Il PARTITO COMUNISTA presente alle elezioni romane. «Non basta un cambio, serve una rivoluzione.»

13 dicembre 2015 di

Il Partito Comunista annuncia la propria presenza alle elezioni comunali di Roma. Un gesto atteso e necessario, di fronte alla crisi che oggi lascia una città devastata dalle politiche di compatibilità con i diktat europei, dagli scandali e la corruzione di una classe politica di centrosinistra e centrodestra che di quelle politiche si è fatta portatrice e che oggi appare del tutto delegittimata agli occhi dei lavoratori e delle classi popolari. A Roma non basta un nuovo sindaco, serve una rivoluzione. Serve spazzare via un sistema di potere incancrenito che oggi vede nel partito democratico e nei suoi sodali la cinghia di trasmissione degli interessi del grande capitale, dei palazzinari, degli speculatori. Gli indugi, i tentennamenti, le contraddizioni presenti in una certa “sinistra” dimostrano ancora una volta come nessun reale cambiamento possa venire da forze politiche che sono legate a livello locale con il PD, o che hanno come unico orizzonte quello delle alleanze elettorali per il salvataggio dei propri gruppi dirigenti. Roma non ha bisogno di queste forze, Roma ha bisogno dei comunisti. Il PC ritiene che anche attraverso le elezioni sia possibile dare alla città un segnale di cambiamento, costruendo una battaglia politica nella capitale, rafforzando le fila del partito nella lotta nei luoghi di lavoro, nei quartieri popolari, legando le battaglie concrete sulla casa, i trasporti, il lavoro, la gestione delle società municipalizzate, con la prospettiva di un cambiamento generale della società. Una vera rivoluzione, che vuole rompere l’idea della rappresentanza, sostituendola con il protagonismo diretto dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani studenti, dei disoccupati, di quanti oggi sentono sulla propria pelle il peso delle politiche antipopolari. Una rivoluzione che vuole mettere al centro del protagonismo politico le nuove generazioni di militanti comunisti che a Roma hanno dimostrato con il loro radicamento, che è possibile costruire una forza comunista al di fuori di ogni subalternità al PD, senza scadere per questo in logiche minoritarie. Il Partito Comunista completerà in queste settimane le consultazioni con i lavoratori e le loro organizzazioni, con i giovani, con tutti coloro che vogliano sostenere i comunisti, per la definizione completa del programma e delle candidature. E fin da ora diciamo con chiarezza: noi ci saremo.

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