Kobane, IS e imperialismo. Dichiarazione del PC di Turchia.

28 ottobre 2014 di
L’AKP, l’IS e l’imperialismo devono essere fermati

Il Partito Comunista di Turchia condanna fermamente la politica che mira a mantenere la minaccia di una strage del popolo curdo a Kobane, gli attacchi fascisti di funzionari e civili contro le manifestazioni di solidarietà in varie città della Turchia, l’aggressione imperialista effettuata utilizzando lo Stato islamico (IS), l’Esercito siriano libero e altre organizzazioni terroristiche simili. Chiediamo al nostro popolo di appoggiare le seguenti richieste che intendono opporsi a questo gioco sanguinario messo in scena dal governo dell’AKP, insieme con gli Stati Uniti e le altre forze reazionarie.

1. Le politiche ostili adottate contro la Siria devono cessare.

2. Tutti i tipi di assistenza data a queste forze di “opposizione” in Siria devono essere fermate immediatamente.

3. La situazione attuale, che è una violazione dei diritti sovrani della Siria e che spiana la strada all’IS, deve terminare.

4. Nel quadro della lotta contro l’IS, l’Esercito siriano libero e simili organizzazioni, il mondo deve collaborare con il governo siriano. I piani e le richieste di escludere Damasco dalla lotta contro l’IS devono essere abbandonate.

5. Tutte le richieste del governo di Ankara inerenti la sovranità della Siria (tra cui la formazione di zone di sicurezza e di non-volo, la fornitura di formazione e attrezzature alla cosiddetta opposizione moderata) devono essere ritirate. I governi devono essere costretti a ritirarsi da una coalizione internazionale che si è formata in realtà non contro l’IS, ma contro la Siria.

6. Ai volontari che vogliono attraversare il confine di Kobane, deve essere consentito di farlo.

7. I piani che prevedono incursioni militari transfrontaliere devono essere abbandonati.

8. Il coprifuoco dichiarato in sei città della Turchia deve essere revocato.

9. Devono essere avviate delle indagini contro gli aggressori che hanno causato la morte dei manifestanti nelle manifestazioni tenute in diverse città.

10. Le pratiche reazionarie, che aiutano l’IS e le organizzazioni simili nel reclutamento e a guadagnare una base di appoggio sociale, devono essere abbandonate.

11. Le organizzazioni religiose reazionarie, che fungono da base di appoggio per l’IS e le organizzazioni terroristiche simili, devono essere sciolte.

La bandiera dell’uguaglianza e della liberta sventolerà sul Medio Oriente!

A Kobane, l’umanità sta resistendo contro la barbarie che gli imperialisti hanno riportato indietro dalla pattumiera della storia. Questi feroci assassini jihadisti, sostenuti dai loro padroni imperialisti, non assaltano solo Kobane o Aleppo, ma l’insieme dei valori universali dell’umanità.

L’attacco contro Kobane mostra ancora una volta il volto brutale delle forze reazionarie. Insieme allo Stato islamico, il presidente della Turchia, Tayyip Erdogan, il primo ministro Ahmet Davutoğlu e il loro governo di guerra, che usa il terrore dell’IS a Kobane per ricattare il popolo curdo, saranno ugualmente responsabili di qualsiasi eventuale massacro.

L’ISIL e l’AKP, sotto maschere diverse, sono due prestatori d’opera per conto degli imperialisti. Essi hanno lo stesso scopo. La loro missione principale è di spazzare via tutte le conquiste progressiste del nostro paese e della regione e di creare una base per i piani imperialisti che intendono rimodellare la regione.

Lo Stato islamico è un’organizzazione barbara che ha commesso crimini contro l’umanità. Allo stesso modo, li ha commessi il governo turco dell’AKP, volta dopo volta, sporcandosi le mani del sangue del popolo della regione.

ISIL e AKP non sono due entità separate. Il governo dell’AKP ha sostenuto, finanziato e promosso lo Stato islamico.

I popoli del Medio Oriente hanno un disperato bisogno di pace, uguaglianza e libertà, e non delle menzogne e dei piani degli imperialisti e dei loro clienti nella regione. Il percorso per la pace in Medio Oriente passa attraverso la lotta all’imperialismo e ai suoi prestatori d’opera sotto diverse maschere.

Saranno i popoli della regione, unificando la loro lotta contro l’imperialismo, a stabilire la pace. E sarà questa lotta unitaria che distruggerà i terroristi jihadisti, come tutti gli altri che lavorano per l’imperialismo.

La pace in Medio Oriente può essere stabilita sulla base delle priorità dei popoli, non su quella dei monopoli internazionali.

Con la ferma convinzione che la bandiera dell’uguaglianza e della libertà alla fine sventolerà sulla regione, chiamiamo tutto il nostro popolo alla lotta per costruire un Medio Oriente in cui tutti i popoli vivano in pace.

Viva la resistenza di Kobane! Biji berxwedana Kobanê!
Viva la fratellanza dei popoli!
Viva il socialismo!

Traduzione per Resistenze.org
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