A CONQUISTARE LA ROSSA PRIMAVERA!

16 febbraio 2015 di

A CONQUISTARE LA ROSSA PRIMAVERA!

 

IERI

 *70 anni fa l’Armata Rossa dell’Unione Sovietica entrava in Berlino issando la bandiera rossa sul parlamento tedesco e ponendo fine al nazismo ed alla seconda guerra mondiale, mentre i comunisti alla testa della resistenza antifascista, con l’insurrezione popolare, liberavano le città europee dall’occupazione nazifascista.

*20-30 anni prima, nazismo e fascismo nascevano, su mandato della borghesia (grandi gruppi industriali e finanziari), per contrastare le lotte operaie e popolari per la democrazia ed il socialismo e per fare fronte, dopo la rivoluzione sovietica, alla forza e capacità di attrazione del socialismo.

*A partire dal 1945, conquistata la pace, in Europa, nelle zone di occupazione angloamericana, veniva restaurato il regime capitalista, mentre nelle zone liberate dall’Armata Rossa dell’Unione Sovietica nascevano nuovi Stati Socialisti.

*Nel 1947, dopo un breve periodo di mantenimento dell’alleanza antifascista, l’imperialismo angloamericano riprendeva la contrapposizione con gli Stati Socialisti dando vita alla “Guerra Fredda” che avrebbe portato all’esclusione dei partiti comunisti dai governi dell’Europa Occidentale, utilizzando il fascismo risorgente in forme nuove come forza di complemento della lotta antioperaia ed antipopolare, fino ad arrivare, in Italia, negli anni 60-70, alla strategia terroristica della “tensione” con attentati nelle banche, sui treni e nelle piazze.

  OGGI

*Dopo le sconfitte subite dal movimento operaio alla fine del XX secolo, particolarmente con la fine dell’Unione Sovietica e del campo socialista, la borghesia e l’imperialismo USA e UE si ritengono i definitivi vincitori dello scontro politico e sociale tra le classi che ha caratterizzato l’epoca moderna.

*Assistiamo al risorgere, in forme nuove, dell’ideologia fascista in tutti i paesi europei, ancora una volta utilizzata come forza d’urto contro le lotte operaie e popolari, al servizio dei grandi gruppi industriali e finanziari.

*Oggi, come ieri, la battaglia antifascista è parte costitutiva di una strategia di lotta per l’abbattimento del capitalismo e la costruzione di una nuova società socialista e comunista.

Per questo diciamo che

ANTIFASCISMO è ANTICAPITALISMO

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