Sullo scontro in atto nel PCPE

16 maggio 2017 di

I recenti sviluppi dello scontro interno al PCPE e le ultime posizioni assunte dalla frazione Suarez – Diaz, ci costringono a prendere una posizione pubblica.

Continuiamo a ritenere che la questione sia un fatto interno al PCPE, partito fratello di cui rispettiamo l’autonomia, ma il tentativo di coinvolgere l’Iniziativa Comunista Europea e, addirittura, Solidnet, posto in atto da Carmelo Suarez, Julio Diaz e quanti ne condividono la linea, che hanno esternalizzato lo scontro per determinare una presa di posizione in loro favore da parte dei Partiti Comunisti fratelli su un problema, serio ma tutto interno al PCPE, impone di fare chiarezza.

E’, per altro, normale che all’interno di un Partito Comunista, in determinati periodi storici, vi possa essere uno scontro, anche duro, tra posizioni e linee politiche diverse. Nel caso del PCPE, lo scivolamento del gruppo facente capo a Suarez e Diaz verso posizioni eclettiche, movimentiste, talvolta con degenerazioni trotzkiste, imposte al corpo del Partito a colpi di espulsioni e forzature statutarie, hanno provocato il distacco di una consistente parte di militanti e della totalità dei CJC (Collettivi della Gioventù Comunista), aggregatisi intorno ad un nuovo gruppo dirigente che ha espresso Astor Garcia come segretario generale.

Le separazioni sono sempre dolorose, ma – come ci insegna Lenin – a volte sono inevitabili o addirittura necessarie.

Ciò che non possiamo in alcun modo accettare sono le accuse, i ricatti e gli insulti, da parte della frazione Suarez – Diaz, a quei Partiti che, nell’esercizio della propria autonomia, hanno scelto di schierarsi e sostenere la componente del PCPE di Astor Garcia, le cui posizioni hanno percepito come più affini e coerenti. Suarez e Diaz sono giunti fino al punto di attribuire al KKE un disegno complottista per spaccare il PCPE. Il KKE non ha certo bisogno della nostra difesa per smentire quest’accusa delirante. Ci preme sottolineare, tuttavia, oltre alla comprovata, prudente linea di non ingerenza dei compagni greci, che ciascun Partito, all’interno del Movimento Comunista Internazionale, è libero di esercitare una critica delle posizioni che non condivide e di scegliere, in piena autonomia, “da che parte stare”, senza essere per questo accusato di ingerenze negli affari interni di un altro Partito.

Noi continuiamo a ritenere che questa questione non debba essere fatta pesare, in modo ricattatorio, sull’Iniziativa Comunista Europea. Per le finalità che essa si propone e in base alla sua Carta Costitutiva, ne possono fare parte entrambe le rappresentanze del PCPE, mentre il sostegno a questa o quella sua componente è un problema di rapporti  bilaterali tra partiti. Questa proposta di compromesso, votata all’unanimità dalla Segreteria dell’Iniziativa, è stata dimostrativamente respinta da Julio Diaz, del quale non possiamo non stigmatizzare il comportamento ostile e sprezzante, tenuto in occasione dell’evento, promosso dall’Iniziativa a Berlino in occasione del 72° Anniversario della Grande Vittoria sul nazifascismo: oltre a non avere partecipato al programma di lavoro, evidenziando poca considerazione per gli altri Partiti presenti, non ha neppure reso omaggio ai caduti dell’Armata Rossa, mostrando nessun rispetto per il loro sacrificio.

Per noi non è determinante sapere quale componente è numericamente più consistente. Ci interessa l’aspetto qualitativo, cioè la coerenza marxista-leninista, l’internazionalismo proletario nei fatti, la comunanza delle posizioni ideologiche e politiche rivoluzionarie. Per questo scegliamo, in piena autonomia, di appoggiare e sostenere il PCPE di Astor Garcia, con la gioventù comunista di Spagna, con i dirigenti e i militanti che vogliono continuare a costruire il partito rivoluzionario della classe operaia spagnola, senza arretramenti e tentennamenti.

Auguriamo al compagno Astor Garcia e a quanti ne condividono l’impegno, successi e vittorie nella lotta per il potere operaio e il Socialismo-Comunismo.

 L’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista (Italia)

Roma, 15 maggio 2017

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