NO AL SACCHEGGIO DI FERIE E PERMESSI

24 Marzo 2020 di

Il rischio per tutti i lavoratori è quello di vedersi “mangiare” le ferie ed i permessi maturati. Già il Decreto dell’8 marzo 2020 infatti “raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie”.

Questo significa che i lavoratori e le lavoratrici, dopo aver lavorato spesso in condizioni di pericolo per molti giorni, dovranno consumare in questo isolamento forzato i periodi di riposo maturati.
Riteniamo anche che obbligare i lavoratori a “bruciare” in questa fase tutti i periodi di riposo spettanti, oltre a costituire una grave ingiustizia, avrà ricadute estremamente negative sulla filiera turistica e ricettiva, importantissima per l’economia italiana, che già oggi vede praticamente azzerate le prenotazioni per il periodo estivo e che, finito il rischio contagio, non potrà contare sui numeri del turismo interno, poiché l’inettitudine del Governo Pd-5 Stelle avrà costretto milioni di lavoratori a consumare tutti i giorni di riposo spettanti, con grave danno per tutti i lavoratori del settore, in molti casi precari o a chiamata, che ad oggi corrono il rischio di perdere il reddito lavorativo stagionale e di conseguenza la possibilità di accedere alla NASpI (indennità di disoccupazione).

Il Partito Comunista LOTTERÀ per un intervento straordinario del Governo attraverso l’adozione di automatismi nel ricorso agli ammortizzatori sociali, salvaguardando così ferie e permessi dei lavoratori.

LE FERIE E I PERMESSI SONO DEI LAVORATORI
I PADRONI NON POSSONO TOCCARLE

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