Reagire al revisionismo storico, denunciare i pennivendoli che gettano fango sulla Resistenza.

23 marzo 2014 di
Email di protesta da inoltrare  a Concita De Gregorio all’indirizzo panequotidiano@rai.it
 
Signora Concita De Gregorio,
nel 2010 Lei aveva partecipato alla campagna di iscrizione all’Anpi particolarmente indirizzata ai giovani, ospitando in una sua trasmissione 5 giovani iscritti e intervistandoli sul valore della Memoria e dell’impegno.
Queste solo alcune delle parole d’ordine di quella campagna :
“Io mi tessero ANPI perchè credo nei valori della Resistenza e in chi ha permesso e realizzato la Costituzione Italiana”.
”Io mi tessero ANPI perchè credo in chi ha sacrificato la propria vita per il “bene comune” e per la democrazia”.
”Io mi tessero ANPI perchè sostengo i valori dell’antifascismo e della Memoria storica e voglio che il sacrificio e il martirio di milioni di persone non si ripetano mai più nella storia”.
”Io mi tessero ANPI perchè la Resistenza non sia solo Memoria del passato, ma esercizio del presente”.
“Per una nuova e costante Resistenza, ora e sempre… per non dimenticare”!
Vengo adesso informato che il 28 marzo 2014 ospiterà a “Pane Quotidiano” il signor Giampaolo Pansa per presentare il suo ultimo libro “Bella ciao – Controstoria della Resistenza” . In questo libro, come e piu’ che in altri di Pansa, viene descritta una realtà distorta della Resistenza, piena di falsità e faziosità, notizie ricostruite basandosi non su fonti di archivio, ma sulla lettura di testi fascisti ad iniziare da quelli di Pisanò, perchè lui stesso dice nel libro: “davanti alla reticenza e alle menzogne delle fonti partigiane, e’ inevitabile ricorrere alle fonti fasciste (!!!).” Una frase che si commenta da sola.
Nei precedenti “pseudo-libri” Pansa aveva estratto fatti della Resistenza, a volte inventati, decontestualizzandoli per rappresentarli come reati comuni, avvenuti chissa’ quando e chissa’ dove e non in un Paese in guerra.
Ora va oltre, sparando nel mucchio, coinvolgendo eroi della Resistenza, Longo, Secchia, Pesce, Moranino, i fratelli Cervi e tanti altri personaggi ed episodi. Pansa parla, tra l’altro, di “terroristi dei GAP” o di Longo e Secchia che misero “in campo la struttura incaricata di scatenare il terrorismo”!
Vorrei che Lei rinunciasse alla presentazione di questo libro, perchè non si può “credere in chi ha sacrificato la propria vita per il bene comune e per la democrazia” e poi invitare in trasmissione un mistificatore che si atteggia a storico (come mai nei suoi libri non c’è mai una nota e una bibliografia?) ma è solamente uno scrittore che vuole vendere i suoi libri. Ma, se proprio volesse invitarlo, inviti anche qualcuno che abbia con lui un contraddittorio, non gli consenta un monologo. Altrimenti, quando qualcuno viene da Lei ha sempre e comunque ragione, se non c’e’ nessuno a confutare cio’ che dice. Lo stesso avvenne giorni fa con Cristicchi, che disse delle grosse castronerie.
Un giornalismo che faccia informazione corretta e non propaganda al revisionismo piu’ vergognoso e vigliacco (visto che quei personaggi che hanno dato lustro alla nostra Storia non possono essere presenti per difendersi dalle sue “bordate di fango”)
esige che su temi delicati come questi ci sia un confronto: solo dal confronto le persone che ascoltano capiscono chi dice la verita’ e chi no. Le potremmo consigliare Alessandra Kersevan e Claudia Cernigoi (che avrebbero fatto letteralmente “nascondere” Cristicchi”), il giovane e praparatissimo storico Davide Conti che ha scritto sui crimini italiani, Alessandro Hobel che ha scritto su Longo, Albertaro che ha scritto su Secchia, Recchioni che ha scritto su Moranino… e decine di altri.
A Lei la scelta; quando presenta un romanzo o un libro di grammatica o di ricette chiami soltanto l’autore; in questi casi no. Non si può permettere che uno qualunque, anche se si chiama Pansa e lavorava insieme a Lei alla Repubblica agli inizi della Sua carriera, infanghi impunemente (e con il Suo aiuto) la Memoria dei Partigiani che hanno dato la loro vita per questo Paese.
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