Nessun appoggio al governo. Il popolo deve lanciare il suo contrattacco. Partito Comunista di Grecia (KKE)

05 aprile 2015 di

31/03/2015

Lunedì 30 marzo, su richiesta del governo, ha avuto luogo nel parlamento un dibattito nel corso del quale il Primo ministro A. Tsipras ha posto la questione dell’appoggio che tutti i partiti dovrebbero fornire al suo governo impegnato nei negoziati con Unione europea e Fondo monetario internazionale.

Il Segretario generale del CC del KKE, Dimitris Koutsoumpas, ha così risposto al Primo ministro: “I suoi ‘orgogliosi negoziati’ riguardano gli interessi della classe dominante, che lei ambisce servire, così come hanno fatto i governi precedenti. State negoziando allo scopo di far arrivare più denaro statale nelle tasche dei gruppi monopolisti nazionali”.

Dimitris Koutsoumpas ha denunciato la mancata presentazione da parte del governo al parlamento dell’accordo con l’Ue del febbraio scorso affinché venisse votato, per evitare che il popolo potesse vedere che questo accordo era appoggiato congiuntamente dal partito di “sinistra” SYRIZA, insieme con i partiti del governo precedente (ND-PASOK), da “Potami” [Fiume] che è un partito pro-Ue, etc.

Inoltre, il Segretario generale del CC del KKE ha evidenziato il fatto che “l’invito che il governo ha rivolto agli Usa poiché agiscano come arbitro transatlantico delle risorse energetiche del paese, presentandoli come una forza che garantisce stabilità, sono una provocazione al nostro popolo. L’esperienza ha dimostrato che tali “soluzioni” non solo mettono in pericolo i diritti sovrani ma sono inoltre fonte di nuovi pericoli per il popolo”.

Dimitris Koutsoumpas ha sottolineato come questo governo stia nascondendo al popolo le vere ragioni, che le riforme che sta pianificando fanno parte degli obiettivi di lungo termine della Federazione ellenica delle imprese (SEV) e vanno nella direzione fissata dall’Unione europea. Ha ricordato inoltre che il KKE aveva presentato sia una proposta di legge per l’abolizione dei memorandum con i creditori e delle relative leggi applicative, sia altre proposte di legge per alleviare nell’immediato le condizioni di vita delle famiglie popolari, proposte che la maggioranza di governo sta sabotando.

In un secondo intervento al parlamento, Dimitris Koutsoumpas tra le altre cose ha fatto presente che “il nostro popolo deve organizzare il proprio contrattacco contro i suoi veri nemici, non c’è altra strada. Deve prepararsi al conflitto e alla rottura con l’Unione europea, con il capitale e il suo potere”.

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