Per un primo maggio di lotta, dei lavoratori e delle lavoratrici.

27 marzo 2018 di

Il Partito Comunista organizzerà una manifestazione in piazza a Torino, nel centro della città in occasione del 1° maggio per porre al centro il tema del lavoro, dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici calpestati da anni di politiche antipopolari e filo-padronali. Il nostro vuole essere un segnale chiaro al nuovo governo, quale ne sia il colore politico, e allo stesso tempo una netta presa di distanza dalle dirigenze sindacali e dalle forze politiche che sono state responsabili dell’attacco ai diritti dei lavoratori.

Per la prima volta non parteciperemo al corteo tradizionale, organizzato dai sindacati confederali come presa di posizione politica netta nei confronti della direzione di quei sindacati da anni apertamente collaborazionista, corresponsabile della sconfitta storica del movimento operaio. Non sfileremo insieme a politici nazionali e locali del Partito Democratico e dei partiti della cosiddetta “sinistra” che a livello nazionale e locale hanno sostenuto e sostengono le stese politiche antipopolari che attaccano i diritti e i salari dei lavoratori. Non scendiamo in piazza ai funerali dei diritti dei lavoratori al fianco dei loro assassini.

Torino e tutta l’Italia hanno bisogno di un segnale di scossa. La vicenda Embraco, il piano di ristrutturazione preparato da Marchionne in Fiat/Fca, sono solo alcuni delle situazioni che ci dicono che il peggio non è passato. Le forze politiche vincitrici delle elezioni hanno già avuto il benestare della Confindustria, delle banche, dell’Unione Europea e oggi si preparano a proseguire le stesse politiche che i lavoratori hanno subito in questi anni.

Ci rivolgiamo ai lavoratori e alle lavoratrici, anche iscritti ai sindacati confederali, affinché abbandonino ogni illusione, smettano di legittimare dirigenze politiche e sindacali compromesse e corresponsabili. Boicottate il corteo dei confederali e manifestate con noi il primo maggio a Torino! Saranno i lavoratori, i precari, i disoccupati, vittime della feroce ristrutturazione padronale ad avere la parola dal palco della nostra piazza. Lavoratori e lavoratrici veri, che vivono quotidianamente sulla propria pelle il conflitto capitale lavoro.

Avanzare, costruire, organizzare una cellula comunista in ogni posto di lavoro, un’organizzazione sindacale di classe che faccia gli interessi dei lavoratori e non dei padroni, riannodare l’unità dei lavoratori, ricostruire la coscienza di classe e organizzare la lotta che in questi anni è stata spezzata.

Nei prossimi giorni comunicheremo i dettagli organizzativi relativi all’appuntamento del 1 Maggio.

Partito Comunista – Comitato regionale del Piemonte

 

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