Spagna. LA MOBILITAZIONE E LA SOLIDARIETA’ SMANTELLANO LA MONTATURA POLIZIESCA CONTRO I 5 MILITANTI COMUNISTI DELLE ASTURIE

19 Giugno 2011 di

 

Spagna. LA MOBILITAZIONE E LA SOLIDARIETA’ SMANTELLANO LA MONTATURA POLIZIESCA CONTRO I 5 MILITANTI COMUNISTI DELLE ASTURIE

 

In un giorno come oggi, quando l’informazione è incapace di occultare la situazione di collasso economico e sociale che sta attraversando il capitalismo europeo e mondiale, abbiamo ricevuto con gioia tremenda la notizia che la falsa accusa di “terrorismo” che aveva portato i nostri compagni davanti alla Corte Nazionale è stata completamente smentita e, per tanto, cessa di essere di competenza di questo tribunale speciale per l’ordine pubblico, del quale continuiamo ad esigere lo scioglimento inmediato. Continuano le farse per alcune infondate accuse di danneggiamento in un tribunale di Llangreu, ma si disfa la montatura poliziesca che, attribuendo la competenza alla Corte Nazionale, pretendeva con un salto qualitativo di approfondire la campagna di criminalizzazione della lotta dei/delle comunisti/e.

Vogliamo denunciare, con tutte le nostre forze militanti, tutti i responsabili del Ministero dell’Interno che, a partire dal ministro Rubalcaba fino al commissario incaricato delle operazioni, passando per Antonio Trevín, prefetto delle Asturie, hanno ordito questa nuova montatura poliziesca con il solo scopo di troncare alla radice la risposta organizzata della classe operaia e della sua avanguardia politica alla crisi sistemica del capitalismo. Il sistema sa di essere incapace di soddisfare le più elementari esigenze della maggioranza della società e che, poiché l’unico scenario futuro che prevede è l’aumento dello sfruttamento e l’eliminazione di tutti i diritti conquistati in questi anni con la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici, gli resta solo l’inasprimento della repressione contro gli elementi più organizzati e coscienti della classe operaia, della gioventù e dei settori popolari. La loro vera paura è verso l’unica cosa che sanno essere in grado di spezzare la loro egemonia: la lotta organizzata della classe operaia e dei suoi alleati. Per questo adesso concentrano i loro attacchi contro il PCPE e i CJC (Collettivi della Gioventù Comunista).

Tuttavia, sanno bene che non ci piegheremo, né ci faremo ingannare dai loro richiami a una maggiore democrazia all’interno del capitalismo. Nel nostro DNA, ereditato dai milioni di comunisti che, nel corso della storia, hanno saputo dare il meglio delle loro vite per realizzare una società libera dallo sfruttamento, non c’è posto per l’inganno di riformare il capitalismo per renderlo più umano. Noi non abbandoneremo il nostro proposito di costruire un ampio blocco operaio e popolare, capace di guidare le grandi masse sociali verso il Socialismo e il Comunismo. E’ l’unica alternativa possibile a questo sistema senile e criminale che, nella sua decadente spirale di follia, non solo ha bisogno di eliminare qualsiasi diritto politico, sociale e del lavoro, ma sta dimostrando anche di essere in grado di cancellare la vita sul Pianeta.

Facciamo un appello ad innalzare un muro di solidarietà e appoggio reciproco che impedisca che situazioni come quella vissuta dai nostri 5 compagni restino dimenticate nel silenzio delle prigioni. Siamo coscienti che la represione continuerà e sta solo a noi rafforzare la solidarietà e la capacità di risposta verso tutti i compagni di lotta che soffrono per la repressione. Infine, vogliamo esprimere forte e chiaro che siamo orgogliosi della capacità di risposta della militanza del Partito e della Gioventù e commossi dalle centinaia di manifestazioni di solidarietà ricevute. Sappiamo che la solidarietà e l’appoggio delle masse sono la nostra migliore difesa contro la repressione borghese e, poiché è impossibile ringraziare tutte e tutti personalmente, lo faremo con l’abbraccio che i nostri compagni delle Asturie daranno oggi ai loro 5 compagni liberati dal carcere.

VIVA LA LOTTA DELLA CLASSE OPERAIA!

PER IL SOCIALISMO E IL COMUNISMO!

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