Sul MUOS da Crocetta solo vuote promesse mentre i lavori proseguono e gli attivisti vengono repressi.

01 Febbraio 2013 di

 Sul MUOS abbiamo assistito da parte dell’attuale Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e della sua giunta regionale ad un continuo prorogarsi di promesse, da quelle in campagna elettorale fino a quelle pronunciate dall’assessore Lo Bello nell’audizione della Commissione Ambiente dell’ARS tenutesi il 22 Gennaio a Niscemi. Ad oggi nessun atto concreto è stato compiuto per attuare il blocco dei lavori, col risultato che i lavori nella base della Marina militare USA proseguono portando già a termine il montaggio di due delle tre antenne. CSP-Partito Comunista denuncia le responsabilità politiche del governo Crocetta, che ha tutti i poteri per poter revocare le autorizzazioni all’istallazione delle nuove antenne del MUOS e che invece non va oltre i proclami, buoni solo per la stampa nell’intento di conservare e coltivare l’elettorato in funzione delle prossime elezioni nazionali. Il PD si è dimostrato come uno dei partiti della borghesia più conseguenti al governo Monti e ai piani imperialistici e guerrafondai degli USA, non ha pertanto alcuna intenzione di operare politicamente per il blocco dei lavori del MUOS, ma sta solamente prorogando le scelte in chiave elettorale dove presenta in Sicilia anche il listino Crocetta che utilizza queste promesse per mostrarsi sostenitore della lotta che sta conducendo il popolo siciliano. Ci chiediamo come mai il presidente Crocetta caratterizzatosi sempre come paladino nella lotta alla mafia e contro l’illegalità consideri zona franca da suoi interventi in tal senso il territorio di Niscemi dove ricade la base americana d’istallazione del MUOS? Come mai si permettono le più elementari violazioni di legge sulla difesa e tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente? Forse Crocetta non ricorda che gran parte del territorio della base è un SIC (Sito d’Interesse Comunitario) e che ricade all’interno della riserva naturale orientata “Sughereta di Niscemi” area protetta con precisi vincoli e istituita dalla regione siciliana nel 1997? Come mai non si interviene nei confronti delle ditte coinvolte nella realizzazione del MUOS che sono sprovviste del certificato antimafia così come si è fatto con tanta caparbietà nei confronti di quelle della manutenzione autostradale? Fin dal principio, non abbiamo mai riposto alcuna fiducia verso il governo Crocetta, il PD e i vari partiti che lo sostengono all’ARS, tutti responsabili di questa situazione. Siamo consapevoli e convinti che solo attraverso la lotta dei comitati, dei cittadini e degli attivisti, si può ottenere il blocco dei lavori e la cacciata dei militaristi statunitensi dall’isola. Esprimiamo la nostra totale solidarietà e complicità con i comitati e gli attivisti vittime della repressione da parte delle forze dell’ordine, conseguenza della dichiarazione da parte del ministro Cancellieri che ha dichiarato il sito “di interesse strategico per la difesa nazionale”. Nelle ultime settimane, infatti, assistiamo a un continuo crescere di provvedimenti e azioni repressive che cercano di intimorire la solidarietà crescente verso il movimento No-MUOS e la lotta degli attivisti e cittadini. Gravi e inaccettabili sono i “fogli di via”, che ricordano tanto le misure di confino del regime fascista, contro attivisti e militanti ritenuti “pericolosi” e “estranei” al territorio di Niscemi e pertanto da allontanare. CSP-Partito Comunista rinnova il suo impegno in questa lotta e il sostegno ai comitati locali, al fianco del popolo siciliano, la cui salute è messa a rischio con la costruzione del MUOS, e che non vuole né perdere la sovranità delle proprie terre né essere complice dei progetti imperialisti euro-atlantici, che servono alla conquista dei mercati e dell’egemonia a favore dei monopoli industriali, bancari e finanziari, ovvero di quei stessi soggetti che sottopongono ad un intensificazione dello sfruttamento, precarizzazione del lavoro, disoccupazione, impoverimento e peggioramento delle condizioni di vita, la classe operaia e le masse popolari italiane.

31/01/2013 Federazione Siciliana di Csp-Partito Comunista

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