locali.

La quota complessiva dovuta  al tesseramento periferico resta al 90%, il restante va versato alla Tesoreria nazionale a mezzo bonifico.

c-      Le altre fonti di autofinanziamento, come feste, cene , sottoscrizioni ed altro devono pre-vedere l’80% del ricavato netto a beneficio delle articolazioni periferiche ed il restante alla Tesoreria nazionale a mezzo bonifico.

d-     La responsabilità che fa capo all’autofinanziamento non  e’ solo materia dei Tesorieri ma anche degli organismi dirigenti periferici ad ogni livello.

In caso di inadempimento,la  Commissione di Garanzia e Controllo nazionale verra’ immediatamente informata.

Art. 4

Quota tessera di iscrizione

Le iscritte e gli iscritti hanno l’obbligo di sostegno finanziario alle attività politiche dell’Organizzazione, attraverso la loro quota di tesseramento.

A scadenza annuale, la Direzione Nazionale su proposta del Tesoriere, sentita la Conferenza dei Tesorieri regionali, stabilisce la quota minima per l’iscrizione all’organizzazione. Le stesse saranno acquisite al patrimonio delle articolazioni periferiche secondo i criteri stabiliti dall’Art.3.

 

Art.5

Erogazioni liberali

Ogni organizzazione periferica può ricevere erogazioni liberali, anche allo scopo di realizzare  progetti specifici e campagne di autofinanziamento.

Ciò dovrà essere regolato attraverso i criteri e modalità stabiliti dal regolamento finanziario regionale.

Art. 6

Etica degli eletti in organismi istituzionali

Gli eletti in organismi istituzionali , in rispetto del codice etico, sono tenuti a versare all’organizzazione il contributo d’intesa  tra il Tesoriere e gli stessi,secondo le norme dello Statuto.

Art. 7

Feste manifestazioni ed altri eventi.

a-     Le manifestazioni e gli eventi che ogni organizzazione periferica metterà in essere, anche

allo scopo di reperire risorse finanziarie dovranno essere preventivante concordati con le altre articolazioni interessate, con le quali, si potranno altresì stabilire i criteri di ripartizione degli eventuali proventi.

b-     I simboli riferiti all’organizzazione possono essere utilizzati dalle articolazioni periferiche salvo opposizione del legale rappresentante dell’organizzazione.

Art. 8

Modalità di spesa.

a-     L’articolazione delle modalità di spesa dell’organizzazione, saranno regolate in riferimento alle metodologie tipiche della contabilità finanziaria.

b-     Al Tesoriere spetta il compito di redigere  il bilancio preventivo, e in base al bilancio assegnare in via provvisoria la disponibilità alle unità organizzative dotate della facoltà di impegnare tali risorse.

Le unità organizzative saranno individuate dal Tesoriere nazionale.

c-      L’assegnazione delle disponibilità provvisorie sarà conseguente alla presentazione ad opera  del responsabile di ogni unità organizzativa di una previsione di spesa relativa al programma di attività politica.

d-     L’entità’ dell’assegnazione sarà proposta dal Tesoriere e approvata dal Comitato di Tesoreria , e costituirà per l’unita’ organizzativa vincolo da rispettare in via definitiva per il proprio programma di attività politica.

e-      Stabilita l’assegnazione all’unita’ organizzativa, ciascuna spesa potrà essere effettuata soltanto  a seguito di proposta sottoposta al Tesoriere che con la sua autorizzazione la trasformerà in impegno di spesa.

f-       I singoli programmi di attività verranno sottoposti a revisione trimestrale del Tesoriere Nazionale, e dovranno riportare gli impegni assunti con le relative spese effettuate, al fine di verificare la tenuta degli equilibri.

Questa verifica si dovrà effettuare anche sul bilancio preventivo generale e successivamente sottoposta al Comitato di Tesoreria.

g-     Entro 60 gg. dall’entrata in vigore del presente regolamento,  il Tesoriere nazionale redige ulteriore  regolamento che stabilisce i criteri di approvazione delle spese ed impegni di spesa  relativi alle trasferte sostenute per lo svolgimento delle attività a carico del bilancio dell’organizzazione.

h-     Al fine di una corretta contabilizzazione, i costi sostenuti dovranno essere supportati da idonea  documentazione contabile.

Art. 9

La Conferenza dei Tesorieri regionali.

a-     Si istituisce una Conferenza composta dal Tesoriere nazionale e dai Tesorieri regionali, con la funzione di coordinamento dell’attività amministrativa e finanziaria. Questo nel rispetto delle singole autonomie.

b-     La Conferenza dei Tesorieri, si riunisce di norma tre volte l’anno, con lo scopo di coordinare ed illustrare gli indirizzi della Tesoreria nazionale.

Essa e’ convocata ad opera del Tesoriere nazionale.

c-      La Conferenza può essere convocata anche straordinariamente, in seguito a richiesta supportata  dagli argomenti dell’ordine del giorno da discutere. La  Conferenza e’ presieduta da un Tesoriere regionale che dura in carica anni 1.

Art. 10

Contratti bancari e postali, movimentazioni finanziarie.

  1. I contratti bancari e postali dovranno riportare l’intestazione dell’articolazione dalla quale e nel cui interesse e’ stato stipulato(ad esempio il Comitato regionale)
  2. b-Ogni operazione di spesa e di incasso effettuata dal Tesoriere nazionale o dal Tesoriere dell’articolazione regionale deve avvenire attraverso bonifico bancario o assegno bancario nel rispetto delle norme sul finanziamento pubblico, delle norme antiriciclaggio e di quelle di legge, applicabili.

 

Art. 11

Organizzazione amministrativa e contabile.

a-     La contabilità dell’organizzazione e’ ispirata ai principi della contabilità economico- patrimoniale previsti dalle norme del codice civile per le società per azioni, con lo strumento della partita doppia. Annualmente si procede alla redazione del bilancio conforme allo Statuto e alle norme di Legge in riferimento alle organizzazioni politiche.

b-     Al Tesoriere spetta il compito di elaborare un piano dei conti della tenuta della contabilità da sottoporre all’approvazione del Comitato di Tesoreria in primis, e successivamente alle articolazioni periferiche dell’organizzazione con lo scopo di agevolare l’omogeneità’ dell’amministrazione in tutto il territorio nazionale.

Art. 12

Bilancio preventivo e consuntivo.

a-     Le articolazioni periferiche beneficiarie di contribuzioni in denaro da parte della Tesoreria nazionale, dovranno conferire alla stessa il bilancio consuntivo entro 15 gg. dalla sua approvazione.

b-     A fine anno, un mese prima dell’approvazione del bilancio dell’organizzazione, il Tesoriere elabora il bilancio annuale e il rendiconto delle risultanze a consuntivo del bilancio di previsione, da sottoporre all’approvazione del Comitato di Tesoreria.

c-      Ad avvenuta approvazione del rendiconto, il Tesoriere verifica il bilancio di previsione relativo  all’anno in corso.

Art. 13

Rapporti di lavoro

Di norma non sono previsti rapporti di lavoro in quanto si vuole evitare la politica di mestiere. In casi eccezionali è richiesto un voto della Direzione Nazionale su proposta del Tesoriere Nazionale e comunque la eventuale regolamentazione dei rapporti di lavoro tra organizzazione centrale e articolazioni periferiche, sarà disciplinata da uno specifico regolamento del personale.

Art. 14

Norme applicabili.

Ciò che non e’ previsto dal presente regolamento, si deve riferire alle norme dello Statuto dell’organizzazione.Il presente regolamento ha validità a decorrere dal 7 novembre 2010.

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