RIZZO (PC): «REDDITO DI CITTADINANZA E’ SOLO UN SUSSIDIO CHE PROVOCHERA’ EMIGRAZIONE E SFRUTTAMENTO. QUOTA 100 NON ELIMINA LA FORNERO».

18 gennaio 2019 di

«I cinque stelle riescono nel capolavoro di spacciare per provvedimenti a favore delle classi popolari l’istituzionalizzazione del loro sfruttamento con il reddito di cittadinanza e il sostanziale mantenimento della Legge Fornero. In realtà hanno tradito ogni impegno preso in campagna elettorale». Così Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, a commento del decreto varato dal Cdm. «Dopo un anno, chi riceve il reddito è obbligato ad accettare qualsiasi offerta di lavoro in ogni parte d’Italia, pena la revoca del reddito. Non ci vuole molto a capire che si utilizzerà un esercito di disoccupati per costringerli a accettare lavori a condizioni sempre peggiori. Questo reddito è un sussidio allo sfruttamento e all’emigrazione, un sistema istituzionalizzato per favorire la competizione al ribasso sui salari e sui diritti dei lavoratori. Pagano i lavoratori, vincono anche questa volta le grandi imprese che incasseranno il reddito al posto dei disoccupati una volta assunti. Quanto alle pensioni – continua Rizzo – il governo Cinque Stelle – Lega, non ha abolito la Fornero ma ha solo previsto le condizioni per un anticipo con una forte riduzione della pensione percepita. Nulla di nuovo, la Fornero non viene cancellata. Avevano promesso fino a 20 miliardi e ne hanno stanziati 4,7. In sostanza – conclude Rizzo – questo governo sta ingannando i lavoratori, i disoccupati e pensionati, proseguendo con le stesse politiche delle precedenti maggioranze, come dimostrato dalla trattativa con l’Unione Europea».

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