18 MARZO 2016. SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA. (Dichiarazione del segretario generale Marco Rizzo).

17 marzo 2016 di

Il Partito Comunista, membro della segreteria internazionale dell’Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d’Europa, solidarizza e invita tutti i militanti ed i lavoratori ad aderire allo sciopero generale contro la guerra, il governo Renzi, la Troika e la Nato indetto per il 18 marzo da CUB, USI, SiCobas e SGB. La crisi del capitalismo e’ un fattore oggettivo sotto gli occhi di tutti, tanto quanto le difficolta’ soggettive sia di chi si oppone con un reale progetto alternativo di società sia di tutti coloro che si muovono sul terreno della lotta di classe. In tale contesto non possiamo non vedere positivamente questa azione politica contro la guerra. Un Sindacato di Classe puo’ certo fare azione anche sul terreno politico. Ma questo non significa trasformarsi ne’ in un soggetto politico ne’ tantomeno in un soggetto ‘sociale’ abiurando così alla centralità dello scontro tra ‘capitale e lavoro’. Unificare nella organizzazione dei lavoratori la lotta sindacale e la lotta sociale sarebbe profondamente sbagliato. Avremmo un pessimo sindacato (non unirebbe i lavoratori in un largo fronte, lasciando gli altri lavoratori in balia della concertazione) e un cattivo movimento sociale (non avendone il carattere). Bene fanno le sigle del sindacalismo di base a ritessere il filo del ‘sindacalismo di classe’ in una fase costituente per una riscossa dei lavoratori e delle masse popolari.

Il nostro Partito, il Partito Comunista, crede nella indipendenza del sindacalismo di classe, considera negative (nelle condizioni date dalla società borghese) le esperienze di ‘cinghia di trasmissione’ opportunistica che hanno caratterizzato (ribaltandone la concezione leninista) dapprima il revisionismo PCI/CGIL, per poi arrivare alla miseria subalterna ai governi borghesi dell’Ulivo/PD /sindacalismo concertativo.

La funzione che può (per ora solo modestamente) svolgere il Partito Comunista nei confronti del campo sindacale è quello dello della propria autorevolezza. Cioè della capacità di far emergere la sua funzione unica di soggetto rivoluzionario della societa’ (la cui relazione col movimento di classe diventa strategica).

Per questi motivi solidarizziamo con le organizzazioni che hanno convocato lo sciopero generale del 18 Marzo e auspichiamo che tutti i processi di Unita’ del sindacalismo di base e di classe procedano proficuamente e rapidamente.

Anche a tal fine invitiamo tutti questi soggetti sindacali all’Assemblea degli Operai e dei Lavoratori del Partito Comunista che si svolgera’ Sabato 2 Aprile a Torino presso la Sala dell’ Hotel Luxor in Via Gioberti 17.

VIVA LO SCIOPERO GENERALE. VIVA IL SINDACALISMO DI CLASSE.

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