Intervento del compagno Marco Rizzo al congresso del PCPE, Madrid 10/12 Giugno 2016.

15 giugno 2016 di

Intervento del compagno Marco Rizzo al congresso del PCPE, Madrid 10/12 Giugno 2016.

Care compagne e cari compagni del PCPE sono qui al Vostro Congresso per portarvi il saluto del Comitato Centrale e dei militanti del Partito Comunista in Italia. La fratellanza e la solidarietà di un nuovo internazionalismo proletario sono di per se’ forza che ci consente non solo di opporci collettivamente al capitalismo ma di interagire come Partiti Comunisti moltiplicando la nostra forza. Ieri il capitalismo organizzava il consenso. Oggi organizza il dissenso, da Podemos a Syriza passando per il M5S. Attenzione anche le posizioni opportuniste vivono di questo. I movimenti vanno e vengono, il Partito rimane. Domenica scorsa, il 5 Giugno, in Italia abbiamo partecipato alle elezioni amministrative al Nord Italia a Torino, al Centro a Roma e al Sud a Napoli. Costruire il PARTITO COMUNISTA usando ‘anche’ le elezioni. Questa è la nostra concezione, esattamente il contrario di quello che e’ successo negli ultimi 25 anni, dove si sono costruiti Partiti comunisti (Rifondazione e Pdci) col fine principale di presentarsi alle elezioni. In tal senso i risultati di questo primo passaggio ci incoraggiano nella scelta intrapresa. 15mila voti a Torino, Roma e Napoli. Abbiamo parlato a decine di migliaia di lavoratori  e proletari. È stata rafforzata la nostra organizzazione in quelle città, in maniera straordinaria nella Capitale. Non dobbiamo aver paura di far conoscere le nostre idee. Dobbiamo usare ogni mezzo – anche quelli della comunicazione di massa borghesi- per rafforzare il Partito, per organizzare la lotta di classe, per applicare il marxismo-leninismo. In Italia il Partito Comunista esiste, certo lo dovrà dimostrare nelle lotte, nel protagonismo tra i lavoratori e le nuove generazioni; lo dovrà esigere con rigore e serietà nella militanza e nella costruzione dell’azione politica. La contraddizione principale e’ e resta quella tra capitale e lavoro. Tutto il resto e’ secondario e il capitalismo usa questa eventuale debolezza. La partecipazione ed il protagonismo assieme ai ‘Partiti Fratelli’ nell’Iniziativa dei Partiti Comunisti ed Operai d’Europa ci rende teoricamente, organizzativamente e politicamente piu’ credibili in Europa e, reciprocamente, nei nostri Paesi. Per questo motivo sono qui ad augurarvi buon lavoro compagne e compagni. La ricostruzione dell’organizzazione comunista in Europa tocca a noi tutti. Senza i Partiti Comunisti non si può battere il capitalismo. Senza il Partito Comunista non si può fare la Rivoluzione e costruire l’unica società realmente alternativa: quella Socialista. Il Socialismo non e’ fallito, e’ fallita la sua revisione, da Kruscev a Gorbacev. La nostra causa e’ giusta: Vinceremo! Viva il marxismo-leninismo!Viva il PCPE. Viva i CJC.

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