IL PC DENUNCIA L’INTIMIDAZIONE DEI LAVORATORI ALLA COCA COLA DI NOGARA.

31 marzo 2017 di

La situazione che si è venuta a creare nella vertenza sindacale alla Coca Cola di Nogara rappresenta un ennesimo e sistematico attacco ai diritti  costituzionali, personali e  sindacali dei lavoratori.

La cronaca riportata dai media restituisce una verità gravissima e agghiacciante rispetto alle condizioni in cui versano i diritti dei lavoratori della logistica.

I mezzi di informazione hanno descritto l’esistenza di gravissimi episodi di intimidazione nei confronti dell’esercizio dei diritti dei lavoratori, intimidazioni che nella giornata di ieri sono arrivate all’uso da parte del personale della sicurezza della Coca Cola di pistole elettriche adoperate nei confronti dei lavoratori ADL COBAS che manifestavano contro i 14 esuberi, fra i quali vi sono due delegati della RSU.

Si deve evidenziare che due lavoratori manifestanti hanno avuto bisogno di essere sottoposti a cure mediche. L’aggressione ai diritti di manifestazione, da parte del capitale, perviene al punto di autorizzare il personale di vigilanza all’uso di pistole elettriche, così ledendo persino l’integrità fisica dei lavoratori.

È palese, dal gravissimo episodio descritto, che la frontiera dei mezzi con i quali il capitale è disposto a comprimere i più elementari diritti sociali costituzionali dei lavoratori si sposta fino al punto di esigere l’assenza di limiti.

L’inqualificabile vicenda restituisce la vera realtà del Nord-est, realtà sempre manipolata dai grandi mezzi di comunicazione di massa con il fine di fuorviare i lavoratori e la società veneta nel suo complesso da una conoscenza articolata e approfondita della suddetta area geografica.

Il Nord-Est ha rappresentato e rappresenta, tutt’ora con l’aggravamento della odierna crisi del capitalismo, un modello di sfruttamento organizzato del lavoro da parte dell’impresa sia essa piccola, media, di elevate dimensioni o multinazionale come nel caso di Coca Cola.

La realtà del Nord-Est, di cui l’episodio denunciato costituisce paradigmatica rappresentazione, svela quanto siano realtà costanti e comuni sia alla tanto decantata piccolo-medio impresa sia alle imprese di stazza transnazionale le seguenti situazioni: alti margini di profitti in capo al capitale; condizioni pesantissime di lavoro, in termini di turni, orari ecc.; piani di ristrutturazione in cui a pagare i prezzi più tragici sono sempre e solo i lavoratori; attacco continui ai diritti sindacali dei lavoratori e alle R.S.U. e, in generale, a tutte le forme (ed addirittura all’idea stessa) di rappresentanza dei lavoratori.

Il Partito comunista del Veneto ed il Fronte della gioventù comunista del Veneto manifestano la loro assoluta e piena solidarietà ai lavoratori della Coca Cola, denunciando il clima di intollerabile e sistematica violazione dei diritti dei lavoratori da parte della multinazionale in questione che a Verona ha lo stabilimento più grande d’Europa.

Il Partito comunista ed il Fronte della Gioventù comunista, inoltre, sono al fianco delle lotte che i lavoratori stanno svolgendo contro il piano di esuberi dell’azienda, piano assolutamente iniquo e ingiustificato.

 

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