ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI OPERAI E DEI LAVORATORI Torino 2016 intervento di Stefania Fantauzzi, operaia FCA Termoli

09 giugno 2016 di
A Termoli, già da maggio, si ricorre allo straordinario obbligatorio di sabato. Lo si fa in aree in dismissione, in aree con carenze organizzative e di organico. Si chiede a noi lavoratori di sacrificarci ulteriormente evitando nuove assunzioni ed investimenti. Abbiamo iniziato dall’1% di adesioni (numero canonico degli scioperi generali Cgil!), E a gennaio scioperavamo tra il 30 il 40% dello stabilimento. A gennaio, dopo un corteo interno di 200 persone, partito dall’assemblea dei lavoratori, per protestare alla volta degli uffici dirigenziali , siamo arrivati a scioperare tra febbraio e marzo al 60% dell’organico…. E stiamo continuando a scioperare!… e vi assicuro, che la restante parte, non ha scioperato perché aveva ancora paura… Ma la sta superando! Perché il coraggio di reagire, viene quando si comprende di avere una speranza per cambiare le cose… A fronte di questo la fiat venerdì 18 scorso, ha annunciato che: – Ripristinerà un turno. il terzo, cioè la notte; – Assumerà 50 giovani; – Trasferirà a Termoli una squadra di 60 persone da altri stabilimenti. È un alibi, quindi che gli scioperi e le iniziative sindacali non hanno seguito: gli scioperi non si fanno dove non si proclamano, o dove non si costruiscono con perseveranza! In questi stessi mesi, la Fiom presenta una piattaforma a Federmeccanica pessima… E cerca di riconciliarsi con Marchionne…. Noi pensiamo che non sia una coincidenza che contemporaneamente, sempre in questo periodo la Fiom regionale e nazionale, con un “controvolantino” nella bacheca sindacale aziendale, delegittimano quegli scioperi che indicevamo a maggioranza delle RSA, boicottandoli e prendendo le distanze da quei lavoratori in protesta…. mettendoli in confusione… lasciandoli soli e senza indicazione alcuna, e mettendo noi delegati in bocca al padrone!!!! Così come non riteniamo una coincidenza che (sempre la Fiom nazionale e regionale, e sempre in questo periodo!), con l’accusa pretestuosa di avere dato vita ad un coordinamento di lavoratori FCA di Termoli, Melfi, Cassino, Sevel, di diverse appartenenze (Cobas, usb, fiom e semplici lavoratori), provvedono a sottoporci al giudizio della commissione statuto, che ci definisce incompatibili con la Cgil, per incarichi di rappresentanza in azienda (RSA/RLS), e per ruoli direttivi nell’organizzazione, ed esclude Mimmo De Stradis di Melfi e me, dalla possibilità di stare rispettivamente nel comitato centrale e nell’assemblea nazionale Fiom!!!! Vi immaginate se invece la Fiom (come ovvio che fosse!) avesse supportato, dato continuità e visibilità a questa rivendicazione?! Cosa stiamo facendo di male noi delegati di Termoli e Melfi? Dove ci discostiamo dalla linea politica che Landini esprime in tv? Noi ci stiamo semplicemente difendendo, ribellandoci al modello di sfruttamento Marchionne, perseguendo logiche inclusive e di generalizzazione. Ed in questa maniera, senza aver mai cambiato idea in questi ultimi cinque anni, abbiamo restituito il sindacato ai lavoratori, perché abbiamo condotto l’unica forma di opposizione messa in campo dentro la fiat dalla Fiom, e riottenuto, così, rappresentatività in fabbrica… Perché la rappresentanza senza rappresentatività, è pura rappresentazione… E la reazione dell’organizzazione, così violenta nei nostri confronti, spiega e tradisce da parte di questa, la consapevolezza di essere debole sotto questo punto di vista… È la reazione di chi sa di non essere effettivamente rappresentativa tra i lavoratori…!! Solo di fronte a contraddizioni eclatanti… reali… evidenti… concrete… tangibili… nei fatti… come questa nostra vicenda si può sperare che si ristabilisca per tutti la giusta direzione delle cose, e che si rimettano al centro i lavoratori e il nostro grido! Che la politica e che il sindacato (tutti!!) tornino a rappresentarci effettivamente!!! Anche quelli che hanno comunque denunziato la deriva complessiva, ed hanno espresso consapevolezza rispetto alla crucialità generale del momento, devono procedere con un “cambio di marcia”! Perché avere consapevolezza, denunziare, sono solo il primo momento di un processo di cambiamento… Ora la mia/nostra preghiera, e quella di invertire effettivamente TUTTI la direzione al massacro della classe operaia… alla negazione dello stato sociale di questo paese!!… Bisogna adesso compiere l’ulteriore e definitivo passo di rompere gli schemi!! Di costruire finalmente ciò che indubbiamente manca: un sindacato di classe e un partito comunista! Noi non abbiamo bisogno di ritrovare un ruolo… La nostra non è una scelta, né un atto eroico!…. perché non abbiamo alternativa! Sono i partiti e i sindacati che attraverso noi adesso devono recuperare ruolo e rappresentatività…. rimettendoci al centro!!! La Cgil ( e, ancor più grave!), la Fiom, mettono fuori chi pratica il conflitto… chi rende inesigibili quei contratti scritti in maniera unilaterale dal padrone o da Confindustria, senza margine di contrattazione!! Cioè, ormai, le nuove regole di relazioni sindacali scritte per noi in Fiat nel 2010 col contratto di Pomigliano e generalizzate nel 10 gennaio 2014, vengono applicate per prime dalla FIOM sui propri delegati di minoranza… quella Fiom che per prima (ma solo inizialmente!) ne aveva colto la brutalità! Una Fiom siffatta, non costituisce più il nostro strumento… il nostro riferimento! A meno che non ritorni a fare da volano democratico dentro la Cgil! Restare dentro la Fiom-Cgil, può avere ancora un significato, se si mantiene il margine di poter determinare, attraverso l’organizzazione, un cambiamento… Ed in questa fase, la minoranza si è sostituita all’organizzazione, che invece si è sottratta, progressivamente e dopo vari ripensamenti, a questo ruolo! Bisogna spingere tutti e contribuire tutti affinché questo non accada! In un paese che sta andando alla deriva e verso il sindacato ed il pensiero unico! Non è questo il luogo dove ho bisogno di spiegare cosa questo voglia dire! La nostra vicenda ha determinato un terremoto che, com’è logico e giusto che sia, si irradia dai nostri territori con una crepa… E percorre la Fiom, la Cgil, passando dentro ogni categoria, e raggiunge ogni coscienza anche al di fuori… dividendo nettamente tra “incompatibili” e “compatibili”…. Mettendo fortemente in crisi tutti! perché il vero problema è la “compatibilità”, e l’immoralità che porta con sé! In questo modo non varrà più il voto della base… non rappresenteremo mai più diritti dei lavoratori… non importerà più il voto dell’assemblea di fabbrica o dei tesserati… Ciò che interessa è tutelare l’organizzazione ed applicare la sua volontà suprema… Nessuna democrazia, nessuna autonomia ai lavoratori!!! Se ci cacciassero rimarrebbe una macchia indelebile nel nostro sindacato…. Le nostre eventuali espulsioni cambierebbero per sempre la sua natura! Nel nostro stabilimento i lavoratori sono tutti consapevoli… abbiamo sottoposto loro in assemblea un ODG contro le nostre espulsioni…. Lo hanno votato e sottoscritto all’unanimità! Landini non potrà più entrare dentro la nostra fabbrica per i prossimi 10 anni! E pensare che, cinque anni fa, ai tempi di Pomigliano, mi iscrissi alla Fiom, oltre che per quello che stava facendo, per le garanzie di democrazia che mi dava il suo statuto… Il voto ai lavoratori rappresentò per me una tutela al degrado e alla mancanza di autonomia politica di tutto il sindacato, di tutti i sindacati! La dirompente reazione alle nostre “espulsioni”, è finalmente un atto di (una quasi) proporzionata forza contro l’accordo del 10 gennaio, e le restrizioni allo sciopero! ed io mi sento dire, uno dei pochissimi insieme alla pesante spaccatura dentro l’USB, e la denuncia di Giorgio Cremaschi alla Cgil per averlo firmato per conto di tutte le categorie… E contro di noi (minoranza Fiom-Cgil dentro gli stabilimenti Fiat di Termoli, Melfi e Sevel) viene applicata per la prima volta!… Ed è evidente ed innegabile cosa porti con sé! Dobbiamo per questo pensare a come potenziarla ed affrontarla… fuori e dentro questa vicenda, fuori e dentro dalla Fiom-Cgil ed ogni appartenenza politica e sindacale! Chi non ne coglie le gravissime implicazioni, chi non è conseguente, chi non si pone contro essa, è complice e anche esso immorale! Non esistono posizioni intermedie… “Compatibile” o “incompatibile”! E siccome mi trovo a Torino, voglio togliermi un peso dallo stomaco… Dopo decenni abbiamo riportato il coraggio del conflitto in Fiat, e la nostra forza è nata dal primo grande vero coordinamento spontaneo e non strutturato, nel 2010, col contratto di Pomigliano… Abbiamo cercato di metterci in contatto con gli altri delegati Fiom degli stabilimenti Fiat del sud: Termoli, Melfi, Sevel, Foggia, Pomigliano… perché coglievamo inappropriata e scoordinata la risposta dell’organizzazione a quell’arrogante contratto! Ed il fatto che Pomigliano sia venuta a mancare, secondo noi ne ha determinato l’ineluttabile applicazione a tutti!…. e la sua generalizzazione anche oltre il mondo FCA. Non continuiamo a rimanere dentro questo colossale errore!!! Dobbiamo ripartire da Mirafiori e da Pomigliano, che invece, oltre ad essere state lasciate sole, spesso sono state usate come pretesto e momento per la resa! Perché di questo si deve parlare, e non di “sconfitta”, perché nessuna battaglia è stata nè costruita, nè quindi mai combattuta!!! Bisogna ritornare a recuperare terreno sulle condizioni di lavoro, perché la nostra rivendicazione (attenzione!), non è contro la Fiom o contro la Cgil, ma attraverso loro che sono strumenti, è contro Marchionne ed ogni padrone!!! In Fiat stanno cancellando il diritto di tutti lavoratori… In Fiat possiamo e dobbiamo rincominciare a scriverli!! Dateci forza… Dateci ragione! È un dovere morale di tutti! FUORI E DENTRO LA NOSTRA VICENDA, LA NOSTRA CATEGORIA, LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE, LA NOSTRA (eventuale) APPARTENENZA POLITICA. Mentre noi siamo presi da queste “beghe di palazzo”, e distolti da questa assurda vicenda, in fabbrica si consuma un fenomeno da cui siamo allarmati… E che stiamo gestendo con pessima efficacia!! La Fiat registra gli scioperi come “assenze ingiustificate”… Rifiutandosi anche sotto esplicita richiesta del lavoratore!!! È gia accaduto a Melfi, e sta accadendo anche a Termoli! Capite bene quali conseguenze potrebbe avere!… Su tutti! E, chi conosce la fiat sa bene, che non basterebbe solo portarli in tribunale. Senza un’azione sindacale strutturata e generale, senza un’organizzazione che ci rappresenti…. E (Sopratutto!) col governo, Confindustria e Marchionne che ci remano contro, andremo tutti al massacro!!! Dobbiamo tutti ripartire dal comune nodo delle nuove regole sulla rappresentanza, e le restrizioni allo sciopero. Bisogna… Anzi dobbiamo COMPLESSIVAMENTE (perché no?!?!), prenderci sulle spalle l’onere di una necessaria rivoluzione che parta dalle nostre teste, dalle nostre pance, dalle nostre anime… E CHE ROMPA OGNI SCHEMA! Non abbiamo alternativa! Al lavoro e alla lotta compagni!
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