REPORT DELEGAZIONE CSP-PARTITO COMUNISTA ad ATENE Maggio 2012

07 Maggio 2012 di

REPORT DELEGAZIONE CSP-PARTITO COMUNISTA  ad ATENE  Maggio 2012

30 aprile  Noi compagni della delegazione, presi dall’euforia per la partecipazione agli appuntamenti del PAME e del KKE, per un attimo ci eravamo dimenticati di trovarci in un paese duramente colpito dalla crisi capitalistica. Ma è bastato uno sguardo agli innumerevoli negozi chiusi e in vendita, ai ristoranti desolatamente vuoti, ai tanti anziani che, per arrotondare una pensione che non basta più, vendono biglietti della lotteria e ai gruppi di minimo quattro poliziotti in assetto antisommossa in ogni punto della città per rimettere i piedi per terra.

Se per i Greci va male per i migranti che hanno avuto la sfortuna di arrivare qui non va certo meglio. Perché la Grecia è un vicolo cieco nel quale è relativamente facile entrare e dal quale è quasi impossibile uscire. Una specie di trappola per topi nella quale cascano migliaia di disperati in fuga dalla guerra (tantissimi gli afghani) e dalla fame che, per le regole imposte dalla comunità europea, non hanno più la possibilità né di tornare indietro né di entrare in un altro paese. Obbligati a rimanere ma senza documenti e senza speranza in questi giorni di campagna elettorale, anche a questo è dovuta la massiccia presenza di poliziotti, vengono deportati in appositi centri di detenzione.

 

1 maggio  Raggiungiamo il luogo della manifestazione con un compagno della KNE (organizzazione giovanile del KKE). É uno straordinario Primo maggio quello che il PAME (Fronte Militante di Tutti i Lavoratori) ha deciso di tenere nella zona industriale di Aspropirgos, davanti ai cancelli della Acciaieria Ellenica dove da 184 giorni gli operai sono in SCIOPERO. Nelle terribili condizioni attuali il popolo di operai e operaie, di lavoratori, giovani, emigrati, pensionati ha mandato un chiaro messaggio ai capitalisti ed ai politici loro servitori: “NON ASPETTATEVI CHE CI PIEGHIAMO!”

Nel suo discorso Jorgos Sifonios (presidente del sindacato operaio dell’Acciaieria Ellenica) parla del significato materiale e simbolico che ha assunto la loro lotta. Una lotta che diventa quella di tutta la classe operaia, dei lavoratori greci.

“È una battaglia della guerra che fanno gli operai per l’abolizione dello sfruttamento e fino al rovesciamento dei loro sfruttatori…  ci sono lotte che ti fanno conquistare molto di più di quanto ottieni nell’immediato, perché preparano la prossima ondata, le prossime battaglie determinanti della classe operaia”.

Questo è stato il Primo maggio ad Aspropirgos, una prova di solidarietà di classe, una scuola per nuove battaglie scandita dallo slogan:

OPERAIO SENZA DI TE NON SI MUOVE NEANCHE UN BULLONE

OPERAIO PUOI ANDARE AVANTI SENZA IL PADRONE

 

2 maggio  In serata si è tenuta, in una piazza centrale di Atene, la maestosa e partecipatissima manifestazione conclusiva della campagna elettorale del KKE, il comizio è stato tenuto dalla Segretaria Generale del Comitato Centrale del KKE (Partito Comunista di Grecia) Aleka Papariga.

Nel suo discorso attacca l’unione europea ed i suoi diktat che servono unicamente gli interessi dei monopoli, attacca gli altri partiti compresi quelli opportunisti di “sinistra” che in nome della coesione accettano le compatibilità del sistema capitalista.

“Servirà un duro impegno per attrezzare il popolo della sua forza, affinchè passi al contrattacco fino al radicale sovvertimento, per una prospettiva alla quale noi diamo un nome: potere operaio popolare, socializzazione delle ricchezze, svincolamento dalla UE, unilaterale cancellazione del debito e totale controllo operaio popolare dal basso verso l’alto … Mettiamo in comune le forze che hanno interesse a contrapporsi ai monopoli e vogliono chiudere con gli imperialisti. L’alleanza popolare che da oggi sorgerà ha un nome: alleanza della classe operaia con autogoverno nelle città e nelle campagne”.

 

Al termine del comizio abbiamo incontrato due amici greci ed abbiamo avuto una testimonianza diretta di cosa significhi il taglio dei salari. Lina, insegnante elementare, ha visto il suo stipendio passare da 1450 a 900 euro con un contestuale aumento delle ore e dei giorni di lavoro. Spiros ci racconta di una proposta di legge, attualmente in discussione in parlamento ma che sarà sicuramente approvata, che prevede la decurtazione del 20/25% della pensione per chi intende mantenere la reversibilità in favore del coniuge e che costringerà chi già fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena a fare macabri calcoli sulle aspettative di vita familiari.

 

3 maggio  Chiudiamo il resoconto con uno sguardo al passato ed uno al futuro.

Abbiamo trovato Atene tappezzata di manifesti in ricordo di Nikos Beloyannis, l’Uomo con il garofano immortalato da Pablo Ricasso, eroico dirigente comunista assassinato, al termine della guerra civile, su ordine del tribunale militare speciale in ossequio al volere dell’ambasciatore americano e della regina consorte Frederika. Sono passati sessant’anni e i giovani della KNE sanno bene che senza memoria non c’è futuro.

Futuro che noi ci auguriamo sia quello del breve spot elettorale del KKE visto in televisione prima di partire: LAVORATORI. I MEZZI DI PRODUZIONE DEVONO ESSERE VOSTRI. PRENDETELI CON IL POTERE OPERAIO-POPOLARE!

 

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C.S.P. – PARTITO COMUNISTA

Federazione di Parma

sito internet: csp-partitocomunista-pr.it

per contatti: [email protected]

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