NON UN SOLDO, NON UN SOLDATO, PER LA GUERRA IMPERIALISTA!

24 febbraio 2016 di

Il Partito Comunista rifiuta e condanna fermamente la decisione del governo italiano di concedere agli USA l’uso della base militare di Sigonella per effettuare attività di supporto aereo alle operazioni militari di terra delle forze speciali americane già presenti e attive in territorio libico.

Il “via libera” concesso dal Ministro della Difesa Pinotti “limita” la possibilità di usufruire della base militare in territorio siciliano soltanto per “operazioni a scopo difensivo” da valutare “caso per caso”. Ciò avverrebbe in ogni caso senza alcuna autorizzazione del Parlamento e quindi, anche dal punto di vista del diritto borghese, sarebbe del tutto illegale. Del resto questo governo, come tutti quelli che lo hanno preceduto, dimostra ogni giorno, per esempio nell’atteggiamento servile che sta tenendo nella vicenda del MUOS di Niscemi, quanto esso si curi di rispettare le sue stesse leggi e i principi di “legalità”.

Siamo in presenza, invece, dell’ennesimo tentativo di occultare la reale natura dell’intervento imperialista americano in Libia, il cui entourage militare già spinge infatti per un ampliamento della possibilità d’intervento anche a missioni con scopo esplicitamente “offensivo”.

L’accordo, stabilito un mese fa e definito “del tutto normale” dal ministro Pinotti, comprova il sempre maggiore interesse dell’imperialismo italiano nel coinvolgimento militare diretto in Nord Africa, e in particolare in Libia, per assicurare ai propri monopoli il mantenimento delle proprie posizioni e lo sfruttamento di nuove aree di interesse economico e geopolitico, nel quadro dell’alleanza imperialista euro-atlantica. Ribadiamo che gli interventi e guerre imperialiste, sotto qualsiasi pretesto esse si svolgono, dalla “lotta al terrorismo” all’”aiuto umanitario” al “controllo dei flussi migratori” ecc., hanno come unico scopo gli interessi dei gruppi monopolistici in competizione per la spartizione delle zone d’influenza, posizioni geopolitiche, risorse energetiche, quote di mercato, vie di trasporto ecc. L’intervento militare in Libia non ha pertanto nulla a che vedere con i reali interessi dei popoli, in particolare del popolo libico che proprio a causa del criminale intervento armato NATO, che ha portato alla caduta del governo di Gheddafi, ha visto precipitare in un abisso le proprie condizioni di vita, con guerra, distruzione, miseria, emigrazione forzata e la presenza sul suo territorio anche della mostruosità dell’ISIS, prodotto dell’imperialismo stesso così come delle grandi masse di profughi. Drammi che vengono utilizzati adesso come pretesto per l’ulteriore militarizzazione del mediterraneo da parte della NATO e per nuovi interventi in Libia e altrove.

Denunciamo ogni coinvolgimento del nostro governo nei piani di rapina dell’Imperialismo USA, UE e NATO e chiamiamo i lavoratori e i settori popolari del nostro paese a rifiutare la guerra imperialistica, estensione esterna della guerra che la classe padronale conduce nel nostro paese contro i diritti sociali e lavorativi.

NON UN SOLDO, NON UN SOLDATO, PER LA GUERRA IMPERIALISTA!

NE’  TERRA, NE’ MARE, NE’ ARIA PER GLI ASSASSINI DEI POPOLI!

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