Dimostriamo che tra il DIRE e il FARE non c’e’ di mezzo il mare! di Canzio Visentin.

19 Gennaio 2013 di

Care amiche compagne e amici compagni,

perche’ questo titolo a questa mia lettera ?

Una parola pronunciata dal nostro Segretario, durante il suo intervento Sabato 12 Gennaio durante il Comitato Centrale, mi ha particolarmente colpito: OMOGENEITA’.

Il contesto a cui si riferiva era quello della necessita’ , in una fase come quella che stiamo attraversando nel nostro Partito, di rendere sinergiche in un criterio di omogeneita’ appunto, le diverse potenzialita’ di ognuno di noi.

E’ palese quanto di positivo hanno prodotto e produrranno alcuni nuovi ingressi in CSP Partito Comunista, che vanno ad aggiungersi a quei compagni che gia’ da tempo, grazie alle loro capacita’ di elaborazione politica e dedizione al Partito, costituiscono un’eccellenza.

L’altra eccellenza su cui possiamo contare, e’ rappresentata da quella moltitudine di compagni e compagne, che io amo individuare come coloro che hanno ben compreso il senso di essere al servizio del partito, e non viceversa.

Se parlo di eccellenze, evidentemente non intendo contrapporle l’una all’altra, ma auspico, proprio in nome di quella omogeneita’, uno sforzo di tutti noi per una crescita comune, funzionale all’obiettivo che ci siamo prefissati.

Vivo questa mia esperienza in CSP Partito Comunista, con uno spirito nettamente in contrasto con le mie militanze precedenti.

Vi assicuro che quando prendo parte ai nostri appuntamenti, vivo la mia presenza con entusiasmo, con la netta sensazione di essere tra amici di sempre, di vivere in una seconda famiglia, e cio’ mi fa sentire appagato.

Sono considerazioni troppo animistiche, spirituali, sentimentali non consone ad un Marxista-Leninista?

Non credo !

Credo che l’essere Comunisti significhi anche vivere di queste emozioni, e di queste emozioni che lasciano un segno indelebile, essere testimoni tra la gente e con la gente.

E’ questo un insegnamento che ci deriva anche dal ruolo del nostro Segretario, dal suo essere , dalla sua capacita’ di tradurre al meglio nei rapporti personali, un aspetto fondamentale dell’ideale da noi tutti condiviso.

Ebbene, per l’incarico che mi e’ stato affidato, invito tutti noi a continuare in sinergia d’intenti, a rendere sempre piu’ strutturato il nostro Partito, partendo dall’acquisizione dei criteri stabiliti dallo Statuto e dal Regolamento Finanziario, assolvendo con spirito di servizio alle responsabilita’ che ci siamo assunti, e che danno un senso compiuto all’essere realmente a servizio del Partito.

Ci attende nel breve periodo, un Congresso che oltre a sancire ulteriormente il nostro indirizzo politico, dovra’ testare anche la solidita’ della nostra struttura organizzativa.

Proprio in relazione a questa prospettiva, la richiesta che mi sento di formulare a noi tutti , e’ di arrivare a quell’appuntamento con le realta’ periferiche regionali, ben strutturate ed autonome dal punto di vista economico-finanziario, con figure di riferimento ( Tesorieri ), con le quali io possa relazionarmi sin d’ora, e con la consapevolezza individuale che ognuno di noi contribuisce per libera scelta, al sostentamento di CSP Partito Comunista, e ne e’ protagonista fondamentale del suo crescere ed affermarsi, come unica alternativa Comunista ad un modello partitocratico in deriva.

Di tutti voi amico e Compagno

Canzio Visentin  Tesoriere Nazionale

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