Non esistono scorciatoie: serve rafforzare la ricostruzione comunista.

09 ottobre 2018 di

Nel contesto politico non esiste unità senza unità di principi e di strategia, senza condivisione dello scopo finale dell’azione politica e dei traguardi intermedi attraverso cui procedere. Senza tutto questo esistono solo i cartelli elettorali, destinati se non all’insuccesso, sicuramente a non esser durevoli.

La storia della sinistra degli ultimi anni ne è piena. Il destino comune è lo sgretolamento successivo alle elezioni, non appena le divergenze strategiche  accantonate riemergono, o per mere questioni di tornaconto, perché si prefigurano all’orizzonte nuovi appuntamenti elettorali dove si punta a garantire e perpetrare la conservazione di gruppi dirigenti privi di qualsiasi funzione storica. L’unico risultato di queste alleanze è aumentare la sfiducia e il reflusso successivo, impedendo allo stesso tempo che gli elementi di soluzione possano svilupparsi, sottraendo forze e possibilità a chi si incammina nella direzione corretta ma più difficile.

La teoria marxista-leninista e l’azione politica e organizzata dei comunisti sono l’unica reale possibilità di contrastare adeguatamente e battere i due schieramenti (globalista e sovranista) che, pur non prefigurando alcun cambio di sistema, oggi sono soverchianti nell’attrarre l’attenzione delle masse e dividerle in opposte tifoserie. Per dirla con uno slogan non c’è da scegliere tra Salvini e Saviano, ma è necessario costruire una proposta di reale alternativa di sistema: quella socialista-comunista, l’unica destinata a risolvere durevolmente i problemi dei lavoratori e del popolo. Ogni energia, collettiva o individuale, sottratta a questa prospettiva è un regalo diretto al nemico di classe, e rende, giorno dopo giorno, più difficile la sua realizzazione.

Anche in questo momento il Partito Comunista riafferma la propria volontà di un confronto serio e positivo tra le forze che delineano come propria prospettiva quella della ricostruzione comunista e della lotta per il socialismo. Non disperdiamo le forze, lavoriamo insieme per conquistarne di nuove tra i lavoratori e le classi popolari oggi ostaggio della finta alternativa tra forze borghesi. Ma per farlo serve recidere definitivamente e con nettezza ogni illusione e tentazione opportunista che anche nel passato recente si è manifestata.

Siamo certi che i militanti di organizzazioni politiche e sindacali, sapranno chiedere conto degli errori perpetrati, rivolgendo la loro prospettiva alla ricostruzione comunista con coerenza e determinazione. Il tempo è poco, la situazione difficile, ma non esistono scorciatoie: serve rafforzare la ricostruzione comunista ora e subito.

Uff. Pol. Partito Comunista

9.10.18

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