Intensifichiamo la lotta contro la privatizzazione e mercificazione della scuola

24 settembre 2018 di

Da anni l’Unione europea ha attuato una strategia volta alla totale subordinazione dei sistemi educativi dei diversi paesi europei agli interessi del grande capitale, i monopoli.

I piani dell’UE, attuati in modo differenziato dai governi di ogni paese, rappresentano un’aggressione costante contro gli studenti e le famiglie operaie e popolari, che hanno sempre maggiori difficoltà ad accedere all’istruzione superiore a causa dell’elevato costo di questa, e anche contro gli insegnanti, le cui condizioni di lavoro stanno peggiorando in quanto la partecipazione del capitale privato nei sistemi educativi viene estesa e rafforza la mercificazione dell’istruzione.

Il sistema educativo che viene attuato nei diversi paesi dell’UE non è finalizzato all’istruzione completa, allo sviluppo personale, culturale e sociale della personalità degli studenti, ma a una conoscenza astratta e frammentata, finalizzata alla generazione di forza lavoro a basso costo, così come serve al capitale. La generalizzazione di fenomeni come stage e tirocini non retribuiti implica una situazione di assoluto sfruttamento che inoltre genera una pressione al ribasso sui salari degli altri lavoratori, così come la creazione di livelli salariali doppi o tripli all’interno delle aziende, approfondendo la divisione della classe operaia a beneficio dei capitalisti.

Nei curricula e nei contenuti dei diversi livelli di istruzione viene inoltre rafforzata la diffusione dell’ideologia capitalista e anti-comunista. Non solo il capitalismo viene promosso come l’unico possibile percorso di sviluppo, presentando i processi di privatizzazione e mercificazione sotto maschere come “imprenditorialità”, competitività, la cosiddetta Idea Europea a livello generale; ma vengono anche promosse visioni manipolate e distorte della storia, che operano propagandisticamente contro i processi di costruzione socialista in Europa e nel resto del mondo. È chiaro quindi che i figli e le figlie della classe operaia ignorino la storia, il contributo e le lotte della loro classe e assumano come propri i postulati ideologici della borghesia, i loro interessi e la loro visione reazionaria del mondo.

In molti paesi questa situazione è aggravata da una forte presenza della religione o di principi religiosi nelle scuole e nei centri educativi. Cresce la promozione di posizioni irrazionali e anti-scientifiche e ciò favorisce lo sviluppo in Europa di posizioni politiche reazionarie e xenofobe, le cui spregevoli conseguenze vediamo oggi in molti paesi.

Il Segretariato dell’Iniziativa Comunista Europea si rivolge agli studenti di tutti i livelli, alle famiglie di estrazione operaia e popolare e ai lavoratori dell’educazione, così come al movimento operaio e popolare nel suo insieme, per continuare e intensificare la lotta contro la privatizzazione e la mercificazione del sistema educativo, per l’espulsione dei capitali privati ​​da scuole e università, l’aumento dei finanziamenti per le scuole statali, per sistemi educativi esclusivamente pubblici e gratuiti, per un’educazione reale basata sulle conquiste della scienza e della tecnologia in opposizione agli interessi economici capitalistici e la visione del mondo borghese. Il raggiungimento dell’obiettivo di un tale sistema educativo è indissolubilmente legato alla lotta per un’altra società senza lo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo, il socialismo.

*Dichiarazione del Segretariato dell’Iniziativa Comunista Europea sul nuovo anno scolastico

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