Volantino. CONTRO L’ ATTACCO DI RENZI ALLA SCUOLA PUBBLICA E DI MASSA

22 aprile 2015 di

A  FIANCO  DELL’ USB  E  DEGLI  ALTRI   SINDACATI  CONFLITTUALI PER   UN   FRONTE   UNITARIO   DEI   LAVORATORI   DELLA   SCUOLA

Il PARTITO COMUNISTA plaude all’ iniziativa della Unione Sindacale di Base ( aderente alla WFTU, la Federazione Sindacale Mondiale )  di  convocare  tempestivamente,  già  per il prossimo venerdì 24, uno Sciopero generale dei lavoratori e degli studenti  delle  Scuole  di  ogni  ordine  e  grado,  iniziativa seguita e concordata  con  le  altre  organizzazioni  sindacali  Anief, Unicobas,  Orsa-Scuola,  CUB,  Autoconvocati  e  sinistra  Cgil-FLC,  USI,  SLAI Cobas  e  SAB.

Il  PARTITO  COMUNISTA  aderisce,  sostiene,  partecipa  con  i  propri  militanti  e  le  proprie  bandiere  allo

SCIOPERO   GENERALE   DELLA   SCUOLA

del   24  aprile  2015

per  bloccare  totalmente  la  contro-riforma  Renzi

ed  a  tutte  le  iniziative  ad  esso  collegate,  a  partire  dal

corteo dalle 10 alle 13 da Piazza della Repubblica a Piazza Sant’Apostoli e   dal  sit – in  davanti  al  Parlamento  dalle  15  alle  18.

Avendo già denunciato il Disegno di Legge firmato da Renzi e vergognosamente definito della “Buona scuola” come il più grave attacco perpetrato contro la  SCUOLA  REPUBBLICANA, DEMOCRATICA E  DI  MASSA,  e quindi direttamente contro  gli  interessi  stessi  della  classe  operaia,  dei  lavoratori  tutti,  dei  figli  del  proletariato  italiano,  il  PARTITO  COMUNISTA  non  ha  aspettato  le  tardive ed  ambigue  risposte  che  finalmente  stanno  comunque  arrivando  dai  sindacati  collaborazionisti  cgil-cisl-uil,  sollecitate anche  dalle  mobilitazioni  spontanee  dei  lavoratori  e  studenti,  e soprattutto  dall’ indizione   dello  stesso  Sciopero  del  24  aprile  indetto  dal  sindacalismo  conflittuale  e  di  classe.  NON  ANDAVA  E  NON  VA  PERSO  TEMPO  PER  RISPONDERE  AD  UN  TALE  ATTACCO,  CHE  HA  TUTTI  I  CONNOTATI  STORICI  DELLA  BORGHESIA.

Il  PARTITO  COMUNISTA  ha  pure, da  subito,  espresso  la  sua  preoccupazione  per  la  decisione  dei  COBAS-Scuola  di  non  convergere  sulla  data  unitaria  del  24,  confermando  la  data  lontana  di  uno  sciopero  già  indetto  per  il  12  maggio,  contro  il  pur  grave  problema  delle  prove  INVALSI ( tema  che  comunque  si  inquadra nel  disegno  generale  di  smantellamento  della  scuola  pubblica ).  Evidentemente  non  ci  si rende  conto  che,  come  è  finita  la  fase  egemonica  del  sindacalismo  confederale  collaborazionista,  è  anche  finita  la  funzione,  seppure  storicamente  positiva,  del  cosiddetto  sindacalismo  di  base,  e  si  è  invece  aperta  la  fase  della  ricostruzione  di  in  sindacato  di  classe,  egemone  su  una  nuova  confederalità  sindacale.

Il  PARTITO  COMUNISTA  individua, inoltre,  nel  DDL  Renzi  il  tentativo  di  colpire  un  preteso  “ventre  molle”  del  movimento  dei  lavoratori  del  Pubblico  Impiego,  e  cioè  i  lavoratori  della Scuola  pubblica,  per  estendere  gli  attacchi  già  sferrati  a  partire  da  quelli  di  Marchionne  contro  Melfi  e  Pomigliano,  generalizzati  a  tutti  i  lavoratori  del  settore  privato  con  il famigerato  jobs  act.  Il  Governo  ha  ipocritamente affermato  di  non  voler  estendere il  jobs  act  al  settore  pubblico,  ma  la  verità  è  che  con  la  altrettanto  famigerata  cosiddetta  Buona  scuola  si  vuole introdurre  il  contratto  a  termine  di  3  anni  per  tutto  il  personale  della Scuola,  anche  di  quello  che  oggi  risulta  a  tempo  indeterminato.

AVANTI  DUNQUE   NELLA   LOTTA   DEI   LAVORATORI  DELLA  SCUOLA  E  DEGLI STUDENTI,  CONTRO  IL  PADRONATO  ITALIANO   ED   INTERNAZIONALE                               ED   IL   LORO  SERVO    MATTEO   RENZI

 

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