GRECIA: non può esserci una linea politica a favore del popolo con i capitalisti al potere.

19 febbraio 2015 di
Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr

16/02/2015

I tre giorni di discussione in plenaria al Parlamento sulle dichiarazioni programmatiche del nuovo governo sono terminati il 10 febbraio col voto di fiducia espresso al nuovo esecutivo (162 voti a favore) dai parlamentari di SYRIZA e di ANEL.

La sottomissione alla strategia antipopolare del capitale e dell’UE e agli obiettivi dei gruppi d’affari nazionali ha dominato la discussione. E’ stato così sia per il governo che per gli altri partiti della gestione borghese. Ogni disaccordo esistente verteva sui modi in cui rafforzare la redditività dei monopoli e salvaguardare la ripresa capitalistica.

La voce della classe operaia, del popolo, è stata udita solo quando a parlare erano i parlamentari del KKE, mentre affrontavano i vari temi della politica estera e interna. Hanno esposto l’essenza delle dichiarazioni programmatiche del governo SYRIZA-ANEL, il carattere dei negoziati antipopolari che il governo sta portando avanti con l’UE e i creditori, gli impegni assunti in relazione alle organizzazioni imperialiste dell’UE e della NATO. I deputati del KKE hanno affermato che il popolo non può attendersi una linea politica a favore delle classi popolari fino a quando i capitalisti saranno al potere e hanno messo in chiaro che la linea di demarcazione è la seguente: “o sei con i monopoli e le loro organizzazioni, l’UE, la NATO, l’OCSE o sei con la classe operaia e gli strati popolari ad essa alleati”.

Parlando in Parlamento il 9 gennaio, Dimitris Koutsoumpas, Segretario Generale del Comitato Centrale del KKE, ha invitato il popolo, i giovani, i movimenti radicali dei lavoratori e del popolo, a tracciare la propria linea di lotta al fine di recuperare le perdite subite nel periodo di crisi. Ha affermato: “Il popolo deve organizzare il proprio contrattacco per una via d’uscita che dia speranza: la socializzazione dei monopoli, il disimpegno dalla UE e dalla NATO, con la barra del potere nelle mani del popolo, al fine di spianare la strada alla sola realistica e opportuna prospettiva, alla vera liberazione dell’uomo, che è la costruzione di una nuova società socialista”.

Nella sua replica del 10 febbraio, D. Koutsoumpas ha sottolineato che il nuovo accordo che il nuovo governo vuole firmare con i creditori avrà vecchie e nuove condizioni antipopolari. Qualunque sia il nome di questo nuovo accordo, la maggior parte delle misure del memorandum resterà in vigore e il resto sarà coperto da altre misure equivalenti di carattere strutturale, basate sull’OCSE, sulla sua “cassetta degli attrezzi”, o sulle sue famigerate riforme.

Il Segretario Generale del CC del KKE ha insistito sul fatto che i riferimenti all’”orgoglio del popolo greco” sono stati fatti per nascondere il coinvolgimento del governo con l’Unione Europea e le sue regole, il suo coinvolgimento con la povertà e le briciole che promette.

D. Koutsoumpas ha fatto riferimento alla questione della polemica tra “Merkelisti” e “Obamisti”, che nulla ha a che fare con gli interessi del popolo. Nessuno può e nessuno dovrebbe sentirsi orgoglioso semplicemente di scegliere come e quando i suoi diritti saranno distrutti, ha dichiarato sottolineando che la bandiera delle lotte storiche del popolo e del suo movimento non possono essere poste sotto la bandiera della UE, della NATO dei monopoli e del memorandum. Ha invitato le persone a non rimanere passive o diventare supporter nelle varie sfilate a favore delle scelte del governo, ma ad organizzare la propria lotta e a tracciare una linea di lotta, non sotto le false bandiere, ma con le proprie.

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
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