Messaggio del PAME al Partito Comunista.

05 settembre 2015 di

Cari compagni,

Il PAME (Fronte Militante di Tutti i Lavoratori) che rappresenta il movimento operaio di classe in Grecia saluta questa vostra iniziativa sulla situazione e gli sviluppi nel movimento operaio.

Anche se gli sviluppi in corso in Grecia non ci hanno permesso di essere lì con voi, i nostri pensieri sono saldamente rivolti al rafforzamento dei legami di amicizia e di solidarietà tra i lavoratori della Grecia, l’Italia e tutta l’Europa.

Inoltre Grecia e Italia giocano un ruolo di primo piano nei recenti sviluppi politici ed economici . Ma questi sviluppi vengono presentati unilateralmente dai media delle multinazionali,  in modo che i lavoratori appaiano solo come sfondo, mentre in realtà sono allo stesso tempo vittime delle politiche attuate e coloro che, con il loro lavoro,  generano la ricchezza che esiste oggi..

 

In particolare l’esperienza del movimento operaio della Grecia ultimamente può essere un’arma per i popoli d’Europa. In cinque anni,  dallo scoppio della crisi capitalista in Grecia, il movimento popolare di classe in Grecia ha effettuato oltre 30 scioperi nazionali generali. Centinaia di scioperi in varie industrie e settori. Migliaia di manifestazioni locali, raduni, sit-in e proteste.

Con l’azione del PAME e dei sindacati di classe,  molte misure sono state ritardate, bloccate, licenziamenti ritirati, riduzioni salariali abolite.

In alcuni casi i sindacati membri del PAME sono riusciti a firmare  accordi collettivi con aumento salariale, nonostante condizioni generalmente negative.

 

L’azione del movimento di classe ha messo ostacoli ai governi borghesi. Abbiamo visto cambiare governi, partiti, primi ministri in poco tempo. Attivisti sindacalisti, sono stati licenziati,arrestati e denunciati. Ad oggi, ogni giorno, i tribunali sono pieni di sindacalisti, ma anche di lavoratori accusati solo perché hanno fatto sciopero. Nonostante le nostre debolezze, l’esistenza di un polo di classe nel movimento sindacale che ha messo in guardia, organizzato e mobilitato importanti pezzi della classe operaia, complica la vita del sistema, delle forze del capitale per l’attuazione di tutte le misure.

D’altra parte, il sindacalismo dei padroni in Grecia ha introdotto nel movimento sindacale il marciume, la burocrazia, la linea di collaborazione di classe e il dialogo sociale. L’accettazione di politiche anti-operaie in nome della salvaguardia dell’economia e la competitività delle imprese hanno portato tante forze ad accettare tagli ai salari e licenziamenti. Le forze di SYRIZA nei sindacati parlavano del percorso della Grecia nell imperialista Unione europea, invitando gli operai ad abbandonare qualsiasi rivendicazione e a sostenere il Governo SYRIZA e i suoi negoziati. Inoltre l’organizzazione non di massa dei lavoratori, la disoccupazione crescente e l’influenza della logica del male minore, sono stati utilizzati per applicare la maggior parte delle misure del memorandum che hanno provocato il drammatico deterioramento della situazione della classe operaia della Grecia.

 

IL grande capitale in Grecia, insieme ai media e i suoi servitori politici hanno portato l’indignazione del mondo in percorsi indolori per il capitale. Essi chiedono dimostrazioni fuori dai loro luoghi di lavoro con slogan contro “la corruzione” contro la “Merkel” per la super “buona e democrazia dell’Unione europea.” Queste mobilitazioni sono state promotate dal partito opportunista di SYRIZA ma addirittura anche dal partito fascista della Alba Dorata.

 

Le negoziazioni del governo greco con la Troika avevano come obiettivo la difesa della borghesia greca e non del popolo. In questo modo sono arrivati al 3o memorandum di SYRIZA, il quale schiaccia il popolo greco,  aumenta la tassazione al popolo, distrugge l’assicurazione sociale, aumenta i limiti di età pensionabile e riduce le pensioni, rilascia i licenziamenti di massa, legittima il lock-out, impedisce il ripristino dei diritti e dei salari mentre cerca di colpire i diritti sindacali e le libertà, in sostanza l’assoluto divieto dello sciopero.

 

Gli sviluppi in Grecia hanno confermato che l’UE non è e non può essere a favore del popolo. Le contraddizioni e i conflitti all’interno dell’UE, accadono per la scelta di quale miscela di politica sia più adatta  e a quali parti del capitale. Dall’altra parte, nonostante le loro contraddizioni sono d’accordo che, al fine di mantenere la redditività delle imprese capitalistiche devono continuare attacco ai lavoratori di tutti i paesi.

I lavoratori in ogni paese, anche della Grecia devono trarre la conclusione che non è possibile nel sistema capitalistico, della competitività e dell’UE a vivere come si deve. Tanto più il capitalismo marcisce e la sua necessità di redditività cresce, così più acuto sarà l’attacco ai popoli sia con misure contro i lavoratori sia con guerre e conflitti imperialisti.

Il dramma dei rifugiati-immigrati che viviamo da vicino sia in Grecia che in Italia è emblematico. Il problema sarà aggravato in quanto aumenta la concorrenza e i conflitti per quanto riguarda le fonti di energia e le strade di trasporto. È dovere del movimento di classe, affrontare le bande fasciste, il veleno del razzismo e della xenofobia. La loro divulgazione è un meccanismo del capitale la cui missione è quella di colpire il movimento operaio.

I lavoratori non possono attendere i “salvatori” come Tsipras o Landini della FIOM. Oggi in Grecia, di fronte alle nuove elezioni e alla frustrazione di molti elettori di SYRIZA,  si prepara un nuovo partito, con la presenza di dirigenti ed ex ministri del governo di SYRIZA, che dichiarano di combattere contro il nuovo memorandum, per salvare il popolo. Cose che abbiamo già sentito.

I dirigenti sindacali della socialdemocrazia, che prima erano con PASOK e fino a ieri con SYRIZA,  oggi per le elezioni sono con il nuovo partito. Sono gli stessi che nelle aziende firmavano tagli salariali e licenziamenti, accettavano le politiche dell’UE, funzionavano come rappresentanti dei padroni. Sono gli stessi che hanno sostenuto la politica del governo di SYRIZA, l’estensione del Memorandum 2, dando il tempo di copertura per la preparazione del memorandum 3 e ora sostengono che sono stati ingannati. Questo film l’ abbiamo già visto.

 

Il dovere per il movimento sindacale di classe in Grecia è la riorganizzazione del movimento operaio. Ciò vuol dire un organizzazione di massa della classe operaia in sindacati. Prima di tutto nelle grandi aziende, nei monopoli e nell΄industria , dove si concentra la maggior parte della classe operaia. E necessario creare comitati di lotta in tutti i luoghi di lavoro.

Attività a livello quotidiano per tutte le questioni e i problemi della vita della classe operaia, sono necessarie per raggiungere l΄obiettivo del rafforzamento della lotta di classe e il sottolineare la  nostra posizione che l operaio  è il produttore di tutta la ricchezza che c΄è nel mondo. Lavoro specifico per fare entrare nel movimento i giovani lavoratori, le donne e i migranti. Rafforzare l alleanza della classe operaia con i poveri contadini e i piccoli lavoratori autonomi

Creazione di comitati popolari nei quartieri per bloccare le misure antipopolari nei luoghi di lavoro. Lottiamo con gli  slogan di  cancellazione unilaterale del debito , svincolamento dall UE e dalla NATO per una società nella quale il lavoratore sarà padrone della ricchezza che produce, una società dove tutto il progresso della tecnologia e della scienza servirà per soddisfare le esigenze del popolo e non i profitti dei monopoli.

Questa è la linea del movimento sindacale di classe in Grecia.

Il PAME e la sua attività si basa sulla solidarietà delle forze di classe in Europa. In Italia il Partito Comunista esprime costantemente la sua solidarietà e il sostegno alle lotte dei lavoratori Greci dando un esempio importante   di internazionalismo  e per questo vi ringraziamo.

Vi auguriamo buon successo nelle vostre lotte.

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