Il fascismo non morirà da solo, schiaccialo! IN MORTE DI PAULOS FYSSAS

20 settembre 2013 di

“Compagno cittadino, fratello partigiano,

teniamoci per mano in questi giorni tristi:

di nuovo a Reggio Emilia, di nuovo là in Sicilia
son morti dei dei compagni per mano dei fascisti.
Di nuovo, come un tempo,sopra l’Italia intera
urla il vento e soffia la bufera.”
Così recitava la famosa canzone popolare di Fausto Amodei. L’autore la compose mentre era in servizio militare, all’indomani dei fatti del luglio 1960 dove la repressione di cortei antifascisti contro il governo Tambroni uccise a Reggio Emilia  Ovidio Franchi, Lauro Farioli, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli.
La morte del compagno Paulos Fyssas, per mano di vile mano fascista fa correre il ricordo a quei momenti tristi dell’Italia del dopoguerra, colpevole di aver messo in soffitta i valori della resistenza. Il compagno Paulos è stato accoltellato da un militante di alba dorata. I. Neonazisti hanno aggredito Paulos e i suoi compagni fuori da una caffetteria: per proteggere la sua ragazza ed i compagni più giovani, egli si è trovato da solo a fronteggiare trenta o quaranta vili aggressori. Uno di loro ha usato il coltello a tradimento sul corpo del militante metalmeccanico musicista. Con il coraggio e la forza dei suoi ultimi momenti, ha indicato la faccia del suo aggressore facendolo arrestare, per poi spirare poco dopo per i colpi ricevuti. L’aggressore, con la viltá che spesso contraddistingue questi crimini e questi criminali, ha tentato invano di fuggire e disperdere le prove: i materiali compromettenti presenti nella sua abitazione sono stati nascosti nella casa del Presidente della sezione locale di alba dorata.
La nostra solidarietà  proletaria  si stringe attorno alla ragazza di Paulos, alla sua famiglia, a tutti i compagni ed ai lavoratori greci che lottano contro le catene coloniali della UE del capitale e della Nato, contro le politiche di austerità del governo greco e dei suoi sostenitori che gettano il paese in povertà e lo espongono alle vili scorrerie dei fascisti. Paulos era un resistente morto col coraggio e la dignità dei grandi partigiani per il diritto dei popoli di scegliere il percorso di sviluppo dei loro paesi, contro la guerra imperialista e lo sfruttamento capitalista. Paulos Fyssas resterà sempre nei cuori dei compagni che lottano e resistono. Oggi noi accostiamo a questi versi italiani, quelli di Ladis citati da Dimitris Koutsoumpas, segretario del Partito Comunista di Grecia (KKE):
 ”Il fascismo non morirà da solo, schiaccialo!”
Csp-PARTITO COMUNISTA invita il popolo a lottare ed alzare la sua bandiera, mobilitandosi per condannare questo vile atto e ricordare il compagno Paulos.
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