Tra Venerdi e Sabato. Notte di picchetti a Pomigliano.

21 giugno 2013 di

“Marchionne realizza i piani industriali solo sui giornali e in televisione mentre in realtà sta distruggendo le fabbriche in Italia preparando un disastro sociale stile Grecia” ha dichiarato Mara Malavenda. Secondo la coordinatrice nazionale del sindacato di base… “l’unità di fabbrica di queste settimane tra gli operai di Slai cobas e Fiom e ricercata dal comitato delle mogli degli operai ha rimesso al centro la <questione operaia> e preparato la sconfitta, politica prima che sindacale, delle pretese autoritarie della Fiat. E’ per questo che oggi ci apprestiamo a dargli <scacco matto> battendo il ferro finché è caldo. E’ questo il senso dell’assemblea con gli operai di Pomigliano e Arese che terremo nei prossimi giorni a Montecitorio in cui presenteremo il Dossier / Fiat: Autosabotaggio coi soldi dello Stato e chiederemo alle forze disponibili l’avvio di una commissione d’inchiesta parlamentare sull’uso distorto dei finanziamenti di Stato e la loro restituzione al pubblico con la confisca(nazionalizzzazione) delle fabbriche Fiat che stanno chiudendo”.

Vittorio Granillo esecutivo nazionale di Slai cobas ha annunciato che, come per i presidi precedenti, anche venerdì sera e sabato mattina gli operai indosseranno le tute bianche della fiat. Nel presentare il dossier/Fiat (bozza incompleta che sarà definita lunedì prossimo) ha sostenuto che…” a Pomigliano e Nola, come nell’indotto, tutti i lavoratori già oggi sono tecnicamente licenziati anche se ‘tenuti in vita’, come gli impianti, da anni di cassa integrazione senza fine in quanto Pomigliano, per avere senso e tenuta produttiva dovrebbe produrre e vendere circa 700mila Panda all’anno invece delle 100mila e rotti che ne produce oggi: infatti lo stabilimento era programmato con gli stessi organici per produrre circa 250.000 Alfa/anno ed il rapporto occupazione/produzione/profitti tra Alfa e Panda è di 3 a 1”… “per questo e prima che sia troppo tardi, anche con la presentazione ufficiale del dossier Fiat in Parlamento, vogliamo avanzare per tempo proposte concrete di tenuta e rilancio produttivo delle fabbriche Fiat per la restituzione al pubblico degli ingenti finanziamenti erogati a perdere in questi anni al Lingotto da usare per la tenuta industriale: in questo senso è possibile requisire le fabbriche in chiusura e fare i necessari investimenti per rilanciarle, a ‘costo zero’ per la collettività”.

Franco Specchio ha dichiarato la totale disponibilità di CSP Partito Comunista annunciando l’impegno di tutti i militanti nella lotta contro i sabati lavorativi. “Con la gente in cassaintegrazione, Marchionne chiede ad altri operai lo straordinario, questa è una delle contraddizioni più grandi”.

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