NO MUOS. A Niscemi una pagina storica. Ma la Lotta continua.

18 agosto 2013 di

Erano tante le cassandre e i provocatori che hanno cercato in molti modi di sabotare il successo della manifestazione indetta dai Comitati No MUOS per giorno 9 Agosto, ma le migliaia di persone che si sono riversate nella Sughereta di Niscemi fino alla base USA, nonostante il 9 Agosto, il grande caldo e un percorso non agevole, hanno dato una grandissima dimostrazione di combattività, radicalizzazione e unità. La parola d’ordine lanciata dal Movimento dei Comitati No MUOS “Invaderemo la sughereta e libereremo il nostro territorio da chi pretende di imporre a qualunque costo interessi di guerra e di morte” è stata fatta propria da migliaia di persone, che senza alcuna classica divisione tra “buoni” o “cattivi” operata dai soliti pompieri, guastatori e media, hanno partecipato all’azione storica dell’offensiva alla Base USA. Nonostante un corposo dispiego di forze di polizia a protezione della Base, il corteo ha sfondato e tagliato le reti, riversando migliaia di persone all’interno della Base liberando e restituendo simbolicamente ai giusti proprietari il territorio occupato dagli imperialisti yankee. Il corteo è pertanto continuato all’interno del territorio della Base USA fino alle antenne in cui dal giorno precedente alla manifestazione attivisti No MUOS si erano arrampicati e che dopo 24 ore sono scesi nel trionfo dell’obiettivo raggiunto. All’interno della Base, nostri militanti hanno anche dato fuoco alla bandiera degli USA(vertice della piramide imperialista). Per la prima volta nella storia d’Italia siamo riusciti ad entrare in una base militare USA, basterebbe solo questo per dare reale segno della grandezza storica dell’azione di ieri che ha dimostrato concretamente il potenziale di lotta delle masse e dell’unità d’azione raggiungibile nella lotta sociale e di classe.  Un’azione certamente simbolica ma che costituisce un ulteriore passo nella radicalizzazione, costruzione e diffusione del conflitto sociale. CSP-Partito Comunista, mette in guardia dalla possibile tattica perseguita già dalla magistratura nella lotta No TAV di dividere il movimento in “buoni” e “cattivi”, nel tentativo di denigrare la radicalizzazione delle forme di lotta. Rivendichiamo che l’azione di ieri è avvenuta nella piena complicità di tutti e tutte,  a dimostrazione che quando migliaia di persone si muovono all’unisono non c’è nemico e repressione che si può temere. E’ così che arriveremo a smontarla questa Base e cacciare gli imperialisti statunitensi. 

CSP-PARTITO COMUNISTA Comitato Regionale Siciliano

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