SUI RECENTI AVVENIMENTI IN SIRIA.

06 aprile 2017 di

L’imperialismo non si ferma dinnanzi a nessun crimine! La strage di Idlib, perpetrata dovuta alla esplosione di armi chimiche depositate dalle forze di opposizione siriane, sostenute dall’imperialismo degli Stati Uniti e dell’Unione Europea e dai regimi reazionari della Penisola Arabica e del Golfo Persico, loro alleati, è stata attuata con il preciso intento di fare fallire la tregua e l’avvio di un processo di pacificazione in Siria.

 Secondo uno schema ben noto, ciò servirà per giustificare un intervento armato “umanitario” diretto dell’imperialismo americano ed europeo, teso a ridimensionare la presenza dei concorrenti russi e a riacquistare il pieno controllo geo-strategico sulla regione, in uno schema di competizione inter-imperialistica, giocata sulla pelle del popolo siriano. Abbiamo già conosciuto questo approccio imperialista in molte precedenti occasioni, con un impiego massiccio della stampa e dei media, mobilitati a diffondere notizie manipolate, poi rivelatesi false, tese a demonizzare l’obiettivo di turno e a giustificare l’aggressione. Lo abbiamo visto in Iraq con la bufala delle “armi di distruzione di massa” inesistenti, in Jugoslavia con le pulizie etniche attribuite alla Serbia di Milosevic (oggi riabilitato dallo stesso tribunale che lo aveva condannato), in Libia con le presunte stragi e fosse comuni, poi rivelatesi cimiteri civili fotografati alcuni anni prima dell’inizio delle ostilità. Oggi lo vediamo in Siria, dove tutti i crimini vengono imputati al governo, secondo un teorema, indimostrato e indimostrabile, per cui il “male assoluto” non sta mai dalla parte di chi aggredisce, bombarda, uccide e rapina intere nazioni su scala mondiale, ma sempre dalla parte di chi si oppone a questo disegno imperialista.

Il Partito Comunista

• condanna fermamente gli autori di questa ennesima strage, foriera di un’imminente aggressione imperialista alla Siria;

• stigmatizza l’asservimento della stampa e dei media ai teoremi guerrafondai dell’imperialismo statunitense ed europeo;

• chiama i lavoratori e il popolo italiano a mobilitarsi per contrastare ogni partecipazione del nostro paese a qualsiasi avventura militare in Siria, per scongiurare il pericolo di un’escalation del conflitto, per fare fallire i piani dell’imperialismo USA e UE;

• esprime solidarietà al Partito Comunista Siriano e a tutto il popolo siriano, oggi martire e vittima dell’aggressione imperialista, affinché torni ad essere padrone del proprio destino, nello spirito del principio di autodeterminazione dei popoli.

 

 

PARTITO COMUNISTA (ITALIA)

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