Ricordiamo il compagno Angelo Cassinera, comunista e comandante partigiano, scomparso il 30 maggio 2000.

30 maggio 2014 di

Il compagno Angelo Cassinera è morto il 30 maggio di quattordici anni fa a Casteggio . Aveva 75 anni, interamente spesi per affermare l’ideale comunista. Partigiano  a meno di 20 anni, dopo due mesi di carcere nazista, nel ‘43, per le sue idee antifasciste è stato tra i primi a salire in montagna con il nome di battaglia“Mufla”. Entra nella “Crespi” dopo il rastrellamento dell’autunno-inverno del ‘44, guida a soli 19 anni la brigata Togni, Partecipa alla battaglia delle Ceneri e alla liberazione di Milano con i partigiani dell’Oltrepo’ Pavese e diventa un simbolo della Resistenza. Un periodo che segna tutta la sua vita di combattente.
 Dirigente del PCI, dal quale è uscito nel ‘56 su posizioni ideologiche di fronte all’attacco a Stalin e contro il revisionismo kruscioviano, passa al Movimento dei Lavoratori per il Socialismo, poi nel PDUP, al PCd’I (m-l), costantemente alla ricerca di un vero partito comunista. Entra in Rifondazione Comunista e al tempo stesso nel gruppo Lenin-Gramsci, sempre con l’attenzione per l’indipendenza del partito comunista.
 Lo ricordiamo perchè siamo impegnati nella ricostruzione di quel filo rosso che ci lega ai leggendari partigiani e comunisti del compagno Pietro Secchia: Giuseppe Alberganti, Alessandro Vaia, Arnaldo Bera, Francesco Moranino e appunto Angelo Cassinera. All’idea cioè che il Partito Comunista non fosse predestinato alla scelta riformista e di mutazione genetica che, alla lunga,  hanno trasformato il Partito di Antonio Gramsci in quello di ‘Matteo Renzi’… Riprendiamo il testimone, quell’esile filo che, dall’esperienza di quegli uomini straordinari, battuti subdolamente solo dal burocratismo riformista, porta ai tempi di Interstampa e della corrente ‘filosovietica’ del PCI, per attraversare gli anni contradditori della ‘rifondazione’ ed arrivare ad oggi con la caparbia volontà di ricostruire un vero Partito Comunista, di cui crediamo (con tutta la nostra modestia) il compagno Angelo Cassinera sarebbe stato sferzante animatore. Lo ricordiamo inoltre per fare scuola di formazione storica alle nuove generazioni della gioventù comunista che sapranno degnamente raccogliere in tal modo  il Testimone.

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