La nuova vittoria del Presidente Evo Morales.

16 Ottobre 2014 di

Evo Morales, per la terza volta consecutiva, con una maggioranza che non lascia adito a contestazioni (più del 60% dei voti espressi), è stato rieletto Presidente della Bolivia.

Insieme a lui si afferma anche il suo Partito, il M.A.S. (Movimiento al Socialismo), che ottiene la maggioranza assoluta dei seggi nell’Asamblea Legislativa Plurinacional de Bolivia.

Questa elezione è la conferma che Evo rappresenta le legittime aspirazioni della stragrande maggioranza del popolo boliviano, composto essenzialmente da campesinos e indios.

Inutili sono stati i tentativi, a dire il vero maldestri e antistorici, dell’ambasciata U.S.A a La Paz, per impedire a Morales di essere rieletto.

Ma perché Evo Morales, già sindacalista dei coltivatori di coca, è così amato dal popolo della Bolivia?

Prima di tutto perché non ha tradito le promesse.

Nei suoi precedenti mandati presidenziali ha ottenuto una consistente riduzione percentuale della povertà, ha nazionalizzato le ricchezze del Paese (soprattutto gas naturali), sino ad allora preda delle multinazionali nordamericane.

Poi, perché ha ridato dignità allo Stato della Bolivia, ha rivendicato la sua indipendenza rispetto alle pesanti ingerenze dell’imperialismo yankee, entrando, in questo modo, in sintonia con i suoi omologhi Correa in Ecuador, Chavez (oggi Maduro) in Venezuela, non dimenticando che tutto questo è stato reso possibile, dopo il crollo dell’Unione sovietica, grazie alla straordinaria resistenza di Cuba socialista.

Non a caso Evo Morales, dopo la notizia del suo trionfo elettorale, ha dedicato la vittoria a Fidel Castro e a Hugo Chavez.

La lezione che viene dall’AmericaLatina non deve essere trascurata nel vecchio continente.

Soprattutto da chi si dichiara comunista.

La rinascita dell’opzione socialista, nell’AmericaLatina, è stata possibile grazie a statisti eccezionali e grazie all’idea che il Socialismo si può realizzare solo se si è indipendenti.

Solo allora, realizzata questa condizione, si potranno costituire forme di collaborazione eque e solidali tra vari Stati, fondando organismi internazionali (vedi A.L.B.A. e C.E.L.A.C.) che abbiano, come obiettivo, la futura unione di quelli che oggi sono divenuti Paesi sovrani e liberi dall’imperialismo capitalista.

Dicendo questo ci sentiamo molto vicini a colui che è stato il successore di V.I.Lenin.

Tutto il nostro sostegno e solidarietà al compagno Presidente Evo Morales.

 

Franco Costanzi

Commissione Internazionale – Direzione Nazionale Partito Comunista in Italia

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