NO AL MEMORANDUM DELLA TROIKA – NO AL MEMORANDUM DI SYRIZA. [COMUNICATO DEL PAME]

29 giugno 2015 di

Il Governo di coalizione del partito socialdemocratico Syriza e dell’estrema destra ANEL ha approvato la scorsa notte in Parlamento il ricorso al referendum per il 5 di Luglio. Tale risoluzione è stata votata in Parlamento con 178 voti favorevoli da tre partiti, Syriza, ANEL e il partito neofascista Alba Dorata.

Con questo referendum la coalizione Syriza – Anel intende trasferire le sue grandi responsabilità al popolo Greco. Allo stesso tempo cerca di ingannare i lavoratori con molte bugie, per questo la domanda posta nel referendum è falsa.

Il Governo Greco ha rifiutato di inserire nel referendum la domanda sul Memorandum proposto dal Governo stesso che include un programma antipopolare da 8 miliardi di euro sottoscritto dallo stesso primo ministro Tsipras e presentato alla Troika. Pertanto la domanda del referendum chiederà ai Greci soltanto se approvino o meno il Memorandum proposto dalla Troika che in realtà ha poche differenze dalla proposta del Governo.

Oggi il Presidente della Repubblica, Prokopis Paulopulos darà il suo consenso alla legge che indice il Referendum. E’ importante ricordare che il Presidente della Repubblica, che è eletto dal Parlamento, fu scelto da Syriza e votato da Syriza, ANEL e i neo conservatori di NUOVA DEMOCRAZIA. L’attuale Presidente della Repubblica è stato membro in passato del Parlamento per 16 anni e per 7 anni come Ministro nel governo di Nuova Democrazia. Nel periodo 2004 – 2009 è stato Ministro degli Interni e Capo dei Servizi Segreti Greci.

La classe operaia del nostro Paese deve denunciare con il voto del 5 luglio sia il Memorandum della Troika sia quello del Governo. Denunciare l’Unione Europea, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea ed esigere la rottura con questi meccanismi imperialisti. Il movimento sindacale di classe deve utilizzare questi cinque giorni per informare tutti gli strati popolari. Il Governo ha chiamato al Referendum in così pochi giorni proprio per impedire una discussione sostanziale.

Allo stesso tempo noi chiamiamo i lavoratori a denunciare tutte le forze politiche che accettano l’Unione Europea come unica opzione e che hanno gravi responsabilità per la situazione attuale del nostro popolo.

Atene, 28 giugno 2015 (COMUNICATO DEL PAME – sindacato di area comunista)

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