NO ALLA “BELLA SCUOLA” DI RENZI, SI ALLA SCUOLA DI MASSA E DI QUALITA’ PER TUTTI.

13 marzo 2015 di

La   ”bella  scuola”  di Renzi  e’  il  piu’  grave  attacco mai  sferrato  alla  scuola  pubblica  e  di  massa  dal  dopoguerra  ad  oggi.

 

Le   pulsioni   autoritarie   gia’   espresse   dal   duo   Marchionne – Renzi    trasferite dalla  esperienza   Fiat   di   Melfi   e   Pomigliano ,  passando per il jobs act,   si  vorrebbero   oggi  travasare  nel  mondo  della  scuola  di  massa.

Il  preside  dittatore,  i  finanziamenti  per  le  scuole  private equiparati  ai  fondi  ordinari  per  le  scuole  pubbliche,  l’ ingresso  trionfale  del  padronato  in scuole  che  avranno  una  veste  giuridica aziendale,  libere  di  fare  gli  interessi economici,  e  non  solo  culturali,   di  lor  signori,   tutto  questo  non  era  stato neppure  stato  pensato  dal  peggiore  Berlusconi.

La  beffa  dei  100.000 neoassunti  nasconde  l’ obbligo  di  applicazione  della  sentenza a livello europeo contro il precariato nella scuole  e  le  numerose  sentenze  applicative  dei  tribunali  italiani  e  gia’  esecutive, dovevano  essere  almeno  150.000  e  non  avrebbero  comunque  coperto  il turn-over dei  docenti e lavoratori  che  andranno  in  pensione, finalmente, a 65 anni di eta’  e con oltre 43 anni di servizio.  Alla  vergogna  ed  alla  menzogna  non  c’e'  limite.

Il  Partito  Comunista  fa  quindi  appello  all’ intero mondo  della  scuola,  agli studenti proletari, ai genitori  degli  alunni  della  scuola  di  massa  italiana,  ai  sindacati  di classe, per  contrastare  da  subito  i  piani  di  smantellamento  del Governo senza  aspettare  i  segnali  fumosi  e  le  pratiche  conniventi  dei  sindacati  concertativi,  che  da tempo  hanno  tradito  gli  interessi  anche  dei  lavoratori della  scuola.

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